Pagina curata da Paolofabrizio De Luca, Psicologo, Psicoterapeuta e Psicosomatista Dott. Consulente Tecnico d'Ufficio per il Tribunale di Napoli.
Paolofabrizio De Luca
Psicologo e Psicoterapeuta con studio a Napoli e formazione specifica in Psicosomatica, Psicologia Clinica, Psicologia dello Sport e Mental Training, Psicologia Giuridica e Forense, Criminologia, Sessuologia, Tecniche di Rilassamento (Distensione Immaginativa, Ipnosi), Counseling, Biofeedback, Psicodramma, ArteTerapia, Educazione Alimentare e Disturbi dell’Alimentazione, Cond
uzione di Gruppi Terapeutici. Direttore e Responsabile dello Studio di Psicologia, Psicoterapia e Psicosomatica - DEP di Napoli. Ideatore, Ricercatore e Consulente DEP (Dieta Equilibrata Psicosomatica). Esperto in Educazione Alimentare e Pedagogia della Dieta Mediterranea (UNISOB). Consulente Tecnico d'Ufficio per il Tribunale di Nocera. Specializzato in Psicoterapia analitica ad orientamento junghiano e psicosomatico presso l’Istituto Riza di Medicina Psicosomatica di Milano. International Affiliate Member of American Psychological Association (APA). Amministratore delegato della Sport and Psychology Management SRL - CONSULENZA LEGALE E PSICOLOGICA
Questa Pasqua parla di rinascita… ma soprattutto di te.
Di quella parte che ha resistito anche quando ti sentivi fragile. Delle ferite invisibili che stanno imparando a guarire.
Rinascere è tornare a te stesso con più verità e rispetto. È scegliere di credere che meriti spazio, amore e possibilità.
Più autostima, meno giudizio.
Più coraggio, meno paura.
Più te.
Buona rinascita!
Paolofabrizio De Luca
24/03/2026
Narcisista e Codice Rosso: tutela, violenza domestica, stalking e violazione della privacy
e
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Nella mia attività di Psicologo, Psicoterapeuta, Consulente Tecnico d’Ufficio (CTU), Psicotraumatologo (Esperto Practitioner EMDR) riscontro una crescente richiesta di valutazione ed intervento sul trauma derivante spesso da relazioni tossiche. La mia attività clinica e forense si concentra prin...
17/03/2026
“Le persone intelligenti sanno riconoscere la delicatezza di certi momenti ed agiscono con consapevolezza;
lo stolto, invece, disperde ogni opportunità di crescita senza nemmeno accorgersene.”
Paolofabrizio De Luca
08/03/2026
Auguri alla parte femminile dell’umanità, custode di sensibilità, intelligenza e forza: che la vostra essenza continui ad illuminare il cammino del mondo, arricchendolo ogni giorno di bellezza, dignità e speranza.
Tutti nasciamo dal femminile, e in questo semplice ma straordinario atto della vita si racchiude il significato più profondo dell’universalità celebrata dalla Giornata Internazionale della Donna: un riconoscimento che appartiene ad ogni popolo, cultura e generazione, e che dovrebbe ispirare e coltivare, ogni giorno, il valore autentico del rispetto.
Auguri alla donna che è presente come Anima di ognuno di noi al di là del genere biologico!
Paolofabrizio De Luca
2026
centrodep.leviedelbenessere
Centro DEP Le vie del Benessere
04/03/2026
Le paure sono come radici: affondano in profondità nella nostra storia inconscia e non si eradicano con forza, ma si comprendono, si elaborano e si trasformano, finché ciò che era blocco diventa energia vitale!
Paolofabrizio De Luca
01/03/2026
Io e le mie colleghe psicologhe del Centro DEP di ci occupiamo di violenza di genere e di quella sui minori, e quasi ogni giorno ci confrontiamo con storie che smontano, una ad una, le narrazioni tossiche che per troppo tempo abbiamo chiamato “amore”.
Settimanalmente arrivano richieste di psicoterapie con l’EMDR per il trattamento di traumi e vissuti critici. Questa richiesta crescente ci racconta che quanto fatto non basta, che il “Codice Rosso” ancora non è chiaro, che quel gesto “AIUTAMI” non tutti lo conoscono.
Il non è un raptus, non è follia improvvisa: è l’esito estremo di una cultura del possesso, in cui la di una donna viene vissuta come una minaccia. È un fenomeno strutturale, che affonda le radici nella disparità, nel controllo, nella normalizzazione della prevaricazione.
Se ti ama non ti colpisce. Non ti umilia, non ti isola, non ti controlla, non decide con chi puoi parlare, non ti perseguita.
La gelosia non è una prova d’amore: è possesso. E possedere è l’opposto del verbo amare.
L’amore è scelta, rispetto, reciprocità. È spazio, non gabbia.
Troppo dolore nelle per i , per chi sopravvive alla vigliaccheria di chi alza quelle luride mani come se quella persona fosse un oggetto.
Quando la entra nelle case, non colpisce solo le donne: travolge anche i figli che assistono, che imparano a chiamare “normale” ciò che normale non è. La violenza assistita è una ferita silenziosa, che si trasmette come un’eco nelle generazioni successive, se non viene riconosciuta e curata.
Trattare di femminicidio significa allora parlare di responsabilità collettiva. Significa educare al consenso, al rispetto delle differenze, alla gestione delle emozioni senza sopraffazione. Significa costruire una cultura in cui l’amore non faccia paura.
La felicità dei bambini è la forma più pura di luce che esista!Non ha bisogno di grandi cose: nasce in un salto su una pozzanghera, in una risata senza motivo, in un abbraccio dato con le mani ancora sporche di colori.
È una felicità che non si vergogna, che non si trattiene, che esplode sincera e contagiosa.
Negli occhi di un bambino felice c’è il mondo come dovrebbe essere: semplice, curioso, pieno di meraviglia. Ogni scoperta è una conquista, ogni gioco è un’avventura, ogni giorno è una promessa. La loro gioia non conosce maschere né calcoli; è immediata, viva, vera.
E forse il dono più grande è proprio questo: ci ricordano che la felicità non è qualcosa da inseguire lontano, ma qualcosa da riconoscere vicino. In un momento condiviso. In una carezza. In un “guarda!” detto con entusiasmo.
La felicità dei bambini è un invito silenzioso a tornare essenziali, a stupirci ancora, a credere che anche le cose più piccole possano riempire il cuore.
centrodep.leviedelbenessere
Paolofabrizio De Luca
25/02/2026
«Chi guarda fuori sogna, chi guarda dentro si sveglia.» – Carl Gustav Jung
Se prendiamo questa frase come punto di partenza, l’ipocrita assume una forma inattesa: non più soltanto la maschera morale di chi finge, ma un simbolo psichico. L’ipocrita è il cerchio che si chiude male, la circonferenza che appare perfetta all’esterno ma che, al centro, è vuota.
La parola stessa rimanda alla maschera teatrale, al volto indossato. Jung parlerebbe di “Persona”: quella struttura necessaria con cui entriamo nel mondo. Ma quando la Persona diventa totalità, quando l’individuo coincide con la propria maschera, allora nasce l’ipocrisia. Non è più solo menzogna sociale: è scissione interiore. È il punto in cui il cerchio non tocca il proprio centro.
Il cerchio, simbolo universale del Sé, rappresenta completezza, integrazione degli opposti e delle parti che ci compongono. Ogni autentico processo di individuazione è un ritorno al centro, un ricongiungimento tra ciò che mostriamo e ciò che siamo. L’ipocrita, invece, vive nella periferia: ruota intorno a sé stesso senza mai incontrarsi davvero. È un movimento continuo che non diventa mai presenza.
Eppure, proprio qui entra la sincronicità. Jung la descrive come coincidenza significativa tra evento interno ed evento esterno. Quando la maschera si incrina, magari attraverso una crisi, un fallimento, un incontro destabilizzante, accade qualcosa di apparentemente casuale che rispecchia il conflitto interiore. Il mondo esterno diventa specchio simbolico. Il cerchio si chiude, ma questa volta in modo autentico: ciò che era frammento diventa figura.
L’ipocrita allora non è solo colui che finge: è colui che ha ancora paura del proprio centro. La sua vita è una linea curva che evita il punto di verità. Ma nella sincronicità, il Sé richiama l’Io. L’evento significativo rompe la finzione, costringe la coscienza a riconoscere l’ombra. E quando l’ombra viene integrata, la maschera non cade: si trasforma. Diventa trasparente e nel sincerarci della nostra essenza le cose diventano meno pericolose. Chiedere scusa quando è tardi non ha più senso, perchè l’immagine dell’Io è disintegrata, scissa, psicopatologizzata ed il Sé è traumatizzato.
Il “Sé” che si realizza non è un’identità perfetta, ma un’armonia dinamica tra interno ed esterno. L’ipocrisia, in questo senso, è una fase: è il momento in cui il cerchio sembra completo, ma non lo è ancora. La sincronicità è il gesto invisibile che collega i punti, che unisce l’arco disperso in una figura viva.
Guardare dentro, dice Jung, significa svegliarsi. Forse l’ipocrita non è colui che mente agli altri, ma colui che non ha ancora osato svegliarsi. Quando lo fa, il cerchio non è più prigione, ma un “mandala”: non più maschera, ma volto. Senza rancore dell’essere è l’Anima che viene riconosciuta ed il sintomo non è un meccanismo che si autoalimenta e che va interrotto, ma è invece un simbolo da integrare. Bisogna lavorare sul significato e non sugli effetti. La sincronicità è un evento di senso che connette interno ed esterno e non è riconducibile ad un intervento progettato per produrre un effetto specifico.
Paolofabrizio De Luca Centro DEP Le vie del Benessere
21/02/2026
Noi professionisti del Centro DEP, che ogni giorno ci prendiamo cura con dedizione dei nostri pazienti che sono soprattutto dei bambini, partecipiamo con profondo dolore alla perdita del piccolo Domenico, scomparso presso l’Ospedale Monaldi di Napoli, e ci stringiamo con sincera vicinanza alla sua famiglia; questo momento di grande tristezza sia per tutti noi anche uno spunto di riflessione sul valore inestimabile della vita e rinnovi il nostro impegno professionale a trattare ogni bambino nel migliore dei modi, con rispetto, responsabilità e amore, tutelando sempre e prima di tutto la sua persona e la sua dignità.
01/02/2026
31/01/2026
“I legami autentici resistono alle tempeste perché si nutrono di verità e cura, mentre quelli fragili si spezzano al primo vento, fatti più di apparenza che di presenza.”
Paolofabrizio De Luca
26/01/2026
L’inconscio sussurra nel buio ciò che siamo stati per proteggerci, e solo quando lo ascoltiamo senza paura i frammenti sparsi di noi stessi tornano a riconoscersi, diventando finalmente una sola natura, intera.
Paolofabrizio De Luca
centrodep.leviedelbenessere
Centro DEP Le vie del Benessere
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