Dott. ssa Angela Amodio Psicologa Clinica

Dott. ssa Angela Amodio Psicologa Clinica Psicologa laureata in Psicologia Clinica e della salute. Iscritta all'Ordine degli Psicologi del Lazio. Effettuo consulenze on line, al telefono e in presenza.

Assistente Comunicazione Aumentativa Alternativa, CAA;
Tutor specializzato in dsa e disabilità. Le aree di intervento sulle quali lavoro sono:
Sostegno psicologico, Sostegno alla genitorialità, Ansia, Depressione, Attacchi di panico ,Insonnia, Gestione dello stress, Disturbi alimentari, Terapia di coppia, Crescita personale, Dipendenze, Elaborazione del lutto, Comportamento oppositivo...
Insieme ad un ascolto attivo riusciremo a rendere la vita il meno complicata possibile.

09/04/2026

"Sono stati loro a non girarsi dall’altra parte ♥️ e così hanno salvato Rosi con la collaborazione di persone speciali♥️ (associazione difesa per il cane sez. Ostia, i veterinari e Ziva♥️
e la sua mamma). Ora riceverà l’amore che merita ♥️ e a sua volta darà tanto amore.❤️
Buona vita Rosi♥️
Buona vita a voi ♥️" dal web

16/03/2026

Erano le 5:41 del mattino quando ho notato che il cane non si era mosso.

Aprivo la mia stazione di servizio ogni mattina da undici anni. Stessa routine. Stessa macchina del caffè che ronzava. Stessa insegna al neon tremolante fuori.

E per l’ultima settimana… lo stesso cane.

Stava seduto accanto alla p***a numero tre.

Ogni mattina.

Stesso posto.

Stessa posizione.

Testa leggermente abbassata. Orecchie attente. Occhi fissi sull’autostrada.

All’inizio pensavo appartenesse a qualcuno che lavorava nelle vicinanze.

Ma al terzo giorno, qualcosa in lui ha iniziato a turbarmi.

Non abbaiava mai.

Non chiedeva mai cibo.

Non si avvicinava mai a nessuno.

Le auto andavano e venivano. Le persone gli passavano accanto con caffè caldo e panini per la colazione.

Il cane non reagiva.

Aspettava soltanto.

Come se qualcuno gli avesse detto di restare.

La settima mattina iniziò a nevicare.

Fiocchi grandi e pesanti che si attaccavano all’asfalto.

Il pelo del cane era già coperto di bianco.

Eppure… non si muoveva.

Fu allora che presi una salsiccia dal contenitore caldo e uscii fuori.

“Ehi amico,” dissi piano.

Mi guardò.

Per la prima volta in tutta la settimana.

I suoi occhi non erano aggressivi.

Non erano spaventati.

Sembravano… stanchi.

Come qualcuno che si aggrappa alla speranza da troppo tempo.

Mi accovacciai e feci scivolare la salsiccia sul cemento.

Non la toccò.

Invece si alzò lentamente… e camminò verso il lato più lontano del parcheggio.

Poi si fermò.

E si voltò a guardarmi.

Una volta.

Come se volesse che lo seguissi.

Esitai.

Le stazioni di servizio attirano situazioni strane. Ho imparato a non immischiarmi.

Ma qualcosa nel modo in cui stava aspettando…

Rendeva impossibile ignorarlo.

Così lo seguii.

Attraverso il parcheggio ghiacciato.

Oltre il cassonetto.

Verso il piccolo gruppo di alberi dietro la stazione.

Il cane camminava lentamente, fermandosi ogni pochi passi per assicurarsi che fossi ancora lì.

Poi scomparve tra due cespugli coperti di neve.

Spinsi via i rami per seguirlo.

Ed è allora che lo vidi.

Un’auto.

O quello che ne restava.

La parte anteriore era avvolta attorno a una grande quercia.

Sembrava fosse lì da giorni.

Il parabrezza era in frantumi.

La portiera lato guidatore era spalancata.

E dentro…

C’era un uomo.

Ancora legato al sedile.

Ancora vivo.

Appena.

La sua pelle era blu pallido. Le labbra screpolate dalla disidratazione.

Il cane saltò immediatamente dentro l’auto e appoggiò la testa sul petto dell’uomo.

Fu allora che gli occhi dell’uomo si aprirono leggermente.

La sua voce uscì come poco più di un sussurro.

“…Rex?”

La coda del cane iniziò a scodinzolare.

Lentamente.

Debolmente.

L’uomo mi guardò come se non potesse credere a ciò che stava vedendo.

“Lui… non se n’è andato,” disse con voce roca.

“Continuava a tirarmi la manica ogni volta che svenivo…”

Mi si gelò lo stomaco.

La neve.

Il freddo.

I danni dell’incidente.

Questo incidente non era successo quella mattina.

Era successo giorni prima.

Il che significava che il cane era stato seduto a quella stazione di servizio…

Ogni giorno…

Aspettando che qualcuno lo notasse.

Aspettando che qualcuno lo seguisse.

Chiamai il 911 con le mani tremanti.

L’ambulanza arrivò dodici minuti dopo.

I paramedici dissero che ancora poche ore in quell’auto e l’uomo probabilmente non ce l’avrebbe fatta.

Mentre lo caricavano sulla barella, il cane rifiutava di lasciare il suo fianco.

Uno dei soccorritori cercò di allontanarlo.

Il cane ringhiò.

Basso.

Protettivo.

Così gli permisero di salire anche lui sull’ambulanza.

Più tardi quella sera, l’agente di polizia venuto a raccogliere la mia dichiarazione scosse la testa incredulo.

“Sa qual è la cosa incredibile?” disse.

“Cosa?”

“Il cane ha camminato per quasi tre miglia fino alla sua stazione.”

“Ogni giorno.”

“Tornava al luogo dell’incidente di notte.”

Guardai fuori dalla finestra verso la p***a numero tre.

Il posto vuoto dove era rimasto seduto tutta la settimana.

Ancora ad aspettare.

Ancora a sperare che qualcuno ascoltasse.

Alcuni dicono che i cani sono leali.

Ma lealtà non è la parola giusta.

Perché lealtà significa restare.

Questo cane ha fatto qualcosa di più difficile.

Ha lasciato la persona che amava…

Solo per il tempo necessario a riportare l’aiuto.

04/03/2026
Ti senti sopraffatto dallo stress o bloccato in un momento difficile? A volte, il primo passo per stare meglio è semplic...
22/02/2026

Ti senti sopraffatto dallo stress o bloccato in un momento difficile? A volte, il primo passo per stare meglio è semplicemente parlarne con chi sa ascoltare senza giudizio. 🌿
🧠 ​Sono la Dott.ssa Angela Amodio, psicologa clinica e della salute e il mio obiettivo è aiutarti a ritrovare il tuo equilibrio interiore.
Che si tratti di ansia, difficoltà relazionali o la necessità di un supporto genitoriale, insieme possiamo tracciare un percorso verso il benessere.
​✨ Il primo colloquio è gratuito. Un’occasione per conoscerci e capire come posso aiutarti.
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Sentirsi UDITI NON è come sentirsi ASCOLTATI !!!​Quante volte, durante un confronto con il partner, stiamo già preparand...
19/02/2026

Sentirsi UDITI NON è come sentirsi ASCOLTATI !!!
​Quante volte, durante un confronto con il partner, stiamo già preparando la nostra "arringa difensiva" mentre l'altro sta ancora parlando?
​In psicologia, questo si chiama ASCOLTO REATTIVO. Ma il vero segreto delle coppie che durano nel tempo non è l'assenza di conflitti, è L'ASCOLTO ATTIVO.
​Cos’è davvero l’Ascolto Attivo?
​Non è solo stare in silenzio. È un atto di generosità che dice all'altro: "Il tuo mondo, in questo momento, è più importante del mio bisogno di avere ragione".
​ESISTONO 3 modi per metterlo in pratica:
​SOSPENDERE IL GIUDIZIO: Metti da parte il "giusto" o "sbagliato". Se il partner si sente ferito, quel sentimento è reale per lui/lei, anche se tu non ne capisci il motivo.
TECNICA DELLO SPECCHIO: Prima di rispondere, prova a parafrasare. "Quindi, se ho capito bene, ti senti trascurato quando arrivo tardi dal lavoro perché vorresti passare più tempo insieme? È così?". Questo abbassa istantaneamente le difese.
​CERCA L'EMOZIONE non solo i fatti: Spesso litighiamo per i piatti sporchi, ma il vero tema è il bisogno di supporto o di riconoscimento. GUARDA OLTRE LE PAROLE.
​La prossima volta che il tuo partner ti parla di un problema, prova a chiedere: "Hai bisogno che io ti ascolti, che io ti consoli o che ti aiuti a trovare una soluzione?". Eviterai molti malintesi.
​L’ascolto è il più grande AFRODISIACO EMOTIVO: crea sicurezza, e dove c’è sicurezza, l’amore fiorisce. ❤️
​E tu? Ti senti davvero ascoltato nella tua relazione o senti di dover "urlare" per far valere i tuoi sentimenti?

SE TI SERVE UN AIUTO PRIMA CHE TUTTO CROLLI CONTATTAMI
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27/01/2026

...E poi c'è il cambiamento, la trasformazione...quella cosa potente che ci permette di essere unici ma che nello stesso tempo è in grado di cambiare anche gli altri....
eh sì, proprio così " Di Cambiare Gli Altri"...
Perché Ogni Trasformazione Individuale modifica l'intero sistema, con inevitabili ricadute per chi si trova all'interno di questo sistema....
La Trasformazione Personale, dunque, Diventa l'Arma più potente che si possa usare per MODIFICARE L'UMANITÀ E L'INTERO PIANETA.
COMINCIA DUNQUE DA TE STESSO...SII IL CAMBIAMENTO CHE VORRESTI VEDERE NEGLI ALTRI, PARTENDO DA TE STESSO💪💪💪
Dott. ssa Angela Amodio Psicologa Clinica

Curare il corpo Curare la mente .... perché è importante quest' ultimo passaggio? Perché la malattia abita nella mente, ...
26/01/2026

Curare il corpo
Curare la mente .... perché è importante quest' ultimo passaggio?
Perché la malattia abita nella mente, resta lì anche quando nel corpo e dal corpo è stata tolta....
Curare la mente
Prenderci cura della nostra mente è davvero qualcosa di fondamentale e non assolutamente trascurabile
Dott.ssa Angela Amodio Psicologa
Studio medico Nuova Aurora
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Oggi voglio soffermarmi sulle Resistenze che ​agiscono dietro il rivolgersi ad uno psicologo:Spesso, pensiamo che dallo ...
09/01/2026

Oggi voglio soffermarmi sulle Resistenze che ​agiscono dietro il rivolgersi ad uno psicologo:
Spesso, pensiamo che dallo psicologo ci si vada solo quando "non ce la facciamo più". Ma la verità è un’altra: prendersi cura della propria mente è un atto di coraggio e di amore verso se stessi, non un segnale di resa.
​Uno psicologo ti aiuta donandoti:
🟠 Uno SPAZIO tutto tuo: In un mondo che corre e giudica, lo psicologo ti offre un luogo sicuro dove puoi essere te stesso al 100%, senza filtri.
🟡NUOVE lenti per guardare il mondo: Spesso siamo intrappolati in schemi mentali che ci fanno soffrire. La terapia aiuta a "cambiare prospettiva" e a trovare soluzioni che prima non vedevi.
🟢 GESTIONE delle emozioni: Ansia, stress e tristezza non sono nemici da abbattere, ma segnali da ascoltare. Lo psicologo ti insegna l'alfabeto per tradurre questi messaggi.
🟣 ​CONSAPEVOLEZZA e Autonomia: L'obiettivo NON è darti consigli, MA fornirti gli strumenti affinché tu possa CAMMINARE CON LE tue gambe, fiero delle tue scelte.

​Andresti mai dal dentista con un forte mal di denti? O dall'ortopedico per una gamba rotta? La mente MERITA la stessa attenzione del corpo. Non è necessario "stare male" per voler stare meglio.

​Investire in terapia significa investire nella qualità delle proprie relazioni, del proprio lavoro e della propria serenità quotidianaIl PASSO PIÙ DIFFICILE?
Spesso è proprio il primo:
alzare la cornetta o scrivere quel messaggio. Ma è anche quello che può cambiarti la vita. ♥️
Auguro davvero a tutti quelli che leggendo questo post si sono riconosciuti, di avere il coraggio di Fare il primo passo...
Dott. ssa Angela Amodio Psicologa Clinica
Presso lo studio medico Nuova Aurora in via Calenzana 4 Ostia lido
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Buona giornata a tutti e tutte




Auguro a tutti voi un sereno Natale ❤️
24/12/2025

Auguro a tutti voi un sereno Natale ❤️

26/11/2025

Oggi voglio parlarvi del Dolore, ma nella sua accezione positiva dunque non come un Nemico, Ma una Guida Interiore.
​Spesso cerchiamo di evitarlo, sopprimerlo o nasconderlo. Ma se il dolore fosse, in realtà, uno dei messaggeri più importanti della nostra psiche?
​Che Cos'è Veramente il Dolore Emotivo?
​Dal punto di vista psicologico, il dolore non è solo una spiacevole sensazione, ma un segnale vitale. È la mente che ci dice:
​"Attenzione, c'è una ferita che ha bisogno di cura." (Perdita, lutto, trauma.)
​"Questo confine è stato oltrepassato." (Relazioni tossiche, ingiustizia subita.)
​"C'è un bisogno profondo che non viene soddisfatto." (Bisogno di accettazione, amore, sicurezza.)
Esistono modi in cui poter Trasformare il Dolore in Crescita
​Non si tratta di amare il dolore, ma di imparare dal suo messaggio.

​Ascolta, Non Reagire: Invece di scappare o arrabbiarti immediatamente, fermati e chiediti: "Cosa sta cercando di dirmi questo dolore? Quale parte di me si sente minacciata o non vista?" L'ascolto attivo è il primo passo verso l'elaborazione.

​Riconosci la Tua Vulnerabilità: Accettare di provare dolore è un atto di forza, non di debolezza. Permettiti di sentire, senza giudicarti. La vulnerabilità è il ponte verso una maggiore autocompassione.

​Riscrivi la Storia: Il dolore è spesso legato a una narrazione negativa su noi stessi ("Non sono abbastanza," "Non merito"). Il lavoro psicologico ti aiuta a identificare questa narrazione e a sostituirla con una più vera e potenziante.

​Infine, ricorda: Il dolore ti indica dove devi ricostruire.
Ti mostra non solo ciò che hai perso, ma anche ciò che apprezzi profondamente.
È IL PREZZO DELLA CONNESSIONE E DELL'ESSERE VIVI.❤️💪






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L'immenso....... semplicemente....
23/11/2025

L'immenso....... semplicemente....

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