01/03/2025
Tutto inizia con un giorno al cimitero, al funerale del loro padre. Due fratelli che restano lontani, non si parlano quasi. Questo evento, prevedibile ma non preparabile, rompe gli equilibri emotivi di Peter e Ivan: fratelli che hanno costruito le loro esistenze su binari separati da un’infanzia che li ha uniti più nella sofferenza che per altro.
Peter è un avvocato di successo, che dalle macerie seguite alla separazione dei genitori ha messo la sua mente indomita, il suo temperamento appassionato e una profonda vocazione alla difesa degli ultimi dalle ingiustizie, al servizio di una carriera brillante. Ma la sua vita dietro la facciata è una landa fatta di amori e disperazione, che prende la forma di un movimento continuo tra una giovane studentessa dalla straordinaria carica erotica, una donna che rappresenta l’intesa e l’amore romantico ma che per proteggerlo non gli permette più di amarla come un tempo, e i momenti della solitudine che si popolano di fantasmi.
Ivan è un giovane campione di scacchi che ha sempre guardato il mondo a distanza, con la sensazione di non possedere le chiavi per capire e padroneggiare le relazioni e l’amore. Ha investito la sua giovinezza per riuscire a dominare partite più codificabili di quelle sentimentali, giocate su una scacchiera. Dietro a una facciata di indecifrabilità, guarda al fratello con invidia, ammirazione e risentimento per essersi sempre sentito rifiutato.
Tutto il libro è una navigazione dentro i flutti interiori di questi due fratelli e delle donne che mescolano con loro la vita. Per me, oltre che una narrazione appassionante, un inno alla complessità del mondo emotivo. Che mi ricorda ancora una volta che, per quanto sia utile creare modelli maneggiabili che spieghino come ciascuno di noi “funziona”, l’essere umano è più complesso, più incostante, più contraddittorio, più imperfetto e fallibile di quanto a volte vogliamo credere, o desideriamo.
Ma allora cosa resta fermo, se “niente è fisso", se la vita è "qualcosa di precario"? La Rooney sembra suggerire nell'ultima pagina: la possibilità di dare e ricevere cura, facendo del nostro meglio...