31/12/2025
Capodanno è uno di quei momenti che invitano a fermarsi.
A guardare l’anno che passa
e a chiederci cosa vogliamo portare con noi
e cosa, forse, è tempo di lasciare.
Da anni, quando arrivo qui,
c’è una parola che scelgo:
responsabilità.
E la scelgo anche quest’anno.
Non come dovere,
non come giudizio su se stessi,
ma come possibilità.
Perché la responsabilità è il luogo
in cui possiamo avere voce,
scelta,
movimento.
Finché qualcosa è mia responsabilità,
posso osservarlo,
posso interrogarlo,
posso trasformarlo.
Non tutto, certo.
Ma qualcosa sì.
E quel qualcosa spesso fa la differenza.
Per questo, se penso a un augurio per l’anno che viene,
è questo:
avere meno paura della responsabilità.
Meno paura di guardarci con onestà.
Meno paura di cambiare ciò che non ci somiglia più,
in noi e nelle relazioni che abitiamo.
Cambiare non significa distruggere.
Spesso significa crescere.
Ridisporre.
Fare spazio a una versione di sé più allineata
a ciò che siamo diventati.
Un anno in cui la responsabilità
non sia un peso da evitare,
ma una risorsa da abitare.
Un anno in cui scegliere se stessi
possa diventare un atto di cura,
non una colpa.
Buon anno.
❣️