Dott.ssa Valentina Croci - nutrizionista e naturopata animale

Dott.ssa Valentina Croci - nutrizionista e naturopata animale Dott.ssa Valentina Croci, nutrizionista e naturopata animale

Uova 🥚 nella dieta di cane e gattosemplici, complete, spesso sottovalutate.Sono una fonte di proteine ad alto valore bio...
08/02/2026

Uova 🥚 nella dieta di cane e gatto
semplici, complete, spesso sottovalutate.

Sono una fonte di proteine ad alto valore biologico, naturalmente ricche di nutrienti e molto utili come integrazione nella dieta fresca, se inserite con criterio.

Un dettaglio importante:
👉 l’albume crudo contiene avidina, una proteina che lega la biotina (vitamina B7) riducendone l’assorbimento.
La cottura inattiva l’avidina, rendendo l’uovo più funzionale dal punto di vista nutrizionale.

Come sempre, non conta il singolo alimento,
ma il contesto della dieta e le reali esigenze di cane e gatto.

📌 Salva il post se vuoi usare le uova in modo consapevole

📩 Scrivimi se hai dubbi sull’inserimento corretto



05/02/2026

Le ricette di Otto 🐾

🥚 uova strapazzate

Una preparazione semplice, ma fatta con criterio.

Ingredienti

🥚 uova

🥕verdure essiccate oppure verdure fresche grattugiate molto finemente
(fi*****io, barbe di fi*****io, zucchina, carota…)

👉 Le dosi vanno sempre adattate alla taglia e al contesto del cane.

Preparazione 🥄

Rompo le uova in una padella in acciaio, aggiungo le verdure, mescolo velocemente con una frusta e cuocio fino a completa rapprensione dell’uovo.

Perché l’uovo va cotto? ‼️

L’albume crudo contiene avidina, una proteina che lega la biotina e ne ostacola l’assorbimento.
Con la cottura l’avidina viene inattivata: l’uovo diventa più sicuro e più digeribile per il cane.

Aggiunte funzionali (facoltative)

Curcuma: un pizzico, sempre associata a una fonte di grassi, per il suo supporto antinfiammatorio

Erbe aromatiche come timo, origano e maggiorana: in micro-dosi, possono sostenere la funzione digestiva e migliorare l’appetibilità grazie alle loro proprietà aromatiche, senza appesantire l’intestino
Poche cose, fatte bene.

Il cibo non è solo nutrimento: è informazione. ❤️

👉 Le ricette di Otto continuano.

⏩ Condividi per una alimentazione consapevole.

01/02/2026

🥔 Le ricette di Otto – puntata 1

Partiamo dalla semplicità.
Oggi una preparazione base: patate cotte a vapore, con la buccia (ben lavata), poi schiacciate.

🔹 Perché le schiaccio?
La schiacciatura è fondamentale: rompe la struttura dell’amido e ne migliora la digeribilità, rendendo la patata più tollerabile per l’intestino del cane.

🔹 Le patate non sono un “piatto principale”
Sono un alimento complementare.
Il cane resta un carnivoro opportunista: i carboidrati possono essere usati, ma vanno sempre bilanciati in base a:
- razza
- caratteristiche digestive
- metabolismo
- eventuali condizioni patologiche

🔹 Patata “classica” o patata americana?
Io utilizzo spesso la patata americana (batata) perché:
- ha un indice glicemico più basso
- contiene più fibre funzionali
- risulta spesso più tollerabile a livello intestinale
In questa stagione però è difficile reperirla, quindi va benissimo anche la patata tradizionale, se usata con criterio.

🔹 Conservazione e microbiota
Una volta cotte, raffreddarle e conservarle in frigorifero favorisce la formazione di amido resistente.
L’amido resistente:
- non viene digerito nell’intestino tenue
- arriva al colon
- nutre il microbiota benefico
- favorisce la produzione di acidi grassi a corta catena, utili per la salute intestinale

👉 Questa è la prima ricetta di una rubrica settimanale pensata per portare consapevolezza, non mode.

Ricette semplici, ma con un perché.

Seguimi per le prossime Ricette di Otto 🐾
E se ti è utile, condividi.

27/01/2026

Lo stress nel cane non è solo una questione mentale.
È un fenomeno sistemico che coinvolge l’intero organismo.

Quando lo stress diventa cronico può:
– alterare il microbiota intestinale
– aumentare l’infiammazione di basso grado
– compromettere la barriera intestinale
– indebolire le difese immunitarie

E da qui possono comparire manifestazioni molto diverse tra loro, tra cui:
🐾 disturbi digestivi
🐾 dermatiti e problematiche cutanee
🐾 alterazioni comportamentali
🐾 disturbi urogenitali

Non perché il corpo “sbaglia”.
Ma perché sta cercando di adattarsi.

Il sintomo non nasce mai per caso
e non è quasi mai il risultato di una sola causa.
Per questo intervenire solo sul segno visibile, senza guardare il contesto, spesso non basta.

La salute non è fatta di compartimenti stagni.
Serve uno sguardo d’insieme. 🧩

👉 Seguimi e condividi, per una visione più consapevole del benessere animale

23/01/2026

Quello che vedi disegnato è la permeabilità intestinale.
Una barriera che, quando è integra, seleziona e protegge 🛡️
Quando è alterata, lascia passare ciò che non dovrebbe.

Da qui parte una cascata di eventi:
infiammazione che non resta locale,
attivazione del sistema immunitario,
comparsa di reazioni e intolleranze che sembrano “improvvise”.

Ed è anche il motivo per cui, in molti casi, i probiotici non funzionano.
Se la barriera è compromessa, alcuni batteri possono traslocare,
entrando in circolo e amplificando l’infiammazione invece di ridurla.

Non è una questione di alimento sbagliato.
Non è nemmeno sempre una questione di integrazione.

È una questione di confini biologici.

Finché l’intestino non torna a fare il suo lavoro di filtro,
il corpo continuerà a difendersi.
E il sintomo non è un errore: è un segnale ⚠️

Seguimi per approfondire il legame tra intestino, infiammazione e salute.
Condividi se credi in un approccio più consapevole al benessere animale.

19/01/2026
16/01/2026

L'alimentazione vegana per cani e gatti è un tema che torna ciclicamente, a volte rivestito di buone intenzioni.
Ma qui è necessario essere chiari, seri e responsabili.

Cani e gatti non sono onnivori.
Sono animali carnivori, con bisogni biologici precisi, non negoziabili e non “adattabili” alle nostre scelte ideologiche.

Una dieta vegana:

non è nutrizionalmente adeguata alla loro fisiologia

espone nel tempo a carenze importanti

non è eticamente corretta, perché non rispetta la natura dell’animale

Sul gatto, voglio essere ancora più netta.
Il gatto è un carnivoro stretto.
Privarlo di nutrienti essenziali di origine animale (come taurina, vitamina A attiva, acido arachidonico) significa forzare il suo organismo a funzionare contro natura.

👉 Per me, alimentare un gatto con una dieta vegetale è maltrattamento animale.
Non è una scelta neutra, non è una sperimentazione, non è evoluzione.
È una violazione dei suoi bisogni biologici.

L’etica vera non è proiettare sull’animale le nostre convinzioni.
L’etica è rispettare chi è, non chi vorremmo che fosse.

👉 Condividi per il rispetto dell’animale.

14/01/2026

Raccogliere la c***a del cane non è solo una questione di “fa schifo”

Quello è l’aspetto più evidente, ma anche il meno importante.

Le feci canine possono contenere parassiti e batteri in grado di persistere nel suolo, contaminare parchi, marciapiedi e aree verdi 🦠
Il rischio riguarda anche la salute umana, soprattutto bambini, anziani e persone immunodepresse.

C’è poi l’impatto ambientale, spesso sottovalutato:
le feci del cane non sono concime. Alterano l’equilibrio microbico del terreno e, con il dilavamento, possono contribuire all’inquinamento delle acque 🌱💧

In ambienti naturali il problema si amplifica ulteriormente.
Il cane è una specie domestica e le sue feci introducono patogeni non appartenenti agli ecosistemi selvatici, con possibili conseguenze sulla fauna autoctona 🦔🌿

Infine, un aspetto di cui si parla ancora troppo poco:
con le feci possono essere dispersi batteri resistenti agli antibiotici e residui di farmaci, che entrano nel suolo e nell’ambiente, contribuendo a un problema sanitario globale ⚠️
Raccogliere la c***a non è solo educazione civica.

È un gesto di responsabilità, tutela della salute e rispetto per l’ambiente.

👉 Condividi per una gestione del cane più consapevole 🐾

11/01/2026

🌱 Ecosostenibilità quotidiana, in pratica.

Dal fi*****io non si butta via nulla:
le parti alte diventano brodo,
le barbe diventano un condimento naturale, anche per Otto,
il cuore… lo mangiamo noi.

🫙 Brodo vegetale per cani (come nel video)

Ingredienti:

• parti verdi del fi*****io
• sedano
• carota

Preparazione:

Metti tutto in acqua fredda e fai sobbollire a fuoco basso per 30–40 minuti.
Filtra il brodo e recupera anche le verdure cotte: frullale con parte del brodo fino a ottenere una crema liscia o passate per i soggetti più delicati.

Conservazione:

• brodo:
frigo 2–3 giorni
freezer fino a 2 mesi
Ottimo come supporto all’idratazione o come aggiunta al pasto.

• verdure frullate/passate:
congelate nei porta-ghiaccio
Pronte all’uso come aggiunta al pasto

🌾 Barbe di fi*****io essiccate

Lava bene le barbe, asciugale e falle essiccare (aria, essiccatore o forno ventilato a bassa temperatura).
Una volta secche, sminuzzale:
perfette come aromatizzante naturale, anche sulla carne del cane 🐾.

👉 Piccoli gesti, grande rispetto.
Per il cibo. Per chi lo mangia.

08/01/2026

Quando compare una dermatite, è istintivo pensare che sia “colpa del cibo”.
Si cambia proteina, si eliminano ingredienti, si passa all’idrolizzato.
Ma spesso il punto non è cosa mangia il cane,
è come il suo intestino riesce a gestirlo.

Quando l’intestino è in difficoltà possono accadere diverse cose, tra cui:

🔹 un aumento della permeabilità intestinale, che permette il passaggio di sostanze capaci di mantenere uno stato infiammatorio attivo

🔹 un maggiore riassorbimento di tossine, con conseguente aumento del carico infiammatorio generale

🔹 un’alterazione dell’equilibrio cutaneo, che rende la pelle più reattiva e predisposta a prurito e dermatite

Queste sono alcune delle connessioni possibili, non tutto ciò che accade.
Ma aiutano a capire perché, in molti casi, cambiare alimento da solo non è sufficiente.

Per questo, se l’obiettivo è aiutare davvero il cane e non limitarsi a spegnere il sintomo, è necessario partire dalla causa.

E molto spesso, la causa è l’intestino.

👉 seguimi per una maggiore consapevolezza
sul benessere animale.

04/01/2026

Quando si parla di “allergia al pollo”, quasi nessuno si ferma a chiedersi da dove arriva quel pollo. 🐔❓

Negli allevamenti intensivi gli animali crescono spesso:
• in ambienti sovraffollati 🚫
• con alimentazione a base di mangimi industriali 🧪
• con uso frequente di farmaci 💊
• in condizioni di stress cronico ⚠️

Tutto questo non resta fuori dalla carne.
Incide sulla sua qualità nutrizionale, sul profilo lipidico e sulla carica infiammatoria che porta con sé 🔬🔥

Quando un cane mangia quel pollo, non introduce solo una proteina:
introduce una storia fatta di stress, residui e squilibri.
E il suo organismo può reagire 🧠➡️🐶

Ecco perché spesso lo stesso cane:
✔️ reagisce al pollo industriale
✔️ ma tollera perfettamente un pollo fresco e di origine controllata 🌱

Forse non serve cambiare proteina.
👍 Serve semplicemente cambiare la fonte.

👉 Seguimi per una nutrizione più consapevole e rispettosa del benessere animale 🌿

01/01/2026

Le proteine non sono il problema nella dieta di cane e gatto.

Quello che spesso viene interpretato come “eccesso di proteine” riguarda in realtà altri fattori:

🔹 Qualità e valore biologico
Non tutte le proteine sono uguali.
Una proteina di basso valore biologico, ultra-processata, ossidata o poco digeribile, come quella utilizzata nel Petfood, può rappresentare un carico metabolico per l’organismo molto gravoso.
In questo caso il problema non è la quantità, ma quanto quella proteina è realmente utilizzabile da cane e gatto.

🔹 Dieta sbilanciata
La dieta di un carnivoro non è fatta solo di carne.
Una formulazione scorretta può creare problemi indipendentemente dal macronutriente coinvolto:
proteine, grassi o carboidrati.
Non esistono nutrienti “colpevoli”, ma diete formulate male.

👉 Parlando di animali sani, la proteina resta un nutriente fondamentale,
che va scelto con criterio, prestando attenzione alla qualità, e inserito in una dieta correttamente bilanciata.

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è ora di smentire i falsi miti
e fare corretta informazione 🐾

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Origgio

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Martedì 09:00 - 17:00
Mercoledì 09:00 - 17:00
Giovedì 09:00 - 17:00
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