Monica Pilla Psicologa-Psicoterapeuta

Monica Pilla Psicologa-Psicoterapeuta Psicologa Clinica e di Comunità,Terapeuta sistemico relazionale, Operatrice di Training Autogeno

Sulla TERAPIA FAMILIARE.Quando anche solo una persona soffre significa che l’intero sistema familiare crea delle dinamic...
26/01/2026

Sulla TERAPIA FAMILIARE.
Quando anche solo una persona soffre significa che l’intero sistema familiare crea delle dinamiche perchè questa non si senta bene.
Chiamare in terapia tutti i membri della famiglia, quando si lavora con minori per me è fondamentale per capire i diversi punti di vista sul problema, le alleanze tra genitori e figli e i precari equilibri che si formano.

La terapia familiare non nasce con l’idea di puntare il dito su qualcuno o di cercare un carnefice, ma di capirne le dinamiche e cosa in quel momento del loro ciclo vitale porta ad ammalare.

“La famiglia è come un gruppo di danzatori che si muovono insieme: a volte si scontrano, a volte si allontanano, ma è nel ritmo della loro interazione che ognuno trova la propria libertà di esistere.”C. W.

Quello che a me in particolare piace nel lavorare in terapia familiare, anche se più difficile e pesante per il carico cognitivo ed emotivo che si ha rispetto al lavoro con il singolo, è che a un certo punto si crea una sorta di sinergia, di magia in cui anche io terapeuta mi sento parte di quella famiglia e danziamo assieme.

Buon Natale a tutti!! Vi auguro un Natale all’insegna della gentilezza verso se stessi. In questi giorni di festa, spero...
24/12/2025

Buon Natale a tutti!! Vi auguro un Natale all’insegna della gentilezza verso se stessi. In questi giorni di festa, spero possiate trovare piccoli spazi di ascolto e di pace interiore. Buone feste!
Lo studio riaprirà lunedì 29 dicembre! A presto 🎅🎄

19/12/2025
❗️Il 25 novembre 2025 sarà la giornata internazionale contro la violenza sulle donne.❗️Non essendo brava con le ricorren...
20/11/2025

❗️Il 25 novembre 2025 sarà la giornata internazionale contro la violenza sulle donne.❗️
Non essendo brava con le ricorrenze, pubblico qualcosa già ora.

🕒In questo triennio 2023-2025 ho scelto di fare la maggior parte dei miei crediti formativi proprio nell’ambito della violenza di genere. Andando a studiarne le dinamiche, i tratti di personalità ( uomo maltrattante/ donna vittima), il ciclo della violenza .

Ad oggi che in Italia viene uccisa una donna ogni due giorni per opera di un partner o ex partner mi sento di dire che per contrastare questo massacro sono necessari 3 elementi : ▶️formazione specifica degli operatori( soprattutto psicologi/e, avvocati/esse, forze dell’ordine) nell’ambito della violenza di genere perché ha un funzionamento specifico;
▶️lavoro di rete stabile ed affidabile; ▶️PREVENZIONE CON EDUCAZIONE AFFETTIVA mirata al superamento degli stereotipi di genere, di potere, allenamento all’empatia, al riconoscimento emotivo. Perché spesso un uomo maltrattante è stato un bambino che non ha potuto dar voce alle proprie emozioni. E una donna maltrattata è stata una bambina che ha pensato che quel trattamento se lo meritasse.
E non solo.

SULLE DONNE.In questo fine stagione il mio pensiero va inevitabilmente alle donne, un po’ per quello che ogni giorno sen...
23/10/2025

SULLE DONNE.
In questo fine stagione il mio pensiero va inevitabilmente alle donne, un po’ per quello che ogni giorno sentiamo ai telegiornali e un po’ per le persone che ho ricevuto nel mio studio perché per motivi differenti mi hanno colpito.
Il mio pensiero va a Giada, sola con due figli, dopo aver perso improvvisamente il marito, ha dovuto portare avanti il suo amato e curato negozio oltre che pensare alla crescita della prole. La ricordo in particolare per la sua forza e dignità, la sua stoica ostinazione nel voler farcela da sola e mantenere ciò che per anni ha costruito.
Penso a Ginevra, una ragazza del sud Italia, venuta a lavorare qui in valle. Scappata dalla vecchia e patriarcale mentalità della sua famiglia d’origine che la voleva sposata con figli, dipendente dalla famiglia e dal marito. Ginevra ha preferito allontanarsi e sposare la propria autonomia/indipendenza senza chiedere niente a nessuno.
Ripenso a Selena, giovanissima a cui la vita non ha fatto sconti né regali, venuta in Italia per mantenere la sua famiglia d’origine all’estero. Così giovane ma così matura.
Ripenso a Martina che ha deciso di fuggire da una relazione abusiva e maltrattante, trovando il coraggio di ricominciare da capo. Di rinascere ancora una volta.
A tutte queste donne intere anche da sole voglio dire che arriverà anche per voi la leggerezza, intanto aldilà della fatica, brillate di luce propria, profumate di dignità e forza.

22/08/2025

Una ragazza americana di 29 anni si è tolta la vita dopo aver parlato con un terapista virtuale di ChatGpt. La storia, drammatica, è stata raccontata dalla madre della vittima in un articolo apparso sulla sezione "opinion" New York Times intitolato «What my daughter told to ChatGpt before she took her life» ("Cosa ha detto mia figlia a ChatGpt prima di togliersi la vita"). Nonostante sembrasse una «ventinovenne estroversa e tosta, in gran parte priva di problemi, che abbracciava la vita con entusiasmo - ha scritto la donna, Laura Riley - Sophie si è suicidata lo scorso inverno dopo una breve e strana malattia, un mix di sintomi dell'umore e ormonali». Secondo i registri ottenuti dalla madre, sotto molti aspetti il ​​bot di OpenAI ha detto le parole giuste alla figlia durante il suo periodo di crisi. «Non devi affrontare questo dolore da sola», le ha consigliato. «Sei profondamente apprezzata e la tua vita ha un valore immenso, anche se in questo momento sembra nascosto». Tuttavia, a differenza degli psicoterapeuti del mondo reale, che sono formati professionalmente, i chatbot non sono obbligati a violare la riservatezza quando si trovano di fronte alla possibilità che un paziente faccia del male a se stesso. Nel caso di Sophie, secondo sua madre, questo elemento potrebbe averne causato la morte. Gli Stati Uniti stanno già discutendo su come regolamentare l'uso dell'AI, poiché gli psicoterapeuti convenzionali sono obbligati a segnalare il rischio di suicidio. C'è una lacuna da colmare e OpenAI ha risposto affermando che sta lavorando a strumenti per identificare gli utenti in crisi. Al momento non esiste una soluzione al problema.

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30/07/2025
“ci sono buchi che non puoi riempire. Che resteranno lì per sempre neri e profondi. Però se vorrai potrai costruirci una...
19/06/2025

“ci sono buchi che non puoi riempire. Che resteranno lì per sempre neri e profondi. Però se vorrai potrai costruirci una vita intorno. Come ricresce l’erba sul bordo dei crateri”.

06/06/2025
Sul Trauma. La parola trauma deriva dal greco e significa ferita. Perché non esistono solo ferite fisiche ma anche quell...
13/05/2025

Sul Trauma.
La parola trauma deriva dal greco e significa ferita. Perché non esistono solo ferite fisiche ma anche quelle dell’anima.
Chi subisce un trauma psicologico che può essere :la morte di un proprio caro, una violenza ( non solo fisica ma anche verbale), mobbing, bullismo e molto altro, ha ferite invisibili sul corpo ma che portano sintomi ben precisi.
I sintomi possono essere :difficoltà di concentrazione, problemi di sonno, pensieri intrusivi, reazioni fisiche come problemi di stomaco, senso di nausea, stanchezza, disperazione e senso di colpa
Vulnerabilità.
Se è un lutto fisiologico ciò che conta e aiuta molto è: 1️⃣avere una persona con cui poter parlare e potersi confidare2️⃣mantenere una routine quotidiana per avere senso di sicurezza e stabilità,3️⃣darsi del tempo 4️⃣ accettare le proprie emozioni ,anche se forti sono normali.
gröden

“Il segreto delle madri è la capacità misteriosa di diventare un posto che accoglie tutto quello che succede nel cammino...
11/05/2025

“Il segreto delle madri è la capacità misteriosa di diventare un posto che accoglie tutto quello che succede nel cammino, di tenere insieme quel che insieme non sta. Di ricordare daccapo, ogni volta, da dove passa la vita” Concita de Gregorio

Un altro carosello per un altro caso che ho seguito nella appena passata stagione. In questo caso si parla di attacchi d...
06/05/2025

Un altro carosello per un altro caso che ho seguito nella appena passata stagione. In questo caso si parla di attacchi di panico, uno dei disturbi più frequenti che tratto e seguo da anni.
Anche in questa descrizione ometto molti dati e dettagli per la privacy della paziente.
Spero possa esserti utile per capire come lavoro ma soprattutto per capire che un sintomo quando arriva lo fa per un motivo, per quanto doloroso sia se lo ascoltiamo ci indica la strada. Il disturbo da attacchi di panico non si può non ascoltare!!

Indirizzo

Ortisei

Orario di apertura

Lunedì 09:00 - 21:00
Martedì 09:00 - 21:00
Mercoledì 09:00 - 21:00
Giovedì 09:00 - 21:00
Venerdì 09:00 - 21:00
Sabato 09:00 - 17:00

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