21/06/2025
Sostegno con convinzione questa petizione a favore del benessere psicologico di chi sa di dover affrontare una morte certa e inevitabile
La vita di Andrea Siclari è cambiata la prima volta quando nel 2019 ha ricevuto una diagnosi di cancro all’intestino al quarto stadio, con metastasi diffuse. E la seconda quando ha provato una terapia con L*D.
La diagnosi ha avuto grosse ripercussioni sulla sua salute mentale:padre di tre bambini, nel pieno della carriera già avviata e con il 14% di possibilità di sopravvivere nei successivi 5 anni. Andrea descrive ogni giorno “come un incubo in cui guardavo il dolore della mia famiglia riflettersi nel mio”.
Ma essendo un cittadino svizzero ha avuto una possibilità che non tutti hanno: accedere alle cure psichedeliche.
Dopo un intervento chirurgico, la chemioterapia e la radioterapia, Andrea ha provato un trattamento con L*D in uno studio medico con l’assistenza di un terapeuta per affrontare l’angoscia da fine vita. L’esperienza gli ha permesso di cambiare la sua percezione della malattia e della sua vita, aiutandolo a scoprire come ogni momento potesse ancora essere goduto.
Oggi, anche se non ha ancora del tutto sconfitto il cancro, si sente bene. Ha abbracciato il paradosso che si possa essere “malati” e “sani” al tempo stesso.
In tutto il mondo, sono sempre più numerosi i Paesi che riconoscono i benefici delle terapie con sostanze psichedeliche per chi soffre di ansia, depressione, angoscia da fine vita e molti altri disturbi.
Per questo abbiamo rivolto un appello al Governo italiano, per chiedere, tra le altre cose, di inserire le cure con psichedelici tra le cure compassionevoli e riconoscerne l’uso terapeutico, come accade sempre in più Paesi del mondo.
Da oggi, che è la giornata mondiale degli psichedelici, fino a domenica, siamo nelle piazze di tutta Italia per raccogliere firme e fare pressioni sul governo.
Più persone saremo, più firme potremo raccogliere: https://www.associazionelucacoscioni.it/terapie-psichedeliche-la-mobilitazione-nazionale-dellassociazione-luca-coscioni