10/08/2022
L'etimologia della parola vacanza deriva dal latino: vacantia - participio presente di vacare essere vuoto, vacante.
Il vuoto spesso viene vissuto come inutile, fastidioso, inconcludente, non produttivo, da evitare come qualcosa di troppo lento, da far scorrere in modo accelerato per poter tornare velocemente al “domani è un altro giorno”.
Invece in Psicoterapia della Gestalt il vuoto può diventare fertile poiché esso non è mancanza di attività, non è fare nulla, anzi è proprio il contrario. E’ una condizione nella quale si osserva senza giudizio, senza tutti quei rumori dati dalle nostre interpretazioni, credenze, influenze culturali, esperienze, ecc. E’ una condizione in cui semplicemente si osserva quello che è e quello che siamo.
Si entra in contatto con la propria anima, con se stessi.
Se non ci si ascolta allora non può emergere il nostro vero bisogno e quindi è anche impossibile che mettiamo in atto comportamenti per soddisfarlo.
Buona "vacanza".