12/12/2025
POSTURA E CONCETTO DI GLOBALITÀ NEI MUSICISTI
Dott. Roberto Henke
La percezione globale della propria postura, è un elemento importante per il musicista il quale necessita di una totale consapevolezza del proprio corpo e del corpo rapportato allo strumento per ottenere una perfetta esecuzione.
La mano, non agisce come entità isolata e svolge la sua attività nello spazio: avanti e indietro, destra e sinistra, rotazione, prono supinazione, mediante l'azione di muscoli agonisti ed antagonisti.
Il musicista deve essere considerato come un insieme di elementi strettamente collegati tra loro.
La consapevolezza del proprio corpo è chiamata "propriocezione", risultato di un insieme di segnali provenienti da tutto il corpo, il cui scopo è l'informazione della posizione nello spazio ed il cui obiettivo finale è mantenere l'orizzontalità dello sguardo.
I segnali provengono dalla pianta dei piedi, dalle ossa ischiatiche (quando il musicista è seduto), dagli occhi, dall'orecchio interno e dalle articolazioni temporo mandibolari.
Un elemento importante della postura è il concetto di globalità d'azione del corpo, vale a dire della consapevolezza che una qualunque modificazione di un qualsiasi elemento dell'insieme corporeo, determinando una perturbazione dell'equilibrio posturale potrebbe disturbare il gesto musicale.
Una disfunzione, anche minima, di una qualsiasi parte del corpo, può in qualche caso sfociare in una patologia.
Qualunque squilibrio morfofunzionale, può influenzare in modo anche minimo il gesto musicale.
Per aiutare il musicista ad avere consapevolezza del proprio corpo, è necessario valutare ogni elemento, ambientale, strutturale e tecnico, e interrogare approfonditamente il musicista per ricercare un qualche fattore scatenante: eccesso di lavoro, cambiamento di strumento o di maestro, esercitazione troppo intensa in previsione di un concorso, etc...
E' importante la visita medica con lo studio globale del paziente, per valutare la sua struttura, il suo equilibrio, la validità neuromuscolare.
E' fondamentale studiare il paziente mentre suona il proprio strumento in quanto molte distonie di funzione si evidenziano soltanto nelle posture assunte durante l'esecuzione musicale, posture che non sempre sono utilizzate nella vita quotidiana.
Non va certamente dimenticata la valutazione di eventuali patologie associate, compressioni radicolari, nervose, dismorfismi vertebrali, lassità legamentose.
In base alle cause, eventualmente rilevate, si proporrà il trattamento più idoneo, medico e/o riabilitativo, soprattutto si dovrà educare il musicista stesso a "ritrovarsi", a riprendere la propria consapevolezza corporale, a instaurare misure d'igiene corporale, anche introducendo qualche attività sportiva, tra le quali una della più indicate è il nuoto.
Nei casi più seri, dopo un certo periodo di astensione dallo strumento, questo verrà progressivamente autorizzato, il musicista, assieme al proprio maestro ricomincerà ad esercitarsi per ritrovare "le sue sensazioni" e quel piacere di eseguire la musica senza alcun impedimento.
POSTUROLOGIA PER I MUSICISTI
Lo studio della tecnica strumentale e l'esecuzione musicale impongono atteggiamenti posturali protratti che possono generare, nel tempo, ripercussioni a carico delle giunzioni tendino-legamentose delle articolazioni periferiche e della colonna vertebrale, variabili a seconda dello strumento.
Recenti studi in ambito neuroscientifico hanno dimostrato che il cervello dei musicisti ha caratteristiche di sviluppo differenti rispetto a quello dei non musicisti: durante la pratica musicale sono coinvolte, infatti, diverse aree della corteccia cerebrale, attivate per integrare le informazioni visuospaziali, uditive, tattili e propriocettive ed emozionali per ottimizzare il gesto sulla base dell'elaborazione creativa (di pertinenza dell'emisfero cerebrale destro) congiuntamente alla scansione ritmica (di pertinenza dell'emisfero sinistro).
La relazione tra espressione musicale ed organizzazione motoria e posturale si fonda sulla estrema sensibilità della performance alle variazioni del tono dei muscoli coinvolti nella esecuzione: le contrazioni parassite dei muscoli delle braccia e delle mani, dei muscoli respiratori, dei muscoli masseteri e dei muscoli della colonna vertebrale inquinano sia la qualità del suono prodotto dal musicista che la salute dell'apparato locomotore.
L'obiettivo della Rieducazione Neuroposturale Psicocorporea, applicato in ambito musicale, consiste nella modificazione delle strategie centrali memorizzate che mantengono in essere tutte le contrazioni disfunzionali inquinanti il benessere psicofisico del musicista.
Ginnastica per i vari musicisti
Pianoforte
Molte ore di studio comportano grandi sforzi fisici.
Nella posizione seduta bisogna trovare l’esatta distanza tra il sedile e la tastiera. L’ impegno della muscolatura delle spalle, delle braccia, della schiena intossica.
E’ perciò necessario eseguire esercizi di rilassamento e sblocco per evitare conseguenze negative.
Si possono fare molti esercizi di ginnastica, ma per le brevi interruzioni, durante le ore di studio, sono stati studiati questi esercizi per alleviare la stanchezza e per dare vigore ai muscoli.
Esercizio n.1
Staccare le mani dal pianoforte, lasciar cadere le braccia lungo il corpo, fare una rotazione interna delle spalle e delle braccia flettendo i polsi in avanti. Poi ruotare le spalle verso l’esterno facendo seguire il movimento alle braccia e ai polsi.
Esercizio n.2
Seduti, allungare la gamba in avanti e poi ruotare il femore internamente ed esternamente, gamba e piede seguono il movimento.
Esercizio n.3
Alzarsi in piedi, appoggiarsi con le mani al pianoforte incurvandosi leggermente, poi raddrizzarsi tenendo bene tutta la schiena, ritornare nella posizione di partenza.
Violino
Così come il pianista, anche il violinista studia molte ore ma lo fa in piedi e ha bisogno di fortificare i muscoli dei piedi e delle gambe, oltre a quelli del busto, della schiena e delle braccia.
I momenti di sosta devono essere abbastanza frequenti e i movimenti che vengono proposti di seguito hanno lo scopo di bilanciare la muscolatura riportando il fisico in perfetto equilibrio.
Esercizio per violinisti
Esercizio n. 1
In piedi, braccia lungo il corpo giro lentamente la testa a destra e a sinistra passando ogni volta con il mento verso lo sterno. Sempre in piedi con le braccia tese in avanti disegno degli otto accompagnando il movimento con il busto e la testa.
Esercizio n. 2
In piedi gambe leggermente larghe, braccia lungo il corpo, flettere leggermente le ginocchia e sollevare i talloni mantenendo in asse la schiena.
Chitarra
Chi suona questo strumento deve mantenere posizioni precise ed è per questo che ha bisogno esercizi che rendano schiena, testa e braccia particolarmente sciolti.
Esercizio n.1
Seduti con le mani appoggiate sulle ginocchia, allargare i gomiti facendo una rotazione interna della spalla, ritornare nella posizione di partenza e ripetere.
Esercizio n. 2
Seduti con le mani appoggiate sulla sedia, staccare la mano destra e allungando leggermente le gambe in avanti tendere li braccio destro verso il basso fino a toccare terra tirando tutto il fianco. Ritornare nella posizione di partenza e rifare con l’altro braccio.
Flauto
Sia che si studi questo strumento in piedi o sedute vi consigliamo di appoggiare la schiena ad uno schienale per evitare di sbilanciare il peso del corpo in avanti.
La posizione delle braccia e del cingolo scapolare affatica i muscoli interessati, eccovi alcuni esercizi per scaricare questa fatica, inoltre è necessario esercitare il diaframma per renderlo molto elastico e facilitare la respirazione.
Esercizio n.1
Seduti, busto flesso in avanti, braccia lungo il corpo, alzare il braccio destro e con esso descrivere un cerchio sino a quando ritorni flessa in avanti. Ripetere la stessa cosa con il braccio sinistro.
Esercizio n.2
Seduti braccia larghe e gomiti flessi, mani unite davanti al petto, portare indietro le braccia (le mani si allontanano l’una dall’altra) e cercare di unire le scapole, quando avete ripetuto 8 volte flettere in avanti il busto e lasciare oscillare le braccia e il busto verso destra e verso sinistra.
Raddrizzarsi e ripetere.