Erika Fanari nutrizionista

Erika Fanari nutrizionista Pabillonis - Cagliari

Ci hanno insegnato che serve il “pasto libero”per sopravvivere alla dieta.Ma se abbiamo bisogno di un momento libero,for...
23/02/2026

Ci hanno insegnato che serve il “pasto libero”
per sopravvivere alla dieta.

Ma se abbiamo bisogno di un momento libero,
forse negli altri momenti siamo in gabbia.

Io non lavoro per insegnarti a gestire il pasto libero.
Lavoro perché tu non abbia più bisogno di chiamarlo così.

💚

Se questa frase ti ha fatto pensare,
salva il post per i momenti in cui ne hai bisogno ❤️

Mangiare fuori casa non è il problema.Arrivarci impreparata sì.Quando non c’è organizzazione dei pasti durante la giorna...
20/02/2026

Mangiare fuori casa non è il problema.
Arrivarci impreparata sì.

Quando non c’è organizzazione dei pasti durante la giornata, è molto più facile arrivare a cena troppo affamata, saltare il pranzo o mangiare in modo impulsivo.

E spesso lo chiamiamo “mancanza di controllo”.
Ma nella maggior parte dei casi è solo mancanza di struttura alimentare.

Organizzare i pasti fuori casa non significa essere rigide.
Significa prevedere la fame.
Significa proteggere la tua energia quando lavori tutto il giorno o sei sempre in movimento.

Non servono meal prep perfetti.
Serve una pianificazione semplice e sostenibile.

Se senti di perdere il controllo la sera, prova a guardare cosa succede prima.

💾 Salva questo post per la prossima settimana.
📤 Condividilo con chi dice sempre: “tanto mi arrangio”.

E dimmi: qual è il pasto fuori casa che ti manda più in difficoltà?

Ci sono progressi che non si misurano in chili.Ma cambiano tutto.E ogni volta che una mia paziente cresce in un ambito d...
18/02/2026

Ci sono progressi che non si misurano in chili.
Ma cambiano tutto.

E ogni volta che una mia paziente cresce in un ambito della sua vita,
so che anche il nostro percorso farà un passo avanti.

Perché non lavoriamo solo sul cibo.
Lavoriamo sull’identità.

Ed è la parte più delicata — e più bella — del mio lavoro.

In studio succede spesso.Le persone sanno cosa “si dovrebbe” mangiare.Ma non sanno più cosa piace davvero.Le diete prolu...
16/02/2026

In studio succede spesso.

Le persone sanno cosa “si dovrebbe” mangiare.
Ma non sanno più cosa piace davvero.

Le diete prolungate possono disconnetterci dal gusto.
Non perché siamo superficiali.
Ma perché abbiamo imparato a controllare prima ancora di ascoltare.

Ri-educare il gusto è un lavoro nutrizionale.
E anche identitario.

💬 Se ti va, rispondi a questa domanda:
Qual è un alimento che non sai più se ti piace davvero o se lo scegli perché è sicuro?

Ci sono frasi che in studio mi restano addosso.“Visto che il controllo è andato bene, posso andare a mangiare una pizza....
14/02/2026

Ci sono frasi che in studio mi restano addosso.

“Visto che il controllo è andato bene, posso andare a mangiare una pizza.”

Detta con convinzione.
Come se fosse normale.
Come se fosse giusto così.

E ogni volta penso a quante volte abbiamo imparato che il cibo va meritato.
Che una cena fuori è uno sgarro.
Che allentare la presa significa fallire.

Ma quando inizi a misurare il tuo valore in base a quanto riesci a controllarti…
non stai costruendo equilibrio.
Stai solo diventando più rigida con te stessa.

E la rigidità, anche quando funziona,
alla lunga presenta il conto.

Se ti sei riconosciuta in quelle frasi,
non sei sbagliata.
Probabilmente hai solo imparato un modo di fare che nessuno ti ha mai insegnato a mettere in discussione.

💬 Ti è mai capitato di sentirti “in diritto” di mangiare qualcosa solo dopo essere stata brava?

Sui social vediamo risultati,non percorsi.E quando guardiamo solo quello che è visibile,è facile sentirsi sempre indietr...
13/02/2026

Sui social vediamo risultati,
non percorsi.

E quando guardiamo solo quello che è visibile,
è facile sentirsi sempre indietro.
Sempre in difetto.
Sempre “meno”.

Ma non stai fallendo.
Stai solo confrontando
parti diverse della storia.

👉 Questo post è per chi
si sente bloccato
guardando solo l’esterno degli altri

Il problema non è che non hai forza di volontà.È che hai imparato a mangiare ascoltando regolepiù che ascoltando te stes...
11/02/2026

Il problema non è che non hai forza di volontà.

È che hai imparato a mangiare ascoltando regole
più che ascoltando te stessa.

Hai seguito piani.
Hai eliminato alimenti.
Hai ricominciato più volte di quante riesci a contare.

E ogni volta ti sei detta:
“Questa sarà quella giusta.”

Ma dopo anni di diete, la vera conseguenza non è solo il peso che cambia.
È la fiducia che si indebolisce.
È il dubbio costante davanti a un piatto.
È la sensazione di non sapere più cosa sia davvero tuo.

A quel punto la domanda non è più
“Cosa devo mangiare?”
ma
“Posso fidarmi di quello che sento?”

Ed è qui che un semplice piano alimentare non basta.

Perché il problema non è il cibo.
È la relazione che nel tempo si è costruita intorno al cibo.

Per questo in studio abbiamo attivato un percorso di psiconutrizione,
in cui nutrizione e psicologia .ssa_annarita_di_nucci lavorano in modo integrato e coordinato,
per intervenire sia sui comportamenti alimentari
sia sui meccanismi emotivi che li sostengono.

Non è un percorso per chi cerca l’ennesima dieta veloce.
È un percorso per chi vuole ricostruire un rapporto più stabile, consapevole e duraturo con il cibo.

Se leggendo ti sei riconosciuta,
nel link in bio trovi il form
👉 “Informazioni Psiconutrizione”.

Compilarlo non è un impegno.
È il primo passo per capire se questa volta non si tratta di ricominciare,
ma di fare qualcosa di diverso.

Non so stare dentro gli schemi rigidi.E per anni ho pensato che fosse un limite.La verità è che stavo solo cercandoun’or...
10/02/2026

Non so stare dentro gli schemi rigidi.
E per anni ho pensato che fosse un limite.

La verità è che stavo solo cercando
un’organizzazione che non mi apparteneva.

Oggi non seguo un meal plan preciso,
ma ho dei punti fermi che mi aiutano
a mangiare in modo presente, sostenibile, reale.

È lo stesso approccio
che utilizzo anche nel mio lavoro in studio:
meno rigidità, più strategie che stanno nella vita reale.

Se ti va, raccontami nei commenti
quali strategie ti aiutano davvero
a mangiare in modo più sereno
nelle giornate reali, non perfette.

A volte il lavoro più importantenon è cambiare cosa mangiamo,ma mettere in discussioneciò che abbiamo imparato sul cibo
09/02/2026

A volte il lavoro più importante
non è cambiare cosa mangiamo,
ma mettere in discussione
ciò che abbiamo imparato sul cibo

Ascoltarsi non è immediato.E non è nemmeno la cosa più semplice da fare.Seguire una regola, invece, dà una direzione.Ti ...
05/02/2026

Ascoltarsi non è immediato.
E non è nemmeno la cosa più semplice da fare.

Seguire una regola, invece, dà una direzione.
Ti dice cosa fare, quando farlo, come farlo.
Anche nei giorni in cui sei stanca, confusa, piena di pensieri.

Per questo in studio, spesso, la richiesta è una:
“Ho bisogno di sapere cosa mangiare.”

Non perché manchi la volontà.
Ma perché fermarsi ad ascoltarsi richiede tempo, presenza
e la capacità di restare anche quando le risposte non sono subito chiare.

Il mio lavoro, molte volte, inizia proprio qui.
Non dal togliere, non dal prescrivere,
ma dall’imparare ad ascoltare senza paure

“Ho già eliminato pasta e pane, tanto non mi mancheranno.”Questa frase viene spesso detta con sicurezza.Come se anticipa...
04/02/2026

“Ho già eliminato pasta e pane, tanto non mi mancheranno.”

Questa frase viene spesso detta con sicurezza.
Come se anticipare la rinuncia fosse una prova di forza.

Ma quando ho chiesto:
“Ti vedresti per tutta la vita senza pasta e pane?”
la risposta è stata no.

Ed è lì che iniziamo davvero.

Perché un percorso che funziona non è quello che riesci a reggere per qualche settimana,
ma quello che non ti costringe a combattere con te stessa/o per anni.

Decostruire certe idee sull’alimentazione non significa “lasciar correre”.
Significa costruire qualcosa che abbia spazio, respiro, continuità.

Se anche tu senti di dover togliere tutto per ottenere qualcosa,
forse è il momento di fermarti
e farti una domanda diversa.

👉 Ti sei mai detta “tanto non mi mancherà”?

C’è un momento precisoin cui le scelte iniziano a pesare.Non è quando non sappiamo cosa fare.È quando decidiamogià stanc...
04/02/2026

C’è un momento preciso
in cui le scelte iniziano a pesare.

Non è quando non sappiamo cosa fare.
È quando decidiamo
già stanche,
già affamate,
già cariche di pensieri.

In quei momenti
non stiamo davvero scegliendo.

Stiamo reagendo a un contesto.

Eppure spesso giudichiamo la scelta,
non il momento in cui è nata.

Forse il punto
non è fare scelte migliori.

Forse è imparare
a guardare quando
siamo davvero in grado
di scegliere

Indirizzo

Pabillonis
09030

Sito Web

Notifiche

Lasciando la tua email puoi essere il primo a sapere quando Erika Fanari nutrizionista pubblica notizie e promozioni. Il tuo indirizzo email non verrà utilizzato per nessun altro scopo e potrai annullare l'iscrizione in qualsiasi momento.

Contatta Lo Studio

Invia un messaggio a Erika Fanari nutrizionista:

Condividi

Share on Facebook Share on Twitter Share on LinkedIn
Share on Pinterest Share on Reddit Share via Email
Share on WhatsApp Share on Instagram Share on Telegram

Digitare