Dr.ssa Valentina Nappo/ Psicologo - psicoterapeuta Napoli

Dr.ssa Valentina Nappo/ Psicologo - psicoterapeuta Napoli Psicologa e psicoterapeuta sistemico-relazionale e Sessuologa clinica (San Giuseppe Vesuviano (Na),

📍L’amore “ossessivo” porta ad idealizzare le persone sbagliate ed è alimentato dalla gelosia, dall’idea che il possesso ...
26/01/2026

📍L’amore “ossessivo” porta ad idealizzare le persone sbagliate ed è alimentato dalla gelosia, dall’idea che il possesso sia legittimo, da uno spropositato bisogno di conforto e da alti livelli di ansia da separazione, tutti aspetti che non dovrebbero esserci in una relazione sana e adulta.

📍È il tipo di “amore” di chi, in età infantile, non ha fatto esperienza dell’essere accolto e amato con costanza e affetto: per il timore dell’abbandono, il bambino ha dovuto aggrapparsi al genitore dalle risposte imprevedibili, rinunciando a tutto il resto (gioco, esplorazione, relazione con i pari).
A meno che non intervengano delle esperienze correttive, in età adulta lo schema si mantiene (timore dell’abbandono —> ossessività e controllo) e per la persona esiste solo lei/lui.

📍Diventare genitore e’ scoprire che la cosa più preziosa al mondo, il proprio bambino, è anche la più delicata e vulnera...
23/01/2026

📍Diventare genitore e’ scoprire che la cosa più preziosa al mondo, il proprio bambino, è anche la più delicata e vulnerabile che sfugge ad un pieno controllo.
E questo fa sentire anche gli adulti molto più vulnerabili e insicuri di come credevano di poter essere.

📍L’ansia di perdere il proprio bambino può spingere una madre a prestare attenzione a qualsiasi suo segnale fisico (nel timore che possa essere sintomo di grave malattia) o a evitargli delle esperienze molto importanti (come andare a casa di un amichetto) per preservarlo da eventuali pericoli.

Questa forma di controllo, tuttavia, non mette realmente a tacere l’ansia, se non per brevissimi momenti; al contrario, la alimenta, soprattutto perché prima o poi si fa esperienza di come il controllo sia solo un’illusione.

📍Fa sicuramente molta paura saperlo, eppure accettare che controllare e prevenire tutto sia impossibile restituisce anche respiro e una maggiore tranquillità, se ci si concede di mollare la presa e di affidarsi alla vita, con presenza, fiducia e gratitudine.

📍Molte mamme vivono queste paure in silenzio, senza mai parlarne, perché temono di essere giudicate come “esagerate” o perché, scaramanticamente, sono terrorizzate all’idea di poter attirare a sé certi eventi temibili (come malattie e incidenti) semplicemente parlandone.

📍Cari genitori,
Non siete soli e non siete “i soli”.
Queste paure sono molto comuni e diventano un problema se fanno troppo rumore e tolgono respiro.
Ricordate che dare voce alle proprie ansie, condividerle, farsi aiutare se necessario, può fare la differenza, per voi e per la serenità dei vostri piccoli 🌷

📍L’ansia non avverte che un evento spaventoso sta realmente per accadere, ma che qualcosa dentro si riattiva e chiede at...
19/01/2026

📍L’ansia non avverte che un evento spaventoso sta realmente per accadere, ma che qualcosa dentro si riattiva e chiede attenzione.

Questo “qualcosa” è legato alla storia personale, alle relazioni, alla specifica fase della vita della persona che ne soffre.
Per questo, non esistono interpretazioni uniche, ne’ soluzioni che vadano bene per tutti.

17/01/2026

Succede spesso in studio.

Bambino accompagnato dal padre.
Alla prima domanda, però, parte la chiamata alla mamma.
Oppure il pizzino scritto da lei.
O la nota sul cellulare da farmi leggere.

Da pediatra e da padre, questa cosa — per quanto normalizzata — mi infastidisce parecchio.

È il riflesso di una narrazione tossica che conosciamo bene:
la madre come unica depositaria della cura,
il padre come “aiutante”, da monitorare e guidare a distanza.

Una narrazione che fa male a tutti.

Fa male alle madri, caricate di una responsabilità continua e totale, sempre reperibili, sempre sul pezzo, fino a esaurirsi senza mai staccare davvero.

Fa male ai padri, infantilizzati, deresponsabilizzati, trattati (e spesso percepiti) come incapaci di gestire da soli i propri figli.

E poi ci sono le frasi che sento dire:
“oggi la mamma lavora, faccio io il babysitter”
oppure “oggi faccio il mammo”.

No.
Non fai il babysitter.
Non fai il “mammo”.
Fai il padre.

Accompagnare tuo figlio dal pediatra non ti rende “bravo”. Ti rende semplicemente… genitore.

La genitorialità è una responsabilità condivisa.
Non un favore.
Non un’eccezione.

Di chi sia la colpa non lo so davvero.
Di alcune madri iper-controllanti?
Di alcuni padri eterni Peter Pan?
Di una cultura che ancora oggi racconta la cura come una cosa “da donne”?

So solo che finché continuiamo a raccontarcela così, continueremo a crescere madri stanche
e padri poco presenti.

E i bambini, più di tutti, meritano di meglio.

📍Il Padre Eterno è il genitore che si sente un “padreterno”: presuntuoso, potente e “magnifico”, crede di dare moltissim...
16/01/2026

📍Il Padre Eterno è il genitore che si sente un “padreterno”: presuntuoso, potente e “magnifico”, crede di dare moltissimo ai figli (più in senso materiale), ma in cambio si aspetta che loro agiscano secondo il suo volere e i suoi valori.

Vorrebbe sentirsi “eternamente padre”, pretende adorazione e gratitudine e non accetta di tramontare per permettere loro di crescere, esplorare, fare da soli e a modo loro.

📍È un tipo di padre che è buono e magnanimo, ma ad una condizione: che i figli riflettano le sue aspettative e che lo venerino.
In caso contrario, può diventare violento, fisicamente e verbalmente.

Il padre eterno (l’uso, qui, delle minuscole non è casuale) lascia dietro di se’ una scia di dolore e di insicurezze e spesso neanche di fronte alla sofferenza dei figli riesce a retrocedere dalla sua grandiosità.

📍Le persone ansiose vivono in una costante sensazione di allarme, accompagnata dal presentimento che da un momento all’a...
12/01/2026

📍Le persone ansiose vivono in una costante sensazione di allarme, accompagnata dal presentimento che da un momento all’altro potranno accadere cose terribili che non riusciranno ad affrontare da sole.

E’ per questo che hanno bisogno, per andare avanti, di un ancoraggio: un matrimonio, un genitore, un collega di lavoro, qualcuno che rappresenti per loro un rassicurante punto di riferimento.

📍La causa è, talvolta, da ricercare nella storia familiare allargata: famiglie colpite da eventi realmente drammatici trasferiscono ai membri delle generazioni successive la convinzione che il mondo sia un posto pericoloso e che la felicità sia impossibile, se non come momento fugace.

Anche nella gioia, continua a serpeggiare quella br**ta sensazione che presto un imprevisto stravolgerà le cose, rendendo impossibile fare esperienza di una felicità piena e intensa.

📍Molte mamme convivono con la paura di ammalarsi e di morire. La paura silenziosa di rendere il bambino orfano, di priva...
09/01/2026

📍Molte mamme convivono con la paura di ammalarsi e di morire.
La paura silenziosa di rendere il bambino orfano, di privarlo della presenza e dello sguardo più importante, quello della mamma, può essere così insidiosa e allarmante da condizionare pesantemente la vita di tutti giorni.

📍Segnali del corpo anche minimi possono attivare l’angoscia che siano sintomi di malattie gravi e la mente può essere disturbata da pensieri intrusivi riguardanti la morte (come il pensiero di fare un incidente in auto o di essere colpite da un infarto).

📍Non si tratta, solitamente, di ipocondria.
E’, piuttosto, un’ansia accesa dalla responsabilità dell’essere mamma e amplificata dall’amore per i figli, dal volerci sempre essere per loro e dal volerli proteggere dagli urti della vita.

📍Non dimentichiamo che prendersi cura della salute non significa solo fare controlli e visite mediche, ma anche saper ascoltare l’ansia quando diventa troppo rumorosa, darle un nome e uno spazio.
La serenità di una mamma passa anche dal diritto di stare bene mentalmente, non solo fisicamente 🌷

“Il matrimonio è un sistema fluttuante, si muove a ondate, può sempre finire e sempre ricominciare,non ha un andamento l...
05/01/2026

“Il matrimonio è un sistema fluttuante, si muove a ondate, può sempre finire e sempre ricominciare,
non ha un andamento lineare, ne’ fa percorsi logici;
il punto più basso di un matrimonio non per forza ne determina la scadenza: il giorno prima eravate nel baratro e il giorno dopo siete risaliti in alto senza sapere come.
E non ricordate un motivo, uno qualunque, per cui dovreste separarvi.”

03/01/2026
📍Il bambino precoce è quello che, sin dalla più tenera età, raggiunge alcune tappe “prima”. Nello sviluppo del linguaggi...
29/12/2025

📍Il bambino precoce è quello che, sin dalla più tenera età, raggiunge alcune tappe “prima”. Nello sviluppo del linguaggio, nella deambulazione, nella capacità di esprimersi e di comprendere e’ più “avanti” dei suoi coetanei.

Ma essere “precoce” non significa essere “pronto”.

La sua fragilità sta, appunto, nella sua precocità: non è nel suo tempo, è come il fiorellino che germoglia in una stagione che non è ancora la sua, in un clima che non è ancora adatto a lui e in cui sarà più faticoso crescere e adattarsi.

📍Il bambino precoce può essere più capriccioso degli altri: questo accade perché, nonostante il suo sviluppo cognitivo, la sua immaturità affettiva (propria dell’età) non gli permette di regolare bene le emozioni e accade pure che gli adulti si aspettino da lui qualcosa in più, dimenticando che, appunto, e’ solo un bambino e che ha bisogno di tempo 💚

📍”L’ho fatto per il tuo bene!”Uno schiaffo, una critica, un’offesa pronunciata da un adulto non è mai “fare il bene del ...
22/12/2025

📍”L’ho fatto per il tuo bene!”

Uno schiaffo, una critica, un’offesa pronunciata da un adulto non è mai “fare il bene del bambino”.
E’ una violazione del suo corpo e un’offesa alla sua dignità.

E’ sfogo, perdita del controllo, l’esito di notti insonni e di giornate stressanti, irrisolti e sospesi negli adulti che non possono essere eletti a metodo educativo.
Perché non educano, spaventano.
Perché non insegnano, generano insicurezze.

📍Non si dica, mai, ai bambini che si fa “per il loro bene”, perché la violenza non è amore e non va legittimata come tale.
E i bambini hanno bisogno di sapere che l’amore non può fare male e che chi ti vuole bene non ti umilia.

📍📍Quel pericoloso nesso fra violenza e amore nasce spesso dai precoci scambi fra bambino e genitore.
Vivere amori “malati”, accettare che l’altro faccia del male può essere il risultato di atteggiamenti violenti di cui si fa esperienza prima di tutto in famiglia, come dimostrano alcuni studi.

📍La reazione scomposta si può riparare, non di certo normalizzandola, ma ammettendo l’errore.
Il genitore che ammette di avere sbagliato a dire/fare certe cose aiuta il bambino a convalidare le sue emozioni e a mantenere un’idea positiva di sé e delle relazioni 💚

➡️ Genitori perfetti no, più consapevoli si 🌷

📍Quando filmiamo o fotografiamo i nostri figli, chiedendogli di mettersi in posa o di pronunciare frasette che spesso ne...
19/12/2025

📍Quando filmiamo o fotografiamo i nostri figli, chiedendogli di mettersi in posa o di pronunciare frasette che spesso neanche comprendono, gli comunichiamo quanto sia importante apparire, esibirsi, impressionare l’altro, averne l’approvazione.

Gli insegniamo che “sembrare” è più importante di “essere”, che “essere visti” ha più valore del vivere il momento e dell’apprezzare la bellezza del presente.

📍Quando filmiamo, togliamo spontaneità al bambino e trasformiamo l’esperienza in performance.

E la vita diventa uno spettacolo rumoroso ma vuoto.

📍Fa paura questo mondo di bambinetti che assumono pose “da grandi” di fronte ad un obiettivo; fa paura l’incoscienza con cui gli adolescenti filmano e condividono immagini intime, abusi commessi, aggressioni e l’uso di armi solo per catturare lo sguardo dell’altro.
Per una manciata di like, senza capire.

📍📍Il punto non è demonizzare in assoluto la tecnologia e non filmare/fotografare mai, ma scegliere quanto farlo (poco e’ meglio) e come.

📍La prevenzione, fissiamolo bene, inizia in un’età innocente come l’infanzia.

Indirizzo

Via Scopari 78
Naples
80047

Orario di apertura

Lunedì 09:00 - 19:00
Martedì 09:00 - 20:00
Mercoledì 09:00 - 20:00
Giovedì 09:00 - 20:00
Venerdì 09:00 - 20:00

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