Stefania Accordini Fisioterapista

Stefania Accordini Fisioterapista Fisioterapista per passione. Il mio obiettivo è restituire alle persone la gioia di muoversi, e credo fermamente nel movimento come medicina.

Mi sono laureata nel 2013 in Fisioterapia, e nel 2015 ho conseguito la Laurea Magistrale in Scienze riabilitative delle Professioni Sanitarie presso l'Università degli studi di Verona. Attualmente opero come Fisioterapista in libera professione in ambulatorio e a domicilio. Mi occupo di problematiche muscolo-scheletriche legate alla colonna vertebrale, come lombalgie, cervicalgie, e pazienti con vertigini; seguo inoltre la riabilitazione che segue un intervento chirurgico, un trauma o un sovraccarico funzionale (protesi d'anca, ginocchio, spalla; distorsioni; tendiniti). Ricevo su appuntamento dal lunedì al venerdì.

04/12/2025

Ciao, sono Stefania e mi conosci perché sono la tua fisioterapista, oppure perché mi hai conosciuto sentendomi parlare di pratiche di Autoguarigione ad una serata o in un workshop 🌿

Sto abbandonando questo profilo perché recentemente Instagram ha riscontrato delle problematiche che non sono risolvibili, e non mi permettono di usare l’account al meglio. A questo si collega anche la pagina Facebook.

In questi mesi sta maturando un progetto personale e professionale che richiede piena libertà di movimento, quindi se vuoi continuare a tenerti in contatto con me seguimi su Stefania Accordini - Fisioterapista 🍀 Qui ti racconterò delle storie meravigliose che parlano di te, della tua biologia, e delle incredibili risorse che hai.

“Il corpo ha un potenziale terapeutico intrinseco, e il terapeuta ha il compito di creare le condizioni migliori affinché il potenziale si esprima liberamente”
Viola Frymann

Ci vediamo dall’altra parte ❤️

12/12/2022

Buon lunedì a tutti e ben ritrovati a !
Volete sentire una storia nuova? Quella del Reflusso Gastroesofageo che va dal fisioterapista. Si perchè, in caso di Reflusso, chi ricorrerebbe alla fisioterapia?

Vediamo secondo quale principio ci può aiutare: dipende tutto dai meccanismi che generano il reflusso.
Il reflusso dipende da una scarsa chiusura dello sfintere tra esofago e stomaco; questo sfintere, che si chiama Cardias, si deve aprire quando passa il cibo per permetterne il passaggio allo stomaco e poi, se tutto funziona, si deve richiudere. Questo è un percorso a senso unico! Non deve passare niente dallo stomaco all'esofago! Se però il Cardias non si chiude bene, permette ai succhi gastrici contenuti nello stomaco di tornare indietro (soprattutto quando ci sdraiamo) e questi irritano le pareti dell'esofago (le cui cellule non sono progettate per stare a contatto con i succhi gastrici).
Il meccanismo funziona cosi:
1. Immagina il cibo che passa nell'esofago come una pallina da tennis che viene spinta all'interno di un calzino: quando il cibo arriva in prossimità del Cardias le cellule si stirano e inviano un messaggio: "Sta passando il cibo: è necessario aprire il Cardias e lasciarlo passare!".
2. Il cibo passa nello stomaco, non c'è più nulla a stirare le fibre, ciò fa partire un altro messaggio: "Il cibo è passato, non è più necessario tenere il Cardias aperto. Chiudete tutto! ".

Tornate a immaginare l'esofago come un calzino: cosa succederebbe se qualcuno con le dita cercasse di allargarlo? Lo tenesse costantemente aperto, facesse percepire alle sue fibre un costante allungamento? Messaggio costantemente inviato: "Sta passando del cibo, è necessario aprire il Cardias". Ed eccolo qui, il nostro sfintere non si chiude più, o non completamente.

La cosa non ci deve preoccupare: significa solo che abbiamo un'arma in più contro il reflusso, perchè le tensioni che tengono "stirate" le fibre esofagee sono spesso di origine meccanica e dipendono dalla contrazione o disfunzione di altre strutture che connettono e sostengono i nostri organi nella nostra cavità addominale (diaframma, mesocolon trasverso..). Su queste si può intervenire meccanicamente, spesso con risultati molto positivi che possono ridurre, o a volte eliminare, l'assunzione di farmaci per il Reflusso.

(Se mangiate salame anche a colazione, però, il fisioterapista non basterà 😬😉).

Buona settimana a tutti!!

Buona settimana a tutti!Prestate attenzione perchè è il momento dei... COMPITI PER CASA!!Ovvero,   di oggi vi mette al l...
28/11/2022

Buona settimana a tutti!
Prestate attenzione perchè è il momento dei... COMPITI PER CASA!!
Ovvero, di oggi vi mette al lavoro.
La settimana scorsa abbiamo affrontato un tema "caldo" quando arriva il.. FREDDO! Ci siamo raccontati che diversi fattori influiscono sulla fluidità del nostro acido ialuronico, e sulla capacità di movimento del nostro connettivo. Abbiamo visto che in caso di densificazioni (acido ialuronico che diventa più viscoso) sono necessari calore e frizione per ripristinare la fisiologica capacità dei nostri tessuti di seguire il movimento dei nostri muscoli e dei nostri visceri. Ebbene, avete delle carte fondamentali da giocare per proteggere il vostro sistema di movimento e, ed è appunto.. IL MOVIMENTO!

Infatti, ogni movimento che facciamo percepire al nostro corpo determina uno stiramento della sostanza fondamentale (la sostanza di riempimento tra le nostre cellule, TUTTE LE CELLULE, che funge anche da substrato per lo scambio di nutrienti e l'espulsione di tossine) e delle cellule del tessuto connettivo in essa contenute.
Stiramento dopo stiramento, le nostre cellule imparano a disporsi in una determinata direzione, che è più efficiente per favorire quel tipo di movimento. Abbiamo diversi strati di connettivo, ognuno con cellule e orientamenti diversi. Quando non diamo un sufficiente stimolo in stiramento alle nostre fibre (cioè non ci muoviamo abbastanza) queste non sanno come organizzarsi, e si disporranno alla meno peggio, con tanti saluti alla massima efficienza del sistema di movimento.

Quindi forza e coraggio e via a muovervi: la natura non fa niente a caso, e se ci ha fatto in grado di muoverci è perchè ci serve, quanto mangiare e respirare. Altrimenti saremmo nati piantine da salotto.

  non è andato in vacanza, e nemmeno la vostra fisioterapista che ha avuto un bel da fare a sistemare tutti i vostri pro...
21/11/2022

non è andato in vacanza, e nemmeno la vostra fisioterapista che ha avuto un bel da fare a sistemare tutti i vostri problemini da "eh, adesso che è cambiata la temperatura".
MA SARA' VERO?
Temperatura e umidità aumentano l'incidenza di problematiche muscoloscheletriche? ECCO LA RISPOSTA!

L'acido ialuronico funge da lubrificante per lo scorrimento delle nostre cellule, ma solo se è sufficientemente fluido. Se troppo viscoso, diventa invece uno scomodo substrato che crea attrito e ostacola il movimento. Il calore tende a riportare allo stato fluido l'acido ialuronico diventato troppo viscoso, ripristinando le condizioni ottimali di movimento. Inoltre l'acido ialuronico circonda anche le fibre nervose, e se troppo viscoso altera la percezione del dolore.
Questo ci può spiegare perchè con il caldo abbiamo la sensazione di essere meno "ingommati".
MA RISOLVE TUTTO IL CALDO? Certamente no. Gli accumuli di acido ialuronico che generano le cosiddette densificazioni fasciali, hanno bisogno di un altro importante fattore per essere eliminati: la frizione!
Abbiamo prova di una correlazione tra questi elementi dalla ricerca che sottende la Manipolazione Fasciale, un metodo che dirige la sua attenzione alla fascia profonda. Il razionale del metodo è che la manipolazione si concentra su punti ben precisi, detti centri di coordinazione (CC), e su un'area limitata, in modo che la frizione causata dalla manipolazione crei un aumento della temperatura dovuto ad una reazione infiammatoria locale (non spaventatevi, è un infiammazione funzionale a risolvere il problema!).
L'aumento di temperatura e la frizione in determinate direzioni influenza la consistenza della sostanza fondamentale nell'area manipolata, riducendo gli effetti delle densificazioni fasciali, e con loro, dolore e limitazione!

Per saperne di più:
Observation using thermography of post-operative reaction after fascial manipulation. J. Fidut-Wrońska J. et al., Ann Agric Environ Med. 2019;26(3):468-471. doi:10.26444/aaem/103456.

Buona settimana a tutti!!

L'ANELLO DEBOLE ⚠️Buon lunedì e ben tornati a  , la vostra pillola settimanale di conoscenza sul come funzioniamo e perc...
24/10/2022

L'ANELLO DEBOLE ⚠️
Buon lunedì e ben tornati a , la vostra pillola settimanale di conoscenza sul come funzioniamo e perchè diamine, a volte, non funzioniamo più 😬

Nello scorso post vi ho raccontato di come sia possibile lavorare sugli "anelli deboli" del vostro movimento. Ma cosa sono davvero gli anelli deboli?

Molto semplice: per ogni vostro movimento non si attiva mai un solo muscolo, ma una CATENA di muscoli. Per farvi capire, se vi trovate davanti ad una porta e appoggiate la mano sulla maniglia, oltre ai muscoli di dita, polso, avambraccio, spalle e torace, si attivano addirittura l'addome e i muscoli dell'arto inferiore opposto (per esempio i muscoli del polpaccio, che ci stabilizzano a terra).
Ogni movimento richiede un'attivazione completa e complessa che mette in moto una vera e propria catena di muscoli, ognuno dei quali svolge una parte del lavoro. Se richiediamo uno sforzo maggiore al corpo, il lavoro di ogni segmento sarà maggiore. Ma cosa succede se per vecchi traumi, fratture, o semplicemente per disuso un segmento della catena non funziona? Gli altri segmenti lavoreranno di più, e se il lavoro diventa eccessivo, il sovraccarico potrebbe lesionare muscoli e tendini (si, finiamo sempre qui, ma*****ia).

Cosa dobbiamo portarci a casa da tutto questo?
1. Spesso il nostro dolore (spalla, anca, ginocchio) è legato ad un problema in un altro segmento, quindi va sempre valutata tutta la catena muscolare e non solo la sede del dolore 😊
2. Per insegnare ad una catena a lavorare bene, dobbiamo insegnare ai muscoli che la compongono a lavorare insieme, facendo ognuno la sua parte. Questo è possibile solo con esercizi che attivano in maniera massimale TUTTA la catena, evitando quindi quelli che si concentrano su un singolo muscolo. Perchè A) Non si attiva un singolo muscolo comunque 😅 e B) il corpo ha bisogno il più possibile di INTEGRAZIONE e non di DIVISIONE se deve lavorare correttamente.

Buona settimna a tutti!!

Buon Lunedì! Nello scorso post ci siamo salutati con un dubbio amletico: in determinate condizioni alcuni muscoli import...
17/10/2022

Buon Lunedì!
Nello scorso post ci siamo salutati con un dubbio amletico: in determinate condizioni alcuni muscoli importantissimi per il controllo del movimento "si spengono". Come farli ripartire??
Riassumo per gli assenti: abbiamo dei muscoli che funzionano da "direttori d'orchestra del movimento", decidendo prima di ogni nostro gesto chi, quando e come, tra gli altri muscoli, deve lavorare.
Questi muscoli garantiscono un gesto efficiente e senza sovraccarichi, che nel tempo determinerebbero dolore e infiammazione, e se non gestiti, lesioni (chi, con dolore alla spalla, non ha mai sentito nominare la famosa lesione della cuffia dei rotatori?)

Bene, di oggi svela come "svegliare" questo sistema di controllo. Intanto, ricordo che può smettere di funzionare a causa di dolore cronico, traumi e sedentarietà. Una volta disattivato, necessita di esercizi specifici, perchè il semplice movimento (esercizi in palestra, elastici, pesi) ingaggia altri muscoli, ma non i nostri diretti interessati.

Per ripristinare un buon sistema di controllo sono necessari:
- esercizi in catena cinetica chiusa
-instabilità CONTROLLATA (no, niente esercizi su bosu e tavolette propriocettive, che somministrano un'instabilità NON CONTROLLABILE e rischiano di farci sviluppare più compensi che corretto lavoro neuromuscolare. ).
- massimo carico di lavoro che il paziente riesce a gestire in modo corretto, adattandolo in modo personalizzato
- solo esercizi che NON GENERANO DOLORE

In quasi 10 anni di attività l'unico metodo che ho visto essere scientificamente specifico ed efficacie per garantire queste condizioni è il metodo Neurac, che vedete in foto: con protocolli specifici adattati al singolo paziente, ci permette di lavorare su tutti gli "anelli deboli" del vostro movimento, rimettendo a lavorare i muscoli "assenteisti" e riducendo così il carico a chi, invece, lavora troppo.

MA ATTENZIONE: non conviene aspettare. Se permettete al vostro corpo di lavorare per troppo tempo in modo scorretto, le strutture che vengono sovraccaricate possono degenerare, fino a lesionarsi. A quel punto, spesso diventa necessario intervenire chirurgicamente, con tutte le conseguenze annesse e la riabilitazione post-chirurgica.
Non conviene allora fare riabilitazione PRIMA e cercare di evitare l'intervento? 😉

Buon lunedì!Stamattina voglio raccontarvi una storia. I miei pazienti l'hanno già sentita un milione di volte 😅Immaginat...
03/10/2022

Buon lunedì!
Stamattina voglio raccontarvi una storia. I miei pazienti l'hanno già sentita un milione di volte 😅
Immaginate un'orchestra che suona le Quattro stagioni di Vivaldi. Ogni sera, per mesi, i musicisti si esibiscono guidati dal loro direttore d'Orchestra. Nonostante loro siano molto bravi, lui fa un lavoro fondamentale per spiegare sempre CHI deve iniziare a suonare, QUANDO, e COME. Il risultato è una meraviglia.
Ora immaginate che Piero, il direttore d'Orchestra, lunedì non si presenti sul palco perchè in preda ad una tremenda sciatalgia. L'orchestra conosce il testo, prova ad esibirsi lo stesso. Provano tutti ad ottenere lo stesso risultato, ma mancando la direzione, la fatica è quadruplicata. Dopo una settimana, le esibizioni si sono svolte comunque, ma l'Orchestra non ce la fa più ad affrontare lo sforzo, e decide di mettersi in sciopero fino al ritorno di Piero. Quando lui rientra, riprendono tutti a lavorare e vivono per sempre felici e contenti.

Questa storia sembra non centrare niente con voi e le vostre schiene, ma dovete sapere che in profondità, proprio vicino vicino alla colonna, avete dei muscoli che si chiamano STABILIZZATORI LOCALI. Loro sono i Piero della colonna: prima di ogni movimento, decidono, tra gli altri muscoli, chi deve attivarsi, quando, e come (piano, forte..). Senza questo "direttore d'orchestra" gli altri muscoli fanno una fatica bestiale ad affrontare i normali compiti che gli chiediamo, e anche loro ad un certo punto si mettono in sciopero perchè non ce la fanno più (esatto: è il vostro colpo della strega "perchè ho fatto un movimento sbagliato").
Ma nella schiena, perchè il "direttore d'Orchestra" dovrebbe smettere di funzionare? Succede fondamentalmente per 3 motivi: dolore da più di 3 mesi, sedentarietà, traumi (colpi di frusta, cadute importanti..).
Se non si richiama il Piero della nostra schiena alle sue mansioni, l'orchestra muscolare lavorerà sempre in sovraccarico, e per noi le recidive di mal di schiena saranno una costante.

Ma non vi allarmate: una volta disattivato, questo sistema si può assolutamente risvegliare. Vi spiego tutto al prossimo 😉

Buona settimana!

Buona settimana

27/09/2022

Buon martedì a tutti!
Ieri ci siamo persi .. I social non sono il mio forte, ma poi arrivano i miei pazienti e mi dicono che nello scorso pi***ne hanno imparato qualcosa di importante (per esempio che non hanno ereditato il mal di schiena dalla mamma o dalla nonna con tutto il resto del DNA, quindi c'è speranza di risolverlo!).

E allora mi dico che le nostre chiacchiere non devono mancare perchè fanno chiarezza e creano consapevolezza, quindi...

FALSA CREDENZA SUL MAL DI SCHIENA #2: IL MOVIMENTO SBAGLIATO
So di averla già affrontata, ma è una credenza dura a morire!
Vi piegate ad accarezzare il gatto e prendete il colpo della strega..... NO, non vi siete mossi nel modo sbagliato. Il movimento sbagliato non esiste. Avete solo:
1. affrontato un carico che SUPERA la vostra capacità di carico (fatto una cosa troppo pesante, oppure anche leggera, ma ripetuta tantissime volte per tantissimo tempo, per esempio se svolgete un lavoro meccanico)

2. avete ABBASSATO la vostra capacità di carico così tanto che chinarsi ad allacciarsi le scarpe è già una richiesta eccessiva per la vostra schiena. Succede in caso di sedentarietà, di traumi anche remoti non seguiti adeguatamente, o di dolore cronico (cioè dolore che dura da almeno 3 mesi).

La buona notizia è che si può trovare sempre una soluzione: una buona riabilitazione e una revisione dello stile di vita possono servire sia a ridurre i carichi eccessivi, che ad "alzare l'asticella" della resistenza allo sforzo.

Quindi fate un sospiro di sollievo: un buon lavoro permette anche di evitare recidive. Ti aspetto in studio!

12/09/2022

Si torna a scuola con !
E' settembre, si rientra nelle aule, e io voglio iniziare "l'anno lavorativo" con un reminder che non mi sembra mai troppo ripetitivo sul mal di schiena, perchè è uno dei problemi con cui noi terapisti ci interfacciamo di più, e quello con il maggior numero di credenze (sbagliate) associate.

⚠ FALSA CREDENZA #1 ⚠

1. IL MAL DI SCHIENA E' EREDITARIO. Assolutamente no!!
"Ma anche mia mamma e mia nonna avevano lo stesso tipo di mal di schiena". Forse è vero, ma non ve lo hanno trasmesso. Forse vi hanno trasmesso lo stile di vita che ne determina l'insorgenza. Forse ci sono altri fattori. Ma il mal di schiena non si passa, e questa è una delle migliori notizie che potreste sentire oggi, se ne soffrite e pensate che sia una condanna eterna: non essendo inciso nel vostro DNA, ma costruito dalla costante ripetizione delle cose che fate tutti i giorni, si può risolvere con un sano cambio di abitudini.

Quali? Dipende. Ogni paziente è diverso, ma con una buona analisi del fisioterapista e una buona motivazione da parte del paziente, non sarà difficile individuare un percorso che elimini il dolore e prevenga le recidive!

Soffri anche tu di mal di schiena "ostinato"?
Fammelo sapere e parliamone!

Buon Lunedì a tutti! 🚀🚀🚀

BUON LUNEDI' A TUTTI!Mi sono presa una bella pausa, ma da oggi si rientra in studio per fare delle cose bellissime 🚀🚀🚀Pe...
29/08/2022

BUON LUNEDI' A TUTTI!
Mi sono presa una bella pausa, ma da oggi si rientra in studio per fare delle cose bellissime 🚀🚀🚀
Per chi non mi conosce, sono Stefania: fisioterapista da 8 anni, mi occupo prevalentemente di problemi muscolo-scheletrici (si, come la notissima cervicale, il diffusissimo mal di schiena, o quella fastidiosa sciatica) con tecniche all'avanguardia come il trattamento Neurac con Redcord: sono una dei 5 Provider Italiani Certificati per questo metodo 🔥
Neurac mi permette anche di divertirmi moltissimo con gli atleti, dai dilettanti agli sportivi di alto livello, che vogliono migliorare la loro performance: insieme ripuliamo la loro programmazione del movimento dai piccoli deficit che pesano sulla prestazione finale e rendiamo il loro gesto atletico più efficacie.
Nel mio quotidiano aiuto anche molti pazienti con problematiche viscerali, come il reflusso gastroesofageo, le disfunzioni della peristalsi intestinale, i "fischi" nelle orecchie, e i mal di testa duri a morire: mi sono formata in Manipolazione Fasciale e Riabilitazione del Pavimento Pelvico per avere un quadro d'insieme di questi disturbi, che spesso sembrano non avere una causa apparente e non essere collegati a cause meccaniche.
Ora che le vacanze sono ufficialmente finite, mi trovate a Santa Maria di Negrar, in via Casette 31, con questi orari:

Lunedì 14.30-19.00
Martedì-mercoledì e giovedì 9.30-19.00
Venerdì 8.00-12.30

Buona settimana!

- TUTTO È CONNESSO -Avrai sentito dire diverse volte che nel corpo "È tutto collegato". È una massima che ci dice che il...
25/07/2022

- TUTTO È CONNESSO -
Avrai sentito dire diverse volte che nel corpo "È tutto collegato".
È una massima che ci dice che il nostro organismo è troppo complesso per prendere in considerazione un problema in modo settoriale? Quasi. La complessità è molta, quindi è importante per un terapista conoscere esattamente le interazioni tra le strutture che ci compongono.
Il nostro corpo è architettato con una incredibile complessità, è proprio uno di quei casi in cui "il tutto è più della somma delle singole parti". I nostri muscoli promuovendo il movimento, e connettendosi alle ossa, agli organi, ai nostri sistemi più superficiali influenzano non solo il sistema locomotore, ma anche il nostro funzionamento viscerale, il nostro metabolismo, il nostro sistema linfatico-immunotario e cosi via.

Riprendendo Thomas Myers, il nostro corpo e percorso da Meridiani Miofasciali, in cui un cambiamento in un punto influenza l'intero Meridiano.
NB: Il termine Meridiano qui non deriva dalla Medicina Tradizionale Cinese, ma è un termine che viene utilizzato per descrivere una linea che percorre un corpo, così come i Meridiani terrestri percorrono la terra.

E questo spiega ai miei pazienti perché non basta trattare "dove fa male": un terapista deve saper valutare l'origine del problema e le strategie di trattamento anche quando la causa della nostra cervicalgia non è semplicemente "un muscolo tirato".

E dopo , buona settimana a tutti!

E SE IL FISIOTERAPISTA NON FOSSE LA SOLUZIONE?Spoiler: è quasi sempre così.Lo sottolineo perchè so che ve lo chiedete og...
11/07/2022

E SE IL FISIOTERAPISTA NON FOSSE LA SOLUZIONE?
Spoiler: è quasi sempre così.
Lo sottolineo perchè so che ve lo chiedete ogni tanto: "Sono stato dal fisioterapista ma ogni tanto il problema mi torna".
E' vero, può succedere, e di oggi serve proprio a fare in modo che non vi succeda più.
Il nostro corpo non è un insieme di parti che può essere rimesso a posto se qualcosa non funziona, e a posto così 🎉✌️ Il nostro corpo è una cosa viva, in continuo cambiamento, che si adatta continuamente agli stimoli, sia buoni che meno buoni. Il fisioterapista serve a creare le condizioni perchè tutto funzioni (stimoli buoni), voi dovete occuparvi di non creare le condizioni perchè le cose smettano di funzionare di nuovo (stimoli meno buoni). Il nostro è un lavoro in sinergia: noi lavoriamo manualmente e attraversi esercizi specifici per ripristinare quello che non funziona, voi dovete aiutarci con lo stile di vita, l'attività fisica.... e anche un po' di sopportazione nei giorni successivi al trattamento, a volte 😬

Qualsiasi cosa facciamo, creiamo condizioni per..
Vita attiva, vecchiaia in autonomia, non necessità di interventi chirurgici oppure.. sovraccarichi, disabilità motoria, insorgenza di patologie muscoloscheletriche, cardio-vascolari, metaboliche...

Tu che condizioni vuoi creare?

Indirizzo

Via Casette 31
Negrar
37024

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