22/01/2026
🧠 PROSCIUTTO COTTO E CANCRO: UNA “NOTIZIA” CHE NON È UNA NOTIZIA
Molti media hanno rilanciato la “notizia” secondo cui il prosciutto cotto è cancerogeno.
In realtà, non si tratta di una nuova scoperta: già nel 2015 l’Agenzia Internazionale per la Ricerca sul Cancro (IARC) – organismo dell’OMS – ha classificato le carni lavorate (come prosciutto, salame, wurstel) come cancerogene per l’uomo (Gruppo 1) e le carni rosse come probabilmente cancerogene (Gruppo 2A).
🔬 Cosa allora significa?
Non che mangiare un panino col prosciutto faccia ammalare, ma che un consumo eccessivo e costante aumenta, nel tempo, il rischio di tumore al colon-retto.
Il rischio stimato è del +18% ogni 50 g di carne lavorata al giorno – molto inferiore, per esempio, al rischio associato al fumo di sigaretta (+400%).
🍖Quanto consumarne?
- ≤ 500 g a settimana di carne rossa
- ≤ 50 g a settimana di carne lavorata
💬 suggerimenti
- Preferire la dieta mediterranea, ricca di cereali integrali, verdure, frutta, legumi, pesce e olio extravergine d’oliva
- Limitare alcol e cotture ad alta temperatura (griglia, frittura)
🏃♀️ EAppunto importante: 1 tumore su 3 può essere prevenuto con uno stile di vita attivo: almeno 150 minuti di movimento a settimana e un peso corporeo equilibrato.
👉 Non esistono cibi “buoni” o “cattivi”, ma abitudini sane e scelte consapevoli.
Il nostro compito, come professionisti della nutrizione, è aiutarti a trovare equilibrio e serenità nel rapporto con il cibo.
📍“Mangiare bene non significa rinunciare, ma scegliere con consapevolezza.”