Dott.ssa Marzia Miglionico

Dott.ssa Marzia Miglionico Massoterapista - Chinesiologa - Posturologa - Osteopata - Meditazione - Reiki
Via Triste, 24 Nova Siri - Matera
Via della Tecnica, 4 Potenza

Osteopatia (in corso)
Laurea Scienze Motorie
Master Posturologia e Biomeccanica
Diploma Massoterapia (MCB)
Diploma Operatore Massaggio Sportivo
Diploma Istruttore Ginnastica Posturale
Master Istruttore Fitness

Il BRUXISMO è una condizione caratterizzata dal serramento o digrignamento involontario dei denti, spesso durante il son...
10/04/2026

Il BRUXISMO è una condizione caratterizzata dal serramento o digrignamento involontario dei denti, spesso durante il sonno ma talvolta anche nelle ore diurne.
Non è solo un problema dentale. È un segnale del corpo, una manifestazione di tensione che coinvolge l’intero sistema.

Quando si manifesta il bruxismo, entrano in gioco:
- muscoli masticatori (soprattutto masseteri e temporali) in iperattività
- articolazione temporo-mandibolare (ATM) sotto stress
- sistema nervoso in uno stato di attivazione costante

Il risultato è una tensione che non resta localizzata, ma si diffonde:
- collo
- spalle
- zona dorsale
- sistema posturale globale

Il bruxismo è spesso legato a stress emotivo, stati di ansia o ipercontrollo, difficoltà a “lasciare andare”. È come se il corpo continuasse a lavorare anche quando dovrebbe riposare.

I segnali da non sottovalutare:
- dolore o affaticamento alla mandibola
- mal di testa (soprattutto al risveglio)
- rigidità cervicale
- usura dentale
- sensazione di tensione costante al viso

Un approccio globale può aiutare a ridurre il bruxismo, lavorando su:
- riequilibrio dell’ATM
- rilascio delle tensioni miofasciali
- mobilità cervicale e cranica
- regolazione del sistema nervoso

Non si tratta solo di “bloccare il sintomo”, ma di ascoltare e riequilibrare il sistema

In conclusione, prendersi cura del bruxismo significa:
- lavorare sul corpo
- ascoltare le proprie tensioni
- ritrovare uno stato di presenza e rilassamento

Perché il benessere nasce sempre da un equilibrio globale.

27/03/2026

CONTRATTURE MUSCOLARI“ Quando il corpo entra in difesa ’’Le contratture muscolari non sono semplicemente un “muscolo dur...
24/03/2026

CONTRATTURE MUSCOLARI
“ Quando il corpo entra in difesa ’’

Le contratture muscolari non sono semplicemente un “muscolo duro”. Sono un segnale. Un messaggio preciso che il corpo invia quando qualcosa non è in equilibrio.

Possono nascere da:
-posture scorrette mantenute a lungo
-stress e tensioni emotive
-sovraccarichi o movimenti ripetitivi
-compensi posturali non corretti

Il muscolo, in risposta, si accorcia, perde elasticità e limita il movimento.È come se rimanesse “in difesa”.
Il risultato è dolore, rigidità, difficoltà nei movimenti… e spesso una sensazione generale di affaticamento.
In osteopatia, una contrattura non viene vista come un problema isolato; è parte di un sistema più ampio.
Un diaframma rigido, una postura alterata, una respirazione superficiale o tensioni viscerali possono contribuire a mantenere quella contrazione nel tempo.
Per questo trattare solo il punto doloroso spesso non basta.

Il trattamento osteopatico mira a:
-ridurre la tensione muscolare
-migliorare la mobilità articolare
-riequilibrare la postura
-favorire una migliore circolazione e ossigenazione dei tessuti

Attraverso tecniche manuali specifiche, il corpo viene accompagnato verso il suo equilibrio naturale.
Una contrattura è un campanello d’allarme, non un nemico.

https://www.marziamiglionico.it/patologie-disturbi/contrattura-muscolare/

21/03/2026

La CIFOSI è la curvatura fisiologica della colonna vertebrale nel tratto dorsale (toracico), caratterizzata da una conve...
15/03/2026

La CIFOSI è la curvatura fisiologica della colonna vertebrale nel tratto dorsale (toracico), caratterizzata da una convessità posteriore. Non si tratta quindi di una deformazione, ma di una curva naturale e funzionale che contribuisce all’equilibrio della colonna e alla distribuzione delle forze lungo il rachide.
Nella prospettiva osteopatica la cifosi non viene mai analizzata isolatamente. La colonna vertebrale viene infatti considerata come un sistema integrato, in cui ogni curva influenza le altre e dove la relazione tra struttura e funzione è fondamentale.
Secondo il principio espresso da Andrew Taylor Still, fondatore dell’osteopatia:
“la struttura governa la funzione e la funzione influenza la struttura”
Questo significa che una modifica nella forma o nella mobilità della colonna può influenzare il funzionamento di altri sistemi corporei e, viceversa, alterazioni funzionali possono riflettersi nella postura e nella struttura del rachide.

-> La cifosi nella biomeccanica della colonna:
La colonna vertebrale presenta quattro curve fisiologiche che permettono al corpo di adattarsi alle forze di gravità e ai movimenti quotidiani. Queste curve lavorano in equilibrio tra loro. Quando una curva cambia, il corpo tende a compensare modificando le altre. In questo modo il corpo cerca di mantenere il baricentro e la stabilità posturale.

-> Significato osteopatico della cifosi:
Nella visione osteopatica l’ipercifosi non è soltanto una variazione morfologica della colonna, ma spesso rappresenta un adattamento funzionale del corpo.
Può essere collegata a diversi fattori:
-Fattori biomeccanici
-Fattori fasciali e muscolari
-Fattori posturali

—> Relazione con la respirazione:
Uno degli aspetti più importanti riguarda il rapporto tra cifosi e meccanica respiratoria.

—> Relazioni viscerali:
Il tratto dorsale è anche in relazione con numerosi organi toracici e addominali.

—> Approccio terapeutico osteopatico:
Il trattamento osteopatico non mira semplicemente a “raddrizzare” la schiena. L’obiettivo è piuttosto ripristinare mobilità ed equilibrio funzionale nelle strutture coinvolte.

14/03/2026

La cervicalgia è un disturbo molto comune e indica semplicemente la presenza di dolore nella zona del collo. Può compari...
02/03/2026

La cervicalgia è un disturbo molto comune e indica semplicemente la presenza di dolore nella zona del collo. Può comparire in modo improvviso oppure svilupparsi lentamente nel tempo, diventando un fastidio ricorrente che limita i movimenti e influisce sul benessere generale.
Spesso si pensa che il problema sia “solo il collo”, ma in realtà la cervicalgia è quasi sempre il risultato di un insieme di fattori. Posture mantenute a lungo, lavoro al computer o al telefono, tensioni emotive, stress e respirazione superficiale possono portare i muscoli cervicali a rimanere contratti per molte ore al giorno. Quando questa tensione diventa cronica, il corpo inizia a manifestare dolore.
Il dolore cervicale può essere accompagnato da rigidità, senso di peso alla testa, fastidi alle spalle, alle scapole o mal di testa. In alcuni casi possono comparire anche capogiri o una sensazione di instabilità. Questi segnali non vanno vissuti con allarmismo, ma come un messaggio del corpo che chiede attenzione e ascolto.
È importante sapere che la cervicalgia non dipende solo dalle vertebre, ma coinvolge anche i muscoli, le articolazioni, la postura globale e il modo in cui respiriamo. Ad esempio, una respirazione corta e superficiale o una rigidità del torace possono aumentare il carico sul collo, rendendolo più vulnerabile.
Il trattamento e la prevenzione della cervicalgia si basano su un approccio globale. Il lavoro manuale aiuta a ridurre le tensioni, migliorare la mobilità e favorire il rilassamento del sistema nervoso. A questo si affiancano piccoli cambiamenti quotidiani: muoversi di più, fare pause durante il lavoro, respirare in modo più ampio e consapevole, ascoltare i segnali del proprio corpo.
Prendersi cura del collo significa, in realtà, prendersi cura di tutto il corpo. Quando ritroviamo equilibrio, movimento e respiro, anche il dolore cervicale tende a ridursi in modo naturale e duraturo.

-> Cervicalgia e postura
Una testa proiettata in avanti, spalle chiuse e torace rigido aumentano in modo significativo il carico sul collo. Anche pochi centimetri di avanzamento del capo moltiplicano lo sforzo muscolare cervicale. Col tempo, il corpo si adatta, ma il prezzo è spesso dolore e rigidità.

-> Il ruolo della respirazione
La respirazione ha un impatto diretto sulla cervicalgia.�Quando il respiro è corto e alto, i muscoli del collo e delle spalle vengono costantemente coinvolti, favorendo tensione e affaticamento. Un diaframma poco mobile costringe il collo a “respirare al posto suo”.
Respirare meglio significa alleggerire il carico cervicale.

-> Cervicalgia ed emozioni
Il collo è una zona fortemente collegata al sistema nervoso.�Stress, preoccupazioni, emozioni trattenute e ipercontrollo mentale si traducono spesso in rigidità cervicale. Non è un caso se, nei periodi di forte tensione emotiva, il dolore al collo tende ad aumentare.
La cervicalgia, in questi casi, non è un nemico ma un segnale di sovraccarico.

-> Quando il dolore diventa cronico
Se la cervicalgia persiste nel tempo, il sistema nervoso può “imparare” il dolore, mantenendo attiva la tensione anche in assenza di una causa strutturale importante. In questi casi è fondamentale:
ridurre la rigidità
migliorare la mobilità globale
calmare il sistema nervoso
restituire al corpo capacità di adattamento

-> Un approccio efficace
Il trattamento della cervicalgia funziona meglio quando è globale:
lavoro manuale per ridurre le tensioni
miglioramento della postura
respirazione più ampia e consapevole
movimento dolce e regolare
ascolto dei segnali del corpo
Prendersi cura del collo significa prendersi cura dell’equilibrio tra corpo, respiro e mente.

L’astenia funzionale è una condizione molto comune, spesso poco compresa, perché non è una malattia in senso stretto, ma...
23/02/2026

L’astenia funzionale è una condizione molto comune, spesso poco compresa, perché non è una malattia in senso stretto, ma un segnale di disadattamento del sistema.
È una sensazione persistente di:
- stanchezza
- mancanza di energia
- ridotta resistenza fisica e mentale
che non migliora con il riposo e non trova una causa organica evidente negli esami clinici di routine.
Il corpo funziona, ma funziona in riserva.

“Funzionale” non significa psicologica, inventata o “tutto nella testa”; significa che i sistemi sono integri, ma regolati male

Sintomi tipici
I sintomi più frequenti includono:
- affaticamento mattutino
- sensazione di “corpo pesante”
- difficoltà di concentrazione
- recupero lento dopo sforzi minimi
- sonno non ristoratore
- ridotta tolleranza allo stress
- talvolta dolori muscolari diffusi
Nell’astenia funzionale si osserva spesso:
- iperattivazione del sistema simpatico
- difficoltà nel passaggio verso la modalità parasimpatica
- ridotta variabilità della risposta allo stress
- aumento del dispendio energetico “di base”
Il sistema nervoso resta in allerta, anche quando non serve.

Le cause non sono singole, ma cumulative:
- stress prolungato
- sovraccarico lavorativo o emotivo
- scarso recupero
- alterazioni del sonno
- posture mantenute
- respirazione poco efficiente
- eventi di vita che richiedono adattamento continuo

Non è il singolo evento, ma la durata dello sforzo adattativo.
Il corpo, per proteggersi riduce le prestazioni, abbassa la soglia energetica e “frena” il sistema L’astenia diventa così un meccanismo di protezione, non un fallimento.

Dal punto di vista osteopatico, l’astenia funzionale è spesso legata a:
- restrizioni di mobilità (diaframma, torace, cranio)
- alterazioni della respirazione
- aumento del tono fasciale globale
- scarsa qualità dell’informazione propriocettiva
- difficoltà di regolazione neurovegetativa

Il sistema non riesce più a passare da attivazione a recupero.

BORSITE - Le borse sierose sono piccoli “cuscinetti” ripieni di liquido che riducono l’attrito tra tendini, muscoli, oss...
17/02/2026

BORSITE - Le borse sierose sono piccoli “cuscinetti” ripieni di liquido che riducono l’attrito tra tendini, muscoli, ossa e cute.
Una borsite è l’infiammazione (o irritazione) di una borsa, spesso secondaria a sovraccarico, compressione o alterata biomeccanica, più che a un trauma diretto.

Sintomi tipici:
-gonfiore anteriore evidente
-dolore localizzato
-dolore nel movimento o al carico
-dolore notturno in determinate posizioni
-rigidità funzionale
-sensazione di fastidio diffuso

Dal punto di vista osteopatico, la borsite è spesso un segnale periferico di un problema di carico o di adattamento.
Se il carico resta alterato, l’infiammazione tende a recidivare, cronicizzarsi e/o spostarsi.

La borsite è mantenuta da:
-alterazioni posturali
-ridotta mobilità articolare
-schemi di movimento inefficaci
-ipertono di difesa
-scarsa capacità di adattamento del tessuto

Cosa fare:
--> Nella fase acuta
-riduzione del carico
-gestione del dolore
-evitare movimenti provocativi
-terapia medica se indicata
--> Nella fase funzionale (fondamentale)
-recupero della mobilità articolare
-riequilibrio muscolare
-miglioramento del controllo motorio
-normalizzazione delle catene di carico

Articolazione Tempora Mandibolare (ATM)L’articolazione temporo-mandibolare è un nodo di integrazione tra:-sistema muscol...
14/02/2026

Articolazione Tempora Mandibolare (ATM)

L’articolazione temporo-mandibolare è un nodo di integrazione tra:
-sistema muscolo-scheletrico
-sistema nervoso (soprattutto trigeminale e autonomo)
-sistema fasciale
-postura globale
È un’articolazione doppiamente condizionata:
-localmente (muscoli, disco, legamenti)
-globalmente (cranio, cervicale, bacino, postura, stress)

Una disfunzione dell’ATM non è solo un click, dolore o limitazione di apertura, ma spesso è l’espressione di una perdita di coordinazione tra movimento mandibolare, attività muscolare, informazione propriocettiva e regolazione neurovegetativa.

A livello funzionale si osservano spesso:
-iperattività dei muscoli masticatori
(masseteri, temporali, pterigoidei)
-alterata mobilità del disco articolare
-asimmetrie di carico tra lato destro e sinistro
-perdita del ritmo fisiologico apertura/chiusura
-ridotta capacità di adattamento allo stress

Il corpo “protegge” l’articolazione aumentando il tono, ma così facendo mantiene il problema.

Cosa tratta l’osteopatia nei disturbi dell’ATM:

->>Dolore mandibolare e facciale
-Dolore davanti all’orecchio
-Dolore irradiato a tempie, zigomi, collo
-Sensazione di affaticamento mandibolare
L’osteopatia riduce le tensioni miofasciali e normalizza i carichi articolari.

->> Click, scrosci, blocchi della mandibola
-Rumori all’apertura o chiusura
-Bocca che “si incastra”
-Deviazione mandibolare
Si lavora su:
-ATM
-Osso temporale
-Muscoli masticatori profondi
-Coordinazione neuromuscolare

->> Serramento e bruxismo
-Digrignamento notturno
-Tensione costante della mandibola
-Dolore al risveglio
Qui il punto chiave è il sistema nervoso autonomo: meno iperattività simpatica = meno serramento.

->> Cefalee e sintomi associati
Spesso collegati all’ATM:
-Cefalea tensiva
-Emicrania
-Cervicalgia
-Acufeni
-Vertigini leggere
L’osteopatia lavora sull’integrazione cranio–ATM–cervicale.

Indirizzo

Via Trieste , 24
Nova Siri
75020

Orario di apertura

Lunedì 09:00 - 20:00
Martedì 09:00 - 20:00
Mercoledì 09:00 - 20:00
Giovedì 09:00 - 20:00
Venerdì 09:00 - 20:00
Sabato 09:00 - 13:00

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