16/05/2026
🕉️IL CAMMINO DELL' ANIMA🕉️
A questo punto la formazione dell'anima è completata e si può nascere. Il feto, pronto per affrontare la vita, inizia a spingere per uscire: quel luogo che è stato la dimora accogliente per consentire la formazione delle sue strutture energetiche, fisiche e spirituali ora "gli va stretto "e va abbandonato per affrontare il curriculum che la vita gli offre. Nella tradizione taoista si afferma che il nascituro "ingoia la pillola fangosa" (Ni Guan), il che rappresenta, a livello simbolico, la conferma della sua disponibilità a incarnarsi. Questo ingoiare la pillola fangosa ha però anche precise significati energetici. Si dice che prima della nascita risieda nel cervello e, una volta ingoiata, si porti verso l'ombelico e nei reni, che anche per questo sono la sede del Jing ovvero la nostra energia vitale costituzionale. Viene anche detto che nel momento in cui si ingoia la pillola, cioè si accetta di percorrere il proprio destino, la memoria di questo percorso venga rimossa, forse per non consentire tardivi ripensamenti o forse perché così è necessario affinché il cammino possa essere realmente compiuto..
Ingoiata la pillola fangosa, il bambino è pronto per nascere e inizia a spingere, e la madre spinge con lui. Per ve**re al mondo il bimbo si gira, si capovolge, la sua testa spinge verso il basso, verso la terra, a voler riaffermare l'intenzione di radicarsi, di incarnarsi. Nella tradizione taoista, la nascita è un "rovesciamento" e anche in termini di fisiologia occidentale constatiamo questo rovesciamento: rovesciamento del feto e rovesciamento della circolazione sanguigna fetale. Ma la nascita è anche l'avvio di un processo di separazione.
La prima chiara separazione, antecedente perfino al parto, è quella fra le due metà del cuore. Nel feto esiste una circolazione definita mista, ovvero sia nella parte destra sia in quella sinistra del cuore circola sangue arterioso e venoso, ma prima del parto il dotto che collega queste due parti (dotto del Botallo) si chiude. Da quel momento abbiamo un cuore destro con il sangue venoso blu (yin) e uno sinistro con il sangue arterioso rosso (yang); la separazione di Yin e Yang si è completata, la vita, che è dualità, può avere inizio.
Poi avviene una seconda separazione che è la traumatica uscita dal ventre materno. Si abbandona l'elemento acqua (unità e totalità) e ci si muove negli altri elementi, l'aria prima di tutto; questo vuol dire dover respirare e il primo respiro è simbolicamente la riaffermazione dell'intento di voler vivere (che secondo la medicina cinese risiede nei polmoni). Questo intento, per quanto inconsapevolmente, lo riaffermiamo a ogni respiro per tutto il corso della vita la quale inizia con un respiro e con un respiro termina.
La terza separazione che è la recisione del cordone ombelicale, ultimo simbolo dell'Unione fisica con la madre e, attraverso la madre, con il tutto. In medicina cinese si dà molta importanza al fatto che il cordone ombelicale non sia reciso troppo presto, poiché attraverso esso passa l'ultimo sorso di energia vitale costituzionale ( Jing) che lega ancora il bambino alla madre. Un suo taglio prematuro potrebbe ridurre la quantità di energia vitale del bambino che rischierebbe di portare a una costituzione fisicamente ed energeticamente più debole.. l'ombelico rimarrà comunque per tutta la vita il simbolo fisico più evidente della nostra separazione dal tutto, ma anche della nostra appartenenza al tutto poiché è UNO.
Il cammino dell' Anima in Medicina Cinese (Franco Bottalo)
Il "dimenticare il percorso" descrive poeticamente il velo dell'amnesia infantile: per vivere la dualità della Terra, dobbiamo concentrarci sul presente, lasciando andare l'unione indifferenziata del grembo. La transizione dalla vita intrauterina a quella extrauterina è, a tutti gli effetti, il più grande processo di separazione e individualizzazione che l'essere umano si trovi ad affrontare.🥰🥰🥰