20/12/2025
Abbracciamo il bambino che é in noi !
La prima funzione della presenza mentale è riconoscere, non combattere.
Possiamo fermarci in qualsiasi momento e diventare consapevoli del bambino o della bambina ferita in noi.
Quando li riconosciamo per la prima volta, tutto ciò che abbiamo bisogno di fare è dire: "ciao"; nient'altro.
Forse la bambina, o il bambino, è triste. Se lo notiamo, possiamo semplicemente inspirare e sussurrare a noi stessi: "Inspirando, so che la tristezza si manifesta in me, ciao mia tristezza. Espirando, mi impegno a prendermi molta cura di te".
Una volta che abbiamo riconosciuto il bambino interiore, la seconda funzione della presenza mentale è abbracciarlo. È una pratica molto piacevole. Invece di combattere le nostre emozioni, ce ne prendiamo cura.
La presenza mentale porta con sé un alleato: la concentrazione.
Troviamo sollievo sin dai primi minuti in cui riconosciamo e abbracciamo teneramente il nostro bambino o la nostra bambina interiore.
Le emozioni difficili ci sono ancora, ma non soffriamo più così tanto.
Una volta riconosciuto e abbracciato il bambino interiore, la terza funzione della presenza mentale è placare e alleviare le emozioni dolorose. Semplicemente accogliendo con gentilezza la bambina o il bambino in noi, mitighiamo le emozioni difficili da sostenere e cominciamo a provare sollievo.
E una volta che riusciamo ad abbracciare le emozioni intense con consapevolezza e concentrazione, diventa più facile comprendere le radici di queste formazioni mentali e sapremo da dove proviene la nostra sofferenza.
Quando vediamo la radice delle cose, la sofferenza diminuisce.
Così, la presenza mentale riconosce, abbraccia e libera.
L'energia della presenza mentale contiene sia l'energia della concentrazione sia l'energia della visione profonda.
La concentrazione ci aiuta a indirizzare l'attenzione su un solo oggetto.
Con la concentrazione l'energia dell'osservazione diventa più potente ed è possibile la visione profonda.
La visione profonda ha sempre il potere di liberarci.
Se c'è consapevolezza, e sappiamo come mantenerla viva, c'è anche concentrazione;
se sappiamo come mantenere viva la concentrazione, si manifesta anche la visione profonda.
L'energia della presenza mentale ci permette di guardare in profondità e raggiungere la visione profonda di cui abbiamo bisogno.
Allora la trasformazione è possibile.
(Thich Nhat Hanh)
Immagine: Scultura sottomarina di Jason de Caires Taylor