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NON BISOGNA TEMERE IL COLESTEROLO TOTALE!OLTRE AL COLESTEROLO "CATTIVO", OGGI C'E' UNA PARTICELLA PIU' SUBDOLA E PERICOL...
01/12/2025

NON BISOGNA TEMERE IL COLESTEROLO TOTALE!
OLTRE AL COLESTEROLO "CATTIVO", OGGI C'E' UNA PARTICELLA PIU' SUBDOLA E PERICOLOSA "SUPER CATTIVO" DA PRENDERE IN CONSIDERAZIONE

In Italia le malattie cardiovascolari restano la prima causa di morte, con circa 230mila decessi l’anno, e rappresentano anche la principale voce di spesa sanitaria, stimata intorno a nove miliardi di euro l’anno solo per le complicanze acute.
Per anni è stato considerato solo il colesterolo totale come principale indicatore della salute del cuore, ma le nuove linee guida europee dimostrano che quel numero da solo non racconta tutta la storia.
Oggi i cardiologi si concentrano sul colesterolo Ldl, il cosiddetto cattivo, e sulla Lipoproteina(a), Lp(a), una particella più subdola e pericolosa, definita dagli esperti il super cattivo. «Il totale non ha più valore clinico: potrà comparire nei referti, ma non serve a misurare il rischio né a guidare le terapie. Quello che conta davvero è l’Ldl e, d’ora in avanti, anche la Lp(a)», spiega Gianfranco Sinagra, presidente eletto della Società Italiana di Cardiologia.
La Lipoproteina(a) o Lp(a), detta “super cattivo” è una particella più pericolosa perché contiene una proteina (Apolipoproteina(a)) che rende il sangue più denso e favorisce trombi e aterosclerosi.
Le nuove raccomandazioni prevedono che ogni adulto misuri la Lp(a) almeno una volta nella vita, già al primo controllo del profilo lipidico. Valori sopra 50 mg/dL indicano un rischio cardiovascolare aumentato, anche se gli altri valori appaiono normali.
La principale arma rimane sempre la prevenzione con un corretto stile di vita
"Oggi il cuore guarda al dettaglio, all’Ldl e alla Lp(a), ma anche alle scelte quotidiane che tutti possiamo fare. Conoscere i propri valori, muoversi, mangiare bene e affidarsi a professionisti aggiornati significa dare a ogni cuore la possibilità di ba***re a lungo e senza rischi. (D. E.). In Italia le malattie cardiovascolari restano la prima causa di morte.....Conoscere e misurare il super cattivo può dav- vero fare la differenza tra un rischio sottovalutato e un infarto evitato"
da ONB

“I geni non agiscono da soli “La ricerca biologica sulla longevità mostra che l’invecchiamento dipende dall’interazione ...
01/12/2025

“I geni non agiscono da soli “
La ricerca biologica sulla longevità mostra che l’invecchiamento dipende dall’interazione tra genetica, epigenetica e ambiente. Nei primi decenni della vita gli stili di vita hanno un impatto predominante, mentre dopo i 90 anni il peso della genetica aumenta in modo significativo, contribuendo per circa il 33% alla longevità femminile e per quasi il 50% a quella maschile.
Accanto ai geni, un ruolo fondamentale è svolto dall’epigenetica, che regola l’espressione dei geni senza modificare la sequenza del DNA e risponde a fattori come alimentazione, esercizio fisico, stress e inquinamento. Le modifiche epigenetiche sono spesso reversibili e possono influire sul rischio di malattie e sulla durata della vita.
Ciò significa che la longevità non dipende solo dal DNA ereditato, quindi da ciò che è scritto nei nostri geni, ma può essere modellata attraverso scelte e comportamenti, trasformando l’allungamento della vita in un reale prolungamento della salute.

Sostiuiamo le carni rosse con i legumi, e la nostra salute ci ringrazierà!“I legumi sono raccomandati come fonte proteic...
28/11/2025

Sostiuiamo le carni rosse con i legumi, e la nostra salute ci ringrazierà!

“I legumi sono raccomandati come fonte proteica alternativa sostenibile alla carne rossa e lavorata (RPM). Abbiamo studiato gli effetti di una sostituzione parziale di RPM con legumi non a base di soia sull'assunzione e sullo stato nutrizionale, sulle misurazioni antropometriche e sui biomarcatori di malattie cardiovascolari e sul rischio di diabete di tipo 2 in uomini sani in età lavorativa”
Lo studio ha indagato gli effetti sulla salute della sostituzione parziale della carne rossa e lavorata (RPM) con legumi in un gruppo di 102 uomini adulti, età media 38 anni, in buona salute, seguiti per 6 settimane.
I partecipanti sono stati divisi in due gruppi:
• Gruppo RPM (carne): ha continuato a consumare elevate quantità di carne rossa e lavorata, con un limite massimo settimanale di circa 760 g.
• Gruppo LEGUMI: ha ridotto l’assunzione di RPM a non più di 200 g/settimana, sostituendo la restante proteina animale con porzioni di legumi
Lo studio ha valutato sia le differenze nutrizionali tra le due diete, sia l’impatto su vari biomarcatori di salute (colesterolo, glicemia, BMI ecc)
Il gruppo LEGUMI ha aumentato l’assunzione di grassi polinsaturi , le fibre (in modo molto significativo) e il ferro. Ha ridotto l’assunzione di grassi saturi e la vitamina B12 che però non ha dati significative conseguenze nel breve termine. Questo suggerisce di monitorarla
Il gruppo RPM ha mantenuto profili nutrizionali tipici di una dieta ricca di carne, con più grassi saturi e meno fibre.
Rispetto al gruppo che continuava a consumare molta carne, il gruppo LEGUMI ha mostrato:
• Riduzione del colesterolo totale e dell’LDL (colesterolo “cattivo”), indicando un potenziale miglioramento del profilo cardiovascolare.
• Riduzione del peso corporeo e del BMI, nonostante le diete fossero pensate per mantenere il peso stabile.
• Una lieve diminuzione dello iodio e della vitamina B12, ma rientrante nei livelli considerati ancora adeguati in un periodo di 6 settimane.
• Nessun cambiamento rilevante nella glicemia, nell’insulina o nell’equilibrio del glucosio.
Sostituire una parte della carne rossa con legumi, anche in quantità moderate, porta a benefici tangibili, in particolare sulla salute cardiovascolare (riduzione di LDL e colesterolo totale) e sulla gestione del peso. Inoltre, nel breve periodo, questa sostituzione non crea rischi nutrizionali significativi per micronutrienti spesso associati alla carne, come iodio, ferro o vitamina B12.
La ricerca suggerisce quindi che questa strategia alimentare può essere una soluzione praticabile e salutare per gli uomini adulti che vogliono ridurre consumo di carne senza rinunciare all’adeguatezza nutrizionale.
https://pmc.ncbi.nlm.nih.gov/articles/PMC12364987/

20/12/2024

Si è sempre detto che è meglio cenare presto e fare un pasto leggero. Ora, uno studio dell'Universitat Oberta de Catalunya e della Columbia University fornisce le basi scientifiche per questa tesi.

19/12/2024

Secondo un nuovo studio pubblicato su Nature Metabolism, le persone affette da obesità che praticano attività fisica regolare da molti anni non solo bruciano calorie, ma sviluppano anche un tessuto adiposo più sano. Infatti, il grasso sottocutaneo, quello appena sotto la pelle, diventa più efficiente nel immagazzinare il grasso, riducendo la probabilità di accumularlo intorno agli organi☝🏼

📊I risultati dello studio mostrano che chi si allena ha un tessuto adiposo con più vasi sanguigni e mitocondri, che migliorano il metabolismo e riducono l'infiammazione. Al contrario, chi non pratica attività fisica non ha questi vantaggi.

Cosa significa? Grazie all’esercizio fisico regolare il nostro corpo può immagazzinare il grasso in modo più sicuro, riducendo il rischio di malattie come la malattia del fegato grasso non alcolico. Quindi, l’attività fisica non solo aiuta a mantenersi in forma, ma rende il corpo più efficiente e sano!🏋🏻‍♀️

Fonte👉🏼Ahn et al. Years of endurance exercise training remodel abdominal subcutaneous adipose tissue in adults with overweight or obesity. Nat Metab. 2024. doi: 10.1038/s42255-024-01103-x.

Un corretto stile di vita ....sempre!
11/12/2024

Un corretto stile di vita ....sempre!

Il Parkinson e le sindromi parkinsoniane sono malattie neurodegenerative che causano gravi difficoltà motorie, come tremore, lentezza nei movimenti e rigidità, portando a una riduzione della mobilità e della forza muscolare. Questo contribuisce allo sviluppo della sarcopenia, una condizione carat...

04/12/2024

📚Un recente studio dell’Università di Cambridge ha evidenziato una possibile relazione tra il consumo di carni processate e rosse e il rischio di sviluppare diabete di tipo 2, la forma più comune di diabete, in crescita tra gli adulti.

I numeri dello studio:

🥓50 g al giorno di carne processata (es. salame, pancetta..) aumentano il rischio del
15%

🥩100 g al giorno di carne rossa fresca (es. bistecca, filetto..) sono associati a un rischio
più alto del 10%

Ma perché? Gli scienziati ipotizzano che i “colpevoli” nelle carni processate siano sostanze come nitrati, nitriti, sale e additivi usati ai fini della conservazione e lavorazione. Questi composti, insieme anche ai grassi saturi e colesterolo contenuti nella carne rossa fresca, possono favorire l'infiammazione e alterare il funzionamento dell’insulina, promuovendo così l’insulino-resistenza, precursore del diabete☝🏼

Il nostro consiglio: non è necessario eliminare carne e salumi dalla dieta, ma consumarli con moderazione, senza farli diventare un’abitudine quotidiana💪🏼

Prendiamo esempio dalla dieta Mediterranea, che privilegia una varietà di alimenti freschi e di origine vegetale!🍎

Fonte👉🏼Li et al. Meat consumption and incident type 2 diabetes: an individual-participant federated meta-analysis of 1·97 million adults with 100 000 incident cases from 31 cohorts in 20 countries. Lancet Diabetes Endocrinol. 2024;12:619-630.

02/11/2024

LA SOCIETA' Chi siamo Soci collettivi Collaborazioni tecniche Sezioni regionali Gruppi di lavoro Privacy policy Biancio societario

13/09/2024

Roma, 12 settembre 2024 (Agenbio) – Uno studio pubblicato su Jama Network ha mostrato che l’origine del Parkinson, malattia neurodegenerativa altamente diffusa, possa risiedere nell’intestino oltre che nel cervello. Era già noto da diverso tempo che i pazienti con disturbi neurodegenerativi a...

E mentre fuori piove dopo il caldo torrido delle ultime settimane ... Io sono qui a svolgere il mio ultimo giorno, prima...
23/07/2024

E mentre fuori piove dopo il caldo torrido delle ultime settimane ... Io sono qui a svolgere il mio ultimo giorno, prima delle tanto agognate vacanze, tra numeri, chili, grammi, porzioni, masse grasse, masse magre, acqua extra ed intracellulare... Acqua oligominerale, o mediamente mineralizzata, grassi saturi e insaturi.... Ma soprattutto ad ammirare visi e sguardi sereni, donne e uomini soddisfatti degli obiettivi raggiunti. Cambiano i numeri , e cambia l'autostima, cambia la percezione di sé... E cambia soprattutto la salute.... Perché seguire la dieta non è solo mangiare secondo lo schema elaborato dalla nutrizionista... È cambiare lo stile di vita, è un approccio migliore a determinati stati d'animo... Un approccio che ti cambia la vita.
La dieta è come un diamante.... È per sempre!

Indirizzo

Piazza Cavour
Naples

Orario di apertura

Lunedì 10:00 - 19:00
Martedì 16:00 - 19:00
Mercoledì 10:00 - 19:00
Giovedì 10:00 - 19:00
Venerdì 10:00 - 19:00
Sabato 10:00 - 19:00

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