Dr.ssa Valentina Nappo/ Psicologo - psicoterapeuta Napoli

Dr.ssa Valentina Nappo/ Psicologo - psicoterapeuta Napoli Psicologa e psicoterapeuta sistemico-relazionale e Sessuologa clinica (San Giuseppe Vesuviano (Na),

📍Se vuoi che tuo figlio cresca e diventi un adulto sereno e sicuro di se’, devi dargli più spazio. C’è una fase molto de...
13/04/2026

📍Se vuoi che tuo figlio cresca e diventi un adulto sereno e sicuro di se’, devi dargli più spazio.

C’è una fase molto delicata nel rapporto genitore-figlio: l’adolescenza.
E’ la fase in cui le necessità di autonomia del ragazzo si scontrano con le ansie dei genitori; la fase in cui la preoccupazione di sapere si scontra con i silenzi e i “lasciami in pace” di un adolescente che sta imparando a fare a meno di loro.

📍L’adolescente è un figlio “nuovo”: non più il bambino di cui si pensa di conoscere tutto.

Ieri osservavo due bonsai che alcuni familiari hanno fuori casa.
Uno di questi è rimasto piccolo, non è mai cresciuto perché il contenitore che lo ha nutrito non è mai cambiato, non si è mai adattato alla espansione delle sue radici.
A guardarlo, sembra che stia implodendo, che implori per un nuovo vaso e più ossigeno.
L’altro, invece, ha goduto di un contenitore più ampio che si è adattato meglio alla sua crescita e al suo tempo.

📍Gli adolescenti sono come bonsai che, a un certo punto, non possono più restare nello stesso vaso.
Da piccoli stanno bene lì: quel contenitore è piccolo ma sicuro e, soprattutto, basta. E in quello spazio anche mamma e papà si sentono più tranquilli.
Poi, crescendo, le radici si espandono, si intrecciano, spingono contro i bordi: gli adulti la chiamano “ribellione”, ma in realtà è crescita e bisogno di espandersi in altri ambienti, più ampi e meno familiari.

Se il vaso è sempre lo stesso, la pianta soffre perché quello spazio, un tempo protettivo, ora non la nutre e la sua crescita è bloccata.

Allo stesso modo, un adolescente ha bisogno di più spazio — per fare esperienze, cercare, sbagliare, scegliere, capire chi è.

Il “rinvaso”, in questa metafora, non è abbandono ma adattamento: significa dare all’adolescente il permesso di espandersi, di navigare oltre il recinto di casa in ambienti dove le radici possano allungarsi senza perdere il contatto con il centro (la famiglia).

📍Non si smette mai di prendersi cura della pianta: si cambia il modo di farlo.
E proprio come un bonsai ben curato, anche un adolescente, con lo spazio giusto e le premure giuste, non cresce a caso: cresce con forma, forza e identità.

📍Quando si è in ansia, “si esagera”.La persona ansiosa ha un modo tutto suo di pensare al futuro: anticipa scenari apoca...
07/04/2026

📍Quando si è in ansia, “si esagera”.
La persona ansiosa ha un modo tutto suo di pensare al futuro: anticipa scenari apocalittici, modi di affrontare e di gestire catastrofici, difficoltà insormontabili.
Possibili minacce, anche quelle poco probabili, diventano poi certezze.

📍La persona ansiosa pensa di proteggersi e di prepararsi pensando al peggio, ma così facendo perde il senso delle proporzioni e vive di preoccupazioni per cose che non si verificheranno mai.

Quando, poi, l’evento tanto temuto e’ vissuto e attraversato, spesso si fa esperienza di come, alla fine, fosse in realtà più gestibile e meno minaccioso di come era stato costruito nella mente.

📍L’ansia porta ad ingigantire tutto.

Dovremmo ricordarci che non tutto quello che prevediamo e temiamo diventerà realtà, imparare a dare uno spazio diverso a pensieri e anticipazioni e ricordare tutte quelle volte in cui, nonostante le paure, ce l’abbiamo fatta.

📍In un precedente contenuto condiviso sui social, ho parlato di come sia importante, per un matrimonio che abbia buone b...
03/04/2026

📍In un precedente contenuto condiviso sui social, ho parlato di come sia importante, per un matrimonio che abbia buone basi, che si stabilisca un “ordine”.

C’è ordine quando, “in ordine”, la coppia è percepita come prioritaria sia rispetto alla famiglia di origine (questo è comprensibile), sia rispetto ai figli (questo è meno comprensibile perche’ non accettato nella nostra cultura).

📍Cosa significa?
Non di certo che si debbano spezzare i legami con le origini e ne’ che sia corretto trascurare i figli o amarli meno.

📍Con la famiglia di origine, è importante ridefinire i confini e i ruoli e ricordare che rimane “radice” e, appunto, “origine”, ma non può essere destino, ne’ destinazione.
Sposarsi è costruire un patto di lealtà e di alleanza con un “estraneo”, il partner, con cui fare famiglia e costruire una nuova base sicura.
Salutando mamma e papà.
Prova a riflettere: quando si parla di “famiglia”, a chi pensi, alle origini (i genitori) o al tuo presente (partner e figli)?

📍A proposito dei figli, è importante che non diventino il centro emotivo dei genitori, che non si trasformino in confidenti, in partner sostitutivi, nel “bastone della vecchiaia” o nel senso unico della vita della mamma o del papà.
I figli nascono dal legame di coppia e crescono più sicuri e sereni se rimangono al loro posto (di figlio) e se, sopra di loro, c’è una coppia di adulti solidi e realizzati.
Una coppia che fa coppia non desta alcuna preoccupazione in loro, dandogli la libertà di essere, appunto, solo figli e non altro.
Prova a riflettere: che significato hanno per te i tuoi figli? Sono “con” voi o “tra” di voi”?

📍Il “cocco di mamma” diventa spesso un adulto incapace di svincolarsi da lei, fedelmente intrappolato in una relazione a...
27/03/2026

📍Il “cocco di mamma” diventa spesso un adulto incapace di svincolarsi da lei, fedelmente intrappolato in una relazione appesantita da obblighi e pretese di lealtà.

Può in apparenza andare avanti, vivere altrove, sposarsi e avere figli, ma rimane sempre bloccato dal senso di colpa e dall’obbligo di non deluderla, anche quando questo crea conflitti nel rapporto di coppia.

📍Il figlio preferito, nel triangolo madre-figlio-partner, non prende mai posizione perché ha paura di “offendere” (e di perdere l’amore) mettendo un confine chiaro nel rapporto con la madre.
Così facendo, non riserva però alla compagna il posto e il ruolo che dovrebbe avere, in famiglia e nel suo cuore.

📍📍All’origine di molte crisi di coppia, c’è il mancato svincolo del partner dalla propria famiglia.
Divenirne consapevole rappresenta il primo passo per poterci lavorare.
Non si tratta di tagliare i legami con le origini, ma di ridefinirli ancorandosi ad un presente in cui tutto è cambiato, in cui diventa necessario costruire confini chiari, dare priorità diverse e imparare a comunicare con i genitori “da adulto”, senza sensi di colpa.

Crescere come coppia significa diventare “famiglia”, una nuova base sicura 🌷

📍Narciso “piace” e attira chi una certa dinamica già l’ha già conosciuta in famiglia, nel rapporto con il primissimo amo...
16/03/2026

📍Narciso “piace” e attira chi una certa dinamica già l’ha già conosciuta in famiglia, nel rapporto con il primissimo amore (i genitori).

E’ l’attrazione verso la persona apparentemente sicura di sé, che c’è e non c’è, che loda (a certe condizioni) e poi svaluta, che attiva nell’altro l’affannosa corsa per avere la sua approvazione.

📍L’altro si ostina a rimanere perché non può rinunciare al suo sogno (essere amato e visto proprio da chi sfugge) e perché, anche se viene trattato poco bene, in fondo quella relazione è familiare ed è l’unico tipo di rapporto che riesce a immaginare per sé.

📍📍Sempre più frequentemente, incontro giovani allo studio che riferiscono di essere rimasti incastrati in relazioni “tossiche” (termine di cui si abusa) con un narcisista.

Ricordiamo che analizzare il partner e le sue mosse ha senso solo se lo usiamo come specchio, per capire in che modo l’altro ci riflette, ci rispecchia, ci richiama.

Se analizzare l’altro serve solo a formulare diagnosi e condanne, senza alcuna possibilità di vedersi come parte di un sistema malfunzionante, si rischia di ripetere lo stesso copione in una nuova relazione, con un partner simile al precedente o, può succedere, con ruoli vittima-carnefice invertiti.

📍Per una persona con ADHD, il TEMPO scivola via, sfugge come se non si avesse una piena consapevolezza del suo scorrere....
13/03/2026

📍Per una persona con ADHD, il TEMPO scivola via, sfugge come se non si avesse una piena consapevolezza del suo scorrere.

Da qui, procrastinazioni apatiche e frenetica corsa quando il momento X si avvicina, ritardi e mancato rispetto delle scadenze (si ha coscienza del tempo trascorso solo quando la scadenza è vicinissima - ad es. si inizia a studiare il giorno prima di un esame), dimenticanze importanti (perche’ si è sempre di fretta e distratti da tanti stimoli - ad esempio, si dimenticano le chiavi dell’auto prima di uscire)…e il giudizio da parte degli altri, perché è frequente che le persone con ADHD vengano considerate da chi gli sta intorno dei perditempo.

📍La difficoltà a gestire il tempo e a pianificare le proprie azioni in base ad esso condiziona inevitabilmente e pesantemente anche le prestazioni e il successo nella vita.

📍📍Per questo è importante intervenire quanto prima.
Ancora oggi, l’ADHD nell’adulto è poco conosciuto e poco indagato, ma trattarlo nel momento giusto può fare la differenza.
📍📍📍Non esiste una terapia che lo rimuova, ma trattarlo significa apprendere strategie per potenziare le capacità di pianificazione e migliorare il benessere individuale e relazionale.

Per info, contattatemi in privato

10/03/2026

Negli ultimi anni le bambine vengono spinte a crescere sempre più in fretta: feste di compleanno organizzate in beauty farm, trucco da sfoggiare in epoche sempre più precoci, unghie smaltate, persino costumi con reggiseni imbottiti. Tutto appare divertente e innocente, ma in realtà le spinge precocemente ad adottare codici adulti e a fare i conti con una femminilità che non hanno gli strumenti per maneggiare.

Le bambine hanno già un modo straordinario di esplorare la femminilità: il gioco simbolico. Possono indossare le scarpe della mamma, sbavarsi con il rossetto, sfilare davanti allo specchio e subito dopo diventare principesse, astronaute, insegnanti o esploratrici. Entrano e escono dai ruoli con libertà, sapendo che stanno “facendo finta”. Il gioco per i bambini è il loro laboratorio emotivo: la regia è interna, il controllo è loro, la crescita avviene con leggerezza e sicurezza.

Quando gli adulti trasformano queste esperienze in eventi organizzati, con trucco, smalti e foto da condividere sui social, tutto cambia. Il centro non è più il piacere di sperimentare, ma il risultato da mostrare. Il gioco diventa prestazione, la fantasia viene accantonata e la bambina inizia a replicare codici adulti che non le appartengono ancora.

Permettere alle bambine di fare le bambine significa custodire il loro tempo, rispettare il loro ritmo e lasciare che la fantasia guidi la crescita. Significa offrire loro il diritto di sperimentare, sbagliare, inventare, ritornare al proprio mondo interno e costruire un senso di sicurezza prima di affrontare il mondo dei grandi.

Il gioco simbolico non è un passatempo: è una palestra emotiva, sociale e cognitiva e non va violato. Proteggerlo significa dare alle bambine ciò di cui hanno davvero bisogno: tempo, libertà e possibilità di diventare se stesse.
Perché l’infanzia possiede una sapienza naturale: sa da sola cosa fare se gli adulti ne rispettano i tempi.

Dott.ssa Annarita Arso

📍La “mancanza d’amore” è la spiegazione più semplicistica in risposta ad un tradimento. Il tradimento ha molte, moltissi...
09/03/2026

📍La “mancanza d’amore” è la spiegazione più semplicistica in risposta ad un tradimento.

Il tradimento ha molte, moltissime possibili spiegazioni:
Può essere un antidepressivo, un ritorno all’adolescenza e alla spensieratezza, un attacco rabbioso e silenzioso al partner, il tentativo disperato di mantenere in piedi la famiglia e un matrimonio solido ma freddo (eh si, si può anche tradire per “salvare” la coppia, soddisfacendo altrove altri bisogni), la ricerca di conferme esterne, l’illusione romantica che da qualche parte il partner ideale esiste (perché fra amanti é sempre tutto perfetto), un ponte per uscire da una relazione che non si ha il coraggio di far finire.
Accanto a tutto questo, può esserci oppure no la mancanza d’amore.

📍Il tradimento non sancisce necessariamente la fine della relazione. Si può perdonare, ma elaborando quanto accaduto e non solo scegliendo di rimanere: ci sono emozioni da scongelare e una coppia che ha bisogno di ripartire, lavorando sulle proprie basi e strutturando nuove competenze.
Si può fare 🌷

📍Ci sono fratelli che con la morte dei genitori si perdono, altri che invece si ritrovano. Ci sono famiglie in cui i gen...
06/03/2026

📍Ci sono fratelli che con la morte dei genitori si perdono,
altri che invece si ritrovano.

Ci sono famiglie in cui i genitori rappresentano per i figli una presenza divisiva, un elemento di contesa fra fratelli che ne cercano l’approvazione.

Genitori facilmente svalutanti, che criticano un figlio tirando in ballo l’altro come termine positivo di confronto (“guarda tua sorella…”), famiglie in cui è chiaro che ci siano favoriti e sfavoriti alimentano tra fratelli invidie, risentimento, competizione e la convinzione che il “posto speciale” sia riservato solamente ad uno di loro.
Che l’amore non sia gratuito.

Il figlio favorito crescerà sentendo che per mantenere quel posto speciale dovra’ aderire ciecamente alle aspettative dei genitori; quello sfavorito crederà che “per colpa” del fratello/sorella non potrà mai godere della loro accettazione.
E per un figlio sentirsi accettato equivale al sentirsi amato.
Entrambi con un’autostima incerta e traballante, entrambi in uno stato di tensione e apprensione costante che non consente al naturale amore fra fratelli di fluire spontaneamente.

📍La morte dei genitori, quando elaborata, può rappresentare in tali storie la fine della lotta e l’inizio di una conoscenza nuova, libera e non contaminata dalla rivalità fra fratelli 💚

📍ADHD: è “moda” o epidemia? Nessuna delle due. Negli ultimi anni, sta solamente emergendo un fenomeno che finora era sta...
02/03/2026

📍ADHD: è “moda” o epidemia?

Nessuna delle due. Negli ultimi anni, sta solamente emergendo un fenomeno che finora era stato invisibile, perché si riteneva che l’ADHD fosse circoscritto all’età infantile e che poi andasse incontro ad una remissione spontanea.

Pensiamo, allora, a quanto si siano sottovalutati certi sintomi e quante diagnosi errate abbiano ostacolato un trattamento che avrebbe notevolmente migliorato la qualità di vita delle persone!

Ma attenzione: le diagnosi non si fanno guardando video su tik-tok.
La diffusione di certi contenuti non ha fatto altro che alimentare la confusione e lanciare una “moda”: siamo diventati tutti ADHD solo perché non riusciamo a studiare, ci distraiamo facilmente, dimentichiamo le chiavi di casa.

Lasciamo che sia un clinico a fare le diagnosi e a decidere il trattamento.
L’ADHD è una specie di “diabete” della salute mentale: non passa, ma si può trattare efficacemente e permettere alla persona di vivere in maniera più funzionale e adattiva.
E soprattutto, quando le condizioni lo consentono, intervenire tempestivamente può consentire di vivere l’ADHD come una risorsa, non come una sentenza.

➡️ Nel grafico in basso, un aggiornamento sulla prevalenza dei disturbi mentali in Italia e sull’ADHD.

📍Il “quieto vivere” è solo apparenza, un modo per negare dolori e conflitti, per mantenere in piedi coppie e famiglie e ...
27/02/2026

📍Il “quieto vivere” è solo apparenza, un modo per negare dolori e conflitti, per mantenere in piedi coppie e famiglie e fingere che vada tutto bene.

E’ sull’onda del quieto vivere che si seppelliscono traumi, abusi emotivi e di altro tipo e che si sopprimono emozioni che andrebbero liberate, vissute, elaborate.

📍Il quieto vivere non è, dunque, una scelta saggia e a pagarne il prezzo più alto sono spesso i figli che lo hanno subito, senza sceglierlo: le emozioni e i dolori non espressi non spariscono e possono presentarsi successivamente attraverso un sintomo, come somatizzazioni (gastrite, emicrania, ecc.), disturbi d’ansia, autostima fragile.

📍La pecora bianca è il figlio cresciuto all’ombra del fratello “pecora nera”, il combinaguai della famiglia, quello che ...
23/02/2026

📍La pecora bianca è il figlio cresciuto all’ombra del fratello “pecora nera”, il combinaguai della famiglia, quello che ha attirato le preoccupazioni e le attenzioni di tutti.

Il figlio “pecora bianca”, invece, ha vissuto ascoltando le lamentele e le preoccupazioni dei genitori, ricevendo il compito “tacito” di non creare altri problemi, di comportarsi sempre bene anche sacrificando i suoi bisogni.

Il paragone con il fratello lo ha incastrato nel ruolo di “figlio modello”: per questo motivo, non ha mai potuto esprimere rabbia, ribellione, contrasti, perché aderente ad un modello di perfezione da cui non si può differenziare, anche se non lo rende felice.

📍La pecora bianca arriva solitamente in terapia in età adulta, con la sua insoddisfazione apparentemente immotivata: “non mi manca nulla ma non sono felice”.

Se c’è malessere, è evidente che siano mancate, in realtà, cose importanti per la sua crescita.
Come la libertà di essere se stesso.

Indirizzo

Via Scopari 78
Naples
80047

Orario di apertura

Lunedì 09:00 - 19:00
Martedì 09:00 - 20:00
Mercoledì 09:00 - 20:00
Giovedì 09:00 - 20:00
Venerdì 09:00 - 20:00

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