Studio di Psicologia Dello Sport, Psicologia Clinica e Psicoterapia

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Studio di Psicologia Dello Sport, Psicologia Clinica e Psicoterapia Dr.ssa Simona Uttieri
Psicologa clinica e dello sport, Psicoterapeuta cognitivo-comportamentale

Psicologia Clinica
Psicoterapia Cognitivo-Comportamentale
Psicologia dello Sport
Psicodiagnostica e somministrazione test
Colloqui cinici
Consulenza psicologica
Sostegno psicologico

LA TIGRE RUGGISCE ANCORACi sono medaglie che fanno esultare, ci sono medaglie che fanno commuovere, ci sono medaglie che...
15/02/2026

LA TIGRE RUGGISCE ANCORA
Ci sono medaglie che fanno esultare, ci sono medaglie che fanno commuovere, ci sono medaglie che fanno scalpore. E poi ce ne sono altre che brillano di più, che hanno un colore diverso, un peso diverso, un valore diverso.
Sono quelle medaglie di chi cade e poi trova la forza di rialzarsi. Di chi sfida i limiti, ogni giorno, ogni singolo giorno, e che poi è capace di andare oltre, anche oltre quello che la mente reputa inimmaginabile.
Le due medaglie d’oro di Federica Brignone in queste Olimpiadi Milano-Cortina 2026 scrivono una pagina indelebile nello sci e nello sport mondiale. Un viaggio durato quasi un anno, che passa attraverso il dolore, la forza di volontà, il sacrificio, la resilienza.
Soltanto 10 mesi fa quella caduta tremenda e la corsa in ospedale. “Bisogna fare presto per evitare il peggio” le parole pungenti dei medici, taglienti come lame, gelide come il ghiaccio, ripide come un ghiacciaio.
Vederla a terra, urlante, con le mani a coprirle il volto quasi a voler nascondere le lacrime, e poi distesa su quel letto di ospedale con una cicatrice spaventosa sulla gamba ci ha lasciato tutti senza fiato. Non è solo il dolore fisico, la caduta, l’intervento, le placche nella gamba, la riabilitazione, ma i dubbi sul futuro. Tornerà? Riuscirà ad essere come prima? La sua carriera sarà finita?
Per chi vive di velocità, fermarsi è una tortura. Le giornate scandite da lentezza, da esercizi silenziosi, lenti, faticosi, ripetitivi. Ogni piccolo movimento è una conquista. Ogni gradino è più alto di una montagna. Ogni passo avanti è invisibile agli altri, ma enorme per chi lo compie.
Per la maggior parte delle persone quello era l’inizio della fine. Ma per Federica no.
Nelle settimane più dure, quando il ghiaccio sembrava lontanissimo e il corpo non rispondeva come avrebbe voluto, ha scelto di fare l’unica cosa possibile: restare lì. Restare dentro la fatica, dentro la paura, dentro lo sconforto, dentro la frustrazione. Accettare quello che le stava succedendo senza lamentele, senza scorciatoie, senza alibi. Con una consapevolezza e una forza d’animo che solo una tigre ha. Lei, abituata alle sfide, ha trasformato quel momento di rottura in una spinta per ricostruirsi, fisicamente e mentalmente, e quella pausa forzata in un pit stop per cambiare le gomme e ripartire più forte di prima.
E se Federica Brignone è tornata veramente più forte di prima è proprio perché ha attraversato la fragilità. Perché ha capito che il coraggio non è non avere paura, ma partire lo stesso, è lanciarsi giu a più di 100 km orari senza vedere la fine della pista.
Un plauso va sicuramente ai medici e ai fisioterapisti che l’hanno rimessa in piedi, ma non è quello che le ha permesso di vincere due medaglie d’oro. Quelle medaglie d’oro sono di una campionessa che ha il fuoco negli occhi.
Uno sportivo che diventa vincente, tra i più forti di tutti i tempi, non è uno sportivo qualunque. È difficile spiegare cosa ti fa diventare così. Non è una questione di talento, quello ti può far vincere una medaglia ma non ti rende immortale. Non è solo quello, quello da solo non basta. È quel quid che in pochi, pochissimi hanno. È quella determinazione, quell’incoscienza, il “friccicore” dell’adrenalina che ti scorre lungo le vene, quel voler superare sempre i limiti, è quella capacità di affrontare le sfide nella vita, non soltanto quelle sul campo, in palestra, in piscina, sulle piste.
Federica Brignone non ha solo vinto due medaglie d’oro. La sua storia è un manifesto di coraggio e determinazione, un messaggio potentissimo per chiunque affronti una difficoltà, un ostacolo: non importa quanto sia dura, non bisogna mai mollare, bisogna crederci e lottare, perché ciò che conta davvero sempre è avere la forza di risalire. La sua storia ci ricorda che le cadute non definiscono chi siamo. È il modo in cui scegliamo di rialzarci a farlo.
Quella discesa, curva dopo curva, non le ha permesso soltanto di arrivare fino in fondo a tagliare quel traguardo, l’ha fatta andare oltre. Oltre il buio, il silenzio. Oltre i sacrifici, il sudore. Oltre la rinascita, la vittoria. Oltre lo sport.
Oggi è nata una nuova Federica. La dimostrazione che nulla è impossibile per chi ci crede davvero.

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27/11/2025

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09/11/2025

I figli non soffrono perché mamma e papà si separano. La vera ferita non nasce da una firma su un foglio o da due case diverse. Nasce quando assistono a due persone che un tempo si amavano e che ora si feriscono. I figli stanno male quando vedono il padre e la madre parlarsi con rabbia, guardarsi con rancore, combattere una guerra che non li riguarda, ma che finisce per colpirli ogni giorno. Un bambino non ha bisogno di una coppia a tutti i costi. Ha bisogno di un papà e di una mamma che sappiano rispettarsi anche da lontano.
La sofferenza non è la separazione, ma il veleno dei litigi, delle parole cattive, del dolore che si respira in casa. Quando un genitore sceglie di restare in una relazione solo per i figli, in realtà non li protegge, li carica di un peso che non dovrebbero portare. Un giorno quei figli sentiranno il peso di una colpa che non è la loro, convinti che la loro felicità abbia tolto libertà ai genitori. La verità è che un figlio cresce sereno solo quando vede due adulti capaci di guarire da soli le proprie ferite, perchè solo così imparerà che la sua felicità non dipenderà mai da qualcun altro, ma dalla forza che porta dentro di sè.

06/11/2025

Perché il cervello resiste al cambiamento?

- Omeostasi: il cervello è programmato per mantenere la stabilità e ridurre l’incertezza.
Ogni cambiamento introduce imprevedibilità, e questo può attivare una risposta di stress.

- Sforzo cognitivo: nuovi pensieri o comportamenti richiedono più energia mentale.
Per risparmiare risorse, il cervello tende a tornare ai percorsi neurali più usati — le abitudini.

- Paura e rischio: il cambiamento può attivare l’amigdala, l’area del cervello che rileva minacce e pericoli, generando resistenza o evitamento.

Come le ricompense cambiano tutto:

- Dopamina e rinforzo: quando un nuovo comportamento porta una ricompensa — esterna (come un complimento) o interna (come soddisfazione) — il cervello rilascia dopamina, il neurotrasmettitore che rafforza apprendimento e motivazione.

- Neuroplasticità: il rinforzo positivo incoraggia il cervello a formare e consolidare nuove connessioni neurali, rendendo il nuovo comportamento sempre più naturale.

- Previsione e aspettativa: se il cervello impara ad aspettarsi una ricompensa da un nuovo comportamento, diventa più aperto al cambiamento, riducendo la resistenza.

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02/11/2025
30/10/2025

Le mani raccontano il pensiero dei bambini.

Nel 1950 la pedagogista Maria Montessori intuì un concetto fondamentale: le mani sono lo strumento principale dell'intelligenza umana. Lo osservò studiando i movimenti dei bambini, che prima di imparare a parlare o a ragionare in modo astratto, esploravano il mondo toccando, afferrando e manipolando oggetti.

Le sue classi erano organizzate con materiali concreti da manipolare, come incastri e oggetti da versare o costruire. Per Montessori, ogni gesto manuale rappresentava un "pensiero in movimento", un ponte tra idea e realtà che stimolava direttamente lo sviluppo cerebrale.

Oggi, la neuroscienza ha fornito conferme sorprendenti. Numerosi studi indicano che nei primi anni di vita le connessioni cerebrali si moltiplicano attraverso l'esperienza manuale. Le mani attivano non solo le aree dedicate al movimento, ma anche quelle responsabili della memoria, dell'attenzione, della creatività e persino delle abilità matematiche.

Ciò dimostra come il semplice gesto di prendere in mano, smontare o costruire non sia un gioco, ma una base concreta per la formazione dell'intelligenza futura.

Il metodo Montessori, nato da osservazioni oltre settant'anni fa, continua a influenzare le migliori pratiche educative moderne in tutto il mondo. Questa lunga continuità tra intuizione e ricerca scientifica ci invita a riflettere su quanto l'apprendimento sia profondamente legato all'esperienza diretta e tattile, più di quanto si pensasse una volta.

Comprendere questa relazione tra mani e mente apre nuove prospettive sul modo in cui pensiamo l'educazione oggi, confermando la visione di Montessori e suggerendo la centralità del contatto fisico nella crescita umana.

10/10/2025

La mente è parte di noi, come il corpo, come il cuore.
Oggi, nella Giornata Mondiale della Salute Mentale e Giornata Nazionale della Psicologia, ricordiamo quanto sia importante prendersene cura ogni giorno.
La Psicologia ci aiuta a dare voce a ciò che viviamo, a ciò che non comprendiamo, a ritrovare equilibrio, a migliorare i nostri stili di vita, a costruire legami di fiducia e consapevolezza.

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16/07/2025

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10/04/2025

Scopri come nel tennis giovanile, il 'batti il cinque' è più di un gesto: motiva, unisce e aiuta i bambini a crescere.

A tutti gli amici e colleghi, se non l’avete ancora fatto VOTATE! È possibile esprimere la propria preferenza fino a sta...
09/02/2025

A tutti gli amici e colleghi, se non l’avete ancora fatto VOTATE!
È possibile esprimere la propria preferenza fino a stasera comodamente da casa utilizzando lo spid.
Votare è un diritto ma anche un dovere che ci permette di scegliere chi con dedizione, passione, competenza e professionalità può rappresentare al meglio la nostra professione.
Buon voto a tutti!

Sabato pomeriggio sarà presente all’evento anche il Gruppo di Lavoro di Psicologia dello sport e dell’esercizio fisico d...
23/10/2024

Sabato pomeriggio sarà presente all’evento anche il Gruppo di Lavoro di Psicologia dello sport e dell’esercizio fisico dell’OPRC - Ordine Psicologi Regione Campania

“La salute dal campo alla tavola” - Progetto realizzato dall’Universita degli Studi Vanvitelli in collaborazione con l’O...
04/10/2024

“La salute dal campo alla tavola” - Progetto realizzato dall’Universita degli Studi Vanvitelli in collaborazione con l’OPRC - Ordine Psicologi Regione Campania.
Nella giornata di venerdì 4 ottobre presente anche il Gruppo di Lavoro di Psicologia dello Sport e dell’Esercizio Fisico per parlare di sport e benessere psico-fisico.
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Indirizzo

Traversa Michele Pietravalle N. 20
Naples
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