23/04/2026
Le tappe motorie non sono una gara di velocità ma un viaggio INDIVIDUALE.
Ogni bambino ha i suoi tempi e soprattutto le sue strategie per scoprire lo spazio. C’è chi rotola prestissimo, chi striscia per mesi e chi decide di saltare il gattonamento per alzarsi subito in piedi.
Cosa è importante osservare davvero?
Non il calendario ma la qualità del movimento.
Mi assicuro che non ci siano blocchi o tensioni che rendono faticoso il raggiungimento di quella tappa motoria, osservando la fluidità nei passaggi posturali, la curiosità di esplorare l’ambiente e l’armonia tra il lato destro e il lato sinistro del corpo.
Un consiglio importante a tutte le neo-mamme e neo-papà: evitiamo di confrontare o mettere a paragone i bambini. Ognuno ha i propri tempi: c’è chi sviluppa prima le capacità motorie, chi è più attivo sul piano sociale, chi mostra maggiori abilità sensoriali.
Non ha senso affidarsi rigidamente alle tabelle delle tappe motorie che si trovano online: devono essere considerate solo come linee guida, non come parametri assoluti.
Il vostro compito come genitori è quello di preparare un ambiente adatto, offrirgli spazio per sperimentare liberamente sul tappetone e incoraggiare ogni suo piccolo progresso. Il mio, invece, è assicurarmi che il suo corpo sia libero di crescere al meglio, senza interferenze.
Se il tuo bambino è sereno, curioso e si muove con armonia, sta semplicemente seguendo il suo ritmo unico. E va benissimo così!
Ti è mai capitato di sentirti in ansia per una tappa raggiunta “in ritardo” rispetto ad altri?