12/02/2026
E’ VERO: SONO SCORTESE
“Rispondere è sinonimo di cortesia anche sui social. Buona giornata”. Questa mattina una persona mi ha fatto arrivare questo messaggio. Il suo messaggio precedente pervenutomi in DM nel mio profilo social non aveva avuto risposta. Quella persona ci teneva a farmi sapere che sono stato scortese con lei non avendole risposto.
Nelle ultime tre settimane nella mia vita sono accadute molte cose: un figlio si è laureato, mia suocera è morta, abbiamo avuto molte cose da seguire inaspettate. Nel frattempo, il lavoro ha continuato a richiedere molto impegno. Ci sono state attività sospese da recuperare, pazienti da riprogrammare, consegne di bozze da recuperare.
La vita accade.
Ogni giorno ricevo una media di 100-150 messaggi tra mail e profili social. Cerco di rispondere a molte mail, mi è quasi impossibile rispondere a chi m scrive in DM. Mi piacerebbe rispondere a tutti? Certo. Mi è possibile? No. Le richieste sono le più varie: richieste di consulenza, richieste di bibliografia per la tesi in corso, richieste di interviste per l’esame di terza media di un figlio, richieste di dirette instagram, richieste di consulenza per “un progetto bellissimo che ho in mente e che vorrei un suo parere, un suo confronto…. Quindi quando possiamo sentirci?”.
Io provo grande rispetto per chi decide di mandarmi un messaggio. Lo ritengo un gesto di grande stima nei miei confronti. Però non ho il tempo di fare tutto quello che le persone si aspettano da me. Sapendo quanto è difficile stare al mondo, io stesso cerco di chiedere il meno possibile agli altri. Quando lo faccio, è perché ho ponderato a lungo il mio bisogno di chiedere. Di solito, chi chiede ci mette 2-3 minuti a scrivere il suo messaggio. Quando io rispondo, considerato che cerco di dare risposte non frettolose ma adeguate, di minuti ce ne metto almeno 5 o 10, a volte anche 20. Moltiplicate questo minutaggio per 100. Fa 500 minuti al giorno, come minimo. Ovvero quasi nove ore. Ovvero una giornata di lavoro. E tutti quelli che si aspettano una risposta, spesso attendono una risposta che implica un ascolto, una telefonata, una call, ovvero un nuovo rilancio in termini di richiesta di mio tempo.
Perché ho scritto tutto questo? Perché sentirmi dire che “è scortese” non dare risposta semplicemente perché non mi è stato possibile farlo, significa dare dello scortese ad una persona che potrebbe anche non esserlo. Semplicemente ha una sua vita, ha gestito un lutto, ha accompagnato un figlio alla laurea, ha una professione, ha una moglie e possibilmente anche un po' di tempo libero.
La velocità con cui si chiede, si scrive, si commenta dentro un social è tremenda. Io lo so e per questo provo solo una grande tenerezza per chi cade nella trappola di sapere già tutto di me e quindi ha l’urgenza di avvertirmi del mio non essere adeguato. Nel caso specifico, la persona che me l’ha detto, era una persona che si occupa di educazione e consapevolezza emotiva e che avrebbe desiderato confrontarsi con me su temi relativi al suo osservatorio per lavorare nelle scuole. Ora con questo messaggio le ho risposto.
Fare prevenzione è vedere nella mente dell’altro cosa potrebbe esserci e non sapere già prima quello che c’è.
Ri-partiamo da qui. Tutti insieme. Con Lentezza. So-stando.