20/03/2021
⭐LORO PERÒ LO SANNO...IMPARIAMO AD ASCOLTARLI E AD ASCOLTARE NOI STESSI ⭐
LORO PERÓ LO SANNO...
Loro, i bambini e le bambine, lo sanno quando qualcosa non va. Lo sentono, lo percepiscono e ce lo sbattono in faccia nelle maniere più strambe e "creative".
Ci sono quelli che iniziano a fare storie perché non vogliono più mangiare, ci sono quelli che si impuntano sui vestiti, quelli che ricominciano a voler dormire nel lettone, altri che diventano incredibilmente accomodanti e "mansueti" per poi esplodere all'improvviso senza apparenti motivi...
Pietro, ad esempio, da qualche giorno ha di nuovo paura di farsi la p**ì a letto di notte e allora la fa una decina di volte prima di andare a dormire nel tentativo di svuotare la vescica. Più ci pensa e più sente che deve andare e così rimane incastrato in un loop difficile da sradicare.
Le parole non funzionano, anche se sono importanti per spiegargli che così facendo rischia di stare male davvero. Serve rassicurare e comprendere e io, lo ammetto, faccio parecchia fatica perché il suo disagio risveglia anche il mio.
Allora mi fermo e mi ripeto ancora una volta quello che già so: loro lo sanno quando qualcosa non va perché, a differenza nostra, lo sentono con tutto il corpo e non riescono a mascherarlo e a nasconderlo come riusciamo a fare noi adulti.
Mentre noi costruiamo barriere, muri, corazze, occhiali oscuranti e motivazioni razionalizzanti, loro sentono, percepiscono, toccano e respirano la puzza di pericolo nell'aria e reagiscono come sanno e come possono.
Ecco che allora, in questo periodo "demmerda che non se ne vede la luce" (e scusate il francesismo ma ultimamente mi scrivono che sono un po' troppo psicologico e allora beccatevi questa), mettendoci in ascolto di quello che ci dicono a loro modo i bambini, forse riusciamo a connetterci anche con noi stessi.
Perché loro, che tutto sentono e tanto sanno, dovremmo iniziare ad immaginarceli come delle antenne, dei ripetitori giganti che captano e ci rimandano indietro i segnali che aleggiano nell'aria...
Magari è la volta buona, ad esempio, che ci accorgiamo che è una settimana che stiamo dicendo loro che va tutto bene, quando in realtà siamo i primi a soffrire... loro che però lo sanno che non è così.