Roberta Collu Psicologa Perinatale

Roberta Collu Psicologa Perinatale Psicologa in continua evoluzione e trasformazione!

Spesso si tende a confondere l’ascolto con la cura, ma si tratta di due bisogni diversi.Amicizia e terapia sono due mond...
23/04/2026

Spesso si tende a confondere l’ascolto con la cura, ma si tratta di due bisogni diversi.

Amicizia e terapia sono due mondi diversi ma complementari.

Coinvolgimento emotivo vs. La neutralità.
• L’amico ti ama, e per questo non è neutrale. Un amico prende le tue parti. Se qualcuno ti tratta male, lui si arrabbierà per te. Il suo supporto è basato sulla vicinanza affettiva e sulla condivisione. Questo è meraviglioso, ma a volte ti impedisce di vedere le tue responsabilità o i tuoi schemi ripetitivi, perché l’amico vuole solo vederti stare bene subito.
• Il terapeuta ti accoglie, con distacco professionale. Il terapeuta non è “contro” di te, ma è dalla parte della tua salute mentale. Non ha bisogno di compiacerti. Può farti le domande scomode che un amico non farebbe mai per paura di ferirti o di rovinare il rapporto.

Sfogo (Ventilation) vs. L’elaborazione (Processing)
• Con gli amici facciamo “ventilation”. Buttiamo fuori la rabbia o la tristezza, ma il problema spesso resta lì, intatto, pronto a ripresentarsi il giorno dopo.
• In terapia facciamo “processing”. Non ci limitiamo a dire cosa è successo, ma cerchiamo di capire perché è successo, come ci fa sentire e come possiamo cambiare la nostra risposta a quell’evento. È un lavoro di ricerca.

Reciprocità vs. Lo spazio esclusivo.
• L’amicizia è uno scambio. È un dare e avere. Se parli solo tu per tre ore, alla lunga il rapporto si sbilancia e l’amico può sentirsi svuotato.
• La terapia è uno spazio asimmetrico. In seduta, l’unico protagonista sei tu. Non devi preoccuparti di annoiare il terapeuta o di chiedergli “E tu come stai?”. È un tempo protetto dove puoi essere totalmente egoista nel senso sano del termine, senza sensi di colpa.

Strumenti vs. Consigli.
• L’amico dà consigli, basandosi sulla sua esperienza di vita. Ma ciò che funziona per lui potrebbe non funzionare per te.
• Il terapeuta fornisce strumenti, non ti dice cosa fare, ma ti aiuta a trovare la tua soluzione. Ti insegna a gestire l’ansia, a mettere confini o a comunicare meglio, rispettando la tua natura unica.

Il modo in cui organizziamo il nostro tempo e le nostre energie determina la qualità della nostra vita.Dare priorità all...
20/04/2026

Il modo in cui organizziamo il nostro tempo e le nostre energie determina la qualità della nostra vita.

Dare priorità alle cose sbagliate o di poco conto può lasciare poco spazio a ciò che è davvero importante.

E riempire rapidamente il nostro tempo a disposizione.

Regola numero uno:

☝️ definiamo le nostre priorità.

Famiglia, salute, valori e dimensione personale dovrebbero occupare il primo posto per costruire una base solida e duratura.

Sulla quale poi affiancare tutto il resto e non il contrario.

Spesso riempiamo la nostra giornata con urgenze altrui, distrazioni o piccoli doveri per abitudine, finendo per sentirci esausti e privi di energie per ciò che conta davvero.

Può capitare di non essere più felici all’interno di una relazione, a tal punto da sforzarci  a stare e adattarci. Spess...
17/04/2026

Può capitare di non essere più felici all’interno di una relazione, a tal punto da sforzarci a stare e adattarci. Spesso cercando di “correggere” i nostri petali, pensando che la colpa sia della nostra incapacità di fiorire.

Ma la verità è più semplice e, al tempo stesso, più radicale.

Non puoi fiorire in ogni giardino.

Le relazioni sono come ecosistemi.

Non viviamo in un vuoto. Siamo influenzati dal terreno relazionale in cui siamo immersi.

Pertanto ci sono giardini aridi, dove le nostre parole cadono nel vuoto e i nostri bisogni non vengono visti.

Oppure, giardini d’ombra, dove la critica costante spegne la nostra luce naturale.

E poi, ci sono loro, i giardini di nutrimento.

Dove, nutrimento non è l’assenza di conflitti, ma la presenza di sicurezza, ossia il sentirsi liberi di essere autentici e fragili senza essere giudicati.

Di reciprocità, quando la cura che offriamo trova una riflesso che la ricambia.

E lo spazio, che diventa libertà che permette alle proprie radici di espandersi senza soffocare l’altro.

Possiamo scegliere dove piantarci!

E se sentiamo che nonostante i nostri sforzi sembra di stare appassendo, non forziamo la fioritura.

Chiediamoci invece: “Questo ambiente ha gli elementi necessari per sostenere la mia crescita?”

A volte, l’atto di amor proprio più coraggioso non è cercare di cambiare se stessi per adattarsi a un terreno ostile, ma avere la forza di cercare un luogo dove il nostro valore sia riconosciuto e alimentato.

Si fiorisce dove sei é nutriti, non dove sei è tollerati.

Nessun manuale e nessun docente ti preparerà mai realmente e mai abbastanza al cosa significa essere e fare l@ psicolog@...
15/04/2026

Nessun manuale e nessun docente ti preparerà mai realmente e mai abbastanza al cosa significa essere e fare l@ psicolog@.

É una professione fatta di esperienza.

Vero, tante sono le teorie, gli strumenti, le tecniche e gli anni di studio…

Ma nessuno ti insegna quanto sia faticoso e necessario regolare le proprie emozioni e ricomporsi dopo una consulenza “attivante”.

Nessuno ti prepara mai abbastanza a come gestire il risuonare dei proprio vissuti all’ascolto di quelli altrui.

Di quanto alle volte, sia emotivamente complesso, spegnere il pc o chiudere la porta dello studio, dopo una consulenza, e proseguire la propria vita. Magari rientrare a casa e giocare con i propri figli o andare a mangiare una pizza con amici.

Ogni incontro terapeutico lascia una traccia nel paziente così come nel terapeuta. Traccia che imbastisce un legame unico e stra-ordinario.

Dove, benché sia solo uno dei due a raccontarsi, a narrare anche i vissuti più profondi e celati a chi ascolta e non racconta nulla di sé, si instaura un legame profondo di condivisione di quell’esplicito e di quell’implicito che sono dentro le “mura terapeutiche” può essere echeggiato.

Ed è quando capisci di essere tu stessa “strumento” del tuo lavoro, che il senso di responsabilità non puoi lasciarlo a casa ma devi necessariamente riporlo in borsetta insieme alle chiavi dello studio.

Non cerchiamo fuori ciò che possiamo trovare solo dentro di noi Il riconoscimento del nostro valore inizia con un atto d...
08/04/2026

Non cerchiamo fuori ciò che possiamo trovare solo dentro di noi

Il riconoscimento del nostro valore inizia con un atto di amore verso noi stessi, decidendo ogni giorno di prenderci cura di noi, integralmente.

Siamo noi che definiamo il nostro merito e il nostro valore.

Sai, va bene sentirsi persi a volte! Ci si perde per potersi ritrovare…
30/03/2026

Sai, va bene sentirsi persi a volte!

Ci si perde per potersi ritrovare…

Impara ad amarsi é un esercizio quotidiano. Significa saper dire di no, perdonarsi e trattarsi con gentilezza e rispetto...
27/03/2026

Impara ad amarsi é un esercizio quotidiano. Significa saper dire di no, perdonarsi e trattarsi con gentilezza e rispetto.

L’amore verso se stessi è la base su cui costruiamo ogni altra relazione.

Se non impariamo ad accoglierci per ciò che siamo, con le nostre fragilità e debolezze, cercheremo sempre negli altri un “pezzo mancante” che solo noi possiamo realmente integrare.

Quando cerchiamo fuori ciò che non ci diamo dentro, rischiamo di:

• Dipendere dagli altri per la nostra felicità

• Accettare meno di quanto meritiamo

• Vivere in un costante accettazione, temendo di non essere “abbastanza”.

Amarsi significa:
• Smettere di essere giudici severi

• Riconoscere il proprio valore a prescindere dai risultati ottenuti

• Coltivare uno spazio interno di gentilezza, dove sentirsi al sicuro anche quando fuori c’è incertezza.

Dove ti sei lasciat* l’ultima volta?Spesso ci cerchiamo nei traguardi, nelle aspettative degli altri o nelle liste di co...
26/03/2026

Dove ti sei lasciat* l’ultima volta?

Spesso ci cerchiamo nei traguardi, nelle aspettative degli altri o nelle liste di cose da fare.

Ma la verità è che quando ci sentiamo smarriti, per ritrovarsi non serve guardare avanti ma è necessario guardarsi dentro.

Non siamo “persi” davvero, siamo solo momentaneamente scollegati!

La nostra identità, il chi siamo, non sta solo “dentro” di noi, ma sta riflessa nelle nostre passioni, nelle persone che ci fanno bene al cuore, nelle cose che creiamo in pensieri e azioni, nella tazzina di caffè che ci piace bere…

Dunque la prossima volta che ti sentirai pers* cercati nella libreria di casa, nella tua playlist, negli occhi di lui o di lei e nei suoi sorrisi, nel profumo del caffè o in qualunque cosa ti parli di te!

Un piccolo promemoria per te:Concentrati sul presente, il momento in cui hai il potere di agire è adesso.Celebra i picco...
24/03/2026

Un piccolo promemoria per te:

Concentrati sul presente, il momento in cui hai il potere di agire è adesso.

Celebra i piccoli successi, ogni passo, per quanto piccolo, è un progresso e merita riconoscimento.

Si costante, non perfetto, la crescita è un percorso, non una gara.

Permettiti di avanzare al tuo ritmo. Il tuo percorso è unico e ogni passo conta.

Siamo così abituati a rincorrere risultati che, quando li raggiungiamo, dimentichiamo di “abitarli”.Meritare non è un pr...
23/03/2026

Siamo così abituati a rincorrere risultati che, quando li raggiungiamo, dimentichiamo di “abitarli”.

Meritare non è un premio, piuttosto è un bisogno!

Oggi, se ti succede qualcosa di bello, non cercare giustificazioni, non sminuirlo ricercando un motivo!

Respira, tienilo stretto e ripeti a te stesso: “É per me e me lo merito tutto.”

Tante volte ci identifichiamo con i nostri comportamenti, le nostre azioni e i nostri pensieri, fino a trasformarli in “...
20/03/2026

Tante volte ci identifichiamo con i nostri comportamenti, le nostre azioni e i nostri pensieri, fino a trasformarli in “etichette” pesanti da portare!

Ma cosa accadrebbe se provassimo a separare chi siamo da ciò che facciamo?

Ci aiuterebbe ad essere più gentili con noi stessi e più aperti verso il cambiamento, dentro un margine di miglioramento più ampio!

Non significherebbe scappare dalle responsabilità, ma darsi la possibilità di evolvere e impegnarsi ad essere sempre di più la versione migliore di noi stessi, e non i peggiori o giudici!

Spesso pensiamo che siano le circostanze esterne  come il lavoro perfetto, l’approvazione degli altri o la fortuna a det...
18/03/2026

Spesso pensiamo che siano le circostanze esterne come il lavoro perfetto, l’approvazione degli altri o la fortuna a determinare dove arriveremo.

Ma la verità è che, proprio come per i palloncini, non è il vento a decidere l’altezza del volo.

È ciò che coltiviamo dentro di noi. La nostra consapevolezza, i nostri valori e la fiducia nelle nostre capacità.

Il “vento” (le sfide della vita) può soffiare forte, ma se siamo pieni di ciò che conta, troveremo sempre il modo di elevarci.

✨ Cosa stai coltivando dentro di te oggi?

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