Emporio Bioerbante & Officina di Afrodite 1983 di Maria Letizia Tortorelli

  • Casa
  • Italia
  • Orte
  • Emporio Bioerbante & Officina di Afrodite 1983 di Maria Letizia Tortorelli

Emporio Bioerbante & Officina di Afrodite 1983 di Maria Letizia Tortorelli luogo dal potenziale inaspettato: pret a porter vendita cibi bio/articoli d'erboristeria/sanitari-diretta e su ricetta-centro massaggi olistici-bioterapie.

19/11/2025
Anche l'omeopatia...teoricamente può essere usata in modo "sintomatico"..o similmente. Ad esempio..nel caso di una ortic...
14/11/2025

Anche l'omeopatia...teoricamente può essere usata in modo "sintomatico"..o similmente.
Ad esempio..nel caso di una orticaria, urtica urens potrebbe essere perfetto ed efficace RIMEDIO DI GUARIGIONE sintomatica. Ma...guarendo la dermatite potrebbero affiorare antichi sintomi che si credevano debellati...ed in modo più profondo, aggravando il quadro clinico...come l'asma, ad esempio.

E li allora, prima di approcciarsi con risoluzioni troppo facili
(come lo sono, addirittura ancor più delle cure omeopatiche, le cure allopatiche, attuate con chimica di sintesi soltanto
"apparentemete" risolutive) occorre comprendere il percorso della migrazione dei sintomi e delle vicariazioni delle patologie,
che possono essere
REGRESSIVE
-con spostamento dalla linea biologica nel senso della guarigione, verso sinistra, conseguente alla depurazione dalle tossine endogene ed esogene,
causa apparente scatenante del disagio/malattia,
o
PROGRESSIVE.
dove si riscontra il peggioramento e lo spostamento dei sintomi verso destra, verso le fasi cellulari e nelle parti di maggiore debolezza delle affezioni costituzionali.

Il peggioramento dei sintomi in questo caso e' peggiorativo, ed in alcuni casi, procedendo ancora oltre tale linea di divisione biologica, verso destra...irreversibile.
La linea di " divisione biologica" delle fasi, è la linea di demarcazione che separa la guarigione spontanea semplice dalle omeotossicosi più gravi ed è il temibile e pericoloso punto di inizio delle fasi degenerative :
È il punto che potremmo chiamare
"punto di non ritorno".
Lo spostamento verso destra, ovvero verso il superamento di questo punto limite importante di resistenza fisiologica, attuata dal sistema immunitario in un panorama piu ampio, nel più complesso sistema della PNEI, conduce l'organismo alla degenerazione ed alle fasi neoplastiche, attraversando le varie fasi di
impregnazione, degenerazione ed infine alle fasi neoplastiche vere e proprie, dei singoli tessuti e degli organi.

È sempre fondamentale ricercare le cause profonde del disagio, che, nel senso della PNEI ( psiconeuroendocrinoimmunologia) non sono mai soltanto puramente materiali/fisiche/costituzionali,

e per quanto complesse, mai identiche, da un malato all'altro.

In omeopatia si dice che esiste il malato...non la malattia.
MLT.

Anche l'omeopatia...teoricamente può essere usata in modo "sintomatico"..o similmente. Ad esempio..nel caso di una ortic...
14/11/2025

Anche l'omeopatia...teoricamente può essere usata in modo "sintomatico"..o similmente.
Ad esempio..nel caso di una orticaria, urtica urens potrebbe essere perfetto ed efficace RIMEDIO DI GUARIGIONE sintomatica. Ma...guarendo la dermatite potrebbero affiorare antichi sintomi che si credevano debellati...ed in modo più profondo e devastante...come l'asma.

E li allora, prima di approcciarsi con risoluzioni troppo facili
(come lo sono, addirittura ancor più delle cure omeopatiche, le cure allopatiche, attuate con chimica di sintesi soltanto
"apparentemete" risolutive) occorre comprendere il percorso della migrazione dei sintomi e delle vicariazioni delle patologie,
che possono essere
REGRESSIVE
-con spostamento dalla linea biologica nel senso della guarigione, verso sinistra, conseguente alla depurazione dalle tossine endogene ed esogene,
causa apparente scatenante del disagio/malattia,
o
PROGRESSIVE.
dove si riscontra il peggioramento e lo spostamento dei sintomi verso destra, verso le fasi cellulari e nelle parti di maggiore debolezza delle affezioni costituzionali.

Il peggioramento dei sintomi in questo caso e' più grave ed in alcuni casi, procedendo oltre tale linea di divisione biologica, verso destra..è irreversibile.
La linea di " divisione biologica" delle fasi, è la linea di demarcazione che separa la guarigione spontanea semplice dalle omeotossicosi più gravi ed è il temibile e pericoloso punto di inizio delle fasi più gravi:
Il punto che potremmo chiamare
"punto di non ritorno".
Lo spostamento verso destra, ovvero verso il superamento di questo punto limite importante di resistenza fisiologica, attuata dal sistema immunitario in un panorama piu ampio, nel più complesso sistema della PNEI, conduce l'organismo alla degenerazione ed alle fasi neoplastiche, attraversando le varie fasi di
impregnazione, degenerazione ed infine alle fasi neoplastiche vere e proprie, dei singoli tessuti e degli organi.

È sempre fondamentale ricercare le cause profonde del disagio, che, nel senso della PNEI ( psiconeuroendocrinoimmunologia) non sono mai soltanto puramente materiali/fisiche/costituzionali.
E per quanto complesse, mai identiche, da un malato all'altro.
In omeopatia si dice che non esiste la malattia..ma il malato.
MLT.

L’ortica minore (Urtica urens) viene impiegata in omeopatia prevalentemente in caso di irritazioni cutanee o per la lattopoiesi.

14/11/2025

"I stop struggling to be better. I accept myself as someone who is supported by everyone and everything around me." 🍵

11/10/2025
05/10/2025
I mille usi dell'olio di NEEM
21/09/2025

I mille usi dell'olio di NEEM

Questo post è un riassunto di numerosi scambi avuti sul forum, a proposito dell’olio di neem. Contiene contributi di Simo e faden, che ringrazio, e aggiunte mie (Fabrizio Zago).

17/09/2025

Ellie Lobel aveva poco meno di trent’anni ed era piena di energia quando una puntura d’insetto apparentemente insignificante cambiò la sua vita. Ciò che iniziò come un piccolo morso sulla gamba si trasformò in un incubo di sintomi inspiegabili: dolori articolari debilitanti, affaticamento e peggioramento neurologico. Per anni i medici offrirono poche risposte, finché le fu finalmente diagnosticata la malattia di Lyme in fase avanzata, un’infezione trasmessa dalle zecche che aveva già devastato il suo corpo. Dai 27 ai 42 anni, Ellie rimase confinata a letto, vivendo nel dolore costante e preparandosi alla fine.

Dopo 15 anni di sofferenza incessante e trattamenti falliti, Ellie prese la difficile decisione di smettere di combattere. Il suo medico stimò che le restassero appena 90 giorni di vita. Nei giorni che credeva sarebbero stati gli ultimi, Ellie chiese di sedersi al sole un’ultima volta. Mentre riposava all’aperto, uno sciame di api africanizzate la attaccò, pungendola decine di volte. Trasportata d’urgenza in ospedale, subì un arresto cardiaco ma fu rianimata. Aspettandosi la morte, Ellie sperimentò invece qualcosa di straordinario: si svegliò libera dal dolore.

Nelle settimane successive, Ellie cominciò a camminare, pensare chiaramente e a riconquistare lentamente la sua vita. La comunità medica rimase sbalordita, ma sembrava che il veleno delle api avesse innescato una potente risposta immunitaria o danneggiato i batteri della Lyme in un modo ancora non del tutto compreso. Da allora, Ellie è diventata un’attivista per l’apiterapia, l’uso medicinale del veleno d’api, sottolineando sempre la necessità di cautela e supervisione medica. La sua straordinaria storia, radicata nella sofferenza e nella guarigione, resta una testimonianza dei luoghi strani e inaspettati da cui può emergere la guarigione.

17/08/2025
18/07/2025

Indirizzo

Corso Garibaldi 176 E Via G. Carducci 3
Orte
01028

Orario di apertura

Lunedì 10:30 - 18:30
Martedì 10:30 - 18:30
Mercoledì 10:30 - 18:30
Giovedì 10:30 - 18:30
Venerdì 10:30 - 18:30
Sabato 10:30 - 18:00

Notifiche

Lasciando la tua email puoi essere il primo a sapere quando Emporio Bioerbante & Officina di Afrodite 1983 di Maria Letizia Tortorelli pubblica notizie e promozioni. Il tuo indirizzo email non verrà utilizzato per nessun altro scopo e potrai annullare l'iscrizione in qualsiasi momento.

Contatta Lo Studio

Invia un messaggio a Emporio Bioerbante & Officina di Afrodite 1983 di Maria Letizia Tortorelli:

Condividi

Share on Facebook Share on Twitter Share on LinkedIn
Share on Pinterest Share on Reddit Share via Email
Share on WhatsApp Share on Instagram Share on Telegram

Our Story

Our Story BIOERBANTE & OFFICINA DI AFRODITE dal 1983·di Maria Letizia Tortorelli. LUNEDÌ 2 NOVEMBRE 2020· Luogo dal potenziale inaspettato: pret a porter di vendita di cibiBIO/articoli d'erboristeria/sanitaria-e per il vivere secondo natura. Bioedilizia, artigianato ecosolidale, alimenti a km zero. Vendita diretta, ove ci sia disponibilità di soddisfare la richiesta, e su ordinazione immediata o ricetta- commercio digitalizzato e prenotabile “on line” al numero whatsapp 338 8087873. Il Centro Olistico , Sede dell’associazione culturale “i Giardini di Afrodite” offre, nell’officina dei “lavori per la vita”, uno spazio con “laboratorio” che include anche il reparto per il massaggio olistico, per i corsi ed i seminari, lo studio per le bioterapie e le consulenze di riflessoterapia, fiori di Bach, e terapie bioenergetiche. Questo luogo, da tempo immemorabile, è stato voluto caparbiamente, tra tanti ostacoli, da Maria Letizia Tortorelli, che ha iniziato “naturalmente” il suo percorso nel settore “naturale”, fin da bambina, affascinata dalle piante e dai profumi della terra, ottenendo poi la sua prima licenza commerciale nel 1983, allestendo i suoi prodotti “per il vivere sano secondo natura “... dai cibi, agli abiti tinti con colori vegetali, agli accessori per la casa- tra cui le meravigliose teiere in ghisa di una delle più antiche fonderie giapponesi, importate dal “fior di loto”, storica marca di diffusione di prodotti biologici, così come di prodotti per la macrobiotica-agli oli essenziali, alle erbe, tisane, integratori, agli snack da viaggio, oltre naturalmente ai libri e giornali di cultura e filosofia ecologica.... in un suo piccolo angolo verde, una sorta di emporio dedicato, situato all’interno del buffet di stazione di Orte, un grande bar buffet di stazione ferroviaria gestito dalla propria famiglia per molti decenni, esattamente dal 1945 al 2014. Il luogo, ad alta densità di passaggio umano, è stato di forte impatto esperenziale per Letizia, attratta fin da bambina per il mondo delle cure secondo natura, per le quali ha una spontanea intuitiva propensione al “servizio”. Nello stesso anno, 1983, convinta da sempre che ..“l’uomo è ciò che mangia” , e che la prima medicina dell’uomo sia il cibo stesso di cui si nutre, ha iniziato a seguire personalmente le colture dell’azienda agricola di famiglia, eliminando dai campi tutti i veleni, (allora proposti con troppa semplicità e pressioni sugli agricoltori ignari, attratti dalla illusoria prospettiva di ingenti guadagni, dai consorzi agrari e dalle aziende chimiche) e trasformandola in “azienda Biologica”. Ne ottenne presto la certificazione da un organismo autorizzato ( molto prima prima dell’uscita della legge che ha permesso l’erogazione degli invitanti contributi ai coltivatori) facendo sì che la “Piccionara” di Gallese , azienda di circa 50 ettari, diventasse la prima azienda agricola “certificata biologica” della provincia di Viterbo. Le certificazioni furono assegnate, dopo opportuna predisposizione e controlli dei terreni e delle colture, dapprima dall’associazione “Suolo e Salute”, creata dal professor Francesco Garofalo, che venne ad Orte in persona per insegnare a Letizia, direttamente sul campo, i primi rudimenti di conoscenze atte alla conduzione di una azienda agricola biologica a ciclo chiuso, (https://www.suoloesalute.it/la-nostra-storia/ ) e poi da Clab , coordinamento laziale agricoltura biologica, e poi ancora, con la partecipazione e guida dei coordinatori di “Alce Nero”, che acquistò i primissimi raccolti biologici, da AMAB, associazione marchigiana agricoltura biologica.

Questi oggi, a parte il CLAB che fu inglobato da altro ente di controllo, sono tutt’ora organismi regolarmente autorizzati. La tradizione iniziata da Letizia, è oggi proseguita dai figli ormai cresciuti, nei terreni di una altra azienda di famiglia vicina alla precedente. .

Questi terreni, situati sui pendii delle colline ortane, vengono similmente sottoposti ai controlli degli enti di certificazione biologica, nel proseguimento delle procedure attuate nella antica azienda di famiglia, “ la Piccionara di Gallese” che fu prima “certificata biologica” della provincia di Viterbo.

L’incarico è stato, questa volta, nuovamente assegnato al primo organismo di controllo a cui furono affidati i terreni di quella azienda, allora, lo stesso grazie al quale Maria Letizia fu iniziata alla conoscenza di queste meravigliose antiche e moderne metodiche di coltivazione per la conduzione agricola biologica : l’associazione “Suolo e Salute” di Torino.