30/12/2025
Sta per finire l’anno.
Prima di chiudere questo capitolo, voglio condividere un pensiero su ciò che per me davvero conta…
Ho sofferto di depressione dopo la nascita della mia seconda figlia.
È arrivata senza avvisare e mi ha fermata. A letto. Immobile.
Il mio maestro diceva che la depressione è il modo degli adulti di fare i capricci.
Non perché sia superficiale, ma perché è il dolore che, quando non trova spazio, se lo prende.
Ti blocca. Ti ferma. Ti costringe a farti vedere restando immobile.
È il corpo che parla quando la mente non ce la fa più.
La mia fortuna è stata non essere sola e incontrare persone che mi hanno aiutata a lavorare su me stessa.
Lo psicofarmaco aiuta il sintomo, ma la psicoterapia lavora sulla causa.
Se non curi la radice, la depressione torna.
Curarmi non è stato solo un bisogno. È stata una responsabilità. Da adulta. Da madre.
I figli imparano anche questo da noi: come ci si prende cura di sé.
Non curarsi non è forza. È egoismo.
Ancora oggi, nel 2025, molti genitori fanno fatica ad accogliere la richiesta di un figlio che chiede di andare dallo psicologo.
Si minimizza, si nega, ci si vergogna.
Ma se si tratta di denti, cibo o corpo, nessuno mette in discussione l’aiuto di un professionista.
Perché la salute mentale no?
Un bisogno non riconosciuto non sparisce. Cresce. E diventa un adulto che non sa gestirsi.
Pretendiamo dai figli risultati, titoli, ruoli.
Ma trascuriamo la cosa più importante: che imparino a conoscersi, a stare in equilibrio, a non sanguinare sugli altri.
Preferisco mille volte una persona che sa leggersi a una persona “arrivata” che non sa stare con se stessa.
Perché il vero fallimento non è chiedere aiuto.
È non farlo.
Per questo nuovo anno non auguro perfezione, successo o traguardi da esibire.
Auguro il coraggio di fermarsi quando serve.
Di chiedere aiuto senza vergogna.
Di ascoltarsi prima di rompersi.
Che il buon proposito sia imparare a prendersi cura di sé,
perché stare bene non è un lusso.
È una responsabilità.
Verso noi stessi e verso chi ci guarda crescere.
Buon anno, davvero.