17/09/2025
𝗜𝗻𝘁𝗼𝗹𝗹𝗲𝗿𝗮𝗻𝘇𝗲 𝗮𝗹𝗶𝗺𝗲𝗻𝘁𝗮𝗿𝗶: 𝗽𝗲𝗿𝗰𝗵𝗲́ 𝗶 𝘁𝗲𝘀𝘁 “𝗮𝗹𝘁𝗲𝗿𝗻𝗮𝘁𝗶𝘃𝗶” 𝗻𝗼𝗻 𝗵𝗮𝗻𝗻𝗼 𝘃𝗮𝗹𝗼𝗿𝗲 𝘀𝗰𝗶𝗲𝗻𝘁𝗶𝗳𝗶𝗰𝗼.
Nel linguaggio comune si parla spesso di intolleranze alimentari, ma è importante distinguere:
✅ 𝗔𝗹𝗹𝗲𝗿𝗴𝗶𝗲 𝗮𝗹𝗶𝗺𝗲𝗻𝘁𝗮𝗿𝗶 → reazioni immunologiche IgE-mediate, diagnosticate con test validati (prick test, dosaggio IgE specifiche, diagnostica molecolare).
✅ 𝗜𝗻𝘁𝗼𝗹𝗹𝗲𝗿𝗮𝗻𝘇𝗲 𝗿𝗲𝗮𝗹𝗶 → dovute a difetti enzimatici/metabolici documentabili (es. intolleranza al lattosio, deficit di DAO, favismo).
❌ “𝗣𝘀𝗲𝘂𝗱𝗼-𝗶𝗻𝘁𝗼𝗹𝗹𝗲𝗿𝗮𝗻𝘇𝗲” → vengono proposti test non scientifici, come:
Dosaggio IgG4 specifiche → indicano tolleranza, non patologia.
Test citotossico (ALCAT) → non riproducibile, senza base immunologica.
VEGA test, kinesiologia → privi di qualsiasi validazione scientifica.
📑 𝗖𝗼𝘀𝗮 𝗱𝗶𝗰𝗼𝗻𝗼 𝗹𝗲 𝗹𝗶𝗻𝗲𝗲 𝗴𝘂𝗶𝗱𝗮
ESPGHAN e EAACI: IgG4 alimentari non devono essere usate per diagnosticare intolleranze.
Ministero della Salute: questi test sono privi di valore clinico e possono essere dannosi.
⚠️ 𝗥𝗶𝘀𝗰𝗵𝗶 𝗽𝗲𝗿 𝗰𝗵𝗶 𝗹𝗶 𝘂𝘁𝗶𝗹𝗶𝘇𝘇𝗮
Diete inutilmente restrittive → carenze nutrizionali, soprattutto nei bambini.
Ritardo nella diagnosi di vere patologie (celiachia, IBD, allergie).
Perdita di fiducia nella medicina basata sulle evidenze.
👉 𝗟𝗲 𝘃𝗲𝗿𝗲 𝗶𝗻𝘁𝗼𝗹𝗹𝗲𝗿𝗮𝗻𝘇𝗲 𝗲𝘀𝗶𝘀𝘁𝗼𝗻𝗼, 𝗺𝗮 𝘀𝗶 𝗱𝗶𝗮𝗴𝗻𝗼𝘀𝘁𝗶𝗰𝗮𝗻𝗼 𝗰𝗼𝗻 𝘀𝘁𝗿𝘂𝗺𝗲𝗻𝘁𝗶 𝘃𝗮𝗹𝗶𝗱𝗮𝘁𝗶 (𝗯𝗿𝗲𝗮𝘁𝗵 𝘁𝗲𝘀𝘁 (𝗽𝗲𝗿 𝗶𝗹 𝗹𝗮𝘁𝘁𝗼𝘀𝗶𝗼), 𝘁𝗲𝘀𝘁 𝗴𝗲𝗻𝗲𝘁𝗶𝗰𝗶, 𝗽𝗿𝗼𝘃𝗲 𝗱𝗶 𝗲𝘀𝗰𝗹𝘂𝘀𝗶𝗼𝗻𝗲 𝗲 𝗿𝗲𝗶𝗻𝘁𝗿𝗼𝗱𝘂𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲).
I test alternativi per le “intolleranze alimentari” non hanno alcun fondamento biochimico (ricordo che ho una specializzazione di 5 anni in questo settore) né immunologico: non sono affidabili, non aiutano il paziente e possono essere dannosi per l'esclusione casuale degli alimenti porta a carenze spesso importanti che alterano l'assetto ormonale.
𝗦𝗲 𝘁𝗼𝗴𝗹𝗶𝗮𝗺𝗼 𝗴𝗹𝗶 𝗮𝗹𝗶𝗺𝗲𝗻𝘁𝗶 𝗶𝗻 𝗺𝗼𝗱𝗼 𝗲𝗿𝗿𝗮𝘁𝗼 𝗱𝗶 𝘀𝗶𝗰𝘂𝗿𝗼 𝗽𝗲𝗿𝗱𝗶𝗮𝗺𝗼 𝗽𝗲𝘀𝗼 𝗺𝗮 𝗮𝗻𝗰𝗵𝗲 𝗺𝘂𝘀𝗰𝗼𝗹𝗼 𝗲 𝘀𝗮𝗹𝘂𝘁𝗲
𝗣𝗿𝗶𝗺𝗮 𝗱𝗶 𝗯𝘂𝘁𝘁𝗮𝗿𝘃𝗶 𝗶𝗻 𝗾𝘂𝗲𝘀𝘁𝗲 𝘀𝗰𝗲𝗹𝘁𝗲 𝗖𝗨𝗥𝗔𝗧𝗘 𝗜𝗟 𝗩𝗢𝗦𝗧𝗥𝗢 𝗜𝗡𝗧𝗘𝗦𝗧𝗜𝗡𝗢 𝗶𝗻 𝗺𝗼𝗱𝗼 𝘀𝗲𝗿𝗶o‼️