Giuliana Donisi Psicologa Psicoterapeuta sistemico-relazionale

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Giuliana Donisi Psicologa Psicoterapeuta sistemico-relazionale Psicoterapia individuale, familiare e di coppia
Psicologia dello Sport
Formazione

Un adulto sicuro, che si muove con fiducia nel mondo e verso il mondo, è stato un bambino che ha fatto esperienza di una...
20/11/2025

Un adulto sicuro, che si muove con fiducia nel mondo e verso il mondo, è stato un bambino che ha fatto esperienza di una relazione “sufficientemente buona” (per dirla alla Winnicot, illustre Psicoanalista dell’età evolutiva) con le sue figure di accudimento. Una relazione d’accudimento nella quale ci si aspetta che l’altro ci sia in caso di bisogno e che esprima fiducia nell’esplorazione del mondo fuori dalla relazione.

La terapia può curare le ferite d’attaccamento, ricostruendo, nella relazione terapeutica, la sicurezza da portare con sé nel mondo





Il paziente si siede sempre con delle domande, a volte chiare, a volte meno chiare, da consegnare al Terapeuta: “Aiutami...
14/11/2025

Il paziente si siede sempre con delle domande, a volte chiare, a volte meno chiare, da consegnare al Terapeuta: “Aiutami a capire perché mi comporto così” - “Aiutami a capire perché ho l’ansia” - “Aiutami a capire cosa posso fare nel concreto per superare questa perdita” - “Aiutami a capire …” E, il più delle volte, vuole capire tutte queste cose subito, perché nel mentre si sta troppo male. Eppure, la guarigione richiede un tempo, il cui passo è sempre soggettivo.

Non tutte le risposte arrivano subito, molte arrivano quando i tempi sono maturi, quando si è pronti ad accoglierle e solo a quel punto si diventa capaci di restituirsi un senso all’esperienza, a ció che si è vissuto, provato, sentito, sofferto.

Quando si ha fretta di capire tutto subito, ci si perde un pezzo fondamentale del processo di guarigione: il contatto con il proprio sentire. Le risposte, le proprie, arriveranno, a loro tempo, nel mentre ci si potrà sentire ancora un po’ confusi, ma va bene così, perché dal caos è nata la vita, per cui il caos non può che essere generatore di bellezza.

Buon weekend…di domande senza un’immediata risposta!





Buon Ferragosto ☀️•••••
15/08/2025

Buon Ferragosto ☀️





Fare clinica è il mio posto nel mondo, di questo ne sono sicura, ma so anche di avere un animo “irrequieto”, un corpo ch...
11/08/2025

Fare clinica è il mio posto nel mondo, di questo ne sono sicura, ma so anche di avere un animo “irrequieto”, un corpo che ha bisogno di muoversi, di alzarsi e di andare tra le persone. È per questo che mi sono sempre creata occasioni, o che le occasioni si siano generate avanti a me (perché, come dice il mio terapeuta “ciascuno di noi rincorre qualcosa”), per portare la Psicologia fuori dal mio studio, con interventi di gruppo di formazione o supervisione. Se poi questi gruppi sono fatti di adolescenti (tra le mie persone preferite), i miei occhi si illuminano. Ed è per questo che, sul versante finale di un anno di clinica intensa, ho accettato con entusiasmo l’invito a intervenire al “The Dunk Factory” (di cui ho parlato nei post precedenti) con una sessione di mental training rivolta alle giovanili della . Un mix perfetto per ridare energia al mio lavoro: sport, Psicologia e adolescenti!

Occasioni come questa mi ricordano ogni volta di quanto lo sport sia un fattore di protezione fondamentale nello sviluppo di un individuo: aldilà del risultato e della performance (di cui sicuramente la Psicologia dello Sport si occupa), l’attività sportiva sostiene lo sviluppo di una buona autostima, delle capacità di problem solving, di decision making, di rispetto della regola e del confine, di cura del proprio corpo e potrei andare avanti…ma, in buona sostanza, di tutti quegli elementi alla base della salute mentale.

Educare allo sport significa, dunque, educare alla cura di sé 😉





Senza nulla togliere alla realtà dei fatti, ossia che diventare madri nel nostro Paese sta diventando sempre di più una ...
13/05/2024

Senza nulla togliere alla realtà dei fatti, ossia che diventare madri nel nostro Paese sta diventando sempre di più una scelta complessa dentro la quale far stare tante cose, primi fra tutti gli interrogativi circa la propria carriera. Ma non è ció di cui voglio parlare

Mi piacerebbe parlare dell’esperienza della maternità come opportunità, perché è proprio quando ti trovi con le spalle al muro che vengono fuori le soluzioni più creative!

La maternità puó essere un lungo viaggio verso la scoperta di queste risorse: il coraggio che si fa spazio tra le paure, una visione più responsabile e adulta della propria esistenza; l’accettazione del limite e la consapevolezza che si impara facendo, e che gli errori sono tra le più importanti esperienze di apprendimento se accompagnati dalla consapevolezza di sé

L’arrivo di mio figlio è coinciso con l’inizio di una pandemia mondiale e un forte slancio in avanti della mia professione. Eppure la mia crescita professionale non la attribuisco al Covid, tutt’altro…la devo soprattutto a mio figlio: diventare madre ha generato in me coraggio ed energia, la consapevolezza che non dovevo più solo sostenere me, ma anche un’altra creatura. L’arrivo di mio figlio mi ha riconnessa con il desiderio di ciò che volevo diventare: una Psicoterapeuta che fa di tutto per svolgere il proprio lavoro al meglio!

L’augurio per mio figlio è che la mia vitalità gli arrivi e lo porti a esplorare le sue passioni, i suoi interessi, fino a scegliere di impegnarsi in qualcosa per cui senta che ogni sacrificio ne valga davvero la pena

Dopo la festa della mamma, buon inizio settimana con qualche 🌼





I miti familiari…sfido chiunque a non riconoscersi in qualcuno di quelli indicati nella 5ª immagine😜•Buon Lunedì 😊••••• ...
08/04/2024

I miti familiari…sfido chiunque a non riconoscersi in qualcuno di quelli indicati nella 5ª immagine😜

Buon Lunedì 😊





Ascoltare le storie familiari dei pazienti, disegnare con loro il loro genogramma familiare, andare indietro nei miti e ...
28/02/2024

Ascoltare le storie familiari dei pazienti, disegnare con loro il loro genogramma familiare, andare indietro nei miti e nei racconti narrati di generazione in generazione significa, inevitabilmente, scontrarsi ad un certo punto con chi non c’è più, con i posti a tavola lascianti vacanti da chi è venuto prima o è andato via troppo presto

I lutti lasciano spesso cicatrici nelle famiglie e, a volte, anche nei pazienti che ne raccontano la storia. Ma se c’è una cosa che mi ha insegnato questa professione è, ancora una volta, il valore delle parole, che, come accade per le persone, assumono un senso diverso quando si guarda alla loro origine

Nella lingua italiana i termini AMORE e MORTE contengono la stessa radice: la parola latina “mors”, morte, appunto. Amore contiene in sé il prefisso privativo “a”, senza, e la parola “mors”, morte: da qui “a-mors”, ossia “senza morte”

Amore e morte come due facce della stessa medaglia, gli opposti che si contengono insieme e che mi fanno pensare che, lì dove c’è stato “a-more” (“a-mors”), non puó esserci morte, ma solo possibilità di continuità

Buon viaggio a chi racconta e a “di chi” si racconta 😊

“Per fare le cose bene, la prima cosa di cui si ha bisogno è l’amore”, Salvador Dalì

Indirizzo

Naples
80126

Orario di apertura

Lunedì 15:00 - 19:00
Mercoledì 15:00 - 19:00
Venerdì 16:00 - 19:00

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