07/01/2026
Quando ho pensato a quale immagine potesse rappresentare nel mio studio il senso del mio lavoro, non ho avuto dubbi: un filo aggrovigliato.
Un filo aggrovigliato fatto da pensieri che fanno male, emozioni confuse, stati mentali contrastanti.
Nella psicoterapia quel filo non viene tirato con forza ma tenuto insieme, da terapeuta e paziente, con cura, finché può iniziare a sciogliersi.
Seduta dopo seduta, ciò che è aggrovigliato
inizia lentamente a prendere forma: non perché qualcuno “sistemi” l’altro, ma perché insieme si impara a guardare,
nominare, comprendere. Il caos non viene cancellato: si impara a stare, attraversandolo e rendendolo man mano più chiaro, più umano.