Dott.ssa Rita Marinelli Psicoterapeuta

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10/01/2026

C’è un fenomeno silenzioso, che si sta sviluppando oggi nelle nostre case, e riguarda i nostri più preziosi gioielli: i nostri figli e il loro stato emotivo.
Negli ultimi 15 anni i ricercatori ci hanno regalato statistiche sempre più allarmanti su un aumento acuto e costante di problematiche infantili, che ora stanno raggiungendo proporzioni importanti.

Le statistiche evidenziano che:

🌀 1 bambino su 5, ha problemi di salute psichica
🌀 È stato notato un aumento del 43% di bambini con ADHD
🌀 È stato notato un aumento del 37% nella depressione adolescenziale

Cosa sta succedendo e cosa stiamo sbagliando?

I bambini, oggi, sono sovra-stimolati e ricoperti di oggetti materiali, ma sono privati dei fondamenti di un'infanzia sana, quali:

🌱 Genitori emotivamente disponibili
🌱 Limiti chiaramente definiti
🌱 Responsabilità
🌱 Nutrizione equilibrata e un sogno adeguato
🌱 Movimento in generale, ma soprattutto all'aperto
🌱 Gioco creativo, interazione sociale, opportunità di gioco non strutturate
e spazi per la noia.

Invece, ci ritroviamo difronte a:

🚫 Genitori distratti digitalmente
🚫 Genitori indulgenti e permissivi che lasciano che i bambini "governino il loro mondo" e siano quelli che mettono le regole
🚫 Un senso di diritto, di meritare tutto senza guadagnarselo o essere responsabile di ottenerlo
🚫 sonno inadeguato e nutrizione squilibrata
🚫 Uno stile di vita sedentario
🚫 Stimolazione senza fine, babysitter tecnologiche, gratificazione istantanea e assenza di momenti noiosi.

- Dott. Luigi Rossi Marcos, psichiatra

Voi cosa ne pensate?

05/01/2026

Nel dibattito sull’origine dell’ADHD, la posizione di Gabor Maté si distingue in modo netto da quella della psichiatria e delle neuroscienze contemporanee. Nel suo libro Una mente in frammenti (Scattered Minds), Maté propone una lettura dell’ADHD non come disturbo geneticamente determinato, ma come l'esito di un processo di sviluppo che coinvolge l’esperienza emotiva e relazionale dei primi anni di vita.
Maté non nega l’esistenza di una base biologica innata. Al contrario, afferma che molte persone con ADHD nascono con un sistema nervoso particolarmente sensibile, più ricettivo agli stimoli, alle emozioni e alle tensioni dell’ambiente. Questa sensibilità, che egli considera un tratto temperamentale e non una patologia, può essere ereditata e spesso si ritrova all’interno delle stesse famiglie. Tuttavia, ciò che viene trasmesso non è l’ADHD in sé, ma una maggiore vulnerabilità neuroemotiva. Secondo Maté, parlare di genetica dell’ADHD rischia di semplificare eccessivamente un fenomeno che riguarda il modo in cui un bambino impara a regolarsi in relazione al mondo.
Nella sua prospettiva, l’ADHD emerge quando un bambino altamente sensibile cresce in un contesto che, per varie ragioni, non riesce a offrire una regolazione emotiva sufficiente. Non si tratta necessariamente di traumi evidenti o di genitori inadeguati, ma anche di stress cronico, tensioni relazionali, assenze emotive involontarie o ritmi di vita troppo intensi. In queste condizioni, il bambino sviluppa strategie adattive per proteggersi e autoregolarsi, per cui la disattenzione può diventare una forma di ritiro, l’iperattività un modo per scaricare la tensione, l’impulsività una risposta ad un sovraccarico interno. Col tempo, queste modalità si stabilizzano e vengono riconosciute come sintomi di ADHD.
Maté interpreta quindi l’ADHD non come un difetto neurobiologico, ma come un adattamento precoce a un ambiente vissuto come eccessivo per quel particolare sistema nervoso. Questo spiega, secondo lui, anche perché l’ADHD sembri ripetersu nelle famiglie: genitori sensibili e spesso a loro volta non diagnosticati possono avere maggiori difficoltà di autoregolazione emotiva, creando senza volerlo un contesto più stressante per un bambino altrettanto sensibile. La trasmissione, in questa lettura, è quindi intergenerazionale ma non riducibile ai soli geni.
Questa posizione si discosta in modo significativo dal consenso scientifico attuale, che attribuisce all’ADHD un’elevata ereditabilità e riconosce un ruolo centrale ai fattori genetici, seppur in interazione con l’ambiente. La teoria di Maté è stata criticata per la sua scarsa aderenza ai dati genetici su larga scala, ma resta influente perché riporta al centro la dimensione dell’esperienza soggettiva, dell’attaccamento e della storia di sviluppo della persona.
L’ADHD per Maté, non è ciò che una persona è geneticamente destinata a diventare, ma è l'esito di ciò che è accaduto ad una sensibilità precoce nel suo incontro con il mondo esterno.

01/01/2026

Il 2026 non busserà alla porta portando con sé le soluzioni che cerchi. Non è il calendario a risolvere ciò che abbiamo lasciato in sospeso, né il tempo ha il compito di compiere miracoli al posto nostro.

La vera magia accade quando smettiamo di negoziare con i nostri timori e decidiamo, finalmente, di non chiedere più il permesso alla paura. Il cambiamento non è un evento che si aspetta, ma un movimento che parte da dentro: è quel primo passo, incerto ma deciso, che rompe il silenzio dell'attesa.

Se desideri un anno diverso, non limitarti a sperare che lo sia: scegli di esserlo tu. Da questo istante, la penna passa nelle tue mani. La storia è tutta da scrivere.

Essere Indaco

31/12/2025

Concedetevi la nostalgia, quando arriva. E indugiate dentro una mancanza, se serve.
Arrabbiatevi per difendere la dignità della vostra vita, non per denigrare l’altro. C’è una differenza enorme: vi auguro la saggezza di saperla cogliere.
Godetevi ogni minuto del tempo che avete a disposizione e dedicatelo alle persone che amate. Esserci è il vero dono. Lo è oltre ogni immaginazione, credetemi.
Non siate più buoni, non siate nemmeno più cattivi. Siate autentici. Dovrebbe bastare. Abbiate una parola di gentilezza per chiunque incontriate lungo la strada: la gentilezza fa miracoli, ve lo giuro.
Non rimproveratevi troppo se avete paura: avere paura è normale, avere paura è necessario.
Chiudete i conti. Non abbiate debiti emotivi.
Non fate gli auguri che non avete voglia di fare: preservate l’essenza, non l’apparenza.
Amate, quello sempre. L’amore ci salva.
Buon Anno!

[Antonia Storace, Bacio sotto il vischio]

28/12/2025
28/12/2025

E alla fine, credo che non sia necessario fare nulla per essere amati. Passiamo la vita cercando di sembrare più belli, più intelligenti. Ma ho capito due cose. Coloro che ci amano ci vedono con il loro cuore e ci attribuiscono qualità al di là di quelle che abbiamo davvero. E coloro che non vogliono amarci non saranno mai soddisfatti di tutti i nostri sforzi. Sì, davvero. Credo che sia importante lasciare in pace le nostre imperfezioni. Sono preziose per comprendere coloro che ci vedono con il cuore.

- Dal romanzo “Succede” di Sofia Viscardi

26/12/2025

✨ 9 atteggiamenti che ti fanno rispettare davvero

Il rispetto non si chiede, si costruisce ogni giorno 💭 Piccoli atteggiamenti fanno una grande differenza: sapere quando parlare, quando tacere e chi tenere vicino. Salva questo reel e rileggilo quando ne hai bisogno 💗✨

Nel nostro immaginario so che il 𝐍𝐚𝐭𝐚𝐥𝐞 e la fine dell’anno sono dipinti come momenti di unione, gioia e amore. Ma, ad e...
24/12/2025

Nel nostro immaginario so che il 𝐍𝐚𝐭𝐚𝐥𝐞 e la fine dell’anno sono dipinti come momenti di unione, gioia e amore. Ma, ad essere onesti, non lo sono per tutti. Per alcune persone queste feste riportano ricordi difficili, per altre sono un promemoria di ciò che non hanno: “la famiglia perfetta” che ci vendono nei film e nelle pubblicità.
E va bene così. Non tutti vedono il 24 e il 31 come giorni speciali. Ci sono persone che preferiscono semplicemente passarli a casa, da sole, senza dover fingere sorrisi, senza forzare abbracci o sentirsi a disagio in riunioni dove il calore umano è scomparso da tempo. E anche questo è legittimo.
Normalizziamo l’idea di stare soli a 𝐍𝐚𝐭𝐚𝐥𝐞 e a Capodanno. Non tutti hanno una famiglia unita e questo non ci rende meno.
Queste feste non dovrebbero essere un peso emotivo né un obbligo sociale. Se decidi di restare a casa a guardare la tua serie preferita, leggere un libro o semplicemente goderti il tuo spazio in silenzio, anche questa è una forma di celebrare.
Fai ciò che ti fa stare bene, perché l’unica cosa che conta in queste date, e in qualsiasi altro giorno dell’anno, è che tu sia in pace con le tue scelte e con la tua vita.
Serene feste a tutti voi. Di pace .

22/12/2025

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Naples

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