11/02/2026
Lo dobbiamo a lei (non a lui).
Oggi 11 febbraio Giornata Internazionale delle Donne nella Scienza.
Lei è .
È un’astrofisica che, da studentessa, fa una scoperta straordinaria: le stelle pulsar, una delle maggiori conquiste scientifiche.
Ma il Nobel va al suo professore.
Lei all’epoca è una che studia a Cambridge.
Poi, dopo più di cinquant’anni arriva la verità.
E anche una sorta di risarcimento: 3 milioni di dollari. in America infatti le hanno assegnato lo ‘Special Breakthrough Prize’, il Premio più più ricco della scienza moderna.
“Sono rimasta assolutamente senza parole e chiunque mi conosce sa che non sono mai senza parole. Non era mai entrato neppure nei miei sogni più bizzarri”.
È il 1967 e mentre lei esamina i dati provenienti da un radiotelescopio, si accorge di un segnale insolito.
In una intervista al racconta: “Era un segnale molto piccolo, occupava solo una parte su centomila dei cinque chilometri di dati che avevo. Ma me ne sono accorta perché ero molto attenta, molto precisa, a causa della ‘sindrome dell’impostore’”.
Chi frequenta la nostra sa bene di che si tratta: dubitare delle proprie capacità e temere di ve**re smascherata come .
Nel 1974 alla scoperta viene assegnato il premio Nobel per la Fisica.
Va al professor Hewish anziché alla sua allieva.
Un caso di bropriating.
Poi il ri-scatto. Jocelyn ha deciso di fare di più: ha donato i 3 milioni del premio per finanziare gli studi scientifici delle giovanidonne.
A questo ha dedicato la vita.
Grazie Jocelyn. Labodif ti celebra.
D’altronde abbiamo la stessa direzione.
founders stemgirls labodifsegnala