Osteopata Tatiana Candida

Osteopata Tatiana Candida Tatiana Candida laureata in scienze motorie presso la facoltà di Urbino e diplomata in Osteopatia presso il C.I.O.

L'osteopatia è un sistema affermato e riconosciuto di prevenzione sanitaria che si basa sul contatto manuale per la diagnosi e per il trattamento. Rispetta la relazione tra il corpo, la mente e lo spirito sia in salute che nella malattia: pone l’enfasi sull’integrità strutturale e funzionale del corpo e sulla tendenza intrinseca del corpo ad auto-curarsi. Il trattamento osteopatico viene visto come influenza facilitante per incoraggiare questo processo di auto-regolazione. I dolori accusati dai pazienti risultano da una relazione reciproca tra i componenti muscolo-scheletrici e quelli viscerali di una malattia o di uno sforzo.

25/08/2025

Le ferie sono quasi finite le batterie sono state ricaricate e sono pronta a tornare operativa dal 1 Settembre! Scrivetemi pure su whatsapp perché sono all’estero! A presto Tatiana

24/08/2023

Le ferie sono quasi giunte al termine e vi comunico che dal 28/08 sarò operativa ! Per appuntamenti potete scrivermi su WhatsApp o chiamarmi .
Buona giornata a tutti

E poi ci sono le amiche che ogni tanto bussano alla tua porta ❤️❤️❤️
12/06/2023

E poi ci sono le amiche che ogni tanto bussano alla tua porta ❤️❤️❤️

11/06/2023

Cefalee e mal di testa!
Esistono diversi tipi di emicranie suddivisibili in 2 gruppi; quelle di tipo primario sono 3:
-emicrania:caratterizzata da un dolore pulsante che colpisce un lato della testa
-cefalea tensiva: caratterizzata dalla presenza di dolore acuto sui muscoli del capo, del collo e delle spalle
-cefalee a grappolo:nella quale il dolore è molto intenso che può insorgere anche di notte o ad orari fissi durante il giorno..
Abbiamo poi le cefalee secondarie ovvero derivanti da altre patologie quali glaucomi, ipertensione endocranica ecc....
Il meccanismo scatenante la patologia consiste in una fase di vasocostrizione (il lume del vaso venoso si riduce rallentando così il passaggio del sangue), seguita da una vasodilatazione (il suddetto vaso recupera il diametro ottimale), che si esprime con dolore e stimolazione neuronale.
Il fattore scatenante l’emicrania è, quindi, l’eccessiva stimolazione del nervo trigemino, responsabile dell’innervazione dei vasi sanguigni intracranici, a cui consegue il cambiamento interno del sistema vascolare.
La figura dell’osteopata può essere utile nella risoluzione di tale patologia, in quanto è in grado di ridurre buona parte degli stimoli irritativi, responsabili della sensazione di dolore.
Nello specifico si ha la possibilità di:

-liberare le suture craniali, soprattutto quelle tra osso occipitale e osso temporale, riducendo le tensioni intracraniche, e riuscendo così a dare maggior agio alle strutture vascolo-nervose
-effettuare un lavoro di riequilibrio tra i diaframmi del corpo: pelvico, toracico inferiore e superiore, buccale e il tentorio cerebellare (intracranico),
-ridurre le tensioni muscolari a livello cervicale, attuando un allungamento dei tessuti molli.

Osteopatia e gravidanza!Durante la gestazione il corpo della donna subisce dei forti cambiamenti che possono portare dis...
14/03/2023

Osteopatia e gravidanza!
Durante la gestazione il corpo della donna subisce dei forti cambiamenti che possono portare disagi di natura differente.
L"osteopatia si occupa dei seguenti disturbi:
-mal di schiena, lombalgia
-sciatalgia
-difficoltà nella respirazione
-problemi digestivi, nausee e bruciori di stomaco
-difficoltà nel transito intestinale e costipazione
-dolori alle gambe
-dolori articolari
-coliche gassose
-dolori alle anche
-problemi circolatori agli arti inferiori
-dolori alla cervicale
-mal di testa
-mobilità del sacro
-reflusso gastrico
I trattamenti osteopatici punteranno a mantenere e recuperare l’elasticita delle articolazioni del bacino e delle vertebre, riducendo la pressione che può essere causa di lombalgie o sciatalgie.
Il lavoro sulla base della pancia può aiutare a ridurre la compressione a livello inguinale. Questa può causare gonfiori e dolori alle gambe e stasi vascolare .
Essenziale è il lavoro sul diaframma cercando di detenderlo e di mantenere una buona elasticità costale per la respirazione.
Ogni gravidanza è comunque uno stato a sé. In sostanza, l’osteopatia consente un migliore adattamento dell’organismo ai cambiamenti dei tessuti del corpo e alle pressioni addominali associate alla gravidanza, senza effetti collaterali per la mamma e per il bambino.
Il trattamento osteopatico può focalizzarsi anche sugli stati emotivi della futura mamma

Osteopatia e cervicalgiaLa cervicalgia (ovvero il dolore alla cervicale) è uno dei disturbi più comuni , il collo è infa...
21/02/2023

Osteopatia e cervicalgia

La cervicalgia (ovvero il dolore alla cervicale) è uno dei disturbi più comuni , il collo è infatti una delle regioni maggiormente sollecitate dal punto di vista meccanico nella nostra quotidianità.
Il trattamento Osteopatico si occupa di tutte le problematiche dolorose acute e croniche, gli esiti di eventi traumatici come il classico colpo di frusta, i casi di limitazione del movimento nei diversi piani dello spazio, i disordini posturali che interessano non solo il collo ma anche spalle, dorso, schiena e rigidità dovuta ad accumulo di tensioni.
L'osteopata interviene attraverso svariate tecniche dirette alle articolazioni al rilascio muscolare, fino alle tecniche più delicate e sottili di tipo fasciale o di tipo cranio-sacrale.
Quindi l'intervento dell'osteopata è quello di ristabilire la corretta fisiologia per riportare lo stato di salute .
Il trattamento osteopatico del rachide cervicale diventa così non solo utile per il miglioramento della sua funzione meccanica, ma anche di tutte le altre cui è legato: funzione vascolare; della funzione nervosa, di innervazione delle spalle e tutti gli arti superiori; della funzione vegetativa, di regolazione della funzione di occhi, fosse nasali, orecchi, e di parte di funzioni cardio-polmonari e digestive; della funzione posturale legata alla funzione della deglutizione, della fonazione e quindi anche della articolazione della mandibola. mobilità che limitano le naturali capacità del corpo di mantenersi in salute e vivere senza dolore.

Cos'è la malocclusione ?  La malocclusione è una condizione causata dallo scorretto posizionamento dei denti nell’arcata...
07/02/2023

Cos'è la malocclusione ?
La malocclusione è una condizione causata dallo scorretto posizionamento dei denti nell’arcata dentale. In pratica, le arcate disallineate creano fastidi di diversa natura, tra i quali: dolori, click mandibolari, bruxismo.
Risente di questo squilibrio tutto l’apparato masticatorio (muscoli e articolazioni), ma non solo. Infatti, questa condizione protratta nel tempo provoca sintomi anche in altre parti del corpo.
Ogni disturbo dell’articolazione della mandibola si ripercuote sul movimento e sulla postura del nostro corpo. Ma è altrettanto vero che ogni disturbo della postura e del movimento si ripercuote sull’articolazione della mandibola.
Quando i denti non coincidono, può risentirne tutto l’organismo, dalla masticazione al parlare, alle patologie muscolari e scheletriche che possono manifestarsi a causa dello squilibrio fisiologico della masticazione dovuto al disallineamento di arcata superiore e inferiore.
Chi convive con il problema della malocclusione spesso sperimenta anche disturbi correlati che hanno origine nella meccanica della masticazione e deglutizione:
1.alterazioni della postura
2.mal di testa (cefalee)
3.mal di schiena (lombalgie, sciatica)
4.dolore al collo / dolore cervicale
5.problemi digestivi
6.mobilità dentale
7.vertigini, ronzii, acufeni nelle orecchie.
In osteopatia, il modo migliore per far fronte ai disturbi legati alla malocclusione è adottare l’approccio globale che caratterizza questo metodo terapeutico.
Il compito dell’osteopatia, é quello di correggere la postura considerando l’intera struttura muscolo-scheletrica.
Quindi,
- trattiamo la zona cervicale e del cranio per ottenere miglioramenti anche sulla funzione occlusale
-eseguiamo trattamenti miofasciali specifici per aiutare a riposizionare l’articolazione temporo-mandibolare,
-utilizziamo esercizi specifici e tecniche osteopatiche di rilascio dei muscoli intorno all’ATM, per alleggerire la tensione costante alle mascelle.
Il riequilibrio dei muscoli mascellari esercita un effetto benefico anche sulle altre parti del corpo, grazie ai riflessi involontari che incidono sull’allineamento del sistema muscolo-scheletrico.

Buon anno a tutti voi!!!!!
31/12/2022

Buon anno a tutti voi!!!!!

24/12/2022
Intestino irritabileLa sindrome dell’intestino irritabile, definita anche come “colon irritabile” o “colite spastica”, è...
12/12/2022

Intestino irritabile
La sindrome dell’intestino irritabile, definita anche come “colon irritabile” o “colite spastica”, è un insieme di disturbi cronici che interessano il sistema gastrointestinale e ne inibiscono la regolare funzione.
Soffrire di intestino irritabile è abbastanza comune, la sindrome interessa difatti circa il 15-20% della popolazione dei Paesi sviluppati, con un’incidenza annua dell’1-2%.
La maggior parte delle persone colpite sono donne di età tra 20 e 50 anni.
L’intestino irritabile si presenta principalmente con fastidio o dolore all’addome. L’intestino può essere stitico, diarroico oppure ci può essere alternanza fra stipsi e diarrea.
Tra i sintomi secondari possiamo trovare gonfiore addominale, meteorismo e presenza di muco nelle feci.
Solitamente i sintomi tendono ad acutizzarsi in corrispondenza di eventi stressanti, che possono essere di tipo fisico come infezioni o interventi chirurgici, oppure di tipo psichico.
Spesso la sindrome dell’intestino irritabile è accompagnata anche da altri problemi come depressione, ansia, disturbi della personalità ed emicrania.
Purtroppo, i sintomi dell’intestino irritabile sono comuni a molte patologie e non esiste ancora un test diagnostico specifico, per cui solitamente la diagnosi viene fatta per esclusione. Per di più, in questa sindrome non ci sono infiammazioni e l’anatomia intestinale non presenta anomalie.
Per questo motivo non sono ancora chiare neanche le cause scatenanti.
Negli anni però, varie indagini cliniche hanno evidenziato alcuni fattori di rischio, o “stimoli”, che portano alla comparsa dell’intestino irritabile, quali:
Stress eccessivo;
Alterazioni ormonali;
Malattie infettive del tratto gastrointestinale;
Assunzione di alcuni cibi.
Il trattamento osteopatico fornisce un grande contributo nella gestione dell’intestino irritabile grazie alle manipolazioni di tipo viscerale.
Questo tipo di manipolazioni permette all’osteopata di diminuire gli spasmi che provocano dolore, ripristinare la corretta motilità intestinale, ripristinare il drenaggio linfatico e venoso e riequilibrare il sistema nervoso autonomo.
Per capire meglio come mai l’osteopata lavora sull’equilibrio del sistema nervoso autonomo dobbiamo fare una premessa di anatomia e spiegare qual è la connessione con l’intestino irritabile
Il sistema nervoso autonomo è costituito da tre parti che hanno funzioni diverse ma lavorano in sinergia tra di loro:
Sistema nervoso simpatico (o ortosimpatico);
Sistema nervoso parasimpatico;
Sistema nervoso enterico (o metasimpatico)
Queste parti si occupano di gestire in maniera involontaria le risposte viscerali (per questo viene chiamato sistema nervoso autonomo).
Quindi il sistema nervoso autonomo gestisce anche la digestione e i movimenti intestinali.
Ecco che arriviamo a capire come qualsiasi squilibrio regolativo del sistema nervoso autonomo può portare ad alterazioni della motilità intestinale, spasmi e irregolarità o anomalie nell’evacuazione.
Inoltre, la motilità intestinale alterata genera una congestione dei fluidi ematici e linfatici che di conseguenza provocano gonfiore addominale.
Questi sono appunto sintomi che abbiamo visto appartenere alla sindrome dell’intestino irritabile.
In conclusione, durante il trattamento osteopatico vengono utilizzate le manipolazioni di tipo viscerale, che sono leggere pressioni non invasive, per ripristinare la corretta mobilità degli organi interni e ridare equilibrio al sistema nervoso autonomo, correggendo pertanto i sintomi correlati.

SinusiteLa sinusite dal punto di vista clinico si manifesta con naso chiuso, difficoltà a respirare, senso di oppression...
24/11/2022

Sinusite
La sinusite dal punto di vista clinico si manifesta con naso chiuso, difficoltà a respirare, senso di oppressione frontale o mascellare e mal di testa.
La sinusite viene definita come l’infiammazione dei seni paranasali. Cosa sono i seni paranasali?
Sono delle cavità all’interno di alcune ossa della faccia e del cranio, con la funzione di permettere la giusta risonanza delle onde sonore, sia per l’emissione della voce che per l’udito. Queste cavità sono rivestite da muco, che in caso di infiammazione può risultare più abbondante e/o più denso e creare la sintomatologia tipica della sinusite.
Si possono differenziare le sinusiti in anteriori e posteriori:
sinusite anteriore: dolore o fastidio sulla radice del naso (parte di naso tra gli occhi) perché li è presente il foro di uscita del seno frontale; oppure fastidio alla pressione nell’angolo interno dell’occhio o sul bordo interno dell’orbita, a seconda che sia interessato il seno frontale o mascellare.
sinusite posteriore: dolore e pesantezza dietro alla testa e sulla parte più alta del collo, a causa dell’interessamento del seno sfenoidale e a volte delle cellule etmoidali posteriori.
La principale differenza i due tipi é che nelle sinusiti anteriori il muco cola dal naso; mentre nelle sinusiti posteriori cola direttamente in gola, favorendo la comparsa anche di mal di gola.
L’osteopatia riesce ad essere uno strumento preventivo grazie all'"utilizzo di tecniche di tipo fluidico per il drenaggio del muco e del sistema linfatico .

Indirizzo

Via Emilia 414
Ozzano Dell'emilia
40064

Telefono

+393493236240

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