20/10/2023
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La scuola è iniziata. Chi scrive è Lorenzo. 9 anni. Dislessia, Disortografia e Disgrafia. Fatica da quando ne ha 6.
La sua insegnate non valuta gli errori sul quaderno. Ma quello che conosce oralmente. Il suo compagno gli legge gli esercizi. Gli viene dato del tempo in più per terminare le attività.
Lorenzo è abile nello sport, gli piace l’atletica, ha una buona autostima e gli amici lo cercano per giocare insieme.
Ed oggi sorride.
Sorride più di quanto basti.
Dovreste guardalo negli occhi per capire la sua serenità.
Sembra un quadro idilliaco, e forse è così. Ma sempre così non è stato.
Lorenzo era chiuso in se stesso, nervoso, litigava con sua madre per tutto, ma la causa erano sempre i compiti per casa.
A scuola nessun aiuto.
“Serve una diagnosi” dicevano. Ma sappiamo che al buon senso (e secondo normativa BES), “se” la scuola vuole, allora non serve nessun documento per aiutare un minore a scuola.
Poi tutto piano piano è cambiato.
Sapete quante storie ci sono così in Italia? Innumerevoli.
Sapete cosa basterebbe per diminuire la fatica di ogni singolo bambino con Disturbo Specifico di Apprendimento a scuola?
Tre cose:
Una diagnosi specialistica.
Un PDP applicato.
Un sorriso, più di quanto basti.
Gianluca Lo Presti - Psicologo