Nancy - Nunzia Citro Psicologa

Nancy - Nunzia Citro Psicologa Psicologa e pedagogista, insegnante di scuola primaria, con abilitazione all’insegnamento per alunni con disabilità.

Attrice e docente di teatro utilizzo strumenti teatrali nel lavoro con i gruppi. Scrittrice: uso le parole per guidare nell'elaborazione.

C’è un confine tra il dolore e la disperazione che se oltrepassato ti getta nell’abisso. Oggi, quell’abisso, l’ ho visto...
24/04/2026

C’è un confine tra il dolore e la disperazione che se oltrepassato ti getta nell’abisso. Oggi, quell’abisso, l’ ho visto negli occhi di una giovane ragazza. Occhi stanchi, volentati da orizzonti fatti di tempeste e cieli neri.
Una sofferenza tangibile, che prendeva forma davanti alla mia incredulità.
Com’è possibile sprofondare in determinate voragini? La pacatezza di una ragazza che sussurrava la sua condizione mi è arrivata come un urlo in piena faccia. E invece parlava con un filo di voce, come se non volesse infastidire. Come se quello che chiedeva, un pò di serenità, fosse troppo. Come se non lo meritasse.
La disperazione degli altri è divenuta per me un monito al lamento facile, al non accontentarsi mai, al pretendere dalla vita più di ciò che basterebbe per essere felice, o per lo meno tranquilli.
Grata di poter ascoltare le storie di chi, nel dolore più profondo, mi sta insegnando tanto.



ph: Stefano Pollio

Cos’è un abuso? Quando ci facciamo questa domanda le immagini che ci arrivano alla mente sono di solito legate a violenz...
17/04/2026

Cos’è un abuso? Quando ci facciamo questa domanda le immagini che ci arrivano alla mente sono di solito legate a violenza, maltrattamento, aggressività. L’abuso può anche essere un suono sordo, un’ingiustizia celata dietro ad un sorriso. Può essere strisciante, può nascondersi dietro buone intenzioni, false premure.
È abuso quando ci si approfitta dell’innocenza, della buona fede. È abuso quando lentamente e, senza alzare neanche troppo la voce, si distrugge pezzo dopo pezzo l’autostima di qualcuno; è abuso quando si minano sicurezze, quando in modo subdolo si gioca con la fragilità.
L’abuso non è solo la terribile violenza fisica e l’invasione prepotente di uno spazio vitale. L’abuso è anche mancanza, non curanza, svalutazione di ciò che è importante per chi non ha la forza di proteggersi. L’abuso è privare un bambino di uno sguardo in cui potersi rispecchiare, destinandolo probabilmente a cercare quegli occhi, che non l’hanno mai visto veramente, per il resto della propria esistenza.

I primi occhi che ci guardano sono quelli di un genitore. Loro le braccia che ci stringono, ci sostengono e ci aiutano a...
15/04/2026

I primi occhi che ci guardano sono quelli di un genitore. Loro le braccia che ci stringono, ci sostengono e ci aiutano a cercare un equilibrio che ci porteremo dietro per tutta la vita. Un bambino deve la sua sopravvivenza al genitore. Un bambino lo vedrà come l’unico faro che illumina il suo cammino e che lo tiene in vita. Lo amerà incondizionatamente. Lo assolverà da qualunque processo.
Ecco perché molte delle ferite che derivano dai nostri genitori non le vediamo, ecco perché a volte non capiamo l’origine del dolore . Guardiamo altrove. Il bambino che ci portiamo dentro continua a salvare chi, in qualche modo, non si è preso cura di lui come avrebbe dovuto.
È doloroso togliere il costume da supereroe a colui che ci ha tenuto in vita. Uno strappo devastante ma necessario.
Quando penso alla fatica che bisogna fare per guardare negli occhi ciò che ci è accaduto e che ci ha portato ad essere quelli che oggi siamo, mi commuovo perché lì risiede tutta la forza di quel bambino che fa forza sulle sue gambette esili per imparare a camminare.

10/04/2026
Mai avrei pensato di guardare ancora con lo sguardo pieno di stupore e meraviglia questa città che mi ha accolta ormai q...
10/04/2026

Mai avrei pensato di guardare ancora con lo sguardo pieno di stupore e meraviglia questa città che mi ha accolta ormai quindici anni fa. Ho cambiato tante città, tanti sapori e odori, ma nessun posto mi ha fatto sentire a casa come Torino. Casa è il luogo in cui troviamo noi stessi, in cui ritorniamo sempre, che ci fa sentire parte di qualcosa e ci offre la possibilità di costruire il nostro futuro. Non è sempre facile individuare casa, a volte ci si confonde, si rimane incastrati in alcuni luoghi per volontà non nostre o falsi sensi di appartenenza che niente hanno a che fare con la nostra felicità.
Guardo Torino e sorrido. La ringrazio per avermi dato tanto. La guardo e respiro. Non so se questa è casa, o forse la casa sono io, che come una tartaruga mi porto dietro quello che mi serve per vivere felice. Di sicuro è un posto che mi riempie gli occhi di bellezza e il cuore di riconoscenza.
Ho posato lo zaino quindici anni fa e no, non ho intenzione di rimettermelo in spalla.

Ognuno conosce la realtà attraverso i propri occhi. Per capirla non bisogna interrogare l’altro ma guardarci allo specch...
03/04/2026

Ognuno conosce la realtà attraverso i propri occhi. Per capirla non bisogna interrogare l’altro ma guardarci allo specchio. Guardarci negli occhi.

“Mi è concesso di essere triste o allegro, a seconda che ci sia qualcosa che mi rattristi o mi rallegri, ma non devo mos...
30/03/2026

“Mi è concesso di essere triste o allegro, a seconda che ci sia qualcosa che mi rattristi o mi rallegri, ma non devo mostrare a tutti i costi una faccia allegra, né devo reprimere la mia pena, la mia paura o altri sentimenti in relazione ai bisogni degli altri. Posso essere cattivo, e nessuno muore per questo, a nessuno viene il mal di testa, posso strepitare, se voi mi ferite, senza per questo perdervi, genitori miei».”

Il dramma del bambino dotato e la ricerca del vero Sé. - Alice Miller

Attenzione a desiderare qualcosa perché il desiderio si potrebbe avverare.Sei pronto per accogliere i tuoi desideri?    ...
28/03/2026

Attenzione a desiderare qualcosa perché il desiderio si potrebbe avverare.

Sei pronto per accogliere i tuoi desideri?

28/03/2026

Ho incontrato sul mio cammino Stefano e da subito ho capito che ero di fronte ad un uomo eccezionale. Quante volte parliamo di eccezionalità? Lui lo è. La sua storia di quasi morte è diventata la rappresentazione di ciò che significa vivere. Sul serio. Ho pensato tante volte a come abbia fatto ad andare oltre quello che gli è accaduto e mi sono detta che si è aggrappato all’esistenza attraverso la passione. Unico modo per vivere e per continuare ad essere vivi.
Questo articolo però parla anche di come la sua riabilitazione sia stata cruciale, l’incontro con Perfetti, un uomo di scienza che ha insegnato a toccare non solo i corpi di chi soffriva ma le anime. E l’anima di Stefano è luminosa.

Oltre questo articolo leggete anche il suo libro Viva voce per capire come la vita possa farci precipitare e quanta fatica ci voglia per risalire, ma dopo la risalita il panorama è meraviglioso.

L’articolo nel primo commento.

26/03/2026

Domenica il 29 marzo saremo di nuovo insieme!
Vi aspettiamo!!

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Nichelino

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