Ilaria Zizi Osteopata

Ilaria Zizi Osteopata L’osteopatia è una terapia indicata nella risoluzione di disturbi muscolo-scheletrici e sistemici.

26/02/2026

In gravidanza il corpo cambia rapidamente: negli equilibri, nei carichi, nel modo di respirare, di dormire, di muoversi. Il bacino si adatta, la colonna modifica le sue curve, il peso si redistribuisce e il diaframma lavora in modo completamente diverso: tutto si riorganizza per fare spazio.

Alle volte però proprio a causa di questi cambiamenti corporei ci si ritrova ad dolori costanti, gambe gonfie, tensione o affaticamento continuo.
In che modo l’osteopatia ti può aiutare?
– migliora la mobilità del bacino e della colonna
– riduce le tensioni che possono amplificare il dolore
– accompagna il corpo nel trovare nuovi equilibri

Mi piace pensare che il percorso che facciamo insieme sia un modo per accompagnarvi mentre il vostro corpo si trasforma, con più fluidità e meno fatica.

Mentre ti prendi cura di una nuova vita, è giusto che qualcuno si prenda cura anche di te.

Quando parliamo di dolore pelvico cronico (CPPS), trattiamo un tema molto delicato e a me molto caro.È un dolore che spe...
24/02/2026

Quando parliamo di dolore pelvico cronico (CPPS), trattiamo un tema molto delicato e a me molto caro.
È un dolore che spesso non presenta evidenze diagnostiche ma che condiziona ogni aspetto della quotidianità.

Spesso chi ne soffre si sente prigioniero di un circolo vizioso: il dolore crea tensione e la tensione alimenta il dolore. Il trattamento manuale miofasciale agisce proprio qui, cercando di interrompere questo schema e di ridare respiro ad un’area che è diventata, col tempo, silenziosa o eccessivamente reattiva. Lavoriamo sulle varie tensioni e sulle pressioni diaframmatiche, un modo per dire al sistema nervoso che può finalmente abbassare la guardia.

Conoscevi questo tipo di approccio per il dolore pelvico?

19/02/2026

Nei primi mesi il sistema nervoso del neonato è ancora in una fase di organizzazione molto delicata. Sta imparando a regolare il respiro, il tono muscolare, le prime coordinazioni. Ogni esperienza viene assorbita e integrata con tempi che non possiamo forzare.

Quando parlo di stimolazione in questa fase non parlo di esercizi complessi o attività continue. Parlo di cose semplici, anche perché il gioco preferito del vostro bambino siete proprio voi!

Cosa fare quindi durante questo periodo?
- Garantirgli contatto e presenza
– Passare del tempo a pancia in giù su una superficie stabile, con il vostro supporto o con un cuscino
– Variare le posizioni durante la giornata
- Stimolarlo con le carte ad alto contrasto (come da video) favorendo le rotazioni su un piano orizzontale

Il punto non è fare di più ma osservare il vostro piccol* e capire di cosa ha bisogno. Ogni bambino ha tempi diversi e il mio lavoro, quando accompagno una famiglia, è proprio quello di aiutare a capire cosa è adeguato per quel bambino in quel momento.

Nei primi tre mesi la stimolazione migliore è quella che rispetta il suo ritmo.

Arrivare a fine giornata con la sensazione di avere la schiena e le gambe “a pezzi” è il segnale di un corpo che sta spr...
16/02/2026

Arrivare a fine giornata con la sensazione di avere la schiena e le gambe “a pezzi” è il segnale di un corpo che sta sprecando troppa energia.

Proviamo a pensare consciamente “devo stare più dritto” ma la realtà è che non controlliamo volontariamente la nostra postura. Il nostro equilibrio è gestito da un sistema di sensori che lavorano tutto il giorno per impedirci di cadere e per contrastare la forza di gravità. Se questo sistema non funziona bene a causa di blocchi o tensioni, i muscoli sono costretti a restare contratti molto più del dovuto. È come guidare un’auto con il freno a mano tirato, vai avanti lo stesso, ma consumi il triplo e rovini il motore.

Il mio lavoro è dare al vostro corpo la libertà di ritrovare il proprio equilibrio con il minimo sforzo possibile. Se il corpo risponde così bene quando è sano, immagina quanto può essere d’aiuto quando ci sono dolori cronici che condizionano ogni tuo movimento.

E voi in che momento della giornata iniziate a sentire quel peso sulla schiena?

12/02/2026

Quando valuto una diastasi addominale, non cerco solo di capire “quanto è evidente”. Quella è solo una parte del quadro.

La diastasi addominale non è solo un problema estetico. È una questione di competenza funzionale in quanto la parete addominale perde la sua capacità di contenimento e di gestione delle pressioni interne.

Ciò che mi interessa davvero è capire come lavora l’addome, come risponde al contatto, come si muove con il respiro, come gestisce le pressioni quando il corpo è a riposo e quando è sotto carico.

Due persone possono avere la stessa tipologia di diastasi e funzionare in modo completamente diverso, per questo la valutazione non è mai standard.

La diastasi non è qualcosa da “aggiustare a tutti i costi”, è una condizione da comprendere all’interno della storia di quel corpo osservando i tessuti, la loro elasticità e la loro risposta. Questo mi aiuta a scegliere il percorso più adatto, senza forzare e senza generalizzare.
Capire quando é necessaria una consulenza chirurgica o quando è possibile intervenire con una terapia conservativa.

Ogni corpo ha tempi e strategie diverse.
Il mio lavoro parte da lì.

Quante volte, come genitori, vi siete sentiti dire “è normale, passerà”?Sulle coliche e sulla stitichezza dei neonati c’...
10/02/2026

Quante volte, come genitori, vi siete sentiti dire “è normale, passerà”?

Sulle coliche e sulla stitichezza dei neonati c’è spesso un po di rassegnazione. Si provano diverse tipologie di latte, si cambiano gocce ma alle volte si bypassa completamente la possibilità che ci sia una causa specifica dietro quella tensione.

L’approccio osteopatico non si limita a sperare che il tempo passi, valuta globalmente il neonato. Cerchiamo i fattori, interni o esterni, che stanno creando quella tensione addominale. Si potrebbe trattare ad esempio di un riflesso legato al parto, una tensione diaframmatica o uno squilibrio della componente vagale.

La studio analizzato nel carosello ci conferma che con le giuste indicazioni e un trattamento manipolativo sicuro e non invasivo, possiamo ottenere un reale miglioramento della stitichezza e del benessere gastrointestinale. ✨

05/02/2026

Perché è proprio quello il punto in cui si accumula tutto lo stress ?

Quando viviamo periodi intensi, il nostro sistema nervoso entra in uno stato di allerta costante. Questo “iper-lavoro” si riflette sul corpo, colpendo zone precise del collo, delle spalle e del diaframma. È adattamento! Il tono muscolare aumenta per tenerci pronti, concentrati e presenti.

L’osteopatia non agisce direttamente sulle tue emozioni ma sul modo in cui il corpo reagisce allo stress. Attraverso il trattamento dei tessuti, aiutiamo il sistema nervoso a uscire dalla tensione continua, accompagnando il corpo verso un equilibrio migliore.
Quando il corpo rallenta, anche la percezione dello stress cambia.

Non modifichiamo ciò che accade fuori, ma miglioriamo la tua capacità fisiologica di rispondere agli stimoli.

E tu, dove senti di accumulare di più la stanchezza?

Molti vengono da me convinti che il problema sia quel muscolo contratto che sentono sotto le dita, quel reflusso che non...
03/02/2026

Molti vengono da me convinti che il problema sia quel muscolo contratto che sentono sotto le dita, quel reflusso che non passa più o quel mal di schiena insopportabile. Ma la verità è che il dolore è solo l’ultimo segnale di un corpo.

Sotto le mie mani, mentre lavoriamo, succede molto di più. Non è un massaggio e non è magia. È un lavoro di precisione sui tuoi sistemi interni, dopo anni di studio e pratica dell’anatomia. Se bastasse premere dove fa male, non servirebbe un’osteopata.

Tutto è connesso.
Per esempio, quel fastidio che senti alla schiena può dipendere da come funziona il tuo diaframma o da come lavora la tua circolazione.

Non è solo questione di muoversi meglio, ma di vivere meglio a livello biologico. Meno interferenze, più benessere.

Una visita osteopatica non è solo una sequenza di manovre ma un processo. Ascolto, valutazione, conoscere il paziente, s...
31/01/2026

Una visita osteopatica non è solo una sequenza di manovre ma un processo. Ascolto, valutazione, conoscere il paziente, spiegazione e quando serve, trattamento. Ogni passaggio ha lo scopo di dare senso a ciò che sta succedendo al corpo, senza semplificazioni.

Ho creato questo spazio per raccontare il lavoro in studio in modo chiaro e accessibile, perché capire cosa aspettarsi penso sia il primo passo per sentirsi più tranquilli e in buone mani.

Mi chiamo llaria Z**i e sono un'osteopata specializzata in gravidanza, neonatale e pediatrica. Ho conseguito il diploma ...
28/01/2026

Mi chiamo llaria Z**i e sono un'osteopata specializzata in gravidanza, neonatale e pediatrica.

Ho conseguito il diploma quinquennale in
Osteopatia presso l'International College of Osteopathic
Medicine nel 2020 e, da allora, ho scelto di dedicare il mio percorso di formazione e di lavoro alla cura della persona, con particolare attenzione alle donne in dolce attesa e ai più piccoli (dai 0 ai 12 mesi e in età pediatrica). Mi trovo tutt’oggi in continua formazione perché, alla fine, non si smette mai di imparare.

Amo questo lavoro e forse proprio perché, fin da piccola, sono sempre stata affascinata dall’idea di potermi prendere cura degli altri.

L’Osteopatia é per me un ottimo mezzo per accompagnare ogni mio paziente verso il recupero del proprio benessere. 🤍

Questo spazio cambia forma, non direzione.Ho sentito il bisogno di rendere la comunicazione più chiara, più essenziale, ...
26/01/2026

Questo spazio cambia forma, non direzione.

Ho sentito il bisogno di rendere la comunicazione più chiara, più essenziale, più coerente con il modo in cui lavoro ogni giorno: senza scorciatoie, con attenzione e rispetto.

Qui parlerò di prevenzione, benessere, gravidanza, sviluppo e dolore, usando un linguaggio semplice e basato su ciò che sappiamo oggi.

Informare, per me, significa soprattutto questo: aiutare a capire.

Se ti va, resta!

12/02/2023

Capita spesso di valutare pazienti che si rivolgono all’osteopata solo per problemi posturali legati all’appoggio plantare (come in questo caso una sindrome pronatoria bilaterale). Ecco qui un piccolo esempio di trattamento mirato al miglioramento globale della postura.
Buona visione ✨

Indirizzo

Via Verrocchio 3/C
Olbia
07026

Orario di apertura

Lunedì 09:00 - 17:00
Martedì 09:00 - 17:00
Mercoledì 09:00 - 17:00
Giovedì 09:00 - 17:00
Venerdì 09:00 - 17:00

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