Psicologa Evolutiva D.ssa Michela Piccinnu

Psicologa Evolutiva D.ssa Michela Piccinnu Psicologa dello Sviluppo e dell'Educazione
Iscritta all'Albo della Regione Sardegna n.2012

Presente!
26/03/2026

Presente!

Noi siamo pronti!

Questa ottava edizione sarà da record!

2000 partecipanti tra gli studenti delle scuole di Olbia e dintorni.

Domani sarà una bellissima giornata, ci vediamo al Parco Fausto Noce!

Academy Olbia Atletica

Sono molto contenta di aver ottenuto la Certificazione internazionale di professionista del trauma infantile e adolescen...
25/03/2026

Sono molto contenta di aver ottenuto la Certificazione internazionale di professionista del trauma infantile e adolescenziale (CATP). Un percorso di formazione interessante e fondamentale per il lavoro con bambini e adolescenti.

Un'importante iniziativa del Servizio di Neuropsichiatria e degli specialisti del Centro Kreis
18/03/2026

Un'importante iniziativa del Servizio di Neuropsichiatria e degli specialisti del Centro Kreis

L’iniziativa è promossa dalla Neuropsichiatria Infantile di Olbia afferente al Dipartimento di Salute Mentale.

Dietro questo comportamento ci sono emozioni intense e difficili da gestire:-dolore emotivo profondo-senso di vuoto-rabb...
18/03/2026

Dietro questo comportamento ci sono emozioni intense e difficili da gestire:
-dolore emotivo profondo
-senso di vuoto
-rabbia o frustrazione
-bisogno di “sentire qualcosa”
-tentativo di controllare ciò che sembra ingestibile
Per molti adolescenti, il dolore fisico diventa un modo per “dare forma” a quello interiore.
Non è un “capriccio” né un modo per attirare attenzione, come spesso si pensa.

Me lo ha detto una ragazza di 14 anni.
A bassa voce.
Non per farsi notare ma perché on aveva trovato un altro modo.

Oggi sappiamo che l’autolesionismo tra i ragazzi è raddoppiato negli ultimi anni. E riguarda circa 1 ragazzo su 10.

Ma i numeri, da soli, non bastano.

Perché quel gesto non parla di morte, parla di un dolore che non trova casa.

Quando le emozioni non hanno parole, quando non trovano spazio,quando non incontrano uno sguardo che le accoglie… il corpo prova a dirlo al posto loro.

E allora quel segno diventa una richiesta.
Confusa, silenziosa, ma potentissima.

Non è una moda, non è un capriccio.
È un tentativo di reggere qualcosa che da soli non si riesce a sostenere.

E forse dovremmo chiederci dove siamo noi adulti mentre tutto questo accade?

Perché quel gesto arriva dopo. Molto spesso dopo il silenzio, dopo la solitudine.
Dopo la paura di essere un peso.

Abbiamo “insegnato” ai ragazzi a essere forti,
ma non a essere fragili.

E senza uno spazio sicuro, la fragilità cerca altre strade.

Un ragazzo non smette perché glielo vieti ma smette quando sente che qualcuno può stare con lui anche lì, dove fa male.

Senza giudicare, senza avere fretta, senza andare via.

Perché ogni ferita visibile nasce da una invisibile.

E quella ha bisogno, prima di tutto, di essere vista.

03/03/2026

Anche quest'anno...in collaborazione con Academy Olbia Atletica

Essere genitori oggi è emotivamente impegnativo.Lavoro, responsabilità, mancanza di tempo, sensi di colpa, aspettative a...
21/02/2026

Essere genitori oggi è emotivamente impegnativo.
Lavoro, responsabilità, mancanza di tempo, sensi di colpa, aspettative altissime.

Quando lo stress supera una certa soglia, spesso reagiamo d’impulso.
E cosa succede?
Alziamo la voce anche se non vorremmo
Ci sentiamo sopraffatti da richieste normali
Passiamo dalla pazienza alla rabbia in pochi secondi
Poi arriva il senso di colpa

Il punto non è essere genitori perfetti.

Il punto è imparare a riconoscere e regolare le proprie emozioni.
Perché?

🧠 I bambini non imparano da quello che diciamo, ma da come reagiamo.
💬 Se un adulto sa dire: “Sono molto stanco, ho bisogno di un momento”, insegna autoregolazione.
🔥 Se un adulto esplode e poi fa finta di nulla, insegna che le emozioni fanno paura o vanno negate.
Gestire le emozioni non significa reprimerle.
Significa:
Accorgersi di quello che si prova
Darsi il permesso di sentirlo
Scegliere come rispondere

Un genitore che si prende cura della propria regolazione emotiva sta facendo prevenzione psicologica per il proprio figlio.

Se ti senti spesso al limite, non significa che sei un cattivo genitore.
Significa che probabilmente sei un genitore stanco, sovraccarico, solo.

E chiedere aiuto è un atto di responsabilità, non di debolezza.

Il gioco è il linguaggio naturale dei bambini.Attraverso la Play Therapy, i bambini possono esprimere emozioni, paure e ...
13/02/2026

Il gioco è il linguaggio naturale dei bambini.
Attraverso la Play Therapy, i bambini possono esprimere emozioni, paure e bisogni che spesso non riescono a raccontare a parole.
Come psicologa, utilizzo il gioco come strumento terapeutico per aiutare il bambino a:
🧸 Riconoscere e regolare le emozioni
🎨 Dare voce a vissuti difficili
🫶 Rafforzare l’autostima
🌱 Sviluppare strategie per affrontare le difficoltà
Nel setting protetto della stanza di terapia, il bambino trova uno spazio sicuro dove sentirsi accolto, compreso e sostenuto.
La Play Therapy non è “solo gioco”:
è un percorso strutturato, basato su solide evidenze scientifiche, che favorisce la crescita emotiva e relazionale.

Ci lascia una psicologa profonda, empatica, competente, sempre dalla parte dei bambini, che mi ha ispirato quotidianamen...
02/02/2026

Ci lascia una psicologa profonda, empatica, competente, sempre dalla parte dei bambini, che mi ha ispirato quotidianamente nella mia vita professionale.

Il Consiglio nazionale dell’Ordine degli Psicologi esprime profondo cordoglio per la scomparsa di Maria Rita Parsi, psicologa e psicoterapeuta di straordinario spessore umano e professionale, che ha dedicato l’intera sua vita alla tutela dei diritti dei bambini e degli adolescenti.

Con il suo lavoro clinico, scientifico e istituzionale ha rappresentato per decenni un punto di riferimento imprescindibile per la psicologia italiana e internazionale, contribuendo in modo decisivo alla diffusione di una cultura dell’ascolto, della protezione e della responsabilità verso l’infanzia.

Vogliamo ricordare con grande emozione il suo intervento intenso, generoso e appassionato all’ultima Giornata nazionale della Psicologia, lo scorso ottobre, testimonianza viva di un impegno continuo e di una voce capace di parlare al cuore e alla coscienza del Paese.

Alla sua famiglia, ai colleghi e a tutti coloro che hanno condiviso il suo percorso va l’abbraccio commosso della comunità professionale delle psicologhe e degli psicologi, che continuerà a custodire e a far vivere il suo insegnamento.

Condivido pienamente. In contesti conflittuali questi comportamenti non andrebbero letti come rifiuto o manipolazione, m...
01/02/2026

Condivido pienamente. In contesti conflittuali questi comportamenti non andrebbero letti come rifiuto o manipolazione, ma come segnali di stress e difficoltà di regolazione nel passaggio tra i genitori. Attribuire intenzionalità adulta al disagio del bambino rischia di aumentare il conflitto invece di contenerlo, con effetti realmente pregiudizievoli sulla relazione.

“VOGLIO MAMMA!” “VOGLIO
PAPÀ!”

Spesso mi viene chiesto come spiegare questo tipo di scenario, soprattutto nelle cause che riguardano CTU e competenza genitoriale.
Molti genitori, di fronte al rifiuto del bambino o a comportamenti di forte attivazione emotiva al rientro a casa, si convincono che questo rappresenti la prova di un’attività manipolatoria e pregiudizievole messa in atto dall’altro genitore.

In realtà, non è necessariamente così.
Molto spesso questi comportamenti non hanno nulla a che fare con l’indottrinamento, ma rappresentano modalità di regolazione dello stress legate alla difficoltà del bambino di gestire la tensione emotiva del passaggio da un genitore all’altro, soprattutto in contesti conflittuali.

Leggerli automaticamente come atti di manipolazione significa fraintendere il linguaggio emotivo del minore e rischia di creare, paradossalmente, un pregiudizio proprio nel rapporto che si vorrebbe tutelare.

Il dondolamento, in particolare, è un comportamento auto-consolatorio che emerge quando:
• l’emozione è troppo intensa,
• l’ambiente non riesce a contenere lo stato interno,
• il bambino cerca da solo una regolazione corporea.

È un segnale di stress elevato, non patologico di per sé, ma clinicamente significativo se inserito nel contesto che descrivi

L’errore più grave del genitore

L’errore non è preoccuparsi.
L’errore è trasformare il comportamento del bambino in una prova accusatoria contro l’altro genitore.

Quando il genitore pensa:

“Se mi rifiuta è perché l’altro lo manipola”

sta facendo tre cose pericolose:
1. Attribuisce intenzionalità adulta a un comportamento infantile
2. Trasforma il disagio del bambino in arma relazionale
3. Cristallizza il conflitto, invece di contenerlo

E questo sì, nel tempo, diventa pregiudizievole.

La domanda corretta non è:

“Chi lo ha messo contro chi?”

Ma:
• Che livello di stress vive il bambino nei passaggi?
• Che capacità di regolazione ha?
• Che spazio di decompressione gli viene concesso?
• Come reagisce l’adulto al suo disagio: lo contiene o lo interpreta come attacco?

Il bambino che rifiuta, che piange, che dondola:
• non sta scegliendo un genitore,
• non sta accusando l’altro,
• sta cercando di sopravvivere emotivamente a una tensione che non ha creato.

Quando l’adulto riesce a leggere questo, il sintomo si riduce.
Quando l’adulto lo strumentalizza, il sintomo si struttura.

Ed è lì che nascono i veri danni relazionali.

19/01/2026
Le Feste non sono uguali per tutti, possono rendere più presenti anche le assenze, i vuoti e le cicatrici che ognuno por...
23/12/2025

Le Feste non sono uguali per tutti, possono rendere più presenti anche le assenze, i vuoti e le cicatrici che ognuno porta con sé. Auguro a tutti i miei bambini, ragazzi e alle loro famiglie di poter trovare sollievo e serenità e di vivere con rispetto le proprie emozioni💙

Come psicologa dell’età evolutiva, non posso nascondere la mia profonda preoccupazione per il disegno di legge che blocc...
19/10/2025

Come psicologa dell’età evolutiva, non posso nascondere la mia profonda preoccupazione per il disegno di legge che blocca l’insegnamento dell’educazione affettiva e sessuale nelle scuole.
Si tratta di un passo indietro grave e miope, che rischia di privare bambini e adolescenti di uno spazio sicuro e competente in cui poter parlare di emozioni, relazioni, corpo, consenso e rispetto reciproco.

Nel mio lavoro incontro quotidianamente ragazzi e ragazze che si confrontano con domande, paure e curiosità legate alla sfera affettiva e sessuale — spesso in solitudine, o peggio, trovando risposte distorte sui social o tra i coetanei.
L’educazione affettiva e sessuale non è un “indottrinamento”: è prevenzione.
È tutela contro la violenza, l’abuso, il bullismo, la discriminazione. È un modo per costruire fin dall’infanzia la capacità di riconoscere i propri limiti e quelli altrui, di comunicare in modo sano, di rispettare sé stessi e l’altro.

Sottrarre alla scuola questo compito significa lasciare i minori più esposti, più confusi, più soli.
Una società che teme di parlare ai bambini e ai ragazzi di affettività e sessualità, con linguaggio e strumenti adeguati alla loro età, è una società che abdica alla propria responsabilità educativa.

DDL Educazione sessuale e affettiva, vietarla non protegge i giovani: li espone alla disinformazione.

La Presidente del CNOP, Maria Antonietta Gulino, richiama l’attenzione del Legislatore sul valore dell’educazione affettiva e sessuale come tutela della salute psicologica e prevenzione della violenza. In assenza di percorsi educativi adeguati, ragazze e ragazzi rischiano di apprendere modelli disfunzionali e stereotipi dannosi.

La scuola deve restare luogo di conoscenza, dialogo e crescita emotiva, nel rispetto della dignità di ogni persona.

Leggi il comunicato stampa ---> https://www.psy.it/ddl-educazione-affettiva-gulino-cnop-vietarla-significa-esporre-i-giovani-a-disinformazione/

Indirizzo

Via Pisa 3
Olbia
07026

Orario di apertura

Lunedì 09:00 - 20:00
Martedì 09:00 - 20:00
Mercoledì 09:00 - 20:00
Giovedì 09:00 - 20:00
Venerdì 09:00 - 20:00
Sabato 09:00 - 13:00

Telefono

+393494271158

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