Azienda Ospedaliera dei Colli

Azienda Ospedaliera dei Colli Informazioni di contatto, mappa e indicazioni stradali, modulo di contatto, orari di apertura, servizi, valutazioni, foto, video e annunci di Azienda Ospedaliera dei Colli, Ospedale, Via Leonardo Bianchi snc, Naples.

“Dicono di noi: uno spazio social dedicato ai nostri pazienti” è il format ideato dalla UOC Marketing Sanitario, URP e C...
17/04/2026

“Dicono di noi: uno spazio social dedicato ai nostri pazienti” è il format ideato dalla UOC Marketing Sanitario, URP e Comunicazione per dare voce ai pazienti. 🫂



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In occasione della Giornata Mondiale del Fegato, vogliamo porre l’attenzione sull’importanza della prevenzione e della d...
16/04/2026

In occasione della Giornata Mondiale del Fegato, vogliamo porre l’attenzione sull’importanza della prevenzione e della diagnosi precoce delle malattie epatiche.

Le patologie del fegato, infatti, sono spesso silenziose ed asintomatiche: proprio per questo la prevenzione gioca un ruolo essenziale. Anche in assenza di patologie note, è consigliabile effettuare un controllo almeno una volta l’anno.

Presso la nostra azienda è possibile prenotare visite epatologiche ed ecografie all’addome completo, strumenti fondamentali per monitorare la salute del fegato e intervenire tempestivamente.

La prevenzione è il primo passo per stare bene. Prenota il tuo controllo.

È un intervento delicato e molto innovativo quello realizzato al Monaldi di Napoli, per la prima volta in una struttura ...
14/04/2026

È un intervento delicato e molto innovativo quello realizzato al Monaldi di Napoli, per la prima volta in una struttura del Centro-Sud Italia, che ha consentito di salvare un uomo di 58 anni colpito da un grave aneurisma e da un difetto della valvola aortica. A realizzare la procedura è stata l’équipe dell’Unità Operativa di Cardiochirurgia Vanvitelli-Monaldi dell’Azienda Ospedaliera dei Colli di Napoli, diretta dalla professoressa Marisa De Feo, composta dalla stessa professoressa De Feo, dal professor Alessandro Della Corte, dal dottor Ciro Bancone e dalla dottoressa Antonietta La Montagna, con la collaborazione dell’anestesista Manuela Angelone e del personale tecnico perfusionista e infermieristico di sala operatoria. L’operazione, effettuata nelle scorse settimane, ha consentito di trattare in un unico tempo chirurgico un aneurisma esteso al primo tratto dell’aorta, che interessava sia il segmento ascendente sia l’arco aortico, associato anche a un vizio funzionale della valvola aortica.

Una protesi ibrida personalizzata per salvare un paziente da un grave aneurisma. Al Monaldi di Napoli il primo intervent...
14/04/2026

Una protesi ibrida personalizzata per salvare un paziente da un grave aneurisma. Al Monaldi di Napoli il primo intervento del Centro-Sud Italia con questo device

È un intervento delicato e molto innovativo quello realizzato al Monaldi di Napoli, per la prima volta in una struttura del Centro-Sud Italia, che ha consentito di salvare un uomo di 58 anni colpito da un grave aneurisma e da un difetto della valvola aortica. A realizzare la procedura è stata l’équipe dell’Unità Operativa di Cardiochirurgia Vanvitelli-Monaldi dell’Azienda Ospedaliera dei Colli di Napoli, diretta dalla professoressa Marisa De Feo, composta dalla stessa professoressa De Feo, dal professor Alessandro Della Corte, dal dottor Ciro Bancone e dalla dottoressa Antonietta La Montagna, con la collaborazione dell’anestesista Manuela Angelone e del personale tecnico perfusionista e infermieristico di sala operatoria. L’operazione, effettuata nelle scorse settimane, ha consentito di trattare in un unico tempo chirurgico un aneurisma esteso al primo tratto dell’aorta, che interessava sia il segmento ascendente sia l’arco aortico, associato anche a un vizio funzionale della valvola aortica. Si tratta di condizioni particolarmente delicate, perché coinvolgono un’area da cui originano i vasi che portano sangue al cervello e agli arti superiori, rendendo l’intervento molto complesso e ad alto rischio. L’intervento ha previsto la sostituzione della valvola aortica, dell’aorta ascendente e dell’intero arco aortico, con reimpianto dei tronchi sopra-aortici, attraverso la tecnica del “Frozen Elephant Trunk”, oggi considerata tra le più evolute per il trattamento delle patologie complesse dell’aorta toracica. Questa metodica permette di affrontare in modo più efficace quadri clinici che in passato richiedevano procedure più gravose e associate a maggiori rischi. L’elemento di particolare rilievo è stato l’impiego della protesi di nuova generazione, un dispositivo innovativo che consente di ridurre ulteriormente i tempi di arresto del circolo e di semplificare passaggi cruciali dell’intervento, in particolare il trattamento della succlavia sinistra, vaso spesso difficile da raggiungere per posizione anatomica e fragilità. Un ulteriore vantaggio della nuova protesi è la possibilità di personalizzare il dispositivo sulla base delle caratteristiche anatomiche del paziente. La pianificazione tecnica è stata infatti sviluppata in stretta collaborazione tra cardiochirurghi, specialisti clinici e ingegneri, a partire dalle immagini TAC preoperatorie, così da ottenere una soluzione su misura e il più possibile adeguata al quadro clinico. L’intervento si è svolto senza complicanze e il paziente è stato dimesso dopo una settimana in ottime condizioni cliniche.

Gli antibiotici sono strumenti fondamentali, ma vanno utilizzati in modo corretto.👉🏻 scorri il carosello per saperne di ...
13/04/2026

Gli antibiotici sono strumenti fondamentali, ma vanno utilizzati in modo corretto.

👉🏻 scorri il carosello per saperne di più.

Monaldi riferimento nella chirurgia oncologica testa-collo, per la prima volta nel Sud Italia realizzata una complessa o...
10/04/2026

Monaldi riferimento nella chirurgia oncologica testa-collo, per la prima volta nel Sud Italia realizzata una complessa orofaringectomia robotica transorale con ricostruzione della faringe per carcinoma orofaringeo

È un intervento straordinario quello realizzato dall’equipe guidata dal professor Giuseppe Tortoriello (direttore dell’UOC di Otorinolaringoiatria e chirurgia cervico-facciale del Monaldi di Napoli). Per la prima volta nel Sud Italia è stato eseguito con successo un complesso intervento di orofaringectomia robotica transorale con ricostruzione della faringe per il trattamento di un carcinoma orofaringeo. La procedura rappresenta un ulteriore passo avanti nel percorso di sviluppo della chirurgia robotica applicata ai tumori del distretto testa-collo. Con questo intervento salgono a 15 le procedure eseguite con la piattaforma Da Vinci, a conferma della crescente esperienza maturata dal centro in questo ambito. L’operazione ha consentito di trattare un quadro particolarmente complesso, caratterizzato dalla presenza di un voluminoso tumore dell’orofaringe associato a importanti metastasi linfonodali laterocervicali. L’approccio adottato ha integrato, nello stesso tempo operatorio, la chirurgia del collo tradizionale e la chirurgia robotica transorale, permettendo una resezione oncologicamente radicale e, al tempo stesso, una ricostruzione funzionale mirata a preservare la deglutizione e la funzionalità della via digestiva superiore. La fase di chirurgia del collo, necessaria alla rimozione delle metastasi linfonodali infiltranti strutture vascolari, è stata eseguita dal professor Giuseppe Tortoriello, dal dr. L. D’Avino, dal dr. V. Della Peruta, dalla dott.ssa A. Russo e dalla dott.ssa A. Vitale, medico in formazione specialistica. La resezione del tumore primitivo è stata invece condotta per via transorale robotica grazie al sistema Da Vinci Surgical System, che consente di operare con strumenti miniaturizzati e visione tridimensionale ad alta definizione. Alla consolle robotica ha operato il dottor Meliante, coadiuvato dal dottor Della Peruta, eseguendo un’estesa orofaringectomia che, per l’estensione della neoplasia oltre l’organo, ha richiesto anche la ricostruzione robotica della faringe, passaggio particolarmente delicato per il recupero funzionale del paziente. Determinante anche il contributo anestesiologico e organizzativo garantito dalla dottoressa Minale, dal dottor Antonio Corcione (Direttore del Dipartimento di Area Critica), dalla dottoressa Silvano, medico in formazione specialistica, e dal personale di sala operatoria altamente specializzato: Guazzo, De Francesco, Errico, Capasso, Musella. L’intervento consolida il posizionamento dell’Ospedale Monaldi come centro di eccellenza nella chirurgia oncologica ORL. Secondo i dati AGENAS, la UOC di ORL del Monaldi è oggi la prima nel Sud Italia per chirurgia oncologica otorinolaringoiatrica e, dal 1° aprile 2023, con l’arrivo del professor Tortoriello alla direzione della struttura, ha registrato circa 164 pazienti extraregionali. Questo risultato evidenzia il valore di un approccio multidisciplinare capace di integrare competenze specialistiche e tecnologie avanzate per affrontare anche i casi più complessi con tecniche mininvasive, riducendo l’impatto chirurgico, favorendo il recupero post-operatorio e mantenendo elevati standard di radicalità oncologica. «Il successo di una procedura così complessa testimonia la qualità delle professionalità presenti nella nostra Azienda e la capacità di integrare esperienza chirurgica, innovazione tecnologica e lavoro multidisciplinare», sottolinea il Direttore Generale avv. Anna Iervolino.

Nuovo trapianto di cuore al Monaldi: salvato un paziente con cardiopatia dilatativa terminale. Intervento eseguito con s...
07/04/2026

Nuovo trapianto di cuore al Monaldi: salvato un paziente con cardiopatia dilatativa terminale. Intervento eseguito con successo dall’équipe del cardiochirurgo Claudio Marra.

Un nuovo trapianto di cuore eseguito con successo durante le festività pasquali conferma la piena operatività e l’elevato livello del programma trapianti dell’Ospedale Monaldi, presidio di riferimento dell’Azienda Ospedaliera dei Colli di Napoli. A ricevere il nuovo organo è stato un uomo affetto da cardiopatia dilatativa terminale. Le sue condizioni cliniche sono buone e presto potrà essere dimesso per fare ritorno a casa. L’intervento è stato eseguito dall’équipe guidata dal cardiochirurgo Claudio Marra, che ancora una volta ha affrontato con successo un caso ad alta complessità, restituendo una nuova vita a un paziente in condizioni gravissime. Il risultato raggiunto assume un significato ancora più forte perché maturato in un periodo delicato come quello delle festività pasquali, quando la macchina assistenziale ha dimostrato di saper mantenere standard elevati di efficienza, tempestività e coordinamento. Questo nuovo trapianto conferma, ancora una volta, che il programma trapianti del Monaldi funziona, grazie a una filiera organizzativa e clinica capace di tenere insieme alta specializzazione, continuità assistenziale e rapidità di risposta. Un traguardo che porta la firma di tutti i professionisti coinvolti: cardiochirurghi, cardiologi, anestesisti, rianimatori, perfusionisti, infermieri, tecnici e operatori sanitari che, con competenza e dedizione, rendono possibile ogni fase del percorso trapiantologico. A fare la differenza, oltre al valore delle équipe, è anche il modello organizzativo costruito dalla Direzione Generale che ha consentito di consolidare il programma, rafforzare l’integrazione tra le diverse professionalità e assicurare stabilità a un settore strategico per la sanità campana e nazionale. I numeri confermano la solidità di questo percorso: nei primi mesi del 2026 sono già stati realizzati con successo 5 trapianti di cuore in pazienti adulti e 7 impianti di assistenza ventricolare sinistra (VAD). Nel 2025 i trapianti di cuore eseguiti erano stati 24, dato che fotografa un’attività intensa e costante e consolida il ruolo del Monaldi come centro di riferimento nel campo della cardiochirurgia avanzata e della medicina dei trapianti. Il nuovo intervento racconta, dunque, una sanità che lavora senza sosta, capace di trasformare organizzazione, competenze e lavoro di squadra in risultati concreti per i pazienti e per le loro famiglie.

Un nuovo trapianto di cuore eseguito con successo durante le festività pasquali conferma la piena operatività e l’elevato livello del programma trapianti dell’Ospedale...

Trapianto di cuore al Monaldi, salvato un paziente con cardiopatia dilatativa in fase terminale. Lettera aperta dei medi...
03/04/2026

Trapianto di cuore al Monaldi, salvato un paziente con cardiopatia dilatativa in fase terminale. Lettera aperta dei medici: "No a generalizzazioni, l’Azienda dei Colli resta un punto di riferimento”

Salvo grazie ad un trapianto di cuore, Umberto (nome di fantasia a tutela della privacy) potrà tornare presto ad abbracciare i suoi cari. L’intervento, ultima possibilità per chi è in lista per un trapianto, è stato eseguito all’Ospedale Monaldi e ha salvato la vita del paziente affetto da una cardiopatia dilatativa in fase terminale. Il trapianto è stato portato a termine con successo dall’équipe del cardiochirurgo Claudio Marra. Questo nuovo trapianto di cuore testimonia il valore di un’organizzazione multidisciplinare che, nei percorsi ad alta complessità, mette in rete competenze chirurgiche, anestesiologiche, rianimatorie, cardiologiche, infermieristiche e assistenziali, garantendo una presa in carico completa del paziente in tutte le fasi del percorso di cura. «L’Azienda Ospedaliera dei Colli – sottolinea il direttore generale Anna Iervolino – è, e resta, un’eccellenza della sanità pubblica». Anche i medici, direttori di Unità Operativa Complessa e responsabili di Unità Operativa Semplice Dipartimentale, hanno sottolineato - in una lettera aperta – il loro impegno al servizio della salute dei pazienti. «L’attività assistenziale prosegue regolarmente, garantendo ogni giorno la presa in carico di centinaia di pazienti, nel segno della qualità, della sicurezza e della responsabilità professionale», scrivono nella lettera. «In questo contesto, la continuità organizzativa e la stabilità dei percorsi rappresentano condizioni essenziali per assicurare efficacia e sicurezza delle cure. L’Azienda rappresenta da anni un punto di riferimento per numerose patologie ad alta complessità, con risultati clinici consolidati e professionalità riconosciute a livello nazionale. I professionisti continuano a operare con impegno e senso di responsabilità, in un clima di coesione e unità, espressione di una responsabilità condivisa nella gestione di una fase complessa, nel rispetto del lavoro delle autorità competenti e degli accertamenti in corso. È pertanto auspicabile che il racconto pubblico di una vicenda così delicata mantenga equilibrio e senso di responsabilità, evitando generalizzazioni che non rispecchiano la realtà dell’attività quotidiana. Resta ferma la convinzione che singoli episodi, per quanto gravi, non possano essere assunti come rappresentativi dell’attività quotidiana e dei valori che guidano il lavoro dell’intera comunità professionale».

La pressione alta è davvero “silenziosa”?💬 Ignorarla può costarti molto di più
30/03/2026

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