26/05/2026
✨ Quando sei mamma a tuo figlio non trasmetti solo amore, ma inevitabilmente anche le tue ansie, insicurezze e fragilità.
Il ritmo, il tono, la velocità delle tue parole o come gesticoli, possono tradire anche le frasi più amorevoli o il tentativo di far sembrare che tutto vada bene.
E in tutto questo, si aggiunge il peso di dover performare sempre, per sentirti una brava mamma.
Sei al supermercato, o al parco. Tuo figlio piange o fa i capricci e senti gli occhi della gente addosso. Arriva quella vergogna dell’esposizione sociale, il timore che qualcuno possa etichettarti come “una mamma che non sa imporsi” o tuo figlio come “un bambino viziato”.
La paura del giudizio ti irrigidisce ti fa sentire inadeguata, piano piano, ti isola.
Ed è proprio da qui che nasce la tua insicurezza come genitore.
Peggio poi quando cerchi aiuto: tutti “esperti” pronti a darti la ricetta magica o il manuale standard. Ma tu sai che tuo figlio non è “standard”. E hai paura di investire tempo, speranze e denaro in un tentativo fallimentare.
La mossa brillante che puoi fare è migliorare te così da non lasciarti influenzare dagli altri. Che ne pensi di scrivermi e capire insieme come migliorare?