02/05/2026
"𝑴𝒂 𝒆̀ 𝒔𝒖𝒄𝒄𝒆𝒔𝒔𝒐 𝒕𝒂𝒏𝒕𝒐 𝒕𝒆𝒎𝒑𝒐 𝒇𝒂..." o "𝑰𝒏 𝒇𝒐𝒏𝒅𝒐, 𝒆𝒓𝒂 𝒔𝒐𝒍𝒐..." 🌿
Quante volte abbiamo sentito queste frasi? Spesso arrivano da persone che ci vogliono bene e che, nel tentativo di proteggerci, finiscono per fare l'unica cosa di cui non avremmo bisogno: sminuire il nostro dolore.
Nel mio lavoro incontro spesso persone che soffrono due volte: una per la perdita, l'altra per come questa perdita viene accolta (o ignorata) dagli altri.
🤰Penso a chi perde una gravidanza nelle prime settimane e si sente dire: "𝑺𝒆𝒊 𝒈𝒊𝒐𝒗𝒂𝒏𝒆, 𝒏𝒆 𝒂𝒗𝒓𝒂𝒊 𝒂𝒍𝒕𝒓𝒊".
🐾Penso a chi saluta il proprio cane dopo una vita insieme e legge negli occhi degli altri un: "𝑴𝒂 𝒆𝒓𝒂 𝒔𝒐𝒍𝒐 𝒖𝒏 𝒂𝒏𝒊𝒎𝒂𝒍𝒆".
Il messaggio che arriva è terribile: "𝐪𝐮𝐞𝐥𝐥𝐨 𝐜𝐡𝐞 𝐩𝐫𝐨𝐯𝐢 𝐧𝐨𝐧 𝐡𝐚 𝐚𝐛𝐛𝐚𝐬𝐭𝐚𝐧𝐳𝐚 𝐬𝐩𝐚𝐳𝐢𝐨". ✨
Quando il dolore non viene riconosciuto, diventa più rigido, silenzioso e isolato. Continui a funzionare all'esterno, ma dentro inizi a ritirarti emotivamente, perché senti che la tua tristezza è "fuori misura".
𝐕𝐨𝐠𝐥𝐢𝐨 𝐝𝐢𝐫𝐭𝐢 𝐮𝐧𝐚 𝐜𝐨𝐬𝐚: 𝐢𝐥 𝐝𝐨𝐥𝐨𝐫𝐞 𝐧𝐨𝐧 𝐬𝐢 𝐦𝐢𝐬𝐮𝐫𝐚. 𝐒𝐢 𝐯𝐢𝐯𝐞. 🕊️
Non è la "gravità" dell'evento a decidere quanto spazio meriti il tuo lutto, ma il significato che quella perdita aveva per te. Il riconoscimento è il primo passo per integrare il dolore e tornare a respirare.
Ti è mai capitato di sentirti dire una frase che, invece di consolarti, ha finito per farti sentire più sola/o nel tuo dolore?
📩Se senti che la tua sofferenza non trova un posto dove essere raccontata, io sono qui per ascoltarla.
Scrivimi un messaggio privato: troveremo insieme le parole per dare valore a ciò che senti, nel mio studio o online.
𝐏𝐞𝐫 𝐩𝐫𝐞𝐧𝐨𝐭𝐚𝐫𝐞 𝐮𝐧 𝐚𝐩𝐩𝐮𝐧𝐭𝐚𝐦𝐞𝐧𝐭𝐨 𝐜𝐨𝐧 𝐦𝐞:
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