28/08/2023
Non guasta fare un pò di chiarezza rispetto all'utilizzo spesso di espressioni e termini che si riferiscono a specifiche condizioni psicopatologiche.
Fin troppe volte, riferendoci ai nostri alunni o ai nostri ragazzi, utilizziamo il termine "iperattivo".
Per un chiarimento scientifico utilizzerò il DSM5, il MANUALE DIAGNOSTICO E STSATISTICO DEI DISTURBI MENTALI, quello che viene considerato la BIBBIA DELLA PSICOPATOLOGIA, ampiamente utilizzato nella pratica clinica di psichiatri, psicologi e psicoterapeuti.
E' bene sottolinere che questo post è semplicemente informativo e non vuole essere, nè deve essere utilizzato per autodiagnosi.
Il DISTURBO DA DEFICIT DI ATTENZIONE/IPERATTIVITA'
presenta i seguenti criteri:
"A. Un pattern persistente di disattenzione e/o iperattività-impulsività che interferisce con il funzionamento o lo sviluppo
1. Disattenzione: 6 (o più) dei seguenti sintomi sono persistiti da almeno 6 mesi con un intensità incompatibile con il livello di sviluppo e che ha un impatto negativo sulle abilità sociali,
scolastiche e/o professionali.
Nota: i sintomi non sono soltanto una manifestazione di comportamento oppositivo, sfida, ostilità o incapacità di comprendere compiti e/o istruzioni.
Per gli adolescenti più grandi e per gli adulti (17 anni ed oltre di età) sono richiesti almeno 5 sintomi:
a. Spesso non riesce a prestare attenzione ai particolari o commette errori di distrazione nei compiti scolastici, sul lavoro o in altre attività (es. trascura od omette dettagli, il lavoro non è accurato).
b. Ha spesso difficoltà a mantenere l’attenzione sui compiti e sulle attività di gioco (es. ha difficoltà a rimanere concentrato durante una lezione, conversazione o lettura).
c. Spesso non sembra ascoltare quando gli/le si parla direttamente (es. la mente sembra altrove, anche in assenza di distrazioni evidenti).
d. Spesso non segue istruzioni e non porta a termine i compiti scolastici, le incombenze o i doveri sul posto di lavoro (es. inizia i compiti ma perde rapidamente la concentrazione e viene distratto/a facilmente).
e. Ha spesso difficoltà ad organizzarsi nei compiti e nelle attività (es. difficoltà a gestire compiti sequenziali, difficoltà nel gestire e mantenere in ordine i materiali, lavoro disorganizzato, disordinato, gestisce il tempo in maniera inadeguata, non riesce a rispettare
le scadenze).
f. Spesso evita, prova avversione o è riluttante nell’impegnarsi in compiti che richiedono sforzo mentale prolungato (es. compiti scolastici e/o a casa, per adolescenti e adulti stesura
relazioni, revisione documenti).
g. Perde spesso gli oggetti necessari per i compiti o le attività (es. materiale scolastico, matite, libri, portafogli, documenti, occhiali, cellulare).
h. Spesso è facilmente distratto/a da stimoli esterni (per adolescenti più grandi e gli adulti possono essere presenti pensieri incongrui).
i. E’ spesso sbadato/a nelle attività quotidiane (es. sbrigare le faccende, fare commissioni, per gli adolescenti più grandi e gli adulti ricordarsi di fare una telefonata, pagare le bollette).
2. Iperattività e impulsività: 6 (o più) dei seguenti sintomi sono persistiti da almeno 6 mesi con un’intensità incompatibile con il livello di sviluppo e che ha un impatto negativo sulle abilità
sociali, scolastiche e/o professionali.
Nota: i sintomi non sono soltanto una manifestazione di comportamento oppositivo, sfida, ostilità o incapacità di comprendere compiti e/o istruzioni. Per gli adolescenti più grandi e per gli adulti (17 anni ed oltre di età) sono richiesti almeno 5 sintomi:
a. Spesso agita o batte le mani e piedi e si dimena sulla sedia.
b. Spesso lascia il proprio posto sulla sedia in situazioni in cui si dovrebbe stare seduti.
c. Spesso scorrazza o salta in situazioni in cui farlo risulta inappropriato (Nota: negli adolescenti e adulti può essere limitato al sentirsi irrequieti).
d. E’ spesso incapace di giocare o svolgere attività ricreative tranquillamente.
e. E’ spesso “sotto pressione” agendo come fosse “azionato” da un motore (è incapace di restare fermo/a o si sente a disagio nel farlo, per un periodo di tempo prolungato come nei ristoranti, riunioni).
f. Spesso parla troppo.
g. Spesso “spara” una risposta prima che la domanda sia stata completata (es. completa le frasi dette da altre persone, non riesce ad attendere il proprio turno nella conversazione).
h. Ha spesso difficoltà ad aspettare il proprio turno (es. durante l’attesa in una fila).
i. Spesso interrompe gli altri o è invadente nei loro confronti (es. interrompe comunicazioni, giochi o attività, può iniziare ad utilizzare cose degli altri senza attendere di ricevere il
permesso).
B. Diversi sintomi di disattenzione e iperattività/impulsività erano presenti prima dei 12 anni.
C. Diversi sintomi di disattenzione e iperattività/impulsività si presentano in due o più contesti.
D. Vi è una chiara evidenza che i sintomi interferiscono con, o riducono, la qualità della vita scolastica, sociale e lavorativa.
E. I sintomi non si presentano esclusivamente durante il decorso della schizofrenia o di un altro disturbo psicotico e non sono meglio spiegati da un altro disturbo mentale.