Giulia Fenu Psicologa

Giulia Fenu Psicologa Mi chiamo Giulia Fenu, sono psicologa, psicoterapeuta della Gestalt

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29/04/2026

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Capire non basta: il limite dell’evitamento

✒️ Carlo D’Angelo | Voce delle Soglie

C’è una verità che oggi viene spesso confusa:
capire un funzionamento non significa giustificarlo. L’evitamento è reale.
Nasce da ferite, da paure profonde, da un sistema che ha imparato a proteggersi dalla vicinanza. E questo va riconosciuto. Ma c’è un punto che non può essere aggirato. Il funzionamento non può diventare un alibi.
Non può autorizzare a smettere di essere umani. Essere evitanti non significa poter:
sparire senza dire ritirarsi senza spiegare
restare finché è facile e andarsene quando diventa reale Perché lì non c’è più solo difesa.
C’è una scelta. E ogni relazione vive dentro questa tensione: tra ciò che ci è successo
e ciò che decidiamo di fare con ciò che ci è successo. Le ferite spiegano perché facciamo fatica. Ma non cancellano la responsabilità di come trattiamo l’altro. C’è una linea sottile, ma decisiva. Da una parte c’è il limite umano.
Dall’altra c’è la disumanizzazione della relazione. Quando l’altro diventa qualcuno da evitare, da gestire, da tenere a distanza senza mai davvero incontrarlo, non siamo più nella protezione. Siamo nell’assenza. E l’assenza, se ripetuta, ferisce. Per questo capire un evitante non significa adattarsi a tutto.
Non significa ridurre se stessi per non spaventarlo. Non significa accettare silenzi che non rispettano, distanze che non spiegano, legami che non si assumono. Capire è umano. Restare senza limiti dentro ciò che non è umano, non lo è. Perché una relazione non può reggersi su uno solo che comprende
e l’altro che si sottrae. A un certo punto, anche chi evita è chiamato a un passaggio.
Non perfetto, non totale, ma reale. Stare.
Dire. Assumersi. Perché l’amore non chiede di non avere paura. Chiede di non lasciare l’altro solo dentro quella paura. E questa non è una questione di funzionamento. È una questione di umanità. Essere evitanti significa avere difficoltà con l’intimità, con la vicinanza, con l’esposizione emotiva. Ma non significa essere autorizzati a: ferire senza responsabilità, sparire senza spiegazioni, usare l’altro finché è comodo e poi ritirarsi, evitare sistematicamente il confronto umano. Perché a un certo punto non è più solo difesa. Diventa mancanza di responsabilità relazionale. L’essere umano resta. E con esso resta una verità semplice: le nostre ferite non ci autorizzano a disumanizzare l’altro. Capire un evitante non significa giustificarlo sempre. Significa riconoscere il suo limite… e allo stesso tempo non annullare il proprio bisogno di relazione, rispetto, presenza. C’è una linea sottile ma decisiva: da una parte c’è il funzionamento dall’altra c’è la scelta. E prima o poi, ognuno è chiamato a stare anche nella scelta. Perché se tutto diventa “sono fatto così”, allora non c’è più relazione, c’è solo adattamento unilaterale. E questo non è amore. E questo non è ti voglio bene. Capire le ferite dell’altro è umano. Accettare che ti feriscano senza limite, non lo è.”
✒️ Carlo D’Angelo | Voce delle Soglie

Pura antica e attuale
18/11/2025

Pura antica e attuale

"Ci vuole molto coraggio per lasciarsi amare senza riserve. Un coraggio quasi eroico.
La maggior parte della gente non può dare né ricevere amore perché è codarda e orgogliosa, perché ha paura di fallire. Si vergogna di darsi a qualcun altro e ancora di più arrendersi a lei perché teme che scopra il suo segreto... Il triste segreto di ogni essere umano: che ha bisogno di molta tenerezza, che non può vivere senza amore".
Sándor Márai

🧿La paura di amare è uno dei grandi nodi dell’esperienza umana: il desiderio di fusione e, insieme, il terrore della perdita di sé o del dolore che l’amore può portare.
🧿La paura di amare non è un’emozione, ma un pattern difensivo che nasce da un’esperienza antica di dolore:
Ogni carattere tenta di evitare quella ferita originaria in modo diverso, ma l’effetto è lo stesso: impedire l’intimità reale.
🧿La paura di amare non è la paura dell’altro, ma la paura di noi stessi nell’incontro con l’altro.

💞Amare significa rinunciare al controllo e accettare di non sapere cosa accadrà — ed è questo che il nostro ego non tollera. Ogni carattere, nel suo modo specifico, costruisce una corazza per evitare questa vertigine.
Solo attraversando il “punto zero” – lo spazio del non sapere, del cuore disarmato – possiamo amare come atto di libertà, non come reazione alla paura.

👩‍💻 "Paura di amare" è il tema del webinar di lunedì 17 alle ore 19-20.30 nell'ambito del ciclo di incontri online a soli €12 condotto da Gloria Volpato, psicoterapeuta, fondatrice Centro Divenire, Psicoterapia e Crescita Personale di Bergamo, autrice di Punto Zero, Disarmare il Cuore e Voltare pagina, edizioni San Paolo

vai direttamente sulla piattaforma eventbrite per iscriverti
➡️ https://www.eventbrite.it/e/rel-azioni-perche-abbiamo-paura-di-amare-tickets-1963130242401?aff=oddtdtcreator

📔 puoi approfondire questi temi nel libro Punto Zero, Disarmare il Cuore e Voltare pagina ( Edizioni San Paolo)

23/10/2024

Tutti conosciamo e usiamo la parola “emozione” e possediamo una vaga consapevolezza sul suo significato. Ma di preciso, cosa vuole dire?

Per rispondere a questa domanda si può partire dall’origine del termine.
“Emozione” deriva dal latino “ex-movere”, che tradotto letteralmente significa “muovere fuori”.

L’emozione è infatti qualcosa che nasce da dentro e che chiede di “uscire fuori”, di essere esternalizzata, comunicata e compresa. Il movimento è la risposta che mettiamo in campo sulla base dell’emozione che stiamo sperimentando; la rabbia ci fa urlare e ba***re i pugni, la tristezza ci fa piangere e la paura ci fa scappare o ci fa nascondere.

A volte vogliamo reprimerle, modificarle, gestirle e addomesticarle; ma senza le emozioni non ci sarebbe alcuna azione. Senza emozioni saremmo tutti fermi, statici, apatici.
Ascoltandole possiamo imparare molto su noi stessi.




Morgione

Non amo constatare che esista una giornata o un mese all'anno dedicato alla sensibilizzazione e alla presa di consapevol...
04/10/2024

Non amo constatare che esista una giornata o un mese all'anno dedicato alla sensibilizzazione e alla presa di consapevolezza dell'impatto che la salute mentale ha sul nostro benessere. Amo invece contribuire al processo di crescita di consapevolezza quotidianamente, nel mio piccolo e con le mie risorse.
Per questa ragione scelgo di proporre colloqui conoscitivi gratuiti e di orientamento alla ricerca di un terapeuta che sia in linea con il bisogno delle persone che scelgono di intraprendere un percorso su di sé.
e come disse qualcuno...
"se ci incontreremo sarà bellissimo, altrimenti non ci sarà stato niente da fare" :)
Se stai pensando di iniziare un lavoro di esplorazione e crescita su di te e hai bisogno di orientamento puoi contattarmi ai recapiti che trovi sul sito

Puoi contattarmi per dubbi, chiarimenti, informazioni o prendere un appuntamento. Il primo colloquio conoscitivo è gratis. Consulenze online su Skype.

Mi dirigo lentamente verso la pausa estiva... Dal 1 agosto meritato riposo!Buona estate a tutti 🦩🐌🌬️🏖️🚵
26/07/2024

Mi dirigo lentamente verso la pausa estiva... Dal 1 agosto meritato riposo!
Buona estate a tutti 🦩🐌🌬️🏖️🚵

Ieri sera ho inaugurato il camino del mio studio di Nuoro... Lo so la foto è storta ma a me la perfezione non piace prop...
22/11/2023

Ieri sera ho inaugurato il camino del mio studio di Nuoro... Lo so la foto è storta ma a me la perfezione non piace proprio 😅

Avere questo focoso compagno durante il mio lavoro è un prezioso regalo!

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