28/04/2023
🚫Non comunicare non equivale a proteggere!
Alcuni genitori evitano di comunicare le brutte notizie, nella convinzione di proteggere i loro bambini, tenendoli lontano da ciò che accade nella loro vita, perché pensano che siano troppo piccoli per capire e che dimenticheranno, sottovalutando la loro capacità di comprendere e adattarsi alle situazioni difficili
Gli adulti pensano che basti non dire per non far sapere. I bambini invece leggono nelle piccole sfumature, nei dettagli, nei discorsi fatti sottovoce, nelle espressioni del viso e negli occhi arrossati dal pianto degli adulti che tentano come possono di nascondere i loro sentimenti
💭Se tutto ciò non viene accompagnato dalle parole, il rischio è che i bambini interpretino a loro modo la realtà costruendo scenari anche più catastrofici della realtà. I bambini hanno bisogno di fidarsi ed i segreti sono come ombre che camminano davanti ai loro passi verso il futuro.
👉🏻Come comunicare?
È bene utilizzare un linguaggio semplice, adatto all’età del bambino. Comunicare una br**ta notizia non significa renderla bella, ma informare in modo chiaro, con frasi brevi, utilizzando parole che il bambino possa capire e impedendogli di colmare ciò che non comprende con la sua fantasia
🤝Non è evitando la sofferenza che aiutiamo i nostri figli ma accompagnandoli e tenendoli per mano potremo senza dubbio dare loro il permesso di fare domande e di piangere per le possibili risposte
Il pianto è l’espressione di un emozione che permette a noi adulti di confortarli amorevolmente. È questo che ci rende più forti e sicuri