11/05/2026
In questi giorni ho partecipato al Convegno Internazionale di Medicina Integrata a Roma: un’esperienza importante, ancora di più perché per la prima volta era presente anche l’osteopatia.
Ho avuto il piacere di supportare la mia guida, .olivierobonetti Oliviero Bonetti. Credo profondamente in ciò che fa e nel suo modo di osservare il corpo umano: una visione che parte dalle cellule, dalla loro intelligenza e dalla loro capacità di comunicare.
Perché sì, siamo fatti di cellule. E tutto parte da lì.
Sono orgogliosa del percorso che ho scelto.
Di studiare, aggiornarmi, mettermi in gioco continuamente e mantenere una mente aperta, capace di spaziare, crescere e condividere questa passione con tante persone.
L’osteopatia, attraverso le sue tecniche, aiuta il corpo a correggere le disfunzioni somatiche e a ritrovare il proprio equilibrio, la propria capacità di autoregolazione.
E continuerò a ripeterlo finché avrò voce per farlo.
Essere osteopata oggi significa anche scegliere di non fermarsi mai.
Partecipare a convegni di medicina integrata come ARTOI, confrontarmi con professori, medici e ricercatori, significa nutrire la curiosità e dare valore a ciò che faccio ogni giorno nella pratica clinica.
Sono felice di avere avuto esempi come Oliviero Bonetti e Sandra Tosi, che sono stati miei professori. Un onore poterli seguire e portarli con me nel mio percorso professionale e umano. Vi ringrazio di cuore.
La fiducia non si chiede: si costruisce.
Con studio, presenza, ascolto e responsabilità.
E quando scegli davvero di metterti in gioco, accade qualcosa di semplice ma potentissimo: inizi a esprimere chi sei, senza filtri.
Ed è proprio lì che la vita apre possibilità che prima non riuscivi nemmeno a vedere. ✨
Felice lunedì e grazie per essere arrivato a leggere fino a qui.
Belle journée à toi,
Valentina