05/05/2026
Il recente caso della MV Hondius, monitorato dall’OMS, ha riportato l’attenzione su un’infezione rara ma potenzialmente grave, spesso definita “virus dei roditori”. Anche se il rischio per la popolazione generale resta basso, conoscere come si trasmette è fondamentale.
🐭 Cos’è l’Hantavirus?
Prendono il nome dal fiume Hantan, in Corea del Sud, dove una specie di virus di questa famiglia fu isolata e descritta per la prima volta nel 1970.
Gli sono una famiglia di virus trasmessi principalmente da roditori infetti (topi e ratti selvatici), attraverso urina, saliva o feci. Il contagio umano avviene soprattutto inalando particelle contaminate presenti in ambienti chiusi, polverosi o infestati (magazzini, cabine, depositi, aree rurali). Più raramente può verificarsi tramite morsi o contatto diretto con superfici contaminate. La trasmissione da persona a persona è eccezionale e riguarda solo alcuni ceppi specifici, come il virus Andes.
🦠 Quali malattie può causare?
Esistono due principali quadri clinici:
• Sindrome polmonare da Hantavirus (HPS): più frequente nelle Americhe, colpisce i polmoni e può evolvere rapidamente in insufficienza respiratoria.
• Febbre emorragica con sindrome renale (HFRS): più comune in Europa e Asia, interessa soprattutto reni e sistema vascolare.
⚠️ Sintomi iniziali da non sottovalutare
Nelle prime fasi può sembrare una forte influenza:
• febbre alta
• dolori muscolari intensi
• cefalea
• nausea o disturbi gastrointestinali
Nei casi più severi possono comparire:
• tosse
• difficoltà respiratoria
• edema polmonare
• ipotensione o compromissione renale.
🛳️ Perché il caso della nave ha colpito tanto?
Gli ambienti chiusi e condivisi possono facilitare l’esposizione se vi è una contaminazione ambientale da roditori, ma l’Hantavirus non è considerato un virus pandemico come influenza o COVID-19, proprio perché il contagio interumano è rarissimo.
Non esiste un vaccino universalmente disponibile né una terapia antivirale specifica. L’unica arma a disposizione è la prevenzione.