13/03/2026
"Storie di lontananze affettive, separazioni e ritorni, storie di rabbia e sensi di colpa.
Forse ci si è sentiti trascurati, ignorati, rifiutati.
Soli.
Ognuno ha il suo racconto.
E così si ritorna al principio, attraverso le parole ma anche i silenzi, raggiungendo il nucleo profondo della sofferenza e attraverso il flusso della narrazione si scopre che a valle del dolore c’è spesso la sensazione di non essere stati amati, il bisogno di essere protetti o di sentirsi al sicuro. C’è il bisogno di essere visti e di appartenere.
Di esistere, pienamente.
Essere ascoltati e “toccati” in terapia equivale ad un vero e proprio processo di liberazione.
Si ha una visione più reale, più profonda e più compassionevole del dolore nostro e degli altri, ci si perdona.
Quando un paziente ci affida la sua storia, sentiamo di ricevere un grande dono.
Ammiriamo il coraggio che si fa avanti e la forza che si esprime nel gesto di chiedere aiuto"