Rimedio Naturale di Milena Di Martino

Rimedio Naturale di Milena Di Martino Associazione Olistica, sport, cultura e benessere. Benvenuti nel meraviglioso mondo della natura.....

L’ iperico  il Portatore di luce Leggende sull’Iperico Esistono diverse leggende che vedono protagonista l’Iperico, ecco...
15/06/2024

L’ iperico il Portatore di luce

Leggende sull’Iperico



Esistono diverse leggende che vedono protagonista l’Iperico, eccone alcune delle più note. La prima leggenda che riportiamo è quella secondo cui l’iperico deriverebbe dal sangue di Prometeo che venne punito da Zeus per aver donato il fuoco agli esseri umani, simbolo della luce della ragione. Un dono prezioso ma ambivalente perché se da un lato consente all’uomo di scaldarsi e progettare un focolare, lo rende anche cosciente della morte.

Un’altra leggenda lega l’iperico alla figura di San Giovanni Battista, decapitato per volere di Salomè. Si narra che l’iperico fosse germogliato dalle gocce di sangue di Giovanni e viene ricordato, non a caso, come erba di San Giovanni. Questo legame secondo le leggende è confermato dal fatto che i petali, strofinati tra le dita, macchiano tutto di rosso, il colore del sangue versato dal Santo.

Secondo la tradizione il motivo per cui l’iperico viene raccolto il giorno di San Giovanni, 24 giugno, è invece da ricollegare alle streghe. In questa data le streghe si riunivano per festeggiare e le persone, sapendo che erano in giro, si infilavano negli abiti erbe di protezione, come l’iperico o l’aglio.

Un’ulteriore leggenda lo vuole schiacciadiavoli, soprannome che gli viene spesso attribuito per la sua capacità di tenere lontani gli spiriti maligni. Difatti si dice che il suo significato originario sia “al di sopra”, nel senso di più forte delle apparizioni dell’oltretomba e quindi in grado di scacciarle via. L’iperico viene infatti appeso alle porte o messo sotto i cuscini proprio per allontanare il male. Si narra che il diavolo cercasse di bucare le foglie di iperico per permettere ai suoi seguaci di infiltrarsi ma la pianta non gli concesse comunque il passaggio e i piccoli fori che si vedono sulle foglie di iperico ricordano questa antica battaglia.

Proprietà magiche

Si ritiene che l’iperico protegga dagli spiriti maligni ma anche dal fuoco e dai fulmini. Secondo alcune leggende coloro che nell’antichità danzavano intorno al fuoco di San Giovanni avevano il capo cinto di corone di iperico, che venivano lanciate sui tetti delle case dopo i festeggiamenti per proteggere queste ultime dai fulmini. Per questo si consiglia di piantarlo in vaso e collocarlo in punti della casa a rischio.

Viene anche utilizzato nei rituali di purificazione e per la preparazione dell’acqua di San Giovanni, si dice inoltre che indossarlo aiuti ad allontanare le malattie stagionali. Qualche leggenda afferma che sia utile per propiziarsi l’amore e se raccolto il 21 giugno o di venerdì, diventa un amuleto contro la tristezza e le malattie mentali. Posizionato sotto il cuscino di una donna nubile, fa sognare il futuro marito.

Il figlio del sole
Nelle antiche culture in cui si celebrava il solstizio, l'Iperico ha giocato un ruolo di grande impatto; la forma e il colore dorato dei suoi fiori ricordano infatti il sole, e per questo veniva considerato un "portatore di luce". E non solo: il tempo balsamico dell'Iperico, ovvero il momento in cui la pianta ha la maggiore quantità di principi attivi e pertanto andrebbe raccolta, coincide proprio con il solstizio d'estate, che è appunto il giorno più lungo dell'anno, in cui la luce solare domina sulle tenebre. Non a caso, l'iperico è anche un ottimo anti-depressivo, come se avesse catturato la vitalità dei raggi solari per restituiri a coloro che ne hanno più bisogno. Infatti, tra il 23 e il 24 Giugno si festeggia una notte molto particolare che inizia il 23 mattina e prosegue sino a notte fonda, quando cade il solstizio d'estate; il giorno più lungo dell'anno, l'evento magico dell'unione tra Sole e Luna, pieno di energie benefiche.

Perchè è l'erba di San Giovanni?
La leggenda narra che furono i primi cristiani nel primo secolo d.c. ad aver nominato l'Iperico come Erba di San Giovanni, in onore al loro amato Giovanni Battista, visto che i fiori dai colori gialli vivaci di solito si espongono proprio intorno al 24 giugno, in cui si celebra appunto il compleanno del Santo (da notare che è l'unico santo di cui si festeggia il compleanno e non il martirio). E' in questo periodo che l'Iperico si erge dritto al sole e spunta ovunque lungo i fossati e nei boschi.

L'Iperico ai giorni nostri
Oggi l'Iperico è utilizzato per le depressioni leggere, come sedativo, antisettico e capace di curare il malumore e l’ansia: infatti aumenta i livelli di serotonina che agiscono sul sonno e sull’umore, regolando la produzione di melatonina. E' ideale per gli sbalzi d'umore, la tristezza, l'insonnia, stati di esaurimento nervoso o di malessere cronico. Questa piccola piantina è di grande aiuto anche per rasserenare i nervi e migliorare la influisce positivamente sulla qualità del sonno, gli incubi e i sudori notturni.

Conclusioni
L'erba di San Giovanni, questa piccola piantina gialla e radiosa che ricorda una piccola aureola, è il simbolo della luce che vince sull'oscurità, della malinconia che si dilegua davanti alla calma e alla serenità, e che infine è capace di curare non solo le ferite del corpo ma, soprattutto, dell'anima troppo sensibile. L'Iperico è la pianta a cinque punte che ricorda in ogni cosa il Sole, che dall'esterno entra in ognuno di noi a portare una luce che irradia e scalda, ma senza bruciare. A questo punto, non resta che augurarvi buone passeggiate tra i boschi e ci vediamo prossimamente per parlare di un altro fantastico fiore.

2024 NON CI SONO PIÙ SCUSEIl lavoro interiore anni fa, forse, poteva essere considerato un optional per la maggior parte...
29/12/2023

2024
NON CI SONO PIÙ SCUSE
Il lavoro interiore anni fa, forse, poteva essere considerato un optional per la maggior parte delle persone.
Ma non ora
L'innalzamento vibrazionale non solo lo chiede, lo pretende

" Io sono fatto/a così " non è più accettabile

Il miglioramento personale e collettivo non è solo necessario, è un passaggio evolutivo obbligatorio

Questo mondo è attualmente scisso in due manifestazioni della realtà.
Ovvero le persone che scelgono una crescita interiore spirituale e le persone che la rifiutano

Il 2024 segna effettivamente in modo tangibile ed inequivocabile questa linea di confine

Significa che l'affinità energetica vibrazionale farà da spartiacque.
Ovvero le persone attireranno sempre più altre persone affini con la propria frequenza vibrazionale.
Finora abbiamo vissuto in una terra di mezzo, in cui ci siamo mescolati ad altre energie, semplicemente perché dovevamo vederle con sempre maggior chiarezza, e completare in tal senso cicli di apprendimento di questa scuola 3d

Siamo tuttora in questa fase, completando con precisione chirurgica ogni sfaccettatura di tali percorsi

Gennaio febbraio e marzo 2024 saranno importantissimi e fondamentali, perché in questo arco di tempo sceglieremo quello che diverrà il nostro personale cammino da percorrere, che si aprirà davanti a noi già a partire dall'anno prossimo con chiarezza incandescente, e si paleserà amplificandosi negli anni futuri
Ecco perché le nostre vite si trasformeranno in modi inaspettati, perché rispecchieranno nella materia tutto quello che abbiamo già disegnato dentro di noi

" Non hai più nessuna scusa
Tutto ciò che sei è ciò che scegli di essere "

Sappi che puoi davvero elevarti in modi che non riesci nemmeno ad immaginare

Oppure puoi rimanere dove sei, rifiutando quel cambiamento che travolgerà molto presto questo pianeta con tutta la sua forza
Sappi che la tua immobilità ti porterà solo sofferenza, ma sappi anche che questa è una tua scelta

Questo mondo sta rinnovando sé stesso in poco tempo, ecco perché sta rigettando ogni forma di dolore e la rende visibile all'esterno in modi diversi.
Ecco perché sembra che tutto stia peggiorando, ma in realtà è esattamente l'opposto.

Perché il dolore si sta facendo vedere con maggior forza attualmente?

Perché l'energia dolore deve necessariamente fuoriuscire dalla ferita, ed ecco che la ferita guarisce
E scompare.
Sembra che tutto stia peggiorando semplicemente perché la Terra sta rilasciando quantità indescrivibili di energia dolore.
La Natura e il Mondo Animale supportano con forza incredibile e con Amore Divino questo lavoro di purificazione

E la scelta personale di un lavoro interiore ci fa procedere insieme
Chi farà parte di questo processo inarrestabile di Rinascita godrà di tutta la Sua luce .
💫

I giorni 14 e 15 ottobre presso la palestra asd. CorpoMenteAnima si svolgerà una mostra-mercatino del artigianato e del ...
08/10/2023

I giorni 14 e 15 ottobre presso la palestra asd. CorpoMenteAnima si svolgerà una mostra-mercatino del artigianato e del fai da te.
Ti aspettiamo, vieni a visitare gratuitamente i vari stand, troverai un mondo di cose carine ed esclusive, tante idee regalo anche personalizzabili, prenota il tuo pass gratuito
Al 329 47 55 071

Quanto spendi tanto vale?Non è sempre vero, quest'anno sono testimonial diretta di un esperienza molto esemplificativa.P...
09/08/2023

Quanto spendi tanto vale?

Non è sempre vero, quest'anno sono testimonial diretta di un esperienza molto esemplificativa.
Prima di intraprendere il mio viaggio estivo, essendo molto chiara (fototipo nordico), ho deciso di affidare la protezione della mia pelle alla Piz Buin azienda veterana del settore.
Ho speso circa 50 euro per due prodotti (allego foto) l'acquisto effettuato presso uno dei punti vendita Idea Bellezza.
Risultato?
Benché il prodotto sia stato correttamente applicato e più volte rinnovata l'applicazione durante la giornata e le ore di esposizione ridotte al minimo, la sera eravamo tutti arrossati.
Lo scorso anno avendo raggiunto la Grecia in aereo ho acquistato sul lugo la protezione al Lidl spesa totale per tre prodotti è stata di circa 15 euro (protezione fattore 50, protezione fattore 30, latte doposole) e non ostante il sole in Grecia si notoriamente forte il risultato è stato eccellente, nessun arrossamento e pelle eccezionalmente idratata!
Dunque Cien batte assolutamente Piz Buin!

Il 24 Giugno si festeggia San Giovanni, ma anche la Festa di Foris e la festa della fortuna.La Festa nel FolcloreLa fest...
19/06/2023

Il 24 Giugno si festeggia San Giovanni, ma anche la Festa di Foris e la festa della fortuna.

La Festa nel Folclore

La festa del 24 giugno, era solennizzata con fuochi, falò ed altri riti un tempo collegati agli antichi culti solari giacché la festa cade nel solstizio d’estate, tempo di mietitura e con chiaro riferimento alla simbologia del fuoco e alle sue funzioni purificatrici e propiziatrici.

Virgilio nelle "Bucoliche" rievoca, in tale giorno gli Ambarvalia, antichi sacrifici resi a Cerere, la dea delle messi, durante l’antica festa romana per purificare le messi e allontanare i cattivi influssi; gli Ambarvalia consistevano nel sacrificare un maiale, una pecora e un toro dopo averli condotti, in processione, tre volte, intorno alla città.

Come nella notte di Natale anche nella notte che precede il 24 giugno, che si passa vegliando, si crede che avvengano meraviglie e prodigi tanto è vero che la notte che precede il giorno di San Giovanni è detta "la notte delle streghe": il 23 giugno, periodo in cui la luna è in fase crescente, nell’antichità si credeva che le streghe, a cavallo delle loro scope, sorvolassero la Basilica di San Giovanni per radunarsi in un grande sabba annuale.

Tra le streghe, la leggenda vuole che ci siano anche Erodiade e sua figlia Salomè condannate a vagare per il mondo su una scopa per espiare la colpa di aver fatto decapitare San Giovanni.

Chi crede alla leggenda adotta accorgimenti tali da non far entrare nelle case le cattive maliarde mettendo davanti all’uscio di casa del rosmarino, ginepro, alloro e ulivo benedetto, oppure dell’aglio come antidoto contro i malefici e come erba portafortuna e porta ricchezza o, ancora, un mazzetto di "erbe magiche" formato da iperico, artemisia, ruta, menta e salvia.

L’iperico è detto anche "erba di San Giovanni", una piantina perenne e tappezzante dai bei fiori gialli che sfregati tra le dita emettono un umore che colora la mani di rosso e perciò viene detta anche "sangue di San Giovanni"; l’artemisia, invece, avrebbe proprietà contro il malocchio; la ruta chiamata anche "erba allegra"avrebbe proprietà curative; la menta, soprattutto se bagnata dalla rugiada della notte di San Giovanni, garantirebbe lunga vita come pure la salvia.

Una tradizione che va via via scomparendo è l’usanza del piatto di lumache mangiato per evitare litigi e tradimenti

Si riteneva che i quattro cornini delle lumache potessero essere fonte di discordia e quindi correva l’obbligo di nasconderli nello stomaco per bloccare tale rovinosa opportunità e poiché il piatto di lumache è piuttosto pesante accompagnarlo, per migliorarne la digeribilità, con un buon bicchiere di vino bianco, frizzantino e fresco è l’ideale.

La Festa nel Paganesimo

E' uno dei sabba minori chiamato anche Festa di S. Giovanni dalla tradizione cattolica. E' il periodo della raccolta delle piante e delle erbe da usare nelle operazioni magiche. Nella notte tra il 23 e il 24 giugno si usa bruciare le vecchie erbe nei falò e andare alla raccolta delle nuove oltre che mettere in atto diversi tipi di pratiche per conoscere il futuro perchè, come dice il detto, " San Giovanni non vuole inganni". Sin dai tempi più remoti il cambio di direzione che il sole compie, tra il 21 e il 22 giugno, è visto come un momento particolare e magico. Questo giorno, detto solstizio d'estate, è il primo giorno di una nuova stagione e in magia è associato alla festa di San Giovanni Battista, 24 giugno, giorno della sua nascita 6 mesi prima del Cristo ( da quanto affermato dalla chiesa ) perchè in questo breve ma intenso arco di tempo, tutte le piante e le erbe sulla terra vengono influenzate con particolare forza e potere. Bagnate dalla rugiada e intrise di una potenza nuova, è il momento giusto per le nuove raccolte in vista di future applicazioni sino a quando, il prossimo anno, verranno di nuovo bruciate nei falò e rinnovate. In età precristiana questo giorno era considerato sacro al pari di un capo d’anno e da cui l’usanza di trarre dei presagi.

Il Sole, simbolo del fuoco divino, entra nella costellazione del Cancro, simbolo delle acque e dominato dalla Luna dando origine all'unione delle due opposte polarità che si incontrano. Il Sole è la parte maschile e la Luna quella femminile e il sole, al solstizio d’estate, raggiunge la sua massima inclinazione positiva. Simbolicamente questo fenomeno è rappresentato dalla stella a sei punte dove il triangolo di Fuoco e il triangolo dell’Acqua si incrociano.
Nella tradizione occulta l’incontro del Sole nella casa della Luna conduce alle nozze tra i due astri. Tali nozze divine segnano il passaggio tra il mondo dell’uomo con il mondo divino eterno dando origine alla suddivisione in due poli: maschio e femmina, luce e tenebra, positivo e negativo ecc....
I due solstizi sono anche chiamati "porte": porta degli dei il solstizio invernale e porta degli uomini quello estivo.

La Chiesa Cristiana da sempre ha ostacolato queste pratiche sovrapponendovi i propri riti con solenni celebrazioni; ma senza riuscirci. Tali usanze sono così radicate nelle abitudini popolari che ancora oggi se ne perpetuano i festeggiamenti.

Le Pratiche

Si accendono i fuochi dei falò la vigilia del 24. Il fuoco è considerato purificatore come la rugiada. E' bene augurale saltare sul fuoco avendo ben chiare le cose che vorremmo veder cambiare nella nostra vita. Più intenso e puro sarà il desiderio espresso mentalmente al momento del salto e più esso avrà ottime possibilità di realizzarsi. Sotto il guanciale vengono messe le "erbe di San Giovanni", legate in mazzetto in numero di nove compreso l'iperico, per avere dei sogni premonitori. Il giorno di San Giovanni se si compera l'aglio si avrà un anno prospero.

A mezzanotte si deve cogliere un ramo di felce e tenerlo in casa per aumentare i propri guadagni. Si mangiano le cosiddette " lumache di San Giovanni " con tutte le corna che assumono il significato di discordie e preoccupazioni. Mangiarle significa distruggere le avversità. Si raccolgono le noci ancora immature per preparare il "nocino" un liquore corposo da bere gradualmente in futuro per riacquistare le forze nei momenti del bisogno.
Portare l'iperico all'occhiello nella notte della festa, protegge dalle persone malefiche.

Rituali durante la Festa di San Giovanni

Per la preparazione di questo tipo di divinazione del futuro, abbastanza semplice da mettere in pratica, occorre una bottiglia dal vetro bianco, attraverso la quale si possa vedere facilmente attraverso, un imbuto, un uovo e acqua di 7 fonti.

SI PROCEDE IN QUESTO MODO:

Per la ricerca della bottiglia iniziare alcuni giorni prima della notte di San Giovanni, ottimo se lo facciamo il giorno 21 inizio del solstizio d'estate. La bottiglia deve essere poi privata dell'etichetta ( lasciandola immersa in un catino di acqua per far si che si scolli dal vetro ) e lavata per bene, in modo che non restino residui ne di carta ne del liquido che originariamente essa conteneva. A questo punto se siamo in anticipo con i tempi mettiamo la bottiglia da parte. Procuriamoci un uovo. Meglio sarebbe se non fosse un uovo di supermercato ( lavato e trattato ). Se ci e' possibile prendiamolo direttamente dal pollaio dopo che e' stato depositato pulendolo con le mani ma senza fargli toccare acqua o fargli vedere troppo la luce. Oggi giorno avere un pollaio e' quasi impossibile, specie per chi abita in città, quindi possiamo sopperire a questo fatto comprando un uovo dal droghiere, di quelli sfusi che si vendono a coppie, e riservargli la stessa cura e lo stesso trattamento. Anche questo uovo lo metteremo da parte in un luogo d'ombra per la notte del 24.

Il 23 sera iniziamo il vero e proprio procedimento che segue questa preparazione.

bottiglia1 Si prende la bottiglia e si esce alla ricerca di 7 fonti per riempirla con acqua sgorgante da 7 punti diversi.
Essa non deve contenere molta acqua per di ogni fonte, il gesto è considerato simbolico, calcolate che alla fine del giro delle 7 fontane voi avrete la vostra bottiglia riempita solo fino a poco più che alla metà e questo perchè, altrimenti, quando vi farete scivolare dentro il bianco (albume) dell'uovo, se fosse piena sino all'orlo, l'uovo salirebbe sino al collo della bottiglia rendendo inutile il nostro lavoro.Considerate che la quantità di acqua e non dovrà superare la linea della bottiglia che vedete in foto qui a lato e fate i vostri calcoli quindi di quanta acqua potete prendere da ogni fonte. Per essere più sicuri della misura mettete poca acqua per le prime 6 fonti e raggiungete il livello ottimale solo con l'acqua della settima fonte. Fatto questo rientrate in casa e prendete il vostro uovo che mi raccomando non avrete messo in frigorifero ma in un luogo fresco, inserite l'imbuto nel collo della bottiglia e spaccate il vostro uovo facendo scivolare l'albume e solo l'albume nella bottiglia. Il tuorlo lo farete scivolare una o due volte da un guscio all'altro di modo che tutto il bianco vada a cadere nella bottiglia. Mettete gusci e tuorlo in un bicchiere che poi il giorno dopo getterete via.
A questo punto prendete la vostra bottiglia e molto lentamente appoggiatela sul balcone o su una finestra di casa vostra ed esponetela per tutta la notte alla luce della luna. Al mattino dopo andate a vedere le forme che l'uovo avrà generato nella bottiglia e traetene le vostre interpretazioni. Le forme si traducono in modo molto semplice. Date alla forma un significato e letteralmente lo traducete in predizione.

La forma che il bianco dell'uovo avrà assunto nella Bottiglia avrà vita breve e già nel primo pomeriggio la vedrete sciogliersi e raggrumarsi in modo informe verso il collo della bottiglia.✨✨

L’Iperico o Erba di San Giovanni.La pianta portatrice di luce.Il messaggio dell’Iperico è rivolto a portare chiarezza e ...
19/06/2023

L’Iperico o Erba di San Giovanni.

La pianta portatrice di luce.

Il messaggio dell’Iperico è rivolto a portare chiarezza e calma. I suoi fiori sono il simbolo della luce che vince sull’oscurità, della malinconia che si dilegua davanti alla calma e alla serenità e che infine è capace di curare non solo le ferite dell’anima ma anche quelle del corpo, che ugualmente portano disagio e turbamento. L’Iperico, o Erba di San Giovanni, è uno dei più famosi regolatori dell’umore del regno vegetale, tanto da essere un valido sostegno in caso di depressione lieve. Grazie alle sue virtù rivolte al benessere della mente e alla bellezza della pelle, l’Iperico ha un posto d’onore nel giardino dell’Eden.

Cos’è l’Iperico: cenni botanici

Lo possiamo incontrare lungo i margini delle strade, ai bordi dei campi e nelle radure, dove i terreni sono incolti o malamente coltivati. Se durante una giornata di fine giugno state passeggiando e notate tra l’erba alta delle macchie luminose di colore giallo dorato… è lui, con i suoi fiori gialli che fanno capolino su uno stelo eretto e si presentano a noi intorno al 24 giugno, nel giorno dedicato a San Giovanni, da cui la pianta prende il nome popolare di Erba di San Giovanni.

Le proprietà dell’Iperico tra storia e curiosità.

Sin dall’antichità l’Iperico gode di una sconfinata ammirazione sia per le sue proprietà curative sia per le numerose credenze popolari che gli conferivano proprietà divinatorie. Conosciuto come Cacciadiavoli, era consuetudine appendere un rametto su porte e finestre allo scopo di purificare la casa e tenere alla larga le influenze negative. Si dice inoltre che se veniva somministrato per via interna, contribuiva alla sanità mentale e allontanava i demoni portatori di idrofobia e malattie mentali.

Benefici dell’Iperico per il benessere della mente:

Iperico e Stati Ansioso-Depressivi.

La storia e le tradizioni sono fonte di grande saggezza e le proprietà che lo hanno reso così popolare sono confermate oggi da ricerche e studi scientifici che attestano il grande potere curativo dell’Iperico. Grazie alla sua azione di stimolo nella produzione di melatonina e di attivazione di alcuni recettori cerebrali sensibili alla serotonina, noradrenalina, e dopamina è una pianta capace di migliorare l’umore, regolare il sonno, placando ansie e paure. Le sue virtù di sostegno al sistema nervoso lo rendono utile nei momenti nuvolosi della vita, quando depressione e sentimenti negativi oscurano le nostre giornate, privandoci di quello slancio vitale essenziale per il benessere di corpo e mente.

L’iperico ha indubbiamente un’azione rasserenante sull’umore, che si manifesta dopo 2/3 settimane di regolare assunzione ai dosaggi consigliati. E’ valido nelle forme ansiose depressive lievi e, combinato con la valeriana, ha un effetto simile a quello di un antidepressivo triciclico.

Pur essendo un rimedio completamente naturale, prima di decidere di iniziare un percorso con l’estratto idroalcolico di Iperico, è bene consultare il medico.

Inoltre è fondamentale non utilizzare l’Iperico come cura “fai da Te”, con il rischio di sottovalutare un quadro sintomatologico di Depressione che richiede l’intervento di uno psichiatra e di uno Psicoterapeuta esperto.

Proprietà topiche dell’Iperico.

L’Iperico non è conosciuto solo per essere un famoso regolatore dell’umore, ma trova ampio utilizzo anche a livello locale, in particolare per lenire scottature, bruciature e piccole ustioni. Il rimedio erboristico indirizzato alla cura della pelle è rappresentato dall’oleolito realizzato attraverso la macerazione al sole dei fiori di Iperico in un olio vegetale vettore. Utilizzare l’Iperico sulla pelle significa portare la luce di questa pianta sul corpo, rigenerando i tessuti cutanei attraverso le sue proprietà cicatrizzanti e calmando le sensazioni di fastidio grazie alle virtù antinfiammatorie locali.

Attenzione a dosi ed interazioni.

C’è un modo diffuso di pensare che tutto quanto è “naturale”, nota la dottoressa Hoban, “al massimo non ti fa niente, ma non ti fa certo male”. Invece il suo gruppo ha registrato reazioni avverse nei consumatori di iperico del tutto simili a quelle indotte, in alcuni casi, dalla fluoxetina (il famoso Prozac): ansia, attacchi di panico, vomito, amnesia.

Sono effetti collaterali non diffusi, ma si deve esserne consapevoli, mentre chi prende l’erba di San Giovanni di solito se la auto prescrive e non ha idea dei dosaggi. Altro rischio: il consumo di questa sostanza può interagire con altri farmaci che si prendono, come alcuni antidepressivi, la pillola anticoncezionale, certi fluidificanti del sangue.

Un problema finora non preso in considerazione è che l’erba di San Giovanni si può comprare senza prescrizione medica mentre è, a tutti gli effetti, uno psicofarmaco.

Mai d’estate.

«C’è un effetto collaterale che rende comunque impossibile prescrivere l’iperico in estate: dà fotosensibilizzazione, quindi provoca problemi cutanei come arrossamenti ed eczemi.

31 Ottobre notte di Ognissanti.Domani sera 31 ottobre come ogni anno seguirò la tradizione che mia nonna materna mi ha a...
30/10/2022

31 Ottobre notte di Ognissanti.

Domani sera 31 ottobre come ogni anno seguirò la tradizione che mia nonna materna mi ha accuratamente insegnato, a lei l'aveva insegnata la bisnonna
che l'aveva appresa da sua madre...
Dopo cena, apparecchio nuovamente il tavolo da pranzo con la tovaglia della festa e tanti posti quante sono le persone care che oramai sono passate a miglior vita. Quest'anno purtroppo ci saranno un bel po' di posti in più.
La tovaglia più bella e le candele accese per ristorare le anime dei defunti che, secondo il racconto di nonna, potranno tornare a far visita a noi vivi durante la notte. Al centro della tavola ci sarà il pane, le brocche con acqua ed un vassoio di dolci secchi e frutta. Lasceró aperte le porte della dispensa e sulla finestra metteró tanti lumini accesi quante sono le anime a me care, per indicare loro la via di casa. Prima della mezzanotte saró a letto affinché a loro sia concesso il privileggio ve**re tra i vivi. Ho ritrovato questa bella tradizione di casa mia tra le righe di una delle più belle e dolenti poesie di Giovanni Pascoli, “La tovaglia”, che fa riferimento proprio a questa usanza, diffusa in buona parte dell’Italia, di lasciare la tavola apparecchiata la notte della vigilia di Ognissanti per consentire ai propri cari trapassati di riposare e rifocillarsi :

[…]Lascia che vengano i morti,
i buoni, i poveri morti.
Oh! la notte nera nera,
di vento, d’acqua, di neve,
lascia ch’entrino da sera,
col loro anelito lieve;
che alla mensa torno torno
riposino fino a giorno,
cercando fatti lontani
col capo tra le due mani.[…

03/10/2022
Marmellata di Rosa canina goloso benessere...
25/09/2022

Marmellata di Rosa canina goloso benessere...

Ed eccola qui la mia musa ispiratrice di oggi, una coroncina di laurea. Ed anche in momenti non sospetti riesco a trovar...
04/07/2022

Ed eccola qui la mia musa ispiratrice di oggi, una coroncina di laurea.
Ed anche in momenti non sospetti riesco a trovare una pianta che rapisce la mia attenzione e che merita di essere raccontata .
L’alloro è tra le più note piante dell’antichità, nell’antica Grecia e nell’antica Roma era il simbolo della pace e della vittoria sia in campo militare che nelle gare sportive, i suoi rami venivano infatti intrecciati per creare corone da porre sul capo dei vincitori nei giochi pitici e dei personaggi degni di riconoscimento e stima, la corona d’alloro costituiva quindi il massimo onore ecco spiegato perché oggi viene posta sul capo dei laureandi.
Nell’antica Grecia, l’alloro era la pianta consacrato ad Apollo, il Dio della musica e della poesia, ( questo spiega perché Dante sommo Poeta è raffigurato con il capo cinto di alloro) signore di Delfi, città dove il primo dei sei templi eretti in suo onore fu costruito con rami di alloro, era anche la pianta sacra consacrata ad Asclepio, il figlio di Apollo, Dio della medicina ed è per questo motivo che per diversi secoli la pianta soprattutto le foglie furono utilizzate come cura per numerose malattie tra le quali la peste.Esistono due leggende mitologiche che hanno diversi punti di coincidenza, la prima riguarda la nascita dei giochi pitici, secondo questa leggenda l’oracolo di Delfi ed i giochi pitici furono iniziati dal dio Apollo dopo che questi era riuscito ad uccidere Pitone.
L’uccisione di Pitone da vita alla seconda leggenda mitologica, raccontata da Ovidio nella quale si descrive anche la nascita dell’alloro.
Le leggende nel dettaglio vele pubblico dopo così magari potete leggerle con comodo.
Secondo le antichissime tradizioni popolari i contadini romani, per ingraziarsi i favori del Sole, avevano l’usanza di legare tre ramoscelli d’alloro con un cordoncino rosso, i questo modo avrebbero favorito il buon raccolto, aiutando il grano a maturare e donare benessere alla popolazione.Anche al giorno d’oggi esistono diversi rituali legati all’alloro, ad esempio, si dice che mettere alcune foglie di alloro sotto al cuscino promuova i sogni profetici, mentre tenere alcune foglie di alloro in casa aiuterebbe ad avere la protezione del dio del sole e quindi prosperità e benessere.

Secondo numerose credenze popolari, inoltre, si dice che l’alloro non venga mai colpito dai fulmini, proteggendo anche le case limitrofe.
Voglio concludere questo racconto con una curiosità,
sapete perché l'alloro viene utilizzato come spezia soprattutto nei piatti a base di carne? Di certo mi direte che come tutte le spezie serve a dare un aroma particolarmente appetitoso alle pietanze, cosa indiscutibile ,ad ogni modo vi è un motivo anche funzionale l'alloro riduce sensibilmente l' assorbimento del colesterolo e dei trigliceridi.
Dunque quella foglia di alloro nella vaschetta di Strutto ( sugna) ha il suo perché!

Questa calda domenica si presta al racconto  di una delle spezie più conosciute nel Mediterraneo il cui profumo personal...
03/07/2022

Questa calda domenica si presta al racconto di una delle spezie più conosciute nel Mediterraneo il cui profumo personalmente mi riporta all'estate in qualsiasi momento dell'anno poiché lo associo alle ricette estive sia di carne che di pesce.
Come molti di voi sanno adoro osservare le piante in natura ed in qualsiasi posto mi trovo non ne posso fare ammeno! E che mi trovi in alta montagna o in alture in prossimità del mare l'origano è onnipresente a raccontare con il suo profumo storie,miti, leggende e tradizioni che lo riguardano.
Rispetto ad altre spezie, l’origano viene usato in cucina da un tempo relativamente breve ma, da migliaia di anni, è apprezzato come rimedio curativo.
Il termine origano deriva dal greco “oros”, che significa montagna, e “ganos”, che significa splendore, quindi “splendore della montagna”. Esso infatti nasce in altura nelle zone più rocciose e impervie, rallegrando il paesaggio con il rosa acceso dei suoi fiori. due specie tra le più conosciute:
Origanum vulgare
Origanum majorana
La pianta è originaria delle regioni Mediterranee, ma ora si sviluppa in tutto il mondo a latitudini calde e temperate. La pianta appartiene alla famiglia delle Lamiaceae. Può raggiungere un’altezza di 40/50 cm., le sue foglie sono ricoperte da una leggera peluria, fiorisce tra i mesi di luglio e settembre ed i suoi fiori hanno un nettare zuccherino (76%). Cresce molto bene su terreni calcarei.
Molte leggende girano intorno alle proprietà di questa spezia, ma tre in particolare e ve le voglio raccontare
La prima narra la storia di Amaraco, un principe dell’isola di Cipro che si dilettava nella produzione di profumi e che alla ricerca del profumo perfetto.
Un giorno finalmente lo creò e decise di portarlo in dono al re, ma l’ampolla che lo conteneva sfortunatamente cadde e si ruppe, il principe morì per il dispiacere. Gli dei però ebbero compassione di lui e decisero di trasformarlo in una pianta che avesse il profumo più buono dell’universo, cioè l’essenza che Amaraco stesso aveva creato: l’origano.
La seconda leggenda e più antica, racconta che fu Afrodite a creare l’origano e lo facesse crescere abbondante nei suoi giardini e alle pendici del monte Olimpo. Da qui l’origine greca del suo nome, oros ganos, delizia del monte, che la popolazione scelse per la profumata erba.
Una terza leggenda, più recente, racconta come l’origano sarebbe stato portato dalle cicogne che lo utilizzavano come antidoto dopo avere ingerito cibi tossici. A riprova di questo, lo stemma della facoltà di medicina di Parigi reca l’immagine di tre cicogne che portano, ciascuna, un rametto di origano nel becco.
Il primo nella storia a parlare dell’origano fu Teofrasto (371 a.C. – 287 a.C.) il filosofo e botanico greco antico discepolo di Aristotele nei suoi trattati di botanica.
L’origano contiene fenoli, vitamine e sali minerali come ferro, potassio calcio e manganese, che lo rendono un vero integratore naturale.
Nell’antichità, usato come incenso, si pensava che scacciasse la presenza dei demoni e nel Medioevo era considerata una pianta magica al punto di allontanare le streghe. Ancora oggi, leggende metropolitane, asseriscono che rafforzi l’amore tra le coppie appena sposate.
Anche se usato come rimedio a patologie e magie da tempi antichissimi, l’origano è usato come spezia in cucina da soli 300/400 anni. È tipico della cucina mediterranea, specialmente in Italia, Spagna e Grecia è ampiamente utilizzato, il suo aroma leggermente aromatico-speziato rende i sapori dei cibi leggermente dolci ed è ottimo con pasta, pizza, verdure, carni e salse. Si fonde molto bene con l’uso concomitante del timo e il rosmarino.
Come pianta medicinale era ampiamente utilizzato già nel primo secolo quando si pensava che avesse benefici sullo stato d’animo.
L’origano ha effetti benefici sulla digestione ed l’olio essenziale da esso ricavato ha effetti antinfiammatori, motivo per cui è utilizzato nelle malattie da raffreddamento e respiratorie.
Ci sono quindi molti motivi per aggiungere questa spezia nei nostri menù, e vi garantisco che andare ad osservare le piante di origano in natura è un esperienza fantastica che spero di poter organizzare e condividere presto con tutti voi.

Indirizzo

Via G. Gigante
Naples
80136

Orario di apertura

Lunedì 10:00 - 13:00
17:00 - 19:00
Martedì 10:00 - 13:00
17:00 - 19:00
Mercoledì 10:00 - 13:00
17:00 - 19:00
Giovedì 10:00 - 13:00
17:00 - 19:00
Venerdì 10:00 - 13:00
17:00 - 19:00
Sabato 10:00 - 13:00

Sito Web

Notifiche

Lasciando la tua email puoi essere il primo a sapere quando Rimedio Naturale di Milena Di Martino pubblica notizie e promozioni. Il tuo indirizzo email non verrà utilizzato per nessun altro scopo e potrai annullare l'iscrizione in qualsiasi momento.

Contatta Lo Studio

Invia un messaggio a Rimedio Naturale di Milena Di Martino:

Condividi

Share on Facebook Share on Twitter Share on LinkedIn
Share on Pinterest Share on Reddit Share via Email
Share on WhatsApp Share on Instagram Share on Telegram