Nutrizionista Maria Rosaria Petti

Nutrizionista Maria Rosaria Petti Studio di Nutrizione-Dott.ssa Maria Rosaria Petti

21/03/2026

Sei partita mille volte con la dieta perfetta.
All’inizio tutto sotto controllo:
✔ pasti precisi
✔ motivazione alta
✔ risultati veloci
Poi arriva la realtà:
figli, lavoro, stanchezza… e crolla tutto.
E ogni volta pensi: “Non ho abbastanza forza di volontà.”
❌ Non è vero.
Il problema è che stai cercando di incastrare la tua vita… dentro una dieta.
E questo non può funzionare.
💡 Il cambiamento vero arriva quando smetti di vivere il cibo come un controllo continuo.
📩 Se ti è successo più di una volta scrivimi “STANCA” in DM.

17/03/2026

Se fai diete da anni ma il peso continua a tornare…
probabilmente ti sei fatta questa domanda molte volte:
“Cosa c’è che non va in me?”
Molte donne pensano di avere poca forza di volontà.
Ma quando ascolto davvero le storie delle mie pazienti, scopro quasi sempre lo stesso schema:
Diete iniziate con tanta motivazione.
Controllo continuo.
Giorni perfetti.
Poi arriva un momento di stanchezza, stress o difficoltà…
e il controllo si rompe.
A quel punto arrivano senso di colpa, frustrazione e la sensazione di aver fallito.
Così si riparte da capo con un’altra dieta.
Il problema non è che non sai cosa mangiare.
Il problema è che nessuno ti ha mai insegnato a costruire una relazione diversa con il cibo.
Finché resti dentro il ciclo
dieta → controllo → senso di colpa → nuova dieta
continuerai a sentirti bloccata.
Il percorso che faccio con le mie pazienti parte proprio da qui.
Non dall’ennesima dieta.
Ma dal capire cosa succede davvero nel rapporto con il cibo.
Se senti che questa è anche la tua storia, scrivimi in privato la parola “CAMBIO” e ti spiego da dove si può iniziare.

“Io non ho un disturbo alimentare… controllo solo quello che mangio.”Questa è una frase che ho sentito dire tante volte....
15/03/2026

“Io non ho un disturbo alimentare… controllo solo quello che mangio.”

Questa è una frase che ho sentito dire tante volte.

Una volta una paziente mi disse:

“Dottoressa, io non ho problemi con il cibo.
Semplicemente devo stare attenta.”

Poi, mentre parlavamo, sono usciti alcuni dettagli della sua giornata.

La mattina la prima cosa che faceva era salire sulla bilancia.
Se il numero era più alto del giorno prima, la giornata iniziava già con il senso di colpa.

A pranzo cercava di mangiare il meno possibile per “recuperare”.

Durante il pomeriggio pensava continuamente a cosa avrebbe mangiato la sera… o a cosa non avrebbe dovuto mangiare.

E quando capitava di uscire a cena con amici o famiglia, spesso l’ansia iniziava già ore prima.

Non perché non sapesse cosa mangiare.

Ma perché dentro sentiva sempre quella voce:

“Non esagerare.”
“Stai attenta.”
“Domani devi compensare.”

I disturbi del comportamento alimentare non sono sempre visibili.

A volte sono fatti soprattutto di pensieri.
Pensieri che occupano sempre più spazio nella mente.

E quella che all’inizio sembra solo “attenzione al cibo”, con il tempo può diventare una vera e propria lotta con se stessi.

Oggi, nella giornata del fiocchetto lilla, è importante ricordare che i disturbi alimentari esistono, sono più diffusi di quanto si pensi e meritano ascolto, comprensione e supporto.

Il rapporto con il cibo non dovrebbe essere una guerra quotidiana.

Se senti che il cibo, il peso o il controllo occupano troppo spazio nella tua vita, parlare con un professionista può essere un primo passo importante.

Non è debolezza.
È prendersi cura di sé.

“Vi è mai capitato di avere pensieri simili rispetto al cibo o al peso?”

11/03/2026

Quante volte hai detto:
“Da lunedì ricomincio.”
Per qualche giorno funziona.
Stai attenta.
Ti controlli.
Cerchi di fare tutto “perfetto”.
Poi arriva una giornata storta, una cena fuori, un momento di stress…
e dentro scatta subito quella voce:
“Hai rovinato tutto.”
Così molli.
Ti senti in colpa.
E dopo un po’… ricominci di nuovo.
Non è mancanza di forza di volontà.
È un ciclo che ti hanno insegnato a vivere.
Molte delle donne con cui lavoro arrivano da anni di diete iniziate e interrotte, con la sensazione di non riuscire mai davvero a uscirne.
Il mio lavoro non è farti ricominciare per l’ennesima volta.
È aiutarti a uscire da quel ciclo.
Se ti sei riconosciuta, scrivi “RICOMINCIO” nei commenti oppure mandami un messaggio.
A volte il primo passo non è ricominciare.
È cambiare il modo in cui ti relazioni con il cibo e con te stessa.

06/03/2026

Quante volte la tua giornata è iniziata con una bilancia?
Se il numero è sceso ti senti sollevata.
Se il numero è salito… ti senti sbagliata.
E senza accorgertene inizi la giornata già sotto giudizio.
Negli anni ti hanno insegnato che quel numero misura tutto: la tua disciplina, la tua forza di volontà, persino il tuo valore.
Ma non è così.
Il problema non è la bilancia.
È il potere che le è stato dato.
Lavorando con tante mamme mi accorgo che la vera fatica non è solo dimagrire.
È smettere di sentirsi sbagliate ogni giorno.
Il mio lavoro non è togliere il pane o imporre regole rigide.
È aiutarti a cambiare la relazione con il cibo, con il corpo e con quella voce critica che ti accompagna da troppo tempo.
Perché nessuna donna dovrebbe sentirsi definita da un numero.
Se ti sei riconosciuta in queste parole scrivi “LIBERA” nei commenti o mandami un messaggio.
A volte il primo passo non è perdere peso.
È smettere di combattere contro se stesse.

02/03/2026

Quante volte hai ricominciato di lunedì?
E quante volte, entro venerdì, ti sei sentita di nuovo in colpa?
Se sei una mamma che ha fatto mille diete, lascia che ti dica una cosa importante:
Non sei tu il problema.
Ti hanno insegnato a controllarti. A pesarti. A giudicarti. A credere che la tua forza di volontà fosse l’unica soluzione.
Ma nessuno ti ha insegnato ad ascoltarti.
Finché il peso sarà il tuo giudice, vivrai sempre sotto esame. E nessuna donna può sentirsi libera così.
Io non lavoro solo sul piano alimentare. Lavoro sulla relazione con il cibo, con il corpo e con quella voce critica che ti accompagna ogni giorno.
Perché puoi anche dimagrire. Ma se continui a non piacerti, non ti sentirai mai abbastanza.

Se sei arrivata fino all’ultima slide,probabilmente non è perché stai cercando una dieta.È perché sei stanca.Stanca di r...
07/01/2026

Se sei arrivata fino all’ultima slide,
probabilmente non è perché stai cercando una dieta.
È perché sei stanca.
Stanca di ricominciare ogni gennaio.
Stanca di controllarti continuamente.
Stanca di sentirti in difetto anche quando fai il possibile.
Molte donne che seguo pensano di “non avere costanza”.
In realtà hanno solo passato troppo tempo
a vivere sotto pressione.
Quando il corpo e la mente sono sempre sotto esame,
a un certo punto si fermano.
Non per sabotaggio.
Per protezione.
Uscire dall’ossessione non significa smettere di prendersi cura di sé.
Significa iniziare a farlo senza durezza.
Questo spazio è per chi non vuole più combattere.
Solo questo.

Gennaio non è il problema.Il problema è quella mattina lì.Dopo le feste.Quando ti svegli con una strana sensazione di de...
05/01/2026

Gennaio non è il problema.

Il problema è quella mattina lì.
Dopo le feste.
Quando ti svegli con una strana sensazione di determinazione.

Ti alzi e pensi:
“Ok. Basta. Adesso ricomincio davvero.”

Apri il piano alimentare.
Ti iscrivi in palestra.
Magari hai già preparato i pasti.
Ti dici che questa volta sarà diverso.

Ti senti motivata.
Quasi sollevata.
Come se il controllo potesse rimettere tutto a posto.

Poi arriva la giornata.

Il lavoro.
I figli.
Le corse.
La stanchezza che non avevi previsto.

E a un certo punto…
non ce la fai più.

Non hai fame.
Hai esaurimento.
Non molli perché sei debole.
Molli perché sei satura.

Satura di ricominciare sempre da zero.
Satura di vivere il cibo come un esame.
Satura di guardare il tuo corpo come qualcosa da aggiustare.
Satura di sentirti continuamente in difetto.

E allora ti dici che sei incostante.
Che non hai forza di volontà.
Che “non funziona mai”.

Ma se il problema non fossi tu?

Se fossi semplicemente stanca
di passare ogni gennaio
a farti la guerra?

Non è mancanza di impegno.
È saturazione.

E quando una persona è satura,
non ha bisogno di stringere i denti.
Ha bisogno di fermarsi.

Qui non si parla di ricominciare.
Si parla di smettere di combattere contro se stesse.

“La storia d’amore che hai dimenticato"L’altro giorno ero seduta in sala d’attesa dal dentista, in un momento di calma, ...
25/11/2025

“La storia d’amore che hai dimenticato"

L’altro giorno ero seduta in sala d’attesa dal dentista, in un momento di calma, e ho iniziato a rileggere i messaggi delle donne che seguo.
Lo faccio spesso, perché mi permette di vedere da fuori ciò che a volte, nel lavoro quotidiano, non si vede più.

E mentre scorrevano quei messaggi, mi si è stretto il cuore.
Molte, con parole diverse, dicevano la stessa cosa:

«Mi vergogno… ho ricominciato a mangiare male.»
«Mi dispiace, non sto seguendo tutto.»
«Non riesco a essere costante.»
«Mi sento in colpa.»

E in quel momento ho realizzato una cosa che non riguarda solo loro, ma tantissime donne:
si sentono sempre in difetto con sé stesse.

Vivono ogni scelta alimentare come un voto al proprio valore.
Ogni cedimento come un fallimento personale.
Ogni abbuffata come una prova di “scarsa forza di volontà”.

Siamo cresciute con l’idea che dobbiamo controllarci sempre:
il corpo, la fame, le emozioni, la voglia di dolce…
E quando non ci riusciamo, ci puniamo.
Duramente.

E così parte un loop micidiale:

– “Non sono abbastanza.”
– “Devo dimostrare che riesco a controllarmi.”
– “Mi sento in colpa.”
– “Evito di iniziare… per paura di fallire di nuovo.”

E invece no.
Non devi chiedere scusa.
Non devi giustificarti.
Non devi pensare di valere solo quando ti controlli, quando mangi “bene”, quando segui la dieta perfetta.

Quello che nessuno ti dice — né le diete, né i giudizi, né la cultura del “devi resistere” — è questo:

👉 Il rapporto con il cibo riflette il rapporto che hai con te stessa.

E spesso, quella relazione è diventata tossica:

Ti giudichi.
Ti parli male.
Ti colpevolizzi.
Pretendi perfezione e poi ti punisci quando non la raggiungi.
Ti vergogni di chiedere aiuto.

Ma pensa un attimo:
Quando è stata l’ultima volta che ti sei parlata con gentilezza?
Quando è stata l’ultima volta che hai riconosciuto i tuoi bisogni, invece di reprimerli?
Quando è stata l’ultima volta che hai ascoltato la tua fame… senza giudicarla?

E soprattutto:
dov’è finita la tua storia d’amore con te stessa?

Quella vera.
Quella in cui non devi meritarti nulla per essere accolta.
Quella in cui non devi dimostrare niente per sentirti “a posto”.
Quella in cui il corpo non è un nemico… ma un luogo da abitare, non da combattere.

Perché quando inizi a trattarti come tratteresti una persona che ami,
quando passi dal controllo all’ascolto,
quando smetti di punirti e inizi ad accompagnarti…

…allora sì, il rapporto con il cibo cambia davvero.
Non per forza di volontà.
Ma per amore.
Il tuo.

E tutto il resto — peso, fame, scelte, serenità — smette di essere una guerra e diventa un dialogo.

Alla fine si riduce tutto a questo:

🍃 La vera trasformazione non inizia da una dieta.
Inizia dalla relazione più importante della tua vita: quella con te stessa.

Ti è mai capitato di sentirti sbagliata per come mangi?Di vivere ogni scelta come un voto al tuo valore?Di punirti per u...
25/11/2025

Ti è mai capitato di sentirti sbagliata per come mangi?
Di vivere ogni scelta come un voto al tuo valore?
Di punirti per un dolce, per una fame improvvisa, per una giornata “no”?

Non sei tu il problema.
Non è il cibo.
È la durezza con cui ti parli.
È quella voce che ti giudica, che ti mette pressione, che ti fa sentire “mai abbastanza”.

La verità è che molte donne vivono una relazione tossica… con sé stesse.
Si criticano, si pretendono troppo, si perdonano pochissimo.
E poi chiamano tutto questo “mancanza di volontà”.

🍃 Ma il rapporto con il cibo cambia davvero solo quando cambia il modo in cui ti tratti.
Quando passi dal controllo all’ascolto.
Dalla punizione alla cura.
Dalla guerra alla pace.

Questo carosello è per ricordarti una cosa semplice, ma dimenticata:
💚 la prima storia d’amore della tua vita dovrebbe essere con te stessa.

Ed è da lì che nasce una relazione sana con il cibo, il corpo, la fame e la serenità.

Se vuoi fare il primo passo, ho preparato una guida gratuita per aiutarti a iniziare questo viaggio con più consapevolezza, e senza colpa.
👉 La trovi nel link in bio.
Scrivimi pure se vuoi parlarne

"Quando il cibo diventa un rifugio (e la società un giudice)”Ti sei mai sentita osservata quando mangi qualcosa “che non...
08/11/2025

"Quando il cibo diventa un rifugio (e la società un giudice)”

Ti sei mai sentita osservata quando mangi qualcosa “che non dovresti”?
O giudicata se ordini un dolce, come se il tuo valore dipendesse da ciò che c’è nel piatto?

Molte donne vivono così ogni giorno: il cibo non è più solo nutrimento, ma misura di accettazione sociale.
Mangiare troppo viene visto come “debolezza”, mangiare poco come “virtù”.
E in mezzo, rimane solo la vergogna.

💭 In realtà, dietro a molti comportamenti alimentari c’è molto più di un problema di “forza di volontà”:
ci sono ansia, stress, senso di inadeguatezza, il bisogno di appartenere, di sentirsi “a posto” agli occhi degli altri.

La nostra cultura ci insegna che “devi controllarti” per essere accettata.
Ma quel controllo diventa spesso una gabbia.
Il cibo, allora, smette di essere un bisogno e diventa un linguaggio: per dire “sto male”, “mi sento sola”, “non mi basto”.

🍃 Ecco perché non basta una dieta.
Serve un percorso che aiuti a riconoscere i propri bisogni emotivi, ad accogliere le proprie fragilità, a liberarsi dal giudizio (degli altri e di sé).

🧠 Lunedì 10 novembre alle ore 18.30, insieme a Myriam, psicoterapeuta dell'associazione Archè, parleremo proprio di questo:
👉 come la Mindful Eating può aiutare non solo a migliorare il rapporto con il cibo, ma anche a ritrovare libertà nelle relazioni e nella vita sociale.

📍Ti aspettiamo all’incontro dedicato a “Mangiare con consapevolezza”.
Per informazioni o prenotazioni scrivi al numero: 3515183994

Non affidare il tuo corpo a chi non ha studiato per prendersene cura.Negli ultimi giorni è circolata una notizia che mi ...
30/10/2025

Non affidare il tuo corpo a chi non ha studiato per prendersene cura.

Negli ultimi giorni è circolata una notizia che mi ha colpita profondamente:
sono stati scoperti 41 falsi nutrizionisti in Italia.
Persone che, senza titolo e senza iscrizione all’albo, hanno seguito pazienti, prescritto diete, dato consigli…
mettendo a rischio la salute e la fiducia di chi cercava solo un aiuto vero.

E questo mi fa male, perché so quanto coraggio serve per chiedere aiuto.
So cosa significa fidarsi di qualcuno e consegnargli la parte più fragile di sé.

La nutrizione non è solo cibo o numeri, è relazione, ascolto, rispetto.
E ogni professionista che opera in questo campo deve avere una formazione solida e un’etica chiara.

💡 Se vuoi verificare che il tuo nutrizionista sia realmente abilitato, ti bastano pochi secondi:
1️⃣ Vai sul sito ufficiale della FNOB – Federazione Nazionale degli Ordini dei Biologi 👉 www.fnob.it
2️⃣ Inserisci nome e cognome nel campo “Ricerca iscritti”
3️⃣ Se compare il suo nome con la dicitura “ISCRITTO” → è un professionista riconosciuto.

È un gesto semplice, ma può fare la differenza tra fidarsi e farsi del male.

💬 Condivido questo messaggio non per paura, ma per responsabilità.
Perché scegliere a chi affidarsi è un atto d’amore verso se stessi.

👉Io ho scelto di fare questo lavoro per accompagnare, non per giudicare.
E credo che la fiducia, come la salute, si costruisca un passo alla volta — con verità e competenza.

Indirizzo

Via Barbarulo 116 Nocera Inferiore
Nocera Inferiore
84014

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