Centro Noesis: verso la scienza della salute emotiva e comportamentale

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Centro Noesis: verso la scienza della salute emotiva e comportamentale Diagnosi e cura dei disturbi mentali e delle dipendenze. Salute Emotiva e Comportamentale. Prenota

Il “Centro Noesis” è una struttura di intervento clinico che nasce dall’esperienza e dall’impegno dell’Associazione “Noesis

(-Associazione per la lotta al disagio psicologico ed alla malattia mentale”). Esso raggruppa un team di professionisti provenienti dall’area della Psicologia, della Psicoterapia, della Psichiatria, della Riabilitazione Psicosociale e della Neuropsichiatria. La principale caratteristica del Centro Noesis è rappresentata dal costante aggiornamento dei suoi professionisti e dalle diverse formazioni e competenze che, operando in sinergia ed in maniera integrata, consentono di erogare servizi di intervento clinico qualificati e di elevata specializzazione, secondo modelli operativi multidimensionali, multiprofessionali ed integrati.

21/01/2026

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Lo stress non è semplicemente “avere troppe cose da fare”.
È una risposta biologica complessa che, se prolungata, può trasformarsi in qualcosa di molto più serio.

Il problema è che spesso non ce ne accorgiamo, continuiamo a funzionare, a spingere, a resistere.
E mentre la mente prova a tenere tutto sotto controllo, il corpo inizia a mandare segnali precisi.

Le patologie stress-correlate sono tra le condizioni più diffuse oggi, ma anche tra le più sottovalutate.
Riguardano il sistema immunitario, cardiaco, ormonale, digestivo, emotivo e sono il segnale che il nostro organismo sta lavorando oltre i propri limiti.

Ecco alcuni campanelli d’allarme che spesso ignoriamo:
– insonnia o risvegli frequenti
– tachicardia o palpitazioni
– difficoltà digestive
– cefalee ricorrenti
– tensioni muscolari persistenti
– irritabilità, ipersensibilità o cali dell’umore
– difficoltà di concentrazione
– senso di stanchezza che non passa con il riposo

Lo stress cronico non si vede dall’esterno, ma lascia tracce profonde all’interno, perché coinvolge cortisolo, adrenalina, memoria, capacità decisionali, regolazione emotiva.

Oggi disponiamo di strumenti efficaci: interventi psicologici mirati, tecniche di gestione dello stress, protocolli psicoeducativi, modelli integrati mente-corpo, percorsi di ristrutturazione cognitiva ed emotiva.

Se riconosci questi segnali o senti che lo stress sta influenzando la tua salute, al Centro Noesis possiamo aiutarti con una valutazione precisa e un percorso su misura.

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20/01/2026

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In una recente intervista, Federica Pellegrini ha parlato di un periodo complesso della sua vita in cui si è trovata a combattere con la bulimia.

Racconta di come quel comportamento le sembrasse “logico”: mangiava perché aveva fame, poi vomitava perché si sentiva “grassa”.
La mente, quando è in sofferenza, può costruire schemi che sembrano razionali, mentre in realtà alimentano un circolo doloroso e distruttivo.

Poi si è resa conto che quel meccanismo, oltre a essere dannoso, stava compromettendo la sua capacità di allenarsi e di restare al livello di eccellenza che il suo sport richiedeva.
A salvarla non è stata soltanto la disciplina atletica , ma la consapevolezza che qualcosa non stava funzionando più.

👉 I disturbi alimentari non nascono dal cibo, ma da una sofferenza che il corpo finisce per incarnare.
👉 Non si risolvono con la forza di volontà.
👉 Sono condizioni cliniche che possono colpire chiunque, anche chi appare forte, centrato e pieno di successi.

Lo sport, la passione e la disciplina possono diventare ancore importanti, ma non sostituiscono il percorso terapeutico.
La bulimia è un disturbo che richiede un intervento integrato, psicologico e medico, e un lavoro profondo sulle emozioni, sull'identità e sul rapporto con il corpo.

Chi vive questi sintomi spesso si sente lucido, “razionale”, convinto che sia una soluzione temporanea e controllabile, ed è proprio quella apparente lucidità a rendere più difficile chiedere aiuto.

Se senti che il rapporto con il cibo o con il tuo corpo è diventato un modo per gestire emozioni difficili, al Centro Noesis possiamo aiutarti con percorsi multidisciplinari dedicati ai disturbi alimentari.

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19/01/2026

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Ogni anno il terzo lunedì di gennaio viene definito “Blue Monday”, il giorno più triste dell’anno.
In realtà non esiste alcuna base scientifica a sostegno di questa teoria,
la sofferenza emotiva non segue il calendario.

Eppure questo giorno riesce a raccontare qualcosa di vero: molte persone iniziano gennaio con stanchezza, senso di fallimento, calo dell’energia, difficoltà a riprendere il ritmo, umore altalenante o pensieri che faticano a trovare ordine.

Ciò accade perché:
– l’inverno pesa sul ciclo circadiano,
– le feste amplificano fatiche e mancanze,
– le aspettative di inizio anno possono generare pressione,
– il corpo e la mente hanno bisogno di tempo per riorientarsi.

La tristezza è un’emozione che merita ascolto, non etichette.

Se questi giorni ti sembrano più pesanti del solito, non significa che “sei debole” o che “non sai reagire”.
Significa che qualcosa dentro di te sta chiedendo attenzione.

Il vero messaggio del Blue Monday dovrebbe essere questo:
📌 non aspettare il momento perfetto per prenderti cura della tua salute mentale. Il momento giusto è quando senti che qualcosa non va.

Se gennaio ti sta pesando, se senti confusione, malinconia o difficoltà a ripartire, al Centro Noesis possiamo aiutarti a ritrovare equilibrio e prospettiva.

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16/01/2026

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Scatti improvvisi. Esplosioni che sembrano arrivare dal nulla.
La sensazione di perdere il controllo, anche per situazioni minime.
Molte persone vivono questi momenti con vergogna, paura o smarrimento, senza sapere che esiste una spiegazione precisa.

La difficoltà nel gestire la rabbia non é un difetto personale, può essere correlata a un deficit del controllo degli impulsi, una condizione più diffusa di quanto si pensi.

In questi casi la mente reagisce prima ancora che ci sia il tempo di capire cosa sta accadendo.
Il corpo si attiva, l’emozione esplode e la situazione degenera rapidamente.
Questo può complicare relazioni, vita lavorativa, autostima e benessere psicologico.

La cosa importante da sapere è che non sei solo.
E soprattutto: si può intervenire.

Oggi disponiamo di strumenti clinici, protocolli terapeutici e tecniche mirate che permettono di:
– comprendere la radice della reattività,
– identificare i fattori personali che la alimentano,
– sviluppare strategie di regolazione emotiva efficaci,
– prevenire episodi impulsivi prima che accadano.

Un intervento tempestivo può evitare che la rabbia diventi un rischio per sé e per gli altri, trasformandola invece in uno spazio di consapevolezza e controllo.

Se senti che la rabbia sta prendendo il sopravvento, chiedere aiuto è il primo vero atto di forza. Al Centro Noesis possiamo aiutarti a ritrovare stabilità e gestione emotiva.

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15/01/2026

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Molte coppie arrivano a pensare che i problemi sessuali siano “fasi”, “stanchezza”, o semplicemente un segnale che la relazione non funziona più.
In realtà, nella maggior parte dei casi, non è così.

Il calo del desiderio, l’insoddisfazione, l’evitamento dell’intimità o l’aumento dei conflitti non sono capricci della mente né mancanza d’amore: sono segnali che qualcosa, a livello emotivo o fisiologico, sta chiedendo attenzione.

Nelle relazioni la sessualità non è solo un gesto: è comunicazione, è sicurezza, è regolazione emotiva, è connessione.
Quando si incrina, spesso non si rompe l’amore, ma la capacità di incontrarsi davvero.

Stress, ansia, disturbi dell’umore, traumi, problemi ormonali, dinamiche di coppia irrisolte…
Le cause possono essere molte e quasi mai “visibili”.
Ed è proprio per questo che tante persone vivono la difficoltà in silenzio, tra frustrazione, vergogna e auto-colpa.

È importante comprendere che:

👉 I disturbi sessuali non definiscono la persona né la coppia.
Si comprendono. Si trattano. E possono migliorare.

Con percorsi mirati, valutazioni diagnostiche e un lavoro integrato sulla mente, sul corpo e sulla relazione, è possibile ritrovare una sessualità sana e condivisa.

Se senti che l’intimità è diventata distanza, non aspettare. Al Centro Noesis possiamo aiutarti a ritrovare equilibrio, chiarezza e connessione.

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14/01/2026

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L’anoressia non inizia quasi mai con una dieta.
Inizia con un conflitto invisibile, con un dolore che non trova voce, con la sensazione di non avere controllo su nulla se non sul proprio corpo.

Per questo parlarne è così difficile.
La vergogna, la paura di deludere gli altri, il senso di inadeguatezza e il timore di essere fraintesi sono spesso più forti della sofferenza stessa.

👉 Quando una persona trova il coraggio di rivelare il proprio disturbo alimentare, sta già chiedendo aiuto.
👉 Dietro ogni parola c’è un peso emotivo immenso.
👉 La risposta dell’ambiente — ascolto, accoglienza, non giudizio — può fare la differenza tra continuare a nascondersi e iniziare a curarsi.

L’anoressia è una patologia complessa, che coinvolge corpo, mente e relazioni.
Non si supera con la forza di volontà, né con frasi come “mangia di più” o “sei troppo magro”.
Richiede diagnosi, intervento specialistico e un lavoro clinico su più livelli: nutrizionale, psicologico, familiare ed emotivo.

Se ti riconosci in quel silenzio, o se qualcuno accanto a te sta lottando con il cibo e con il proprio corpo, al Centro Noesis possiamo aiutarti con percorsi specifici e multidisciplinari. Non devi affrontarlo da solo.

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13/01/2026

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La testimonianza di Romina Carrisi, figlia di Al Bano e Romina Power, porta alla luce un aspetto spesso ignorato della depressione: può accompagnare una persona fin dall’infanzia e rimanere invisibile per decenni.

Per anni è stata considerata “troppo sensibile”, “instabile”, “difficile”.
In realtà il suo corpo e la sua mente stavano manifestando una sofferenza profonda, non compresa e non diagnosticata fino ai 33 anni.

Le sue parole descrivono perfettamente ciò che molte persone vivono in silenzio:
– sbalzi emotivi intensi,
– fatica ad alzarsi dal letto,
– bisogno di isolarsi,
– sensazione di non trovare mai il proprio posto,
– essere percepiti come “complicati” dagli altri.

Questo dimostra quanto la depressione non sia un problema di volontà, ma una condizione clinica che, se non riconosciuta, può influenzare ogni aspetto della vita quotidiana.

Quando Romina racconta che grazie alla psicoanalisi e ai farmaci “la vita è migliorata tantissimo”, manda un messaggio importante: la cura funziona, la diagnosi funziona.
Il supporto professionale può cambiare la traiettoria di un’esistenza.

Se ti riconosci in queste emozioni o se da troppo tempo senti di non riuscire a trovare la tua dimensione, possiamo aiutarti con diagnosi mirate e percorsi terapeutici personalizzati. Non devi farcela da solo.

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12/01/2026

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Testimonianza di Rosalba, 45 anni.
(Tratta da un percorso reale di guarigione).

"Mi chiamo Rosalba, ho 45 anni.
Per mesi ho pensato di “esagerare”. Di essere solo stanca, solo stressata, solo emotiva.

L’ansia stava lentamente occupando ogni spazio della mia vita.

Avevo il cuore sempre accelerato, il respiro corto senza motivo, la testa piena di pensieri che non riuscivo a fermare. Ogni scelta diventava difficile. Ogni giorno era una lotta silenziosa.

Di notte non dormivo, di giorno fingevo che fosse tutto normale.
Mi dicevano: “Calmati, respira, passerà.”
Ma non passava.

Il punto di svolta è arrivato quando ho smesso di colpevolizzarmi.
Ho chiesto aiuto.
E al Centro Noesis ho scoperto che l’ansia non è un difetto di carattere, né mancanza di forza. È un disturbo che si può trattare.

Grazie a un percorso terapeutico personalizzato ho imparato a comprendere i segnali del mio corpo, a gestire i pensieri, a riprendere il controllo.
Oggi, grazie al percorso terapeutico, respiro meglio.
Dormo.
Penso più lucidamente.
E soprattutto ho imparato che chiedere aiuto non è un cedimento, ma un punto di svolta.

Se stai vivendo qualcosa di simile, ti dico solo questo: non devi conviverci. Puoi uscirne."

Se senti che l’ansia sta limitando la tua vita, contattaci, possiamo aiutarti in modo concreto.

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09/01/2026

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Più di un milione di persone ogni settimana utilizza ChatGPT per esprimere pensieri suicidari o richieste di aiuto disperato, é quanto emerge da una ricerca pubblicata da OpenAI.

Sempre più persone cercano nel digitale ciò che nella vita reale faticano a trovare: uno spazio sicuro, un ascolto immediato, un luogo senza giudizio.
Ma un algoritmo non può sostituire una valutazione clinica, una diagnosi professionale o un intervento terapeutico strutturato.

Il fenomeno racconta qualcosa di più profondo:
👉 la solitudine psicologica è in aumento,
👉 le emozioni sono sempre meno elaborate e sempre più esternalizzate,
👉 molti non sanno a chi rivolgersi quando il dolore diventa ingestibile,
👉 la salute mentale è un’emergenza silenziosa.

È positivo che le piattaforme digitali stiano introducendo sistemi di sicurezza, esperti e linee di intervento. Ma non basta.
Il supporto psicologico non può essere delegato all’intelligenza artificiale.
La cura richiede relazione umana, comprensione clinica, continuità, strumenti concreti.

Oggi più che mai è fondamentale dirlo con chiarezza:
✔ chiedere aiuto è un atto di responsabilità verso se stessi
✔ uno psicologo o psichiatra può leggere ciò che un algoritmo non coglie
✔ una diagnosi precoce può letteralmente salvare una vita
✔ il dolore emotivo è un sintomo, non un fallimento personale

Se senti che qualcosa ti sta sfuggendo di mano, o se un familiare mostra segnali di sofferenza emotiva, è il momento di parlarne con chi può aiutare davvero.

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08/01/2026

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Prendersi cura di una persona fragile è un gesto che richiede amore, dedizione e presenza costante.
Ma spesso chi assiste un familiare con Alzheimer, una neoplasia o altre patologie importanti dimentica una cosa fondamentale: anche il caregiver è un essere umano, con emozioni, limiti, bisogni e fragilità.

Lo “stress da caregiver” è una condizione reale, frequente e troppo sottovalutata.

Quando ci si fa carico per mesi o anni della sofferenza di un’altra persona:
– l’energia mentale può ridursi drasticamente,
– l’emotività si affatica,
– il sonno si altera,
– il senso di colpa aumenta (“devo farcela”, “non posso fermarmi”),
– la propria vita viene messa in pausa senza accorgersene,
– si inizia a funzionare “in automatico”, trascurando il proprio benessere.

Prendersi cura di sé non significa sottrarre qualcosa alla persona che si ama, significa preservarsi per poter continuare ad esserci, in modo lucido ed emotivamente stabile.

È qui che un supporto professionale può intervenire per sostenere il caregiver, affinché possa continuare a svolgere il suo ruolo senza perdere sé stesso.

Al Centro Noesis offriamo:
– percorsi di counseling psicologico,
– interventi psicoeducativi,
– tecniche di rilassamento e gestione dello stress,
– strumenti per riequilibrare le emozioni e prevenire il burnout.

Se senti che il peso emotivo sta diventando troppo grande, non aspettare di crollare. Prendersi cura di te è il primo passo per continuare a prenderti cura degli altri.

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07/01/2026

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La testimonianza di Mel Gibson rivela una realtà clinica che riguarda milioni di persone: vivere quotidianamente tra scatti di rabbia, impulsi difficili da controllare, fasi depressive profonde, e farlo spesso in silenzio, senza diagnosi o senza supporto adeguato.

Il disturbo bipolare non è un’alternanza di “giorni buoni e giorni cattivi”:
è un quadro clinico complesso, che può modificare drasticamente energia, pensieri, percezione, relazioni, capacità di autocontrollo.

A volte chi ne soffre attraversa:
– fasi di irritabilità intensa, impulsività, scatti improvvisi,
– momenti di umore espanso o eccessiva attività,
– periodi di depressione profonda, rallentamento, disperazione,
– difficoltà nel regolare comportamenti e decisioni,
– ricorso a sostanze (come l’alcol) per sedare temporaneamente il dolore emotivo.

La comorbidità tra disturbo bipolare e dipendenze è molto frequente:
quando le emozioni diventano ingestibili, molte persone cercano una via d’uscita rapida, che però finisce per aggravare ulteriormente il quadro clinico.

Il problema non è solo la sofferenza, ma la mancanza di diagnosi e cure appropriate.
Molti vivono per anni senza capire cosa stia accadendo, alternando momenti di lucidità a fasi che minano relazioni, lavoro, stabilità e sicurezza.

Nessuno dovrebbe affrontare tutto questo da solo.

Se vivi sbalzi emotivi intensi, impulsività fuori controllo, o fasi depressive profonde, parlarne con uno specialista è il primo passo verso un percorso di gestione e cura efficace.

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06/01/2026

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Il 6 gennaio segna simbolicamente la fine delle festività.
Per molti è un giorno leggero, per altri un ritorno alla routine, per altri ancora un momento di malinconia difficile da spiegare.

L’Epifania non è solo una tradizione, è un passaggio emotivo.

Dopo settimane in cui ci si è sentiti “obbligati” a essere presenti, sociali, sorridenti, questo giorno spesso porta con sé un silenzio diverso, più intimo.
Ed è lì che emergono emozioni che durante le festività sono rimaste in secondo piano:

– stanchezza mentale,
– nostalgia,
– sollievo,
– tristezza sottile,
– ansia per ciò che ricomincia,
– bisogno di ritrovare equilibrio.

Non c’è nulla di sbagliato in tutto questo.
La fine delle feste ci ricorda una cosa semplice e vera: la mente non segue il calendario, segue i nostri ritmi interni.

Se senti fatica, non significa che hai “gestito male” il periodo.
Significa che il corpo e la mente stanno chiedendo spazio per assestarsi dopo settimane emotivamente dense.

L’Epifania può diventare allora un’occasione di cura: un momento per fare ordine, per ascoltare come stai davvero, per riconoscere ciò che ti ha appesantito e ciò che ti ha fatto bene.

Se senti che questo inizio d’anno porta con sé pesi emotivi che fai fatica a gestire, parlare con un professionista può aiutarti a ritrovare stabilità e strumenti.

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Indirizzo

Viale Augusto, 62
Naples
80125

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Our Story

Il “Centro NOESIS” nasce a Napoli nel 2003 dalla volontà di un gruppo di professionisti guidati dal Dott. Vincenzo Barretta e coordinati dalla Dott.ssa Vittoria Marmorini, allo scopo di fornire uno spazio di prevenzione, di intervento clinico e di formazione rivolto all’area del disagio psicologico in generale ed ai problemi legati alle dipendenze, in particolare.

Nel corso degli anni, il Centro Noesis ha raggruppato intorno a sé un gruppo di specialisti composto da Psicologi, Psicoterapeuti, Psichiatri, Counselors, Riabilitatori psichiatrici, PsicoEducatori, Neuropsichiatri e Neurologi, nonché esperti di Medicina Preventiva.

Il continuo scambio di informazioni, la costante tensione verso l’aggiornamento e la continua formazione, hanno consentito di acquisire livelli di competenze sempre maggiori, permettendoci di rispondere in maniera ottimale alle esigenze dei nostri utenti.

Il nostro approccio clinico, basato sulla corretta integrazione tra le discipline psicologiche di base, le Neuroscienze, la Neurobiologia e la Psichiatria, ci garantisce la possibilità di intervenire sulle molteplici aree che contribuiscono a costruire “Il Benessere Psicologico” del soggetto e della famiglia annessa.