Lino Pasquale Caulo

Lino Pasquale Caulo "Non vi è cultura creata dalla mente che sia sufficiente a trasformare la tua anima in giardino" (Jung)

20/02/2026
13/02/2026

Corso Biennale di Alta Formazione AIPA – 2026

Le sfide dello Junghismo nelle patologie gravi ed emergenti
Psicologia analitica e salute mentale
Nel primo anno del Corso Biennale AIPA 2026, il pensiero di C. G. Jung psichiatra viene messo alla prova dei contesti clinici più complessi e attuali: dalla diagnosi alla pratica nei servizi di salute mentale, dal rapporto tra passato, presente e futuro fino alla dimensione etico-politica della cura.

Un percorso teorico-clinico e applicativo, che intreccia riflessione junghiana, esperienza sul campo e confronto tra professionisti, con docenti e analisti impegnati quotidianamente nella clinica.

Programma I anno – 2026
6 moduli + seminari
50 crediti ECM
Lezioni FAD, lavoro in piccoli gruppi, momenti esperienziali e di confronto
Destinato a psicologi e medici psicoterapeuti

Tutti i dettagli nel programma completo in locandina.
📩 Info e iscrizioni: aipanapoli@gmail.com
www.aipanapoli.it

Restano ancora pochi posti contattatemi via email all'indirizzo lino.caulo@gmail.com e vi darò tutte le delucidazioni su...
13/02/2026

Restano ancora pochi posti contattatemi via email all'indirizzo lino.caulo@gmail.com e vi darò tutte le delucidazioni sul corso

CORSO BIENNALE DI ALTA FORMAZIONE AIPA – 2026
Le sfide dello Junghismo nelle patologie gravi ed emergenti
Psicologia Analitica e Salute Mentale

Prende avvio nel 2026 il Corso Biennale di Alta Formazione AIPA, un percorso articolato e approfondito dedicato al contributo della Psicologia Analitica junghiana nel lavoro clinico con le patologie gravi ed emergenti e nei contesti della salute mentale.

Il programma del I anno propone sei moduli tematici che attraversano i fondamenti teorici, la diagnosi e la clinica junghiana, il rapporto tra individuo e collettività, fino al dialogo con i Servizi di Salute Mentale e alla riflessione sulla motivazione alla cura, intrecciando teoria, pratica clinica ed esperienza.

Il corso si rivolge a psichiatri, psicologi, medici psicoterapeuti, e a tutte le figure professionali operanti nell’ambito della salute mentale, in ambito pubblico e privato, offrendo un approccio formativo teorico-pratico, applicativo e orientato al confronto clinico.

Anno formativo 2026
50 crediti ECM per annualità
📍 Modalità FAD

Un percorso di studio e di ricerca pensato per interrogare lo Junghismo nel presente, confrontandolo con le complessità cliniche e istituzionali del nostro tempo.

10/02/2026

INCONTRARE JUNG 2026 ✨
Cura, complessità, individuazione: riflessioni sui fondamenti della Psicologia Analitica

Prende avvio il ciclo di incontri Incontrare Jung 2026, promosso da AIPA Napoli, un percorso di approfondimento teorico-clinico dedicato ai temi centrali della Psicologia Analitica e alla loro rilevanza nel tempo presente.

Attraverso cinque appuntamenti, analisti junghiani si confronteranno su questioni cruciali della cura, del legame, dei processi individuativi e delle trasformazioni soggettive e collettive, offrendo letture complesse e articolate dei mutamenti contemporanei.

Il ciclo si rivolge a psicologi, psicoterapeuti, studenti e a tutti coloro che desiderano approfondire il pensiero junghiano come strumento vivo di comprensione dell’esperienza clinica e della realtà attuale.

Date: febbraio – maggio – giugno – ottobre – dicembre 2026
Orario: 9.45 – 13.15
📍 Sede: AIPA Napoli

Un’occasione di studio, dialogo e riflessione per incontrare Jung nel nostro tempo, tra cura, conoscenza e complessità.

Con AIPA - Associazione Italiana di Psicologia Analitica – Ho ottenuto un posto nella sua lista delle interazioni settim...
10/02/2026

Con AIPA - Associazione Italiana di Psicologia Analitica – Ho ottenuto un posto nella sua lista delle interazioni settimanali perché sono tra le persone con più interazioni! 🎉

09/02/2026

Jung, la psicologia analitica e le tecnologie intelligenti

Viviamo oggi un Sé policentrico, dislocato, frammentato.
Un’identità che non abita più un solo luogo, ma si moltiplica tra profili, piattaforme, avatar, spazi virtuali.

Chi siamo, quando siamo ovunque?

Nel mondo digitale, i nostri profili diventano una Persona potenziata:
una maschera curata, esposta, continuamente aggiornata.
A volte ci protegge.
A volte ci amplifica.
A volte finisce per sostituirci.

E intanto prende forma un Sé “saturato”:
nato da interazioni incessanti, notifiche, sguardi, algoritmi.
Un Sé in cui l’io privato e l’identità registrata online si fondono,
rendendo sempre più sottile il confine tra esperienza interiore e rappresentazione pubblica.

In questo scenario, che senso ha oggi parlare di individuazione?
È ancora possibile un cammino verso il Sé, nell’era dell’intelligenza artificiale?

Mercoledì 19 febbraio – ore 19:30
📍 In presenza e online

Alessio Tommasetti
Cyber-Sé: identità, percezione e tecnologie intelligenti

Un incontro per chi sente che il digitale non è solo uno strumento,
ma un ambiente psichico che ci attraversa e ci trasforma.

🔗 Collegamento Zoom:
https://zoom.us/meeting/tJItf-CorjIpGNEwWszryL4IGjJgym9gRcPK/
ID: 960 8900 9325
Codice: 685443





É un appuntamento imperdibile. Vi aspetto !
06/02/2026

É un appuntamento imperdibile.
Vi aspetto !

Il Sé nell’era digitale
Jung, la fisica quantistica e l’intelligenza artificiale

In un tempo in cui identità, percezione e tecnologia si intrecciano sempre più profondamente, cosa significa oggi parlare di Sé?

Un incontro per esplorare il dialogo tra psicologia analitica junghiana, fisica quantistica e intelligenza artificiale, interrogando le trasformazioni della soggettività nell’era digitale.

19 febbraio ore 19:30
Relatore: Alessio Tommasetti
Cyber-Sé: identità, percezione e tecnologie intelligenti
Presenta: Franco Castellana
Con la partecipazione di: Valerio Colangeli e Luca Giarrettino

📍 Evento online – collegamento Zoom:

https://zoom.us/j/96089009325?pwd=srbbgaAnhfGCRed48CNxjsiergbg7K.1

Un’occasione di riflessione aperta sul rapporto tra psiche, scienza e tecnologia, là dove il pensiero simbolico incontra le sfide del presente.

Vi aspettiamo

ABBIAMO RIMANDATO DI UN MESE L'INIZIO E  RIFORMULATO IL CORSO, APRENDOLO A TERP, INFERMIERI, EDUCATORI, TIROCINANTI (TUT...
06/02/2026

ABBIAMO RIMANDATO DI UN MESE L'INIZIO E RIFORMULATO IL CORSO, APRENDOLO A TERP, INFERMIERI, EDUCATORI, TIROCINANTI (TUTTI CON ECM).
ABBIAMO ANCHE APERTO AGLI ASSISTENTI SOCIALI (SENZA ECM POICHE' NON HANNO OBBLIGO).

VI PREGO DI CONSIDERARE VOSTRE ISCRIZIONI E DI DIFFONDERE.

PREGHIAMO I RAPPRESENTANTI DELLE VARIE PROFESSIONALITA' DI DIFFONDERE PRESSO I PROPRI COLLEGHI (TERP, EDUCATORI, ASSISTENTI SOCIALI, INFERMIERI, PSICHIATRI, PSICOLOGI).

VI ASSICURIAMO CHE LE TEMATICHE SARANNO AFFRONTATE IN MODO PLURALISTA, TRASVERSALE, CON ATTENZIONE ALLE VARIE PROFESSIONALITA'.

ABBIAMO RITENUTO (CON SFORZO, POICHE' L'ORGANIZZATORE E' L'AIPA) DI INVITARE NON SOLO JUNGHIANI, MA SPECIALISTI DI VARIA FORMAZIONE, PROPRIO PERCHE' VOLEVAMO FORNIRE AI PARTECIPANTI VISIONI POLIMORFE, PLURICULTURALI, PLURIPROFESSIONALI.

LA CURA DELLA SALUTE MENTALE E' PLURALE, E' UNA CURA CIRCOLARE, E' IL RISULTATO DI UN LAVORO CORALE CUI TUTTI DEVONO PARTECIPARE IN MANIERA SINERGICA E CON PARI DIGNITA' PROFESSIONALE.

GRAZIE.

CORSO BIENNALE DI ALTA FORMAZIONE AIPA – 2026
Le sfide dello Junghismo nelle patologie gravi ed emergenti
Psicologia Analitica e Salute Mentale

Prende avvio nel 2026 il Corso Biennale di Alta Formazione AIPA, un percorso articolato e approfondito dedicato al contributo della Psicologia Analitica junghiana nel lavoro clinico con le patologie gravi ed emergenti e nei contesti della salute mentale.

Il programma del I anno propone sei moduli tematici che attraversano i fondamenti teorici, la diagnosi e la clinica junghiana, il rapporto tra individuo e collettività, fino al dialogo con i Servizi di Salute Mentale e alla riflessione sulla motivazione alla cura, intrecciando teoria, pratica clinica ed esperienza.

Il corso si rivolge a psichiatri, psicologi, medici psicoterapeuti, e a tutte le figure professionali operanti nell’ambito della salute mentale, in ambito pubblico e privato, offrendo un approccio formativo teorico-pratico, applicativo e orientato al confronto clinico.

Anno formativo 2026
50 crediti ECM per annualità
📍 Modalità FAD

Un percorso di studio e di ricerca pensato per interrogare lo Junghismo nel presente, confrontandolo con le complessità cliniche e istituzionali del nostro tempo.

06/02/2026

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Un giorno ero in macchina con la mia compagna ed incontrammo alcune sue amiche. Una di queste, mi chiese se conoscevo uno psichiatra per la figlia o per una sua parente, non ricordo con precisione, raccomandandosi che le segnalassi uno psichiatra e non uno psicologo. Io mi chiesi perché questa scelta tra psichiatra e psicologo? Da un punto di vista di competenza psicoterapeutica hanno la stessa formazione (ammesso che facciano una scuola di psicoterapia dopo la laurea) anzi potrei dire che lo psicologo ha una formazione psicologica molto più ferrata dello psichiatra. Oltretutto i miei colleghi psicologi analisti sono tutti psichiatri ed abbiamo studiato le stesse cose. Mi chiedevo perché questa donna chiedeva dello psichiatra? Allora, pensai, forse ha bisogno di farmaci? E le chiesi : “ma pensi che tua figlia o questa tua parente ha bisogno di farmaci?” Mi rispose no, spero proprio di no. E allora mi ritornò
la domanda : perché lo psichiatra? In effetti non mi ha detto : devo curare mia figlia perché ha un disagio che provoca sofferenza, ha dato direttamente la soluzione : Ho bisogno dello psichiatra! Ma forse perché lo psichiatra dà maggiori garanzie? Mah garanzie di
cosa poi? Forse perché è un medico? Eppure sia Jung che Freud dissero che la cosa migliore per uno psicologo e quella di non essere medico ed io questa cosa dopo tanti anni di esperienza l’ho capita. Forse,
pensandoci, la risposta sta proprio lì, nel fatto che uno psichiatra da maggiori garanzie da un punto di vista della cura, perché il medico cura le persone ed in effetti in quel momento chi fa la domanda più che pensare ad
una cura, pensa di passare la sofferenza a qualcuno, scaricandosi tutto il peso e la responsabilità. Un professionista che, all’occorrenza, possa dare anche i farmaci e quindi attivare un processo di delega a cascata, in quanto il collega, dando il farmaco, scarica a sua volta il problema ad un terzo. Ma allora se parliamo dell’intervento del medico passiamo dalla cura alla medicazione e medicare non vuol dire curare. Farà anche parte della cura, ma non è la cura. Ecco questo concetto forse andrebbe un po’ diffuso : curare non vuol dire medicare ed in particolare non vuol dire delegare.
Lo psicofarmaco viene visto inizialmente con timore, ma nel momento in cui il portatore di un disagio mentale diventa un peso insostenibile, viene visto come la panacea, l’unica grande soluzione : Che splendida invenzione lo psicofarmaco. In un articolo Fausto Rossano scriveva: “Negli ultimi anni assistiamo ad una cospicua offerta di psicofarmaci indicati come sempre più selettivi nei confronti di sindromi o sintomi (…) tale offerta molto spesso trasforma il binomio malati/terapia in quello totalmente diverso di farmaco/malattia. Non intendo con ciò disconoscere l’importanza e la preziosa utilità del farmaco, quanto piuttosto pormi su una posizione estremamente critica per quegli abusi che riducono l’uomo esclusivamente alla sua biologia, trasformandoli in zombie(…)”
Caro amico che tanto generosamente leggi questo post, non ti spaventare per le cose che sto per dirti : i farmaci in psichiatria vengono usati più per contenere i sintomi che per curare, perché la cura indica la conoscenza del fenomeno ed in psichiatria sapere cosa c’è alla base dell’alterazione della serotonina nei fenomeni maniacali non lo sa nessuno. Si va a tentativi. Abbassiamo la serotonina così conteniamo la mania. Ok ha funzionato, ma la cura del problema alla base di questo fenomeno dov’è? Non c’è.
Mi ricordo quando ero piccolo ed esistevano i televisori a valvole in bianco e nero. Quando a volte il televisore presentava un disturbo come un fruscio, mio padre dava uno schiaffo lateralmente all’apparecchio ed il fruscio come per incanto spariva. Ecco spariva il fruscio, ma la televisione non era stata riparata e dopo qualche tempo a furia di schiaffoni finiva per abbandonarci. I farmaci funzionano più o meno come questi schiaffoni : risolvono il sintomo non la causa e non si sa neanche perché.
Dico solo questa cosa : un collega che prende in cura un paziente anche se è uno psichiatra, nel momento in cui capisce che il paziente deve essere contenuto con un farmaco, lo segnala ad un suo collega che lo segue solo per l’aspetto farmacologico, tenendolo lui in cura dal punto di vista psicoterapeutico.
Ascoltate : non partite dal preconcetto se ci vuole lo psicologo o lo psichiatra, perché vi state prendendo la briga di una decisione su qualcosa su cui non sapete niente. Fatelo per loro per coloro che soffrono, specialmente se sono persone che amate, affidatevi ad un professionista serio e non vi preoccupate se ha fatto gli esami di anatomia e di istologia o di antropologia culturale. Psicologo o Psichiatra non cambia nulla, purché siano rispettate queste due condizioni : non sia un biologista (scappate da queste figure) ed abbia fatto una analisi personale (questa è la cosa più difficile da sapere) oltre ad essere uno psicoterapeuta.

Indirizzo

Naples
80124

Orario di apertura

Lunedì 18:30 - 21:00
Martedì 18:30 - 21:00
Mercoledì 18:30 - 21:00
Giovedì 18:30 - 21:00
Venerdì 18:30 - 21:00
Sabato 11:00 - 13:00
15:30 - 17:30

Telefono

+393495907714

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