14/10/2025
Maria Grazia Gentile
Noi del Metodo BATES🩷
PROBLEMI DI VISTA? FORSE NON DIPENDE DAGLI OCCHI
Buongiorno anime belle. Questa volta voglio parlarti di qualcosa che, se lo capisci, può letteralmente cambiare il modo in cui vedi il mondo. E non lo dico in senso poetico. Lo dico in senso biologico.
Ti sorprenderà sapere che i tuoi occhi non “vedono” niente. Sono solo dei recettori di luce, dei collezionisti di fotoni. La visione reale, quella che ti permette di interpretare ciò che hai davanti, accade nel cervello.
È lui che trasforma un fascio di luce in forma, colore, movimento e significato. Quando il cervello è affaticato, infiammato o carente di nutrienti, la tua vista peggiora, anche se gli occhi sono perfettamente sani.
Ecco perché sempre più cliniche all’avanguardia stanno spostando il focus: non più solo sull’occhio, ma sulla connessione occhio-cervello. E i risultati sono sorprendenti.
Persone con vista offuscata che non miglioravano con gli occhiali. Chi aveva stanchezza visiva cronica davanti agli schermi. Chi si era sentito dire “non c’è più nulla da fare” per una degenerazione retinica…
Hanno ritrovato chiarezza, lucidità e perfino recupero visivo, lavorando non solo sull’occhio ma sul sistema nervoso che lo governa.
Quando la vista peggiora, non sempre il problema è nell’occhio. La visione è un processo complesso che coinvolge circolazione, metabolismo, infiammazione, emozioni e nutrienti. E spesso il punto di rottura non è dove crediamo.
1️⃣ La circolazione
Gli occhi e il cervello condividono una rete microvascolare delicatissima. Quando la circolazione si riduce, per stress, glicazione, infiammazione cronica, ipertensione, colesterolo ossidato, l’ossigeno non arriva dove serve. Il risultato? Visione appannata, occhi stanchi, sensibilità alla luce, perdita di messa a fuoco.
Nel cervello, l’area visiva (corteccia occipitale) dipende da un flusso costante di sangue ossigenato. Se quel flusso rallenta, i neuroni visivi “annegano” nella nebbia. Puoi avere occhi perfetti, ma se il cervello non riceve nutrimento, la visione non sarà mai nitida.
Soluzione naturale...sostenere la microcircolazione. Come? Con bioflavonoidi, antocianine, resveratrolo, gingko biloba, mirtillo nero, astaxantina e omega-3. Tutti nutrienti che migliorano l’ossigenazione cerebrale e oculare. E ricordati... anche la coerenza cardiaca e la respirazione profonda aumentano il flusso al cervello in modo sorprendente.
2️⃣ L’infiammazione neuro-visiva
L’infiammazione silente è una delle cause più comuni di declino visivo. Non parlo solo di infiammazione oculare, ma di neuroinfiammazione, quel fuoco lento che coinvolge le cellule gliali e altera i segnali nervosi tra occhio e cervello.
Quando questo sistema è infiammato, i messaggi luminosi arrivano distorti. La retina invia dati, ma il cervello li interpreta male. È come guardare attraverso un vetro appannato.
A innescare tutto ciò possono essere:
- Tossine ambientali (muffe, metalli pesanti, pesticidi),
- Glicazione (troppi zuccheri),
- Stress ossidativo da carenza di antiossidanti,
- Intestino permeabile che fa “salire” l’infiammazione fino al cervello.
Soluzione naturale... ridurre la neuroinfiammazione con una dieta antinfiammatoria ricca di verdure amare, spezie antiossidanti (curcuma, zenzero, rosmarino), e grassi buoni. A livello integrativo, supportano la retina e la corteccia visiva la luteina, la zeaxantina, la quercetina, la PEA e l’astaxantina, che oltrepassano la barriera emato-oculare proteggendo i tessuti sensibili.
3️⃣ Le carenze nutrizionali che spengono la mente (e gli occhi)
Il cervello è un organo elettrico, e per funzionare ha bisogno di micronutrienti precisi: magnesio, zinco, selenio, B12, B6, folati attivi, omega-3. Quando mancano, i neuroni rallentano, le sinapsi si “spengono”, la messa a fuoco diventa più faticosa. Il cervello non riesce più a tradurre i segnali luminosi in immagini coerenti.
Soluzione naturale... riattivare il metabolismo neuronale.
Integra i cofattori della metilazione (B12 metilcobalamina, folato attivo, B6), acidi grassi EPA/DHA, PQQ e coenzima Q10 per favorire la produzione energetica mitocondriale. È lì che si gioca la partita della chiarezza mentale e visiva.
4️⃣ Lo stress e il sistema limbico
Lo stress cronico blocca il sistema nervoso simpatico, la vista diventa iper-vigile ma inefficiente. Il corpo è in allerta, i muscoli oculari si contraggono, la messa a fuoco salta. Il cervello, sovraccarico di cortisolo, perde la capacità di elaborare con calma i segnali visivi.
Hai presente quando sei in ansia e tutto ti sembra più “sfocato”? È reale, in quel momento, l’amigdala prende il controllo e l’asse occhio-cervello cambia modalità. Non sei più in modalità “percepire”, ma in modalità “sopravvivere”.
Soluzione naturale... tecniche di respiro vagale, meditazione oculare, EFT o esercizi di coerenza cuore-cervello. Queste pratiche riattivano il sistema parasimpatico, migliorando la coordinazione occhio-mente e la perfusione dei tessuti oculari.
Pensa a questo... ogni volta che osservi qualcosa, il tuo cervello deve:
- Coordinare sei muscoli oculari per orientare lo sguardo,
- Mettere a fuoco la distanza corretta,
- Regolare la pupilla,
- Elaborare il colore,
- Confrontare l’immagine di entrambi gli occhi,
- ...e infine attribuirle un significato.
È una sinfonia neurologica che coinvolge migliaia di neuroni in millisecondi. Se anche solo una parte di questo sistema si indebolisce, per stanchezza, tossine o carenze, la visione cambia.
Per questo i trattamenti moderni stanno puntando su esercizi di neuro-integrazione visiva, che riattivano il dialogo tra occhi, cervello e corpo.
Ecco alcuni esempi che stanno dando risultati sorprendenti:
1. Tracciamento oculare consapevole: Segui con lo sguardo un oggetto che si muove lentamente da sinistra a destra, poi su e giù. Mantieni la testa ferma e respira. Questo semplice gesto stimola la corteccia visiva e regola i muscoli oculari profondi.
2. Palming: Sfrega le mani finché diventano calde, poi copri gli occhi chiusi senza premere. Visualizza il buio totale e respira profondamente. Questo rilassa i nervi ottici e abbassa la tensione simpatica.
3. Esercizio del “vicino-lontano”: Guarda un dito a 20 cm dal viso, poi un punto lontano. Alterna lentamente per un minuto. Allena la messa a fuoco e la flessibilità dei muscoli ciliari.
4. Allenamento del campo visivo periferico: Guarda dritto davanti a te e nota cosa riesci a percepire ai lati senza muovere gli occhi. Questa pratica migliora la capacità di visione ampia e riduce l’affaticamento.
5. EFT per gli occhi stanchi: Picchietta delicatamente nei punti classici dell’EFT mentre ripeti:
“Anche se i miei occhi sono stanchi, li ringrazio per tutto ciò che mi mostrano. Scelgo ora di vedere la vita con chiarezza e leggerezza.” Il sistema limbico si rilassa, e il cervello visivo riprende ossigeno.
Ogni parte del cervello visivo ha le sue esigenze nutrizionali.
Vediamole in breve:
- Retina: luteina, zeaxantina, astaxantina, DHA, vitamina A e zinco.
- Corteccia visiva: fosfatidilserina, B12, PQQ, CoQ10, magnesio.
- Microcircolo: Ginkgo biloba, mirtillo nero, estratto di semi d’uva, resveratrolo.
- Sistema nervoso parasimpatico: magnesio bisglicinato, L-teanina, GABA, triptofano.
E non dimenticare l’acqua... la disidratazione riduce la lubrificazione oculare e la conduzione nervosa.
Perché la medicina convenzionale non lo vede ancora? La maggior parte delle cure oculistiche si ferma all’occhio fisico... lenti, colliri, chirurgia. Ma il sintomo visivo è spesso un messaggio del cervello.
Quando il sistema visivo è sotto stress, è come se il corpo dicesse:
“Non sto più riuscendo a vedere con chiarezza... dentro e fuori di me.”
La vista è un senso psico-energetico, riflette il tuo stato di coscienza. Quando la mente è rigida, anche lo sguardo lo diventa. Quando il cervello è infiammato, l’occhio si stanca. Quando sei in sovraccarico, il mondo appare più confuso.
La vera guarigione non è solo nel “vedere meglio”, ma nel vedere in modo più integrato, con cuore e cervello in sincronia.
Il nuovo approccio? riattivare la neuroplasticità visiva. Negli ultimi anni, ricerche neuroscientifiche hanno dimostrato che la vista può migliorare a qualsiasi età. Il cervello mantiene una plasticità straordinaria: può creare nuove connessioni, ricablare i circuiti visivi e persino compensare aree danneggiate.
Questo significa che non è mai troppo tardi per recuperare chiarezza e profondità visiva.
Ma serve un approccio integrato:
- Nutrire il cervello,
- Disinfiammarlo,
- Riattivare la circolazione,
- Liberarlo dallo stress.
La verità è che “vedere” non è solo questione di occhi, ma di presenza. Di come nutri la tua mente, di quanto respiri, di quanto ti concedi di rallentare. Ogni volta che alleggerisci lo stress, che scegli un cibo vivo, che bevi più acqua, che respiri con calma… stai migliorando la tua vista.
XO - Patrizia Coffaro