Dott.ssa Valentina Crigna - Psicologa e Sessuologa Novara

Dott.ssa Valentina Crigna - Psicologa  e Sessuologa Novara Psicologa iscritta all'Ordine degli Psicologi della Regione Piemonte, n. 7763

"Se davanti a te vedi tutto grigio... Sposta l'elefante!" (proverbio indiano)

Nel corso della vita può capitare a tutti di incontrare un elefante che ci sbarra la strada facendoci sembrare tutto grigio. Il mio obiettivo è quello di aiutare chi ne ha bisogno ad individuare le strategie migliori per spostare l'ingombrante pachiderma e tornare a vedere anche tutti gli altri colori. Ho conseguito la laurea in Psicologia Clinica e di Comunità presso l'Università di Torino. Da sempre attenta alle problematiche sociali, nei miei elaborati finali di laurea mi sono occupata di stalking, stereotipi di genere e oggettivazione sessuale, argomenti a cui tuttora mi dedico con grande interesse. Attualmente collaboro con un'associazione che si occupa di donne vittime di violenza, offrendo il servizio di sostegno psicologico. Inoltre sono specializzanda presso l'Ospedale Niguarda di Milano, all'interno del Centro Clinico NEMO, che si occupa del trattamento delle malattie neuromuscolari, e dell'Unità Spinale. Nel mio studio privato mi occupo di:
* Trattamento contro ansia e stress, depressione, disturbi sessuali.
* Consulenza e sostegno psicologico: tramite l'individuazione dei fattori che causano il disagio della persona verranno delineate le possibili soluzioni per ristabilire l'equilibrio psicologico.
* Crescita personale e benessere psicologico: interventi di accrescimento dell'assertività e dell'autostima, interventi mirati a sviluppare strategie di gestione dello stress, sostegno allo sviluppo di abilità personali ed interpersonali, miglioramento delle relazioni di coppia e delle relazioni genitori-figli, interventi mirati all'incremento della motivazione in ambito accademico e professionale.
* Consulenza e terapia sessuale

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17/05/2025

"🧠💫 Hai mai sentito parlare della Terapia EMDR? È un approccio innovativo ed efficace per superare traumi e difficoltà emotive legate al passato. Nel mio nuovo articolo, esploro come questa tecnica possa aiutarti a rielaborare esperienze dolorose e a ritrovare il benessere psicologico. Scopri di più e inizia il tuo percorso di guarigione! Vai a leggere l'articolo sul mio sito!
https://www.psicologacrigna.it/emdr-una-via-efficace-per-elaborare-i-traumi/
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18/02/2021

Nuovo corso in partenza di Connessioni - Studio di Psicologia - Novara

In occasione della Giornata Nazionale contro il cyberbullismo e il Safer Internet Day Associazione Nazionale Dipendenze ...
23/01/2021

In occasione della Giornata Nazionale contro il cyberbullismo e il Safer Internet Day Associazione Nazionale Dipendenze Tecnologiche Gap e Cyberbullismo propone due webinar rivolti a ragazzi e genitori.

In qualità di referente regionale Di.Te. per il Piemonte, interverrò con una breve presentazione nel corso del webinar di lunedì 8 febbraio.

I webinar saranno completamente gratuiti.
È necessaria l'iscrizione al seguente link
https://www.dipendenze.com/insieme-per-un-internet-migliore/

Per le scuole interessate o le famiglie che vogliono proporre nelle scuole dei propri figli.
Corso completamente gratuito!!!

È necessaria l'iscrizione al seguente link

https://www.dipendenze.com/insieme-per-un-internet-migliore/

Difficile trovare le parole giuste di fronte a tragedie di questo tipo. Vi propongo una riflessione di Alberto Pellai, p...
23/01/2021

Difficile trovare le parole giuste di fronte a tragedie di questo tipo. Vi propongo una riflessione di Alberto Pellai, psicoterapeuta dell'età evolutiva.

I bambini e i ragazzi stanno affrontando un momento di grande difficoltà a causa dell'emergenza Coronavirus. In questi mesi di totale isolamento i social sono diventati ancor di più l'unico mezzo di connessione al mondo esterno.
Mai come ora è indispensabile fermarsi a riflettere sull'utilizzo dei dispositivi tecnologici e dei social da parte di bambini e adolescenti e sulle modalità migliori di gestione di essi da parte dei genitori.

MORIRE A 10 ANNI, PER UNA SFIDA NEL SOCIAL
Quello che è successo alla bambina di Palermo, nel bagno di casa sua davanti allo specchio verrà chiarito solo in parte dalle registrazioni presenti sul suo cellulare. Purtroppo per la famiglia niente potrà riavvolgere il nastro di questo dramma consumato nella propria casa, nel luogo più sicuro per un bambino, a pochi metri dai propri genitori.
Viviamo in un ambiente digitale che ogni giorno genera infiniti messaggi sui quali è impossibile avere il controllo assoluto e chi sta crescendo impara a decodificarli nel qui ed ora dell’esperienza, senza manuali di istruzioni. Ci sono i filtri e i parental control ma il sistema si rigenera di continuo ed è difficile mantenere una zona protetta. TikTok è un social utilizzato da una moltitudine di bambini, per molti adulti è valutato come un “terreno” innocuo eppure sembra che tutta questa storia abbia avuto origine proprio qui. Purtroppo nei fatti accaduti a Palermo, una sfida estrema si è trasformata in un incidente gravissimo, segno che qualcosa è andato storto. La bambina di certo non aveva alcuna intenzione di perdere fino a questo punto il controllo di quel “gioco”. Bastava mollare la stretta e finiva tutto e invece non è andata così, è successo qualcosa che non ha permesso di tornare indietro. In preadolescenza e per tutta la prima adolescenza le neuroscienze ci dicono che il cervello ha una grande fame di sensazioni estreme. Il confine tra vita e morte smette di essere percepito in modo realistico, all’interno di sfide intraprese nella totale inesperienza che connota questa età. La tristezza di questa sfida on line è che la protagonista era sola. Se ci fosse stata un’amica con lei avrebbe potuto aiutarla, liberarla in tempo da quella stretta. L’aspetto che più degli altri deve farci riflettere è che nei social i nostri figli sono soli. Sono in contatto virtuale con centinaia e migliaia di altri follower, ma nella realtà sono soli con se stessi. Come Cappuccetto Rosso, oggi stiamo parlando – con immenso dolore – di una bambina in una foresta piena di insidie e di tentazioni sfidanti. “Ma tu ce l’hai il coraggio di farlo?”. Se qualcuno fermasse un nostro figlio per strada e gli chiedesse di stringersi una cintura al collo è molto probabile che lui gli risponderebbe “Sono mica matto”. Direbbe di no e se ne andrebbe a gambe levate per l’assurdità della proposta. On line questa sfida assurda può diventare “interessante” per una bambina. Perchè avviene all’interno di un social in cui tu ti senti “di famiglia”, perchè tanti altri tuoi amici stanno facendo lo stesso , perchè mostrando il tuo video riceverai tanti like e sentirai di aver provato a te stesso e agli altri che vali, che sei unico e speciale. Si tratti di ingredienti che ogni giorno entrano nella vita dei nostri figli e li allontanano dal principio di realtà, rendendoli incapaci di posizionare l’asticella del limite al punto giusto e in tempo utile per non fare danni. Ogni giorno, milioni di messaggi in rete rendono accettabile ciò che non lo è. Un caleidoscopio digitale di colori, suoni, grafiche fanno apparire belle, cose in realtà orribili e desensibilizzano al pericolo. Per noi genitori, sostenere la crescita dei nostri figli in un mondo che rende finto tutto è sempre più difficile. Il dolore dei genitori di Palermo oggi è il dolore di tutti i genitori.

26/11/2020

Vi presento la IV Giornata Nazionale sulle dipendenze tecnologiche e sul cyberbullismo. Non mancate!
Per iscrivervi visitate il sito www.dipendenze.com

La cronaca di questi giorni è piena di esempi, dal linguaggio colpevolizzante nei confronti delle vittime di stupri e fe...
25/11/2020

La cronaca di questi giorni è piena di esempi, dal linguaggio colpevolizzante nei confronti delle vittime di stupri e femminicidi (“dai, se la sono un po’ cercata”) alle narrazioni tossiche che vengono fatte di questi episodi sui giornali.
Si parte e si deve partire dalla base di questa piramide per combattere la violenza. Si deve partire dall’educazione, di grandi e piccini, dalla sensibilizzazione all’uso di un linguaggio non discriminatorio ed inclusivo, non offensivo e non colpevolizzante. Si deve partire dalla lotta agli stereotipi di genere, che fanno male a tutti, uomini e donne.
Perché a volte non è mai “solo” una battuta, ma è solo un piccolo tassello che legittima comportamenti violenti.

La violenza sulle donne è un fenomeno complesso, ma tutti nel nostro piccolo possiamo contribuire a contrastarla. Psicologa a Novara.

16/11/2020
06/11/2020

Associazione Nazionale Dipendenze Tecnologiche Gap e Cyberbullismo propone un percorso formativo online e totalmente gratuito per diventare volontari.
Alla fine del corso collaboreremo insieme per creare eventi nel nostro territorio.
Per info e iscrizioni:
https://www.dipendenze.com/un-faro-nella-notte/

Indirizzo

Via Gnifetti 9
Novara
28100

Orario di apertura

Lunedì 08:00 - 20:00
Martedì 08:00 - 20:00
Mercoledì 08:00 - 20:00
Giovedì 08:00 - 20:00
Venerdì 08:00 - 20:00
Sabato 08:00 - 13:00

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