Aging Project - La sfida della longevità

Aging Project - La sfida della longevità Un progetto del Dipartimento di Medicina Traslazionale dell’Università del Piemonte Orientale Perché invecchiamo?

Perché alcune malattie compaiono solo in età avanzata? Siamo pronti a fronteggiare le ripercussioni economiche e sociali della longevità? Quali percorsi strategici di prevenzione e cura possiamo immaginare? Il progetto, con base a Novara, poggia su quattro pilastri:

🔸 interdisciplinarità
🔸 traslazionalità
🔸 supporto a ricerca e didattica
🔸 coinvolgimento del territorio

Al gruppo di ricerca partecipano rappresentanti di diverse aree disciplinari:

antropologia, biologia, biochimica, economia, diritto, endocrinologia, epidemiologia, fisiologia, fisioterapia, fisiatria, geriatria, igiene, infermieristica, medicina interna, nutrizione, psichiatria, sociologia e statistica medica. L’obiettivo condiviso è quello di trovare risposta alle domande sui meccanismi dell’invecchiamento e sulle malattie correlate, per comprenderne l’impatto sociale e individuale e definire nuovi percorsi di invecchiamento attivo e cura delle persone anziane.

Un titolo che colpisce subito: “L’estate che ho ucciso mio nonno”.Il romanzo di Giulia Lombezzi racconta una storia fami...
11/03/2026

Un titolo che colpisce subito: “L’estate che ho ucciso mio nonno”.
Il romanzo di Giulia Lombezzi racconta una storia familiare intensa, vista attraverso gli occhi di Alice, un’adolescente la cui vita cambia quando il nonno, ormai non più autosufficiente, viene a vivere in casa con lei e sua madre.

Quella che sembra solo una convivenza difficile diventa presto qualcosa di più complesso: un racconto sull’invecchiamento, sulla memoria familiare e sul peso della cura. Il nonno Andrea non è solo un anziano fragile, ma è anche un soldato dal passato ingombrante.

Il romanzo affronta con grande lucidità il tema della cura: quale spazio rimane per gli altri membri della famiglia?

Scopri la recensione completa qui:

“L'estate che ho ucciso mio nonno” di Giulia Lombezzi è un libro che parla di cura da un punto di vista insolito ma crudo e reale.

Il carcinoma colorettale è uno dei tumori più comuni, in particolare nelle persone di età avanzata. La terapia dopo l’in...
06/03/2026

Il carcinoma colorettale è uno dei tumori più comuni, in particolare nelle persone di età avanzata. La terapia dopo l’intervento chirurgico spesso include l’uso di oxaliplatino, un farmaco che, associato ad altri chemioterapici, ha dimostrato di migliorare la sopravvivenza.

Tuttavia, un recente studio su un ampio gruppo di pazienti ha mostrato un elemento importante: il beneficio dell’oxaliplatino sembra dipendere dall’età del paziente.
Nello specifico, una soglia critica sono i 70 anni, nel caso di pazienti con carcinoma colorettale in stadio III, oltre la quale non si osserva lo stesso vantaggio.

Questi risultati non significano che il farmaco sia “inutile” negli over 70, ma sottolineano l’importanza di valutazioni cliniche che tengano in considerazione molti fattori, come l'età.
Leggi l'articolo completo per sapere di più sullo studio completo:

Oxaliplatino dopo i 70 anni nel carcinoma colorettale: un'analisi retrospettiva indaga i benefici nello stadio III

Assistere una persona anziana con demenza significa affrontare ogni giorno sfide pratiche, emotive e organizzative. Spes...
04/03/2026

Assistere una persona anziana con demenza significa affrontare ogni giorno sfide pratiche, emotive e organizzative. Spesso chi si trova in questa situazione desidera strumenti concreti e informazioni chiare per affrontare ogni giorno con più consapevolezza e sicurezza.

Per questo abbiamo raccolto in un ebook gratuito informazioni utili e strategie pensate per il benessere dei caregiver.

Questo volume nasce dall’incontro tra esperienze diverse: la ricerca scientifica, la pratica clinica e la voce dei caregiver. Non è un manuale tecnico, ma un percorso di riflessione che intreccia conoscenze, testimonianze e strumenti utili per comprendere meglio il ruolo di chi si prende cura.

Scaricalo gratuitamente qui:https://www.agingproject.uniupo.it/wp-content/uploads/2025/09/EBOOK-CAREGIVER.pdf

Uno stile di vita attivo e un’alimentazione equilibrata non fanno bene solo al corpo, ma anche alla salute mentale. I ri...
27/02/2026

Uno stile di vita attivo e un’alimentazione equilibrata non fanno bene solo al corpo, ma anche alla salute mentale.

I risultati di una ricerca recente, che ha studiato oltre 6.800 persone, mostrano una chiara relazione tra stile di vita sano e minore uso di psicofarmaci.

Infatti, ogni punto in più di aderenza alla dieta mediterranea è associato a una riduzione fino al 28% del rischio di iniziare una terapia per la salute mentale.

Addirittura, chi combina una buona alimentazione con un’attività fisica regolare, ha una riduzione del rischio di iniziare una terapia per la salute mentale fino al 59%.
Leggi tutte le caratteristiche dello studio:

Secondo uno studio, negli anziani, dieta mediterranea e attività fisica sono associate a un minor ricorso a psicofarmaci.

Sai che un semplice risotto al radicchio rosso è un piatto ottimo e bilanciato dal punto di vista nutrizionale?Il segret...
25/02/2026

Sai che un semplice risotto al radicchio rosso è un piatto ottimo e bilanciato dal punto di vista nutrizionale?

Il segreto è nel radicchio: questo ortaggio contiene una buona quantità di fibre, vitamine e minerali. In particolare, è ricco di vitamina K, fondamentale per la salute delle ossa e per la corretta coagulazione del sangue, e di vitamina C, che contribuisce al buon funzionamento del sistema immunitario e alla protezione delle cellule dallo stress ossidativo.

Leggi altre proprietà del radicchio e scopri tutti i nutrienti del risotto al radicchio:

Radicchio: proprietà, benefici e valori nutrizionali

Negli ultimi decenni, grazie alla prevenzione e al miglioramento delle terapie, si è assistito a un drastico calo della ...
23/02/2026

Negli ultimi decenni, grazie alla prevenzione e al miglioramento delle terapie, si è assistito a un drastico calo della mortalità per le donne a cui è stato diagnosticato il cancro al seno (la sopravvivenza a cinque anni supera l’88%).

Questi progressi, tuttavia, non si distribuiscono in modo uniforme tra tutte le fasce di età.

Numerosi studi documentano come, a parità di condizioni cliniche, le pazienti anziane abbiano minori probabilità di ricevere trattamenti standard quali chirurgia, chemioterapia o radioterapia. Questo fenomeno non è sempre giustificato da fattori clinici, ma può riflettere invece stereotipi persistenti sull’invecchiamento.

Leggi cosa dice la ricerca riguardo all’ageismo nel trattamento del cancro al seno:

Donne anziane e cancro al seno: come l’ageismo influisce nella prevenzione, nella ricerca, nelle cure e nella qualità della vita.

La vaccinazione contro il COVID-19, con i moderni vaccini a mRNA (Pfizer/BioNTech e Moderna) ha cambiato le sorti della ...
20/02/2026

La vaccinazione contro il COVID-19, con i moderni vaccini a mRNA (Pfizer/BioNTech e Moderna) ha cambiato le sorti della pandemia: ha ridotto drasticamente le forme gravi di malattia e di conseguenza i decessi ad esse correlate.

Ma molte persone si chiedono: esiste un rischio a lungo termine, legato a questi vaccini, per chi è giovane e in buona salute?

Uno studio recente, condotto su oltre 28 milioni di adulti, ha cercato di rispondere a questa domanda.
Il risultato è molto positivo, infatti le persone vaccinate hanno un rischio di decesso inferiore di circa il 25% rispetto ai non vaccinati, considerando tutte le cause di morte e non solo quelle legate al COVID-19.

Leggi tutti i risultati dello studio qui:

Vaccini COVID: uno studio ha mostrato nei vaccinati una mortalità ridotta del 25% in quattro anni, senza rischi a lungo termine

Quali sono i benefici del Nordic Walking, la camminata con i bastoncini ispirata allo sci da fondo?Questa attività fisic...
19/02/2026

Quali sono i benefici del Nordic Walking, la camminata con i bastoncini ispirata allo sci da fondo?
Questa attività fisica riduce la pressione sull’articolazione del ginocchio di circa il 30%, ma tiene attivato l’80-90% dei muscoli corporei, per questo motivo è adatta anche a chi ha problematiche articolari.

Soprattutto, a fronte di un aumento di malattie cardiovascolari nella popolazione, il nordic walking può aumentare la frequenza cardiaca e la funzione cardiorespiratoria, migliorando così la salute del cuore.

Leggi i risultati di uno studio che ne conferma l’effetto positivo sulla salute:

La qualità del sonno influisce sull’invecchiamento cerebrale: il sonno scarso accelera il declino cognitivo tramite infiammazione sistemica

Si può usare la cannella nella terapia? Negli ultimi anni la ricerca scientifica ha iniziato a studiare i possibili effe...
16/02/2026

Si può usare la cannella nella terapia?
Negli ultimi anni la ricerca scientifica ha iniziato a studiare i possibili effetti della cannella sul metabolismo. Alcuni studi sperimentali mostrano che può attivare i recettori del GLP-1, un ormone prodotto dall’intestino che aiuta a regolare l’appetito e i livelli di zucchero nel sangue.

Tuttavia, gli effetti della cannella risultano più lievi rispetto a quelli di farmaci come semaglutide o liraglutide e, al momento, gli studi clinici sull’uomo sono ancora limitati. Alcuni risultati preliminari indicano che l’assunzione di circa 3 grammi di cannella in polvere può aumentare i livelli di GLP-1 dopo i pasti, contribuendo a sostenere i meccanismi naturali di controllo della glicemia.

Nel complesso, si tratta di un aiuto naturale e accessibile, che non sostituisce le terapie ma vi si potrebbe affiancare, leggi di più:

GLP-1, metabolismo e controllo glicemico: cosa emerge dagli studi sull’aldeide cinnamica della cannella e quali sono i reali limiti clinici.

Nel giorno di San Valentino celebriamo l’amore romantico, ma esistono molte forme d’amore: tra le più preziose, soprattu...
14/02/2026

Nel giorno di San Valentino celebriamo l’amore romantico, ma esistono molte forme d’amore: tra le più preziose, soprattutto con il passare degli anni, c’è l’amicizia.

Condividere il tempo con gli amici, coltivare relazioni, sentirsi parte di una rete affettiva sono elementi fondamentali per il benessere nella terza età. L’amicizia può ridurre il senso di solitudine, migliorare l’umore, stimolare la mente e contribuire a mantenere uno stile di vita attivo e soddisfacente.

Per questo, accanto all’amore romantico, esiste un legame altrettanto profondo e significativo, fatto di presenza, ascolto e condivisione quotidiana.

Se vuoi scoprire perché l’amicizia è così importante nella terza età, approfondisci qui:

L'amicizia in età avanzata non cambia, ci si prende cura dei propri amici, si scambiano confidenze e soprattutto ci si ricorda a vicenda di stare in salute.

Indirizzo

Via Solaroli 17
Novara
28100

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La sfida della longevità

L’Aging Project del DIMET (Dipartimento di Medicina Traslazionale) dell’Università del Piemonte Orientale è un centro di riferimento per la ricerca e la formazione sul tema dell’invecchiamento.

Perché invecchiamo? Perché alcune malattie compaiono solo in età avanzata? Siamo pronti a fronteggiare le ripercussioni economiche e sociali della longevità? Quali percorsi strategici di prevenzione e cura possiamo immaginare?

Il progetto, con base a Novara, poggia su quattro pilastri:


  • interdisciplinarità