Lo Psicologo al tuo fianco

Lo Psicologo al tuo fianco Lo Psicologo al tuo fianco è uno studio di psicologia e consulenza sessuale che si occupa del benessere dell'individuo e della coppia.

Lo studio si occupa di:
-ansia, fobie, attacchi di panico e ipocondria
-stress, cefalee e insonnia
-disturbi sessuali
-depressione
-bassa autostima e crescita personale
-difficoltà a stabilire e mantenere relazioni sociali
-terapia di coppia

15/01/2026

UNA TRAGEDIA SILENZIOSA

C' è una tragedia silenziosa che si sta sviluppando giorno dopo giorno nelle nostre case e riguarda i nostri più preziosi gioielli: i nostri figli.
I nostri figli sono in uno stato emotivo devastante.
Negli ultimi 15 anni, i ricercatori ci hanno regalato statistiche sempre più allarmanti su un aumento acuto e costante della malattia mentale infantile che ora sta raggiungendo proporzioni epidemiche:

Le statistiche non mentono:
• 1 bambino su 5 ha problemi di salute mentale
• Si è notato un aumento del 43 % dell'ADHD
• Si è notato un aumento del 37 % della depressione adolescenziale
• Si è notato un aumento del 200 % del tasso di suicidi nei bambini tra i 10 e i 14 anni.

Cosa sta succedendo e cosa stiamo facendo di sbagliato?

I bambini di oggi sono sovra-Stimolati e sovraccarichi di oggetti materiali, ma sono privati di ciò che è veramente fondamentale per un'infanzia sana e felice, come:
• Genitori emotivamente disponibili
• Limiti chiaramente definiti
• Responsabilità
• Nutrizione equilibrata e una buona qualità del sonno
• Movimento all'aria aperta
• Gioco creativo, interazione sociale, opportunità di gioco non strutturato e spazi per la noia.

Invece, questi ultimi anni li abbiamo riempiti di:
• Genitori distratti digitalmente
• Genitori indulgenti e permissivi che lasciano che i bambini "Governino il mondo" e siano quelli che mettono le regole
• Un senso di diritto, di immeritatamente tutto senza guadagnarselo o senza essere responsabile di ottenerlo
• Sonno inadeguato e nutrizione squilibrata
• Uno stile di vita sedentario
• Stimolazione senza fine, babysitter tecnologiche, gratificazione istantanea e assenza di momenti noiosi.

Cosa fare?
Se vogliamo che i nostri figli siano individui felici e sani, dobbiamo svegliarci e tornare alle basi.
È ancora possibile...con le seguenti raccomandazioni:

• Imposta i limiti e ricorda che sei il capitano della nave. I vostri figli si sentiranno più sicuri sapendo che avete il controllo del timone.
• Offri ai bambini uno stile di vita equilibrato pieno di ciò che di cui hanno bisogno, non solo di quello che vogliono. Non aver paura di dire "no" ai tuoi figli se quello che vogliono non è quello di cui hanno bisogno.
• Fornisci alimenti nutritivi e limita il cibo spazzatura.
• Passa almeno un'ora al giorno all'aperto facendo attività come: ciclismo, camminata, pesca, osservazione degli uccelli / insetti.
• Godetevi una cena familiare quotidiana senza telefoni o tecnologia che li distragga.
• Giocate con giochi da tavola in famiglia o se i bambini sono molto piccoli per i giochi da tavola, lasciatevi trasportare dai vostri interessi e permettete che siano loro a condurre in gioco.
• Coinvolgi i tuoi figli in qualche compito o lavoro in casa secondo la loro età (piegare i vestiti, ordinare i giocattoli, appendere i vestiti, sistemare i viveri, mettere il tavolo, dare da mangiare al cane ecc.).
• Implementare una routine di sonno coerente per garantire che il tuo bambino dorma abbastanza. Gli orari saranno ancora più importanti per i bambini in età scolastica.
• Insegnare responsabilità e indipendenza. Non li proteggere in eccesso contro ogni frustrazione o ogni errore. Sbagliare li aiuterà a sviluppare resilienza e impareranno a superare le sfide della vita,
• Non caricate lo zaino dei vostri figli, non portate i loro zaini, non portategli il compito che si sono dimenticati, non gli sbucciate le banane ne’ le arance se lo possono fare da soli (4-5 anni). Invece di dare loro i pesci, educateli a pescare.
• Educateli ad aspettare e a ritardare la gratificazione.
• Fornisci opportunità per la "noia", visto che la noia è il momento in cui la creatività si sveglia. Non vi sentite responsabili di tenere sempre i bambini divertiti.
• Non usare la tecnologia come una cura per la noia, né la offrite al primo secondo di inattività.
• Evitare l'uso della tecnologia durante i pasti, nelle automobili, nei ristoranti, nei centri commerciali. Usa questi momenti come opportunità per socializzare allenando così i cervelli a saper funzionare quando saranno in modalità “noia".
• Aiutali a creare un "vasetto della noia" con idee di attività per quando sono annoiati.
• Spegnere i telefoni di notte quando i bambini devono andare a letto per evitare la distrazione digitale.
• Diventa un regolatore o un allenatore emotivo dei tuoi figli. Educali a riconoscere e a gestire le proprie frustrazioni e rabbia.
• Educateli a salutare, a prendere turni, a condividere senza rimanere senza nulla, a dire grazie e per favore, a riconoscere l'errore e scusarsi (non li obbligate ), siate modello di tutti quei valori che inculcate loro.
• Collegati emotivamente - sorrisi, abbracci, baci, solletichi, lettura, danza, salti, giocate con loro.

Articolo scritto dal dott. Luis Rojas Marcos psichiatra.

Voi cosa ne pensate?

02/11/2025

In Giappone, i primi tre anni della scuola elementare danno più importanza al carattere, alle buone maniere e ai valori sociali che agli esami. I bambini imparano il rispetto, l’empatia e la responsabilità, e puliscono persino le loro aule per sviluppare la disciplina. Questo approccio privilegia l’intelligenza emotiva e il buon comportamento, creando una solida base prima dell’apprendimento accademico.

Gli educatori ritengono che ciò contribuisca a formare individui equilibrati e socialmente competenti, rendendo il sistema educativo giapponese unico per la sua attenzione all’educazione olistica.

Da Limitless Mind

26/08/2025

Una psicologa militare al fianco dei bambini di Gaza evacuati in Italia.

In questo mese di agosto si è compiuta la più grande operazione di evacuazione sanitaria dall’inizio del 2024. Tre velivoli della Difesa sono atterrati a Ciampino, Milano e Pisa con a bordo 31 bambini e 83 accompagnatori provenienti dalla Striscia di Gaza, accolti dopo un viaggio lungo e complesso. Insieme a medici e infermieri, a bordo c’era anche una psicologa militare, Chiara, che ha seguito passo dopo passo i piccoli pazienti e le loro famiglie. Il suo lavoro è stato quello di offrire conforto, contenimento e sostegno emotivo in un momento di grande fragilità, aiutando i bambini ad affrontare la paura e la fatica del trasferimento, e accompagnando i genitori nel difficile compito di trasmettere sicurezza ai propri figli. La presenza di una psicologa ha significato anche affiancare l’equipaggio stesso, impegnato in una missione tanto delicata quanto carica di responsabilità. Un contributo spesso silenzioso, ma essenziale, che dimostra come la cura psicologica non sia un accessorio, bensì una parte integrante della risposta sanitaria ed umanitaria. Questo intervento ricorda quanto sia necessario riconoscere sempre più il ruolo della psicologia nelle emergenze: perché laddove ci sono corpi feriti, ci sono anche emozioni, paure e traumi che hanno bisogno di essere accolti. E lo psicologo è la figura professionale che sa prendersene cura, con competenza e umanità.

Per approfondire 👉🏼 https://www.psy.it/una-psicologa-militare-al-fianco-dei-bambini-di-gaza-evacuati-in-italia/

https://www.facebook.com/share/15ZjUrXWCw/
09/05/2025

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L’importanza della spiritualità come componente centrale del benessere psicologico è riconosciuta sempre di più dai medici e dai professionisti della salute.

Diversi studi indicano che la fede religiosa può rappresentare una strategia di coping efficace in presenza di difficoltà e momenti critici come una malattia perché:

➖ Consente di dare un senso a quanto accade
➖ Permette di mantenere un atteggiamento positivo, attivo e speranzoso
➖ Contribuisce a ridurre stati psicologici come la disperazione e la depressione, soprattutto in contesti di malattia cronica o terminale

👉 Leggi l’articolo su State of Mind https://www.stateofmind.it/2016/10/fede-religiosa-malattia/

21/04/2025

"I bambini hanno bisogno che le loro madri restino donne, che abbiano interessi e passioni nel mondo. Che il mondo non si esaurisca nella vita del figlio, che ci sia un desiderio che trascende l'orizzonte della maternità. I nostri figli hanno bisogno anche dell'assenza della madre, altrimenti non c'è libertà."

Massimo Recalcati - "Lessico Famigliare", Raitre, 2018

20/04/2025

"Nessun bambino è perduto se ha un insegnante che crede in lui"

02/04/2025

Con la parola «Takiwatanga» vogliamo celebrare la giornata internazionale della consapevolezza sull'Autismo.

In questa parola c’è tutto il rispetto che dovremmo avere per ogni unicità. ❤️

Ogni persona nello spettro ha un proprio modo di percepire, sentire, comunicare e amare. Non è “fuori dal mondo”, è semplicemente in un mondo tutto suo. In questa Giornata Mondiale della Consapevolezza sull’Autismo, ricordiamoci che il vero atto d’amore è smettere di voler “correggere” e iniziare a comprendere. Camminare accanto, anche se i nostri passi non sono sempre allineati. ❤️

21/03/2025

I bambini assertivi sono bambini più felici. Lo sono perché imparano a comunicare i propri desideri, perché diventano persone capaci...

13/03/2025

C’è un alleato del cervello contro ansia e stress: il museo. Passeggiare tra i capolavori è già di per sé un’esperienza coinvolgente. Ma oggi i musei possono fare di più e diventare un luogo di cura. La scienza conferma che mindfulness e arteterapia aiutano a stare bene. Secondo una ricerca, coordinata dell’Università degli Studi di Milano-Bicocca, che fa parte del progetto ASBA (Anxiety, Stress, Brain-friendly museum, Approach), seguire un percorso di Mindfulness, ad esempio, all’interno di una pinacoteca riduce l’ansia e lo stress del 25%. Con l’Arte terapia, o partecipando a una visita guidata, il calo è del 20% circa.

L’articolo completo di Valeria Pini su Salute

23/02/2025

Uno studio Usa ricorda quanto sia importante per crescere poter giocare all’aperto. Ma forse quello che conta ancora di più è rallentare e capire quanto sia ne…

11/12/2024

Quanto è difficile essere bambini in una famiglia disfunzionale? In realtà non è difficile, è impossibile. Chi cresce in una famiglia disfunzionale, infatti, rinuncia all’infanzia. È un’abdicazione silente di cui ne’ il bambino prima, ne’ l’adulto poi, ne ha piena coscienza anche se gli effetti si sentono fin da subito. I bambini, infatti, si portano sulle spalle la colpa di essere venuti al mondo, la paura dell’abbandono, la vergogna e finanche la colpa di qualcosa di brutto che gli è stato fatto (e di cui non avevano alcuna responsabilità). A spezzare la spirale del silenzio è l’attrice Elana Sofia Ricci che, a Belve, racconta dell’abuso sessuale subito all’età di 12 anni.Sugli abusi in età infantile, pre-puberale e puberale se ne parla pochissimo. Il motivo? Chi lo subisce finisce anche per colpevolizzarsi e non ne parla. Questo è «naturale» se si contestualizza l’accaduto. Come può, un bambino, ricercare riparo nella madre se questa gli dà instabilità e insicurezza? Come può, un fanciullo credere che un adulto possa proteggerlo quando è il medesimo mondo adulto che costantemente lo ferisce? Inoltre, come ricorda la stessa Elana Sofia Ricci «quando ti accadono certe cose da parte di persone adulte, (...) pensi che quello che fanno sia giusto (…)». Dolcemente l’attrice afferma: «non l’ho detto a mia madre per non darle dolore». Nessun bambino lo fa. Statisticamente, nessun bambino ne parla (almeno non subito). Perché raccontare di un proprio dolore quando si sa -inconsapevolmente- che l’altro non potrà capirci? Che l’altro non potrà rassicurarci? Che l’altro, ancora una volta, per negare le proprie responsabilità, ci colpevolizzerà? Sebbene il consiglio più saggio da dare a un bambino sia di «parlarne». È giusto contestualizzare ciò che avviene nella mente di un bambino che mai ha conosciuto il supporto. Non parlarne diviene una scelta adattiva. È importante elaborare questo concetto perché altrimenti può amplificare la “sensazione di sporco” e “di vergogna” che l’abuso può lasciarci addosso. Non si sta «mantenendo un segreto», ci si sta proteggendo da un ulteriore abuso, dal rammarico e dall’ulteriore delusione che il mondo adulto potrebbe darci.

Indirizzo

Via Duca Di Castromediano
Ostuni
72017

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